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venerdì 7 agosto 2015

La Cina offrirà tecnologia aeronautica in cambio di petrolio dall'Iran


La Repubblica Islamica dell'Iran succederà come secondo utente alla società industriale di aeronautica cinese di Chengdu per i J-10 senza sborsare un dollaro alla Cina firmando un contratto che permette a Pechino di sfruttare uno dei più grandi giacimenti di petrolio su suolo iraniano nei prossimi 20 anni, secondo Want Daily.

La Cina offrirà all'aeronautica militare iraniana circa 24 (F-10 Vigorous Dragon). Il costo di un singolo aereo è stimato sui 40 milioni di dollari, il tutto circa 1 miliardo di dollari. Tutto questo sarà barattato con 20 anni di esportazioni di petrolio da Azadegan, da parte della Cina.

azadegan oil field
"Azadegan"

I piloti saranno in grado di difendere lo spazio aereo iraniano e dell'intero Golfo Persico.

Molti analisti militari cinesi credono che agli USA non renderà felice questo affare e dove la stessa Cina affronterà la pressione internazionale contro gli alleati degli USA nella regione. Altri nel frattempo hanno voluto precisare che 24 aerei da combattimento non svolgeranno una notevole differenza strategica in Medio Oriente.

E' stata adottata, notizia poi immediatamente smentita, la tecnologia di Israele per fabbricare gli J-10. Davvero ironico questo caso, come può divenire possibile che il nemico numero uno di Tel Aviv, l'Iran, possa godere della propria tecnologia ?

Il Pakistan è il primo cliente in fattore di aeronautica verso Pechino. Nel 2009, la Cina con un contratto di 1,4 miliardi di dollari, ha esportato ad Islamabad circa 36 aerei militari FC-20. L'aereo è destinato ad essere fornito di missili SD-10A, oltre a quelli aria-aria. Tuttavia, ancora nessun'aereo è stato consegnato al Pakistan.

Link:
Defence.pk
China Aero-Technology Import & Export Corporation

[​IMG]
"SD-10A"



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Iran e Cina cooperazione
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Link:
Want China Times

lunedì 27 luglio 2015

Washington piazza i suoi burattini in Asia Centrale ?


Il Primo Ministro Kirgiko, Temir Sariyev, martedì ha firmato un decreto governativo che pone fine all'accordo di assistenza con gli Stati Uniti del 1993.

Questa decisione è una ritorsione per il premio che la scorsa settimana il Dipartimento USA ha assegnato all'attivista politico Azimjan Askarov.

Askarov premiato da Washington

Un accordo firmato nel lontano 1993.

Questo accordo prevedeva l'arrivo di beni esenti da dazio doganale.

L'attivista politico di origini uzbeke, Azimjan Askarov, è un prigioniero politico, tenuto in ergastolo per aver influenzato le manifestazioni nel sud del Kirgyzstan nel giugno del 2010.

Si contarono circa 400 vittime e 1000 feriti durante gli scontri.

Le stesse autorità governative Kirgike hanno ritenuto i loro omologhi colleghi statunitensi poco amichevoli, ed hanno minacciato di denunciare l'accordo di assistenza.

(Il Kirgyzstan annulla l'accordo del 1993)


I rapporti con la Federazione Russa di Vincenzo Ferraro

La Russia continua ad intensificare i rapporti geopolitici ed economici con le periferie post-Sovietiche. rapporti economici e politici che la Federazione Russa riesce ad ottenere grazie ai colossi energetici come l'Azienda Gazprom e Rosneft, due aziende che hanno investito molto negli ultimi anni in Kirghizistan. 

Proprio con quest'ultimo paese la Russia ha intensificato i rapporti economici e Geopolitici. 

Nel quadro finanziario ed economico la Federazione Russa ha stanziato, per la regione interessata il Kirghizistan, ben 500 milioni di dollari, per accelerare l'ingresso del Governo centrale nel Blocco Euro-Asiatico.



Link: "Il Kirgyzstan nel quadro economico e geopolitico globale"

mercoledì 15 luglio 2015

La "De-Dollarizzazione" avanza


Il dollaro statunitense è stato un grande sostenitore del commercio nell'ultimo secolo.

Il dollaro arrivò ad una percentuale di circa il 71% di riserve valutarie estere. (Insieme di attività finanziarie espresse soprattutto in oro (v.) e valute estere (v.), detenute dalla Banca centrale (v.) di un paese allo scopo di garantire prestiti esteri e saldare eventuali deficit della bilancia dei pagamenti (v.). )

La sua percentuale poi è crollata, arrivando al 62%, nel 2014. 

Il dollaro quindi sta perdendo il suo status di valuta di riserva estera.
Infatti, in ogni secolo, dal Rinascimento ad oggi la valuta di riserva mondiale cambia.

Portogallo, Spagna, Paesi Bassi, Francia e UK hanno avuto la propria valuta globale di riserva dominante in periodi diversi.

Il grafico mostra come il commercio si stia spostando. (Sotto)


Sempre più paesi non pagano più con il dollaro US. Tagliando quindi la sua egemonia. La stessa Repubblica Popolare Cinese sta tagliando le riserve valutarie del dollaro statunitense che si trovano nella propria struttura. Il grafico mostra la cooperazione commerciale tra i paesi che hanno attuato la politica di de-dollarizzazione.

Il culmine di questa politica economica è stata la creazione della AIIB, la Banca degli Investimenti e delle Infrastrutture Asiatica, fondata da Pechino, che includono 57 paesi mondiali con un capitale di 100 miliardi di dollari. 

Le altre recenti attività commerciali della Cina riguardano: 30 anni di cooperazione energetica con la Russia a partire dal 2018 con un cifra pari a 400 miliardi di dollari, una seconda in campo della benzina di circa 284 miliardi e di una quota di circa l'85% delle esportazioni con l'Australia.

Ricordiamo che Cina e Russia si sono unite nel pagare in moneta nazionale, proprio per aggirare il dollaro USA.

Un rapporto del 2010 da parte delle Nazioni Unite ha posto l'abbandono del dollaro statunitense come valuta di riserva estera.

Lo stesso Consiglio del Golfo ha espresso dei desideri per una valuta di riserva indipendente.

Pechino quindi sta tentando di portare alla internazionalizzazione della sua valuta nazionale, il Yuan. Facendo crollare l'egemonia di Washington.

"La Russia e la Cina intendono aumentare la quantità di commercio con lo Yuan". Queste le dichiarazioni di Vladimir Putin. Osservazioni accolte favorevolmente dagli alti dirigenti cinesi che vogliono la propria valuta allargata ampiamente nel quadro globale. Inoltre la Cina e la Russia hanno sostenuto la diminuzione del dollaro nel commercio internazionale.
Qui l'articolo completo: Reuters.

Fonte:
Zero Hedge
Simone Editori

domenica 5 luglio 2015

Washington sta progettando un "lungo conflitto"



La nuova strategia militare è un documento fondamentale di natura globale insieme alla Strategia di Sicurezza Nazionale e alla Strategia di Cyber Sicurezza.

Gli Stati Uniti credono che la conservazione di "status-quo" economico nel mondo e di disseminazione dei così denominati, valori universali, incontrano gli interessi di sicurezza di Washington.

"Siccome l'ultima Strategia di Sicurezza Nazionale fu pubblicata nel 2011, il disturbo globale è aumentato significativamente mentre alcuni membri del nostro apparato militare ha cominciato a corrodersi," questo è quanto riportato dal Generale Dempsey Martin nell'introduzione del documento di strategia. Link

La strategia dichiara quello che oggi "sarebbe un coinvolgimento degli USA in una guerra interstellare con un potere notevole, ma con una probabilità bassa ma che sta crescendo."

"La Russia è menzionata spesso in questo contesto. La presenza marittima russa è cresciuta notevolmente in questi ultimi anni, specialmente dall'inizio della crisi in Ucraina nel 2014." Il Generale della NATO Adrian Bradshaw il primo luglio disse che avrebbe indirizzato una conferenza a Londra sul futuro navale della NATO.

Russia, potenza navale.

La strategia è a pagina 24, dove si indirizzano le nuove generazioni americane a servire il paese.

Gli sfidanti principali sono stati, strategicamente sono chiamati fuori Cina, Russia e Nord Corea come minacce aggressive alla pace globale, e gruppi non-stato in particolare organizzazioni estremiste come lo Stato Islamico e il gruppo dei Talebani.

La strategia tenta da una parte "scoraggiare e sconfiggere" gli stati dall'altra parte alle organizzazioni estremiste "le distrugge e le degrada."

Russia, Cina, Iran e Nord Corea sono stati definiti stati revisionisti. Non è ben chiaro a cosa si riferisce quando si dichiara uno stato revisionista, probabilmente gli autori vogliono dire questi stati posano una sfida al sistema dei giochi statunitensi di egemonia globale.


Il documento inoltre dichiara che la Russia ha dimostrato ripetutamente di non rispettare la sovranità dei suoi vicini ed è disposto ad usare la forza per realizzare i suoi fini.

Secondo gli autori, le azioni militari della Russia stanno mirando direttamente la sicurezza regionale procurando nuove forze.

La strategia asserisce che queste azioni violano numerosi accordi che la Russia ha firmato, inclusi gli Accordi di Helsinki.

La minaccia della Cina è descritta in più condizioni. Gli autori tentarono di evitare completamente la retorica dell'aggressione. La strategia legge le azioni compiute dalla Cina che stanno aggiungendo tensioni nella regione dell'Asia e del Pacifico. La Cina a tutta questa propaganda ha riposto con la riconquista di terre che permetteranno nuove posizioni militari e di corsie marittime vitali nel contesto internazionale.

Lo Stato Islamico conduce la lista delle minacce delle organizzazioni "non-stato". La strategia non menziona minimamente l'organizzazione di Al-Qaeda.

Sia gli Stati e si le organizzazioni non-stato si posano come minacce ibride. L'IS e gli insorti filo-russi dell'Ucraina dell'Est sono elencati dal Military Times come esempi di tale guerra.

Così la Federazione Russa è dipinta come un paese che posa simultaneamente due minacce: come un paese ostile e un attore che intraprende una guerra ibrida.

Il sito di difesa statunitense ha colpito il chiodo sulla testa con l'istruzione finale di Dempsey al Pentagono: "Ci sono preparazioni per una lunga guerra."

Considerando tutto questo, la nuova strategia non offre niente di nuovo. Si propaga tra le masse statunitensi l'idea della necessità di conservare la dominazione globale degli USA.

Nota fondamentale:


  • La Guerra ‘Ibrida’, è una strategia militare che riunisce guerra convenzionale, guerra irregolare compreso l’uso di armi di distruzione di massa, e guerra informatica e dell’informazione in una forma importante del conflitto internazionale di oggi. Lo Stato Maggiore delle forze armate russe ha accusato gli Stati Uniti di condurre tale guerra contro la Russia. RIR ha scoperto il significato di “guerre ibride” e se la Russia può contrastarle.

mercoledì 10 giugno 2015

Cina e Russia nuove protagoniste nel quadro geopolitico globale

Sono due gli argomenti che adesso, osservando il quadro geopolitico mondiale bisogna constatare. Il crollo del Petrodollaro e il concetto egemonico della moneta nazionale cinese, lo Yuan.

"Il Petrodollaro è morto e nessuno se ne rende conto". Il link qui: The petrodollar is died.


Due anni fa si incominciò a discutere in toni inizialmente strettamente silenziosi, poi subito dopo in modi rumorosi, il mondo finanziario cominciò a discutere dell'utilità delle riserve del dollaro statunitense e dei paesi esportatori di petrolio che avrebbero riciclato il dollaro che ricevettero in cambio delle loro esportazioni di petrolio, fortificando il valore di valuta delle riserve stabilendo i prezzi dei beni patrimoniali e degli acquisti.

L'articolo originale: Petrodollar VS Yuan.

I prezzi del greggio in caduta servi ad accelerare il crollo del petrodollaro e nel 2014 le nazioni dell'OPEC eliminarono per la prima volta la liquidità dai mercati.

Spostandoci sull'idea di egemonia dello Yuan la Cina punta a fortificare la Via della Seta e l'AIIB. Il fondo investito per la Via della Seta è di 40 milioni di dollari circa appoggiato sulle riserve della Cina che servirà ad ampliare i progetti sulle infrastrutture attraverso i paesi in via di sviluppo. Infine troviamo i 50 milioni di dollari, della Banca Asiatica degli Investimenti e delle Infrastrutture AIIB, depositati dai 57 stati membri, escludendo Giappone e USA.

Un Ministro degli esteri cinese ha dichiarato che, l'Ungheria ha siglato un accordo con la Cina per entrare ufficialmente nel contesto economico della Via della Seta di Pechino.

L'Ungheria quindi è il primo paese europeo ad aver aderito al progetto cinese "Una cintura, una strada." Alleati UE e Cina. L'accordo sulla via della seta è stato firmato sabato dal ministro degli esteri cinese Wang Yi e il suo omologo ungherese Peter Szijjarto.


"La Cina collaborerà con l'Ungheria intensificando l'ammodernamento della ferrovia Budapest-Belgrado e la costruzione della linea express tra Cina-Europa e altri progetti di grandi infrastrutture." La Cina sta aiutando a costruire un fondo per una ferrovia che collegherà Ungheria e Serbia. Link: Ungheria e Cina.

"Lo Yuan ha travolto anche il Nord America, un fenomeno sconosciuto fino ad'adesso, precisamente è il Canada ad adottare questo modello di pagamento". Lo ha dichiarato "Astrid Thorsen" giornalista per The Business Intelligence.

"La Russia e la Cina intendono aumentare la quantità di commercio con lo Yuan". Queste le dichiarazioni di Vladimir Putin. Osservazioni accolte favorevolmente dagli alti dirigenti cinesi che vogliono la propria valuta allargata ampiamente nel quadro globale. Inoltre la Cina e la Russia hanno sostenuto la diminuzione del dollaro nel commercio internazionale.
Qui l'articolo completo: Reuters.

"Componente della nostra cooperazione (la Cina), intendiamo utilizzare le valute nazionali nelle cooperazioni reciproche. Gli affari con il Rublo e lo Yuan sono appena iniziati. Voglio far notare che siamo pronti ad ampliare queste opportunità nelle nostre risorse energetiche". Queste altre dichiarazioni di Vladimir Putin.

La stessa azienda russa in campo energetico Gazprom ha dichiarato che dall'inizio dell'anno, tutte le vendite di gas e petrolio in Cina sono state sistemate in Yuan.

Qui i dati annuali di importazione del greggio di Cina e Russia e delle nazioni scelte dall'OPEC in milioni di tonnellate. (Sotto).


Fonti e articoli collegati: