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mercoledì 15 agosto 2018

Il triangolo delle Bermuda dell'Alaska esplode con il più grande terremoto mai registrato con oltre 20.000 persone rimaste disperese



Un nuovo spaventoso rapporto del Ministero della Difesa (MoD) che circola oggi nel Cremlino afferma che i messaggi appena ricevuti dalle navi da guerra della Flotta del Nord che pattugliano le acque del Mare Artico alla ricerca di quello che si ritiene essere un aereo sconosciuto abbattuto dagli americani la scorsa settimana, documenti che il più grande terremoto della storia ha colpito il Northern Slope dell'Alaska - ed è una zona conosciuta come il "Triangolo delle Bermuda dell'Alaska" dove, negli ultimi 50 anni, oltre 20.000 persone sono misteriosamente scomparse, rendendo così questa regione una delle i luoghi più pericolosi della Terra. 


Secondo questo rapporto, per oltre 150 anni, gli
scienziati russi hanno documentato la misteriosa regione conosciuta come il
"Triangolo delle Bermuda dell'Alaska" - in particolare i resoconti
delle popolazioni native dei Tlingit che vivono lì che, per migliaia di anni,
si sono integrati in questo cultura religiosa, uno spirito malvagio di nome
Kushtaka - che descrivono come un incrocio tra un uomo e una lontra che cattura
persone che sono annegate o perse, portandole via nel suo regno per non essere
mai più viste, i viaggiatori particolarmente persi che vagano troppo vicini
alle piramidi queste popolazioni indigene sostengono di essere sepolte nel
ghiaccio e nella neve. Dopo aver venduto l'Alaska negli Stati Uniti il ​​30
marzo 1867, questo rapporto continua, gli scienziati russi hanno continuato a
documentare gli eventi che si sono verificati nel "Triangolo delle Bermuda
dell'Alaska", con il loro allarmarsi quando hanno notato che quando gli
Stati Uniti hanno iniziato a tenere i record per questa regione quasi 50 anni
fa, un numero sbalorditivo di oltre 20.000 persone in questa regione è
semplicemente scomparso - il più celebre dei quali è stato il potente leader
della maggioranza degli Stati Uniti Hale Boggs - che, il 16 ottobre 1972, è
volato in questa misteriosa regione del triangolo per non essere più ascoltato
- nonostante il governo USA abbia gettato via tutte le risorse che potrebbe
raccogliere, a quanto riferito tra cui gli ultimi aerei spia high-tech, nel
tentativo di trovare il sito dell'incidente, con la ricerca in corso per 39
giorni prima che fosse abbandonata, e nessun accenno di l'aereo oi suoi
passeggeri sono stati scoperti fino ad oggi. Solo nel 2007, secondo questo
rapporto, 2.833 avvisi di persone scomparse per le persone che viaggiano in questa
misteriosa regione triangolare sono stati affissi dalla Polizia di Stato
dell'Alaska - che in uno stato con poco più di 670.000 residenti, fa la media a
circa quattro su 1.000 persone che vivono il loro scomparendo, rendendo così
l'Alaska uno dei luoghi più pericolosi al mondo.

http://www.whatdoesitmean.com/index2630.htm

Il resto dell'articolo e link delle fonti sono reperibili nel'articolo originale. 

venerdì 20 aprile 2018

LA RUSSIA ACCUSA : TROVATI NELLA GHOUTA ORIENTALE CONTENITORI CON CLORO DALLA GERMANIA, GAS FUMOGENI DAL REGNO UNITO

Risultati immagini per Douma fake

Southfront

Contenitori con cloro dalla Germania e granate di gas fumogeni prodotti nella città britannica di Salisbury sono stati trovati nel sobborgo di Damasco nel Est Ghouta, la portavoce del ministero degli esteri russo, Maria Zhakharova, ha riferito ai media durante una conferenza stampa del 19 aprile.



"Nelle aree liberate del Ghouta orientale, le truppe del governo siriano hanno trovato contenitori di cloro, il tipo più orribile di armi chimiche, prodotte dalla Germania, e anche granate di gas fumogeni prodotti, si prega di prestare attenzione a questo, nella città di Salisbury, nel Regno Unito", ha detto Zakharova.

"E difficile persino commentare questo fatto in qualsiasi modo, perché è così spaventoso da minare la fiducia dell'umanità in alcuni paesi".

SouthFront ricorda che prima dell'incidente del 7 aprile a Douma, la leadership russa e siriana aveva ripetutamente avvertito di possibili provocazioni con armi chimiche da parte dei militanti. Tuttavia, tutti questi avvertimenti sono stati ignorati dal blocco guidato dagli Stati Uniti.

Nel frattempo, la storia dell'attacco chimico è ancora in via di sviluppo creando sempre più domande sulla plausibilità della versione degli eventi sostenuta dagli Stati Uniti.

La città di Douma è la sede del presunto attacco chimico del 7 aprile. Non presentando prove, gli Stati Uniti e i loro alleati hanno accusato il governo siriano di celarsi dietro l'attacco e poi hanno condotto un massiccio attacco missilistico sulla Siria usando queste pretese come pretesto.

Zakharova ha aggiunto che il vero obiettivo degli attacchi missilistici del 14 aprile è stato il tentativo di dare una pausa ai militanti jihadisti in Siria.

"Abbiamo trovato conferme che il vero obiettivo dei tre era dare ai terroristi una pausa, ripristinare la loro forza, prolungare lo spargimento di sangue sul suo siriano, impedendo cosi il processo di risoluzione politica", ha osservato la portavoce.



La versione dei media mainstream sul attacco chimico del 7 aprile nella Douma siriana si sta sgretolando rapidamente mentre i sempre più giornalisti hanno accesso alla zona. Sembra che sia quasi impossibile trovare alcuni testimoni o vittime del presunto attacco chimico se si cerca solo per terra.

martedì 20 marzo 2018

Skripal e la base di Porton Down



https://twitter.com/trueman_joanne: "Perché questi vigili del fuoco si trovano sul luogo di un presunto attacco chimico senza vestiti di protezione da sostanze chimiche" ?

https://twitter.com/DiligentTruth

"Qualcuno ha visto qualcosa all'ospedale di Salisbury" ?

"No, nemmeno io".

"Nessuno in ospedale, dello staff o dei pazienti, non ci sono altre vittime, quanto è stano" ?

L'ambasciatore russo Vladimir Chizhov, ha riferito che il laboratorio di ricerca britannico a Porton Down potrebbe essere la fonte dell'agente nervino utilizzato per assassinare Skripal.

http://www.bbc.com/news/uk-43446312



Nel 2003, l'esperto di armi biologiche del governo britannico David Kelly sarebbe stato arrestato dopo aver rivelato che il governo britannico aveva mentito sulle armi di distruzione di massa di Saddam Hussein.


David Kelly

Ci sono stati ben 41 decessi tra i lavoratori presso l'istituto di ricerca chimica top secret di Nancekuke, in Cornovaglia, che ha prodotti mortali gas nervini Sarin B per il governo britannico.

Nancekuke ha fornito gas nervino a Porton Down, vicino Salisbury, dove Sergei Skripal è stato avvelenato.

"I servizi segreti britannici avvelenarono Skripal e sua figlia usando un agente nervino ottenuto dalla base di ricerca militare britannica a Porton Down per ottenere una scusa per compromettere la Coppa del Mondo di calcio in Russia e per creare un scandalo prima delle elezioni presidenziali in Russia".

False Flag

RAAF chemical warfare Armours, the 'Mustard Gas Men' just outside Glenbrook railway chemical weapons storage tunnel in August 1944.
Stoccaggio di Glenbrook, agosto 1944.

Sergei Skripal è stato ucciso vicino ai laboratori di Porton Down del governo britannico.

Il governo del Regno Unito ha una storia di utlizzo di gas nervino per uccidere gli inglesi e altre persone.

Nei laboratori di Porton Down, per molti anni, ignari "volontari" furono esposti a gas nervini e altri veleni killer.

Molte persone sono morte brutalmente.

dailymail

martedì 7 novembre 2017

In piena crisi elitaria

Risultati immagini per trump e guerra

Augurato, con sommo dispiacere, il peggior male e le maggiori catastrofi per l'intero regno saudita. Tutto ciò sta avvenendo ed anche rapidamente. La mafia saudita governata dalle lobby israeliane assetate di sangue e voglia di conflitto sta crollando vertiginosamente. Come riportato da vari articoli, su http://www.zerohedge.com/, l'Arabia Saudita in queste ore sta attraversando una tempesta di arresti di massa e confische di beni come gioielli, yatch ed altro. Primo o poi il loro regno doveva frantumarsi come il vetro fa su di una superficie solida. Disperazione e pianti biblici devastano Ryad.

Le riserve saudite sono diminuite con il picco avuto nel 2014 a causa della riduzione di circa il 50% dei prezzi del gas negli ultimi 3 anni. Basti osservare il grafico sottostante.



Come descrive Bloomberg, la serie di arresti stupefacenti ha coinvolto tre dei più ricchi del paese, tra cui il principe Alwaleed Bin Talal, che risulta il numero 50 nella classifica Bloomberg dei 500 più ricchi al mondo con i suoi 19 miliardi di dollari. Tutto ciò ha investito anche il fratello di Osama Bin Laden, naturalmente.

 
Zerohedge-Saudi Arabia confisc

Dalla serie guarda come dondolo ...



Un'atmosfera tutta nonché piacevole.

La famiglia reale saudita ha eliminato la maggior parte dei suoi oppositori. Morale della favola. C'è una pulizia in corso in terra straniera e che adesso coinvolgerà anche l'Europa. Non dimentichiamoci che la famiglia reale saudita ha stretti legami con il sionista Jared Kushner. Il legame, quello lucroso, è in un certo qual modo invincibile. Anche adesso ?

Trump è in visita in Asia, è al sicuro. Guarda caso mentre scorrazza i corridoi d'estremo oriente tutto questo caos si innalza. C'è una parte di NSA e di FBI/CIA fedele al presidente e lontano quindi dai tentacoli del "deep state".

La pulizia ha avuto inizio. Dalle stanze della CIA (durante la riunione dei generali e personaggi di spicco della difesa USA) durante il 5 ottobre presso la Casa Bianca espressero il pieno appoggio al presidente Trump, contro la cabala e il potere occulto. "Meglio scattare una fotografia" replicò una fonte della CIA.

Il conflitto nello Yemen, le centinaia di vittime di tale conflitto, le costeranno care. Nelle ultime ore vari ministri ed ex funzionari collusi con la mafia sionista saudita sono stati arrestati nell'ambito di un'operazione di anti-corruzione. L'Arabia Saudita in questo momento si trova in una fase di svalutazione. Probabilmente il successore al trono saudita, Mohammed Bin Salman sarà l'artefice dela caos che a breve piomberà sull'intera regione mediorientale.

Intanto in Siria ... la pagliacciata dei servizi di intelligence USA (fedeli alla cabala e ai neocon) continua. Hanno trasferito in queste ore i comandanti di Daesh dalla città di Al-Mayadeen, prima che l'offensiva siriana iniziasse. Diverse fonti hanno riferito ciò all'emittente mediatica russa Ria Novosti. La fonte è questa. almasdarnews. Mentre su ria novosti

La crisi diplomatica che in queste ore sta investendo l'Arabia Saudita, l'apparato cinematografico/propagandistico di Hollywood, reparti governativi ed a breve il continente europeo è paragonabile ad un fulmine a ciel sereno. Quasi dimenticavo, in Vietnam il 10 e 11 novembre si terrà un vertice importantissimo, vi sarà anche Trump. 

mercoledì 1 novembre 2017

L'attacco di terrore a New York il giorno di Halloween e il suo ultimatum

plot-assassinate-trump

Molto probabilmente l'attacco di terrore a New York di queste ore è un avvertimento all'amministrazione Trump e ad egli stesso. C'è chi tra l'amministrazione degli USA sta operando in un modo un po ambiguo rispetto ai copioni teatrali forniti dal circolo geopolitico con marchio di fabbrica israeliano. Nella notte dei mostri, delle leggende metropolitane riguardanti vampiri e spiriti vaganti un sospettato di origine uzbeka avrebbe intrapreso una folle corsa su di una delle strade più trafficate di New York, grazie ad un pickup, terminandola su una pista ciclabile uccidendo circa 8 persone e ferendone più di 15. L'uzbeko dopo aver terminato la corsa si sarebbe dimostrato duro e tenace, continuando l'atto di terrore terminato poi con una pallottola nella natica che avrebbe arrestato la sua opera. Il terrorista durante l'assalto avrebbe anche urlato "Allah Ukbar", secondo testimoni oculari. Originario dell'Uzbekistan, Sayfullo Saipov entrò negli Stati Uniti nel 2010. Non è chiaro se avesse il permesso di residenza negli Stati Uniti.


Secondo indiscrezioni dei media e delle indagini preliminari l'attentatore uzbeko avrebbe avuto accesso ad una patente di guida in Florida. Sarebbe vissuto anche nel New Jersey. Full report via Canadian Press.

Come riferito precedentemente, nell'articolo, Donald Trump è entrato nella fase di impeachment dalla sua presidenza. L'attacco di terrore di New York è uno dei segnali iniziali di sradicamento dalla poltrona del ufficio della White House. Secondo un professore, che avrebbe inoltro previsto la vittoria shock di Donald Trump, pensa che molto probabilmente il Presidente in carica sarà incriminato nei prossimi mesi. C'entra il caso Russiagate ? Paul Manafort, il suo ex manager per la campagna elettorale e Richard Gates, un socio in affari, sono stati incriminati lunedì. Trump nega fermamente di una probabile collusione e ingerenza russa nelle ultime elezioni presidenziali.

L'attacco nei pressi del World Trade Center di New York è un forte avvertimento quindi alla governance Trump. Il caso Impeachment adesso è molto reale. Come riporta anche il professore Allan Lichtman dell'Università di Washington DC. 

venerdì 20 ottobre 2017

La situazione coreana, Cina e Russia non permetteranno che il vaso di pandora si apra


Washington deve essere pronta a prepararsi per un eventuale lancio missilistico sugli Stati Uniti, lo riferisce  il segretario della CIA, Michael Pompeo a Washington Examiner. Crede che la probabilità dell'attacco è aumentata e continuerà ad aumentare a causa della mancata pressione internazionale su Pyongyang. "Non resta che pensare a come impedire l'ultimo atto", ha dichiarato Pompeo. Il direttore della CIA ha sottolineato che il presidente Donald Trump intende usare le forze armate per prevenire l'attacco, ma risulta difficile capire quando si dovrà attuare tale misura. Il confronto tra Pyongyang e Washington si è intensificato dopo le esercitazioni militari tra gli USA e la Sud Corea per elaborare un lancio missilistico contro la Nord Corea. La Corea del Nord teme la minaccia statunitense e aumenta le sue capacità nucleari e missilistiche. In precedenza, la Russia e la Cina hanno offerto alla Corea del Nord una moratoria sui test nucleari e missilistici mentre a Stati Uniti e Corea del Sud di astenersi da compiere manovre congiunte che portino destabilizzazione nella penisola, ma Washington ha ignorato questa iniziativa.

Ria Novosti

Sul web c'è chi immette futili (forse) rumori in merito ad una probabile invasione cinese a Pyongyang. Tipo il sito web South Front. Riporto il testo completo (tradotto ovviamente) di tale notizia. L'articolo è apparso sul sito web originariamente martedì 17 ottobre 2017. Il reportage compiuta da Daily Star deve essere preso con le pinze, definendo l'azione cinese come atto di vera e propria aggressione.

Secondo Daily Star, la Cina sta costruendo un autostrada a sei corsie nel nord-est verso la Corea Del Nord, ciò significato di una preparazione per l'impiego di carri armati e truppe al confine con la Nord Corea. Le foto ottenute da Daily Star mostrano operai cinesi in fase di costruzione che svano tunnel attraverso le montagne e grosse gru che costruiscono ponti sui fiumi. Davvero un atto di aggressione senza precedenti.

Media Fuels Rumors About China’s Possible Invasion To North Korea

Media Fuels Rumors About China’s Possible Invasion To North Korea

Con l'aumentare delle tensione nella penisola coreana, esperti statunitensi non esistano a gettare fuoco desiderosi d'altronde, pensando così che Pechino possa sostenere USA e Sud Corea se il conflitto dovesse ampliarsi ancora di più.

Scott Snyder, membro degli Studi di Corea e direttore del programma sulle politiche USA-Corea del Sud nel Consiglio delle relazioni estere ha dichiarato che la provincia cinese di Jilin a pagato per il miglioramento infrastrutturale stradale all'interno o di alcune sue parti in Corea del Nord da diversi anni. Senza dubbio per migliorare l'accesso logistico nel porto di Rason in Corea del Nord.

Questa isteria per quanto riguarda il coinvolgimento militare cinese in merito non è limitato agli Stati Uniti. L'agenzia di stampa sud coreana Chosun ha segnalato che nel mese di aprile la Cina ha stanziato circa 150 000 truppe presso il confine nord coreano in due gruppi per preparasi a circostanze impreviste.

Non dimentichiamoci delle esercitazioni in Gibuti di settimane scorse da parte della difesa cinese. Un probabile conflitto forse è alle porte, Kurdistan, Israele, Corea del Nord, USA e Cina.

Daen Cheng, esperto di sicurezza in Asia presso la Heritage Foundation, un think thank di Washington, ha dichiarato che Pechino avrebbe una "vasta gamma" di piani che coinvolgono opzioni militari per prelevarsi le armi nucleari di Kim Jong Un. E' proprio la settimana scorsa la RAND Corporation ha dichiarato che qualsiasi conflitto tra Nord Corea e Sud Corea e Stati Uniti porterebbe ad una successiva guerra globale. Se questo fosse il caso, allora le truppe cinesi e statunitensi correranno nel impossessarsi degli ordigni nucleari e delle attrezzature missilistiche.

La Cina sta ospitando molti nord coreani del nord. Se avvenisse un'ennesimo conflitto nucleare nella penisola coreana, la Cina sarebbe molto preoccupata proprio per i tentativi di tantissimi nord coreani che andrebbero a oltrepassare i confini.

Molto probabilmente l'isteria mediatica osservata è solo una piccola parte della campagna propagandistica in corso finalizzata a dimostrare che la Cina può mettere un occhio all'intervento militare statunitense in Corea del Nord o addirittura sostenerlo.

Tuttavia, la leadership cinese non vede la Nord Corea come una minaccia. A sua volta, l'esercito cinese prepara attivamente una situazione di stallo con gli USA nella regione dell'Asia Pacifico.

Media Fuels Rumors About China’s Possible Invasion To North Korea

venerdì 13 ottobre 2017

Le politiche americane verso l'accordo sul nucleare porteranno caos globale


Il portavoce del Parlamento iraniano ha dichiarato che, le politiche americane verso l'accordo sul nucleare con l'Iran del 2015 e delle sanzioni verso Mosca e Teheran getteranno caos nella comunità internazionale. "Sembri che gli Stati Uniti abbiano avviato un'azione che, a sua volta, porti ad un disordine nel quadro mondiale", ha dichiarato il portavoce del parlamento iraniano Ali Larjiani riunitosi venerdì con l'omologo russo della Duma, Vyacheslav Volodin. Ha aggiunto, "un esempio è quello delle sanzioni imposte alla Russia e all'Iran, nonché alle misure che hanno cominciato a prendere in considerazione sull'accordo nucleare firmato con l'Iran. Se Washington non rispetterà le disposizioni sull'accordo nucleare esso crollerà. Infine Ali Larjiani ha dichiarato, "negli ultimi mesi, gli americani hanno ripetutamente violato l'accordo nucleare". 

Russia Today///RT.COM

mercoledì 11 ottobre 2017

Le inquietudini della rivoluzione colorata in Kirghizistan, immaginate o imminenti ?


Il servizio di sicurezza interno del Kyrghizistan ha arrestato Kanatber Isayev, sostenitore del candidato dell'opposizione Omurbek Babanov, poche settimane prima delle elezioni presidenziali del prossimo 15 ottobre, per il fatto che stava coordinando con gruppi criminali nella pianificazione di una rivolta, una rivoluzione colorata e che essenzialmente lavorava per un colpo di stato contro il governo. Ciò non significa che l'opposizione stessa voglia farlo, ma solo che potrebbe essere un semplice individuo che lo fa per propria iniziativa, o per ordine, utile idiota, di qualche agenzia di intelligence estera come la CIA. E' importante trattare questo incidente delicatamente a causa della sensibilità della situazione nel paese dell'Asia centrale. Il Kyrghizistan ha già vissuto due violente rivoluzioni colorate, l'ultima c'è stata nel 2010 con una violenza etnico-interna tra i nativi kirghizi e gli uzbechi nella Valle della Fergana, nel sud del paese.

Durante questo periodo, il conflitto è stato effettivamente portato a un colpo di stato e il vuoto di sicurezza che è stato creato con le proprie conseguenze ha offerto opportunità per la gente di "risolvere vecchie schegge", per così dire, e iniziare una massiccia ondata di omicidi vicino ad uno dei più grandi centri urbani kirghizi, la città di Osh. Fu solo per un colpo di fortuna e da una vera e propria autodisciplina da parte di ambi i lati, in particolare il governo uzbeko, evitando così un grosso conflitto e una cosiddetta "Primavera in Asia Centrale" precedendo quella araba che arrivò un anno e mezzo dopo, in quello che sembra curiosamente apparire come quel tentativo dell'amministrazione Bush di destabilizzazione che da tempo aveva definito Maggior Medio Oriente.

Le conseguenze di un disordine diffuso in questa regione centrale tra la Russia, la Cina, l'Iran e l'Afghanistan sarebbero un deterioramento della loro sicurezza collettiva a causa del possibile flusso di milioni, secondo il ricercatore della Ivy League, Kelly Greenhill, la diffusione di Daesh e di altri gruppi terroristici travestiti da potenziali rifugiati, una possibile operazione di mantenimento della pace della CSTO (trattato di mutua assistenza/di pace e collaborazione tra gli stati del CSI, Ex Urss) e naturalmente la fine della via della seta cinese. Tutti questi scenari inquietanti ma molto realistici proprio perché, secondo Alexei Fenenko del'istituto internazionali dei problemi sulla sicurezza nell'Accademia russa, dichiarazioni rilasciate la scorsa settimana all'agenzia mediatica Tass, gli USA potrebbero cercare di destabilizzare l'Asia centrale nel prossimo futuro per prendersi la vendetta contro la Russia per la vittoria in Siria.

Globalresearch

mercoledì 27 settembre 2017

Il Kurdistan aiuterà Israele in un lungo nuovo conflitto


Il conflitto in Siria ha incoronato vincitori le strategie militari condotte da Assad e Putin su di una delle scacchiere più importanti nella geopolitica internazionale. Adesso però Tel Aviv dovrà riscattare ciò che ha perso durante il conflitto a Damasco. Come ? Semplice. Aprire un nuovo fronte, ma questa volta che duri un pochino in più. Contando sempre sull'appoggio incondizionato di NATO, USA e Arabia Saudita, forse la Turchia. Erdogan sta rimescolando le carte sul tavolo, rimasto in disordine dalle precedenti azioni fatte e dalle parole dette. Sia Erdogan e sia Netanyahu hanno ottimi rapporti con forze curde (presenti anche in suolo siriano durante il conflitto) ma sopratutto con un certo Masoud Barzani, governatore da anni del Kurdistan. Come il buon Maurizio Blondet pochi giorni fa ha riportato, "l'odore dei soldi li affratella". Erdogan sta per tradire nuovamente ?

Un qualcosa fa sospettare grossi movimenti dietro le quinte, i burattinai muovono i fili per innescare l'ennesima opera teatrale, tutto a spese dei contribuenti americani, europei ( di tutti gli occidentali). Questa volta però l'esca è l'Iran. Che in collaborazione con Mosca ha dato man forte a Bashar Al Assad per sbarazzarsi del fondamentalismo propugnato da Daesh con il totale appoggio strategico, militare e finanziario delle camere e degli uffici del Pentagono. I mezzi a disposizione di Israele sono scarsi o nulla per agire indisturbato. Ecco però che ad un certo punto della storia dell'umanità spunta fuori l'indipendenza tanto voluta dagli amichetti a stelle e strisce del Kurdistan.

Questo accomunamento reciproco tra Erdogan e Masoud, come riportato precedentemente, sta per svanire ? Erdogan è davvero così fuori di testa nel rimanere i curdi iracheni senza viveri ? Lo ha dichiarato realmente. "Sarà finita quando chiuderemo i rubinetti di petrolio, tutti i loro ricavi scompariranno e non potranno trovare cibo quando i nostri autocarri non transiteranno per l'Iraq settentrionale". Secondo Erdogan, continua l'articolo, Israele non fa abbastanza pressione sulla comunità internazionale. Erdogan, Israele e i curdi.

Erdogan sta per far svanire il sogno erotico che accomuna molte menti sovversive e molti culi che da Washington si estendono nell'Europa dei gessetti. O forse no ? Su questo staremo a vedere, è inutile tirare conclusioni affrettate che potrebbero rivelarsi poi errate. Sappiamo però con certezza che Tayip Erdogan riesce a partorire idee molto bizzarre. Vedesi il golpe nel luglio del 2016, poi smontato nell'arco di poche ore.

Ricapitolando. Il Kurdistan adesso è in tutti i modi e in tutti i sensi una vera e propria roccaforte per Israele. D'altronde Netanyahu schiererà a disposizione di Masoud circa duecentomila israeliani a servizio del Kurdistan, come riportato da Thierry Meyssan, è sin dall'inizio degli anni '60 che gli ebrei hanno regolarmente un piede nel Kurdistan. Per Tel Aviv il Kurdistan è una base strategica e di una importanza fondamentale per dirigere il nuovo conflitto che a breve si aprirà nelle vicinanze. Verso l'Iran, il cui piano sul nucleare è in fase di decadenza. Cosa che irrita le menti di Langley. Le pressioni sull'Iran diventano sempre più grosse giorno dopo giorno. Intanto però, sulla costa est africana, la Repubblica Popolare Cinese avvia esercitazioni militari in Gibuti.



Qualcosa di grosso si prepara ad esplodere, immediatamente. Se tutto ciò avverrà la risposta internazionale di Cina e Russia non si farà attendere. Blondet pone una domanda: "Pechino sa qualcosa che noi ignoriamo ( o sospettiamo)".

mercoledì 30 agosto 2017

Il Kazakhistan può prevenire la guerra nucleare

Un impianto di stoccaggio nucleare in Kazakihstan è un richiamo tempestivo a Russia e Stati Uniti che devono collaborare sul palcoscenico internazionale.

Questo martedì, un evento si è svolto nel Kazakhistan orientale che non ha fatto il giro delle principali testate giornalistiche e mediatiche internazionali. Tuttavia, il significato dell'evento non dovrebbe essere sottovalutato.

Il 29 agosto, l'Agenzia Internazionale sull'Energia Atomica apre ufficialmente presso l'impianto metallurgico Ulba di Ust-Kamenogorsk. La data non era casuale. Lo stesso giorno del 1991, il sito sperimentale nucleare dell'Unione Sovietica, il sito di Semipalatinsk, fu chiuso e l'ONU ha successivamente dichiarato quella data come giorno contro i test nucleari. L'idea di stabilire centri per lo stoccaggio del nucleare risale ad almeno 20 anni fa. Qual'è il modo migliore per creare un meccanismo che garantisca l'approvvigionamento di uranio a paesi che rispettano il regime della non proliferazione nucleare, ma per ragioni politiche, non hanno accesso ai mercati globali di uranio ?

Otto anni fa, la Russia presentò una proposta nell'istituire una riserva di uranio a basso arricchimento in Angarsk conservando fino al 2010 l'intera quantità di combustibile nucleare (oltre 120 tonnellate).

Il presidente del Kazakhistan Nusultan Nazarbayev è uno degli avversari più coerenti e persistente alle arme nucleari. Va notato anche il ruolo svolto dall'ex senatore statunitense Sam Nunn. Da decenni è stato all'avanguardia nel combattere la minaccia della guerra nucleare.

The Moscow Times

sabato 8 luglio 2017

Putin e Trump - Letture



Il presidente russo Vladimir Putin ha affermato di aver discusso sulle crisi in Ucraina e Siria, la lotta al terrorismo e ai cyber crimini insieme alla sicurezza informatica nei suoi colloqui con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

"Ho avuto una lunga conversazione con il presidente americano. Molte domande sono state accumulate tra l'Ucraina e la Siria insieme ad altre questioni, anche questioni bilaterali", ha dichiarato Putin durante il suo incontro con il primo ministro Shinzo Abe. "Siamo tornati a discutere della lotta contro il terrorismo e la sicurezza informatica".

Putin si scusa con Abe per averlo fatto attendere circa un'ora.

"Io e lui (il presidente degli Stati Uniti) ti dobbiamo una scusa", ha dichiarato.

La riunione di 135 minuti si è svolta al margine del vertice del vertice dei venti ad Amburgo, Germania. Fino ad oggi i due leader avevano avuto solo conversazioni telefoniche.

All'inizio dei colloqui Putin e Trump si sono espressi in favore del dialogo. L'incontro è stato tenuto dietro le porte chiuse dove ne hanno preso parte solo i migliori diplomatici dei due paesi.

Tass/Russia News Agency

I migliori diplomatici russi commentano il primo incontro tra Vladimir Putin e Donald Trump.

La conversazione tra il presidente russo e statunitense Vladimir Putin e Donald Trump è stata molto specifica, ha dichiarato il ministro degli esteri russo Sergey Lavrov a seguito dell'incontro tra il presidente russo e quello statunitense.

"Questa è stata una conversazione molto lunga e specifica" ha dichiarato il primo diplomatico russo. "La mia impressione è che entrambi i presidenti, quello russo e statunitense, siano guidati dagli interessi dei due paesi".

"(Il Segretario di stato USA) Rex Tillerson ed io siamo stati incaricati di continuare la cooperazione tra i nostri ministri, sia direttamente e sia al Consiglio delle Nazioni Unite, sull'intero quadro dell'agenda internazionale, inclusa la penisola coreana", ha dichiarato.

"E' stato concordato di accelerare le procedure necessarie per le nomine dei nuovi ambasciatori, l'ambasciatore statunitense a Mosca e l'ambasciatore russo negli Stati Uniti", ha dichiarato il diplomatico maggiore.

"La situazione in Siria, Ucraina, nella penisola coreana, i problemi inerenti alla sicurezza informatica e una serie di altre questioni sono state discusse in dettaglio", ha dichiarato, aggiungendo che i due leader "hanno concordato su una serie di cose concrete".

Tass/Russia News Agency

venerdì 9 giugno 2017

Il potere occidentale secolare ora trema

Spremuti come un agrume, l'apparato politico britannico (tra cui esecutori di scandali sessuali su minori, la famosissima elite di schiavi sessuali/in questo link ecco spiegato perché) fiancheggiato da rincoglioniti il cui cervello si è fermato a "God save the Qeen"è totalmente in difficoltà in queste ore dinanzi ai risultati che dalle urne, poche ore fa, sono emersi.


"L'umile dimora in cui si sono consumati scandali sessuali su minori e non solo, tutto insabbiato da Londra e da molti parlamentari". Nord Irlanda, vicino Belfast. 

Le urne parlano chiaro. Gli inglesi, un po meno. Sarà forse l'effetto Brexit con scenario apocalittici come il famosissimo enorme esercito di cavallette pronte ad assalire Londra" in caso di uscita dall'Europa o "del PIL che scenderà vertiginosamente" senza una guida sicura, quest'ultima inneggiata dall'Unione Europea. Cosa sarà mai ?

Theresa May, conservatrice e filo europeista (sostenitore delle direttive che Bruxelles emana) dovrà quindi formare un governo composto da una coalizione. La maggioranza purtroppo, a suo discapito, non c'è. Una coalizione composta molto probabilmente da i Laburisti, capeggiati dal simpatizzante sionista Jeremy Corbyn (contrario a qualsiasi alleanza) e dal partito nazionale nord irlandese.


Corbyn e i suoi seguaci ebraici ? 

Un parlamento, quello inglese, che per il momento resta gubernato dall'incertezza e da molta paura, per un probabile vuoto di potere. Ipotesi, quella del vuoto di potere, plausibile. Riconosciuti e ufficializzati i ministri del governo May Bis o 2.0 (chiamatelo come volete). Al vertice della piramide governativa (della scelta dei ministri) spicca il parrucchino (da non confondere con quello a stelle e strisce) Boris Johnson, acerrimo nemico della Siria di Bashr Al Assad e della coalizione anti ISIS formata da Russia-Iran-Siria. Gli si rabbrividisce la pelle, al solo pensiero che ciò che i paesi occidentali (la stessa Londra) hanno creato in Medio Oriente, vi si disintegri come vetro su di una superficie solida.

Dimenticavo ! Le forze speciali britanniche durante la falsa di Osama Bin Laden e della guerra al terrore, circa un decennio fa quindi, addestrarono gruppi di miliziani nelle colline scozzesi di Dumfries e Galloway.

Quindi, ricapitolando. L'intero sistema governativo, ufficiale, riconosciuto in Gran Bretagna è in totale crisi isterica. Quello che doveva essere una ufficializzazione, indiretta, dei poteri tutt'ora vigenti a Londra e dello status quo delle cose è crollato totalmente dinanzi ai loro occhi. Increduli in tutto ciò racchiuderanno la loro paura, trasferendola ai cittadini inglesi, tramite leggi restrittive sulla libertà grazie ad attacchi ingiustificati che il buon, Orwell, nel lontano 1948 predisse. Buona fortuna popolo londinese.

mercoledì 17 maggio 2017

Mi sono perso qualcosa ?


Scherzano con il fuoco, si faranno del male. Sono quelle cose, quelle notizie, da prendere con le pinze perché forse rappresentano solamente semplice propaganda o perché il solito cartello mediatico le piazza dinanzi ai nostro occhi rendendole credibili o meno. Ma tutti abbiamo capito una cosa. I media di mezzo mondo hanno il coltello dalla parte del manico. Quel senso di onnipotenza li rende i sovrani della libera informazione, etichettando quella piccola parte, di cui io medesimo penso di farne parte, come fautori del sistema disinformativo che predomina le menti di una parte (quella piccola parte) dell'opinione pubblica. Navigo sul deep web (ironicamente) e leggo svariate cose. Una in particolare mi salta immediatamente agli occhi. Spero, come riporta anche Maurizio Blondet, sia solo un futile allarmismo di qualche scrittore. Una probabile mira nucleare è pronta sulla Russia.

Ecco alcune fonti di notizia:

America’s Top Scientists Confirm: U.S. Goal Now Is to Conquer Russia (notizia del 4 maggio 2017);

How US nuclear force modernization is undermining strategic stability: The burst-height compensating super-fuze (notizia del 1 marzo 2017).

Esistono davvero menti contorte brave a partorire queste tremende idee ? Purtroppo si. E Mordor (la terra del male nella trilogia di Tolkien) è rappresentato da Washington. Unico protagonista nella tempesta di caos che predomina lo scenario internazionale. Ovviamente con osservanza dello stato di Israele, leader supremo nel controllo globale. Questa schizofrenia politica occidentale non condurrà da nessun parte se non ad un baratro infuocato. Calmate gli animi, placate le vostre voglie di riscatto ideologico, la nostra probabilmente, lo spero, sarà la solita paranoia e con questo mi rivolgo ai teorici della coincidenza. Intanto l'attacco statunitense alla penisola nord coreana si è rivelato un bluff ben architettato dai pochi fedelissimi dell'amministrazione Trump (e pensare che la CIA ci sia rimasta molto male ha un che di piacevole). Ovviamente le risposte dei servizi di sicurezza non si fanno attendere, riemerge lo scandalo Russiagate e gli entusiasmi della classe politica occidentale europea si sono nuovamente scagliati contro di lui, dispiaciuta da tutto ciò. Poverini, vero ?

mercoledì 26 aprile 2017

E se Trump non avesse cambiato casacca ?


Premessa: Ogni tipo di attacco, militare, propagandistico ed economico verso una nazione sovrana, come la Siria del Presidente Bashar Al-Assad, con il solo scopo di predominio, non è da me medesimo, tollerato. L'opinione seguente tende a descrivere il ruolo che, nella crisi mediorientale, Donald Trump, presidente USA, sta assumendo. Un'opinione che non condivido a pieno ma che secondo me ha bisogno di una buona lettura tra le righe. La domanda che mi pongo adesso è la seguente: Probabilmente l'amministrazione Trump è guidata da persone esterne a sua insaputa ? 

11 Aprile 2017 - Thierry Meysan

Le cancellerie e la stampa assicurano che il presidente Trump ha cambiato la sua politica e tradito i suoi elettori, nell'accettare le dimissioni del Generale Flynn e nel bombardare Chayrat. Thierry Meysan, da sua parte, rileva incongruenze che suggeriscono il contrario: l'aggressione militare statunitense contro la Siria potrebbe in realtà essere diretta alla fine contro gli alleati di Washington.

Donald Trump, che era stato eletto in base al suo programma volto alla fine dell'imperialismo e a servire gli interessi del suo popolo, ha improvvisamente cambiato bandiera, appena tre mesi dopo il suo arrivo alla Casa Bianca ? Questa è l'interpretazione ultra-maggioritaria del bombardamento della base di Chayrat del 6 aprile 2017. La totalità degli alleati degli Stati Uniti ha approvato questa azione in nome di principi umanitari. La totalità degli alleati della Siria l'ha condannata in nome del diritto internazionale. Tuttavia, durante il dibattito nel Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. l'argomento di un attacco chimico perpetrato da Damasco non era sostenuto dal rappresentante del Segretario generale. Al contrario, egli sottolineava l'impossibilità in questa fase di sapere come questo attacco avrebbe potuto aver luogo. La Bolivia ha perfino messo in dubbio l'esistenza di questo attacco, che è conosciuto solo dagli Elmetti bianchi, vale a dire un gruppo di Al Qaeda a cui l'MI6 sovrintende ai fini della sua propaganda. Inoltre, tutti gli esperti militari sottolineano che i gas da combattimento devono essere dispersi tramite tiri e mai, assolutamente mai, tramite bombardamenti aerei. Comunque, l'attacco statunitense contro la base di Chayrat si è caratterizzato per la sua brutalità apparente; i 59 missili BGM-109 Tomahawk avevano una capacità combinata equivalente a quasi il doppio della bomba atomica di Hiroshima. Tuttavia, l'attacco è stato anche caratterizzato dalla sua inefficienza: sebbene vi siano stati dei martiri caduti nel tentativo di spegnere un incendio, i danni sono risultati essere così poco importanti che la base funzionava nuovamente già all'indomani. Inevitabile constatare sia il fatto che la US Navy sia una "tigre di carta", sia che questa operazione è solo una messa in scena. In questo caso, possiamo capire meglio il fatto che la difesa aerea russa non abbia reagito. Ciò implica che i missili antimissile S-400, il cui funzionamento è automatico: siano stati disattivati volontariamente in anticipo. Tutto è accaduto come se la Casa Bianca avesse immaginato uno stratagemma inteso a condurre i suoi alleati in una guerra contro gli utilizzatori di armi chimiche, vale a dire contro i jihadisti. Infatti, fino ad oggi, secondo le nazioni unite, i soli casi documentati di uso di tali armi n Siria e Iraq sono stati attributi a loro. Nel corso degli ultimi tre mesi, gli Stati Uniti hanno rotto con la politica del repubblicano George Bush J. (che firmo la dichiarazione di guerra del Sirya Accountability Act) e di Barack Obama (che sostenne le "primavere arabe", ossia la riedizione della "Grande rivolta araba del 1926", organizzata dai britannici). Tuttavia, Donald Trump non era riuscito a convincere i suoi alleati, in particolare tedeschi, britannici e francesi. Saltando su quel che sembra essere un cambiamento radicale nella politica USA, Londra ha fatto molte dichiarazioni contro la Siria, la Russia e l'Iran. Il suo ministro degli esteri, Boris Johnson, ha cancellato la sua visita a Mosca. Solo che se Washington ha cambiato la sua politica, per quale motivo il Segretario di stato Rex Tillerson ha tuttavia confermato la sua visita a Mosca ? E perché dunque il presidente Xi Jinping, che si trovava a essere ospite del suo omologo statunitense durante il bombardamento di Chaynat, ha reagito in modo cosi molle, laddove il suo paese ha fatto per ben 6 volte del suo diritto di veto al fine di proteggere la Siria al Consiglio di sicurezza ? In mezzo a questo unanimismo oratorio e a queste incongruenze di fatto, il vice consigliere del presidente Trump, Sebastian Gorka, moltiplica i messaggi che vanno in direzione contraria. Assicura che la Casa Bianca considera sempre il presidente Assad come legittimo e i jihadisti come il nemico. Gorka è uno stretto amico del generale Michael Flynn che aveva concepito il piano di Trump contro i jihadisti in generale e Daesh in particolare.


Voltairenet

venerdì 7 aprile 2017

Gli USA attaccano la base aerea siriana di Al-Shayrat



Nella notte i cacciatorpediniere degli USA Porter e Ross hanno lanciato 59 missili tomahawk sulla base aerea di al-Shayrat in Siria. La votazione dell’attacco al Consiglio di sicurezza dell’ONU sulla Siria non aveva portato a nulla, ed era stata rinviata a tempo indeterminato. Secondo il Pentagono, la Russia è stata avvertita dell’attacco sul territorio della base aerea siriana, su cui di primo mattino ha lanciato 59 missili Tomahawk, affinché i russi la sgombrassero, se c’erano.  La base aerea dal 2015 veniva usata come base di supporto per le VKS russe. Secondo i dati preliminari sono state danneggiate le piste e le infrastrutture e secondo i siriani 4 persone sono state uccise. La maggior parte del personale era stato evacuati prima dell’attacco, indicando la ricezione dell’avvertimento. La Bolivia in questa occasione ha chiesto di convocare il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite per discutere l’aggressione degli Stati Uniti. L’Iran ha condannato l’attacco. L’Arabia Saudita li sostiene. Washington ha detto che la base aerea Shayrat veniva utilizzato dal'’Aeronautica della Siria per l'”attacco chimico” (non è difficile notare, nei fatti in questo caso, che ciò non significa niente). Il califfato dopo l’attacco missilistico lanciava un’offensiva a Homs est. Mosca ha reagito con dichiarazioni di delusione, a seguito di questo passo, e dovrebbe essere previsto un importante cambio dei rapporti USA-Russia. Alla luce di ciò, la probabilità di accordi innovativi ai colloqui Lavrov-Tillerson del 12 aprile sono al lumicino. Secondo fonti siriane, l’attacco alla base aerea di Shayrat rientra nelle operazioni dell'EAS (Esercito Arabo Siriano) contro il califfato nella liberazione di Homs e Palmyra. Secondo altri, i morti sono 5 e i feriti 7. Il Cremlino descrive l’attacco su Shayrat come tentativo di distogliere l’attenzione dalle numerose vittime degli attacchi aerei statunitensi in Iraq (nell’assalto a Mosul) e affliggeranno le relazioni USA-Russia. Il Presidente russo Vladimir Putin dice che l’aggressione degli Stati Uniti alla Siria, nazione sovrana, viola il diritto internazionale con falsi pretesti. 


Su questo, come riporta Ria Novosti ,il segretario stampa Dmitrij Peskov ha detto che “l’esercito siriano non possiede scorte di armi chimiche“. “La distruzione di tutte le scorte di armi chimiche da parte delle Forze Armate siriane è stata confermata dalla OPAC, agenzia specializzata delle Nazioni Unite“, ha ricordato. “Allo stesso tempo, secondo Putin, il completo disprezzo dell’uso di armi chimiche da parte dei terroristi peggiora significativamente la situazione“, ha detto Peskov. Inoltre, il capo dello Stato vede la Siria colpita nel tentativo degli Stati Uniti di distogliere l’attenzione del mondo dalle numerose vittime tra la popolazione civile in Iraq. Il presidente russo ritiene che questo passo di Washington pregiudichi sensibilmente i rapporti USA-Russia, già in condizioni deplorevoli. “E soprattutto, secondo Putin, questo passo non ci avvicina alla meta finale della lotta al terrorismo internazionale, ma piuttosto crea un serio ostacolo alla creazione di una coalizione internazionale contro di esso, e nella risposta efficace a questo male mondiale che, tra l’altro, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump annunciò come uno dei compiti principali durante la sua campagna elettorale“, ha detto Peskov. La Federazione Russa ha richiesto la ri-convocazione del Consiglio di sicurezza dell’ONU sulla Siria. Israele e il Regno Unito hanno sostenuto gli attacchi degli Stati Uniti su Shayrat.



Cassad

lunedì 20 marzo 2017

Israele continua ad attaccare la Siria

























Il ministro della difesa israeliano minaccia di distruggere il Sistema di difesa aereo siriano.

Le tensioni continuano a salire lungo il confine delle alture del Golan, aerei da guerra israeliano durante l'ultimo fine settimana hanno intensificato gli attacchi su suolo siriano, uccidendo un comandante di una milizia filo-siriana. Haaretz/Miliziano pro-Assad ucciso da attacchi israeliani.


Israele ha risposto con shock agli attacchi avvenuti venerdì contro la Siria osservando i missili anti-aerei siriani abbatterei i propri aerei.

Il ministro della difesa Avigdor Lieberman ha avvertito che se la Siria aprirà il fuoco sugli aerei Israele distruggerà il loro sistema di difesa aereo senza esitazione.

Durante i 6 anni di guerra in Siria, Israele ha lanciato regolare attacchi contro obbiettivi militari siriani, è questa è la prima volta che la Siria ha voluto inseguire aerei da guerra fuori lo spazio aereo siriano. Jerusalem Post/Israele e la propaganda di Arrow-3

Anti War

lunedì 20 febbraio 2017

L'ambasciatore russo alle Nazioni Unito è deceduto all'età di 65 anni


Vitaly Churkin, che è stato rappresentate della Federazione Russa presso le Nazioni Unite dal 2006, è morto improvvisamente a New York, il Ministero degli Esteri russo ha detto che avrebbe compiuto 65 anni martedì. L'annuncio della "scomparsa a distanza dell'ambasciatore Vitaly Churkin questa mattina" è stata accolta con stupore durante una seduta presso la sede delle Nazioni Unite. Il Presidente russo Vladimir Putin ha espresso le sue condoglianze alla famiglia Churkin e a tutti i diplomatici russi. "Era una persona eccezionale, brillante è stato un grande diplomatico della nostra epoca", ha dichiarato la portavoce degli esteri Maria Zakharova a RT, aggiungendo che la morte del diplomatico russo la "scioccata".

RT.COM

mercoledì 15 febbraio 2017

Michael Flynn, Turchia e multipolarità


I media di mezzo mondo sbraitavano incessantemente sull'attaccamento della neo-presidenza statunitense, Trump, a Mosca. Il cambio di poltrona di Michael Flynn è una mossa strategica che posso tradurre come una strategia mirata a spostare l'attenzione dei media e dell'opinione pubblica internazionale verso "il congelamento delle relazioni con Mosca" momentaneamente o di un barile che per moltissimi mesi, di campagna elettorale, Trump si è trascinato addosso, quello pressante delle accuse di media "dell'amicizia con Putin". Aspettiamo. 

Alessandro Lattanzio scrive: 

"Le dimissioni di Flynn sono un duro colpo per Erdogan, di cui era un lobbista a Washington. Quest'aspetto viene ignorato, sebbene dimostri la realtà della frattura nella dirigenza militar-spionistica-strategica degli USA. La Russia non perde nulla, poiché Flynn è un radicale oppositore dell'Iran. Un ulteriore chiarimento e dimostrazione che Mosca deve continuare a consolidare i rapporti con i suoi veri alleati; Cina, India, Iran, Vietnam, Iraq, Siria." 

sabato 20 agosto 2016

La falsa storia del bambino di Aleppo



La foto sopra della propaganda di Omran è stata fatta da Al-Qaeda occupante di Aleppo Est. Gli Stati Uniti stanno sostenendo le forze di Al-Qaeda ad Est di Aleppo. Gli Stati Uniti stanno incolpando la Russia dell'attacco, rivolte alle forze di Al-Qaeda, per le lesioni riportate da Omran.

Il ministero della difesa russo ha accusato i ribelli anti-Assad di Al-Qaeda di aver detonato l'ordigno esplosivo ferendo così il bambino. La struttura molto probabilmente è stata colpita da una mina dei ribelli piuttosto che da un'attacco aereo russo, quindi la storia della propaganda è falsa. dailymail


Raslan e i suoi amici terroristi

Mahmoud Raslan è il "fotoreporter" che ha preso la foto di Omran. Mahnoud Raslan e i suoi amici terroristi, che decapitarono un bambino in un filmato.



Sopra, vediamo il bambino torturato dagli alleati degli USA in Siria. In Siria, gli USA sostengono il Nour al-Din al-Zinki Movement.



Sopra vediamo due attori (finti mutilati) durante un'esercitazione anti-terroristica.

Aanirfan

mercoledì 8 giugno 2016

Tentato colpo di stato in Kazakistan ?


Una serie di eventi fa riflettere. Tra un attacco di terroristi cosiddetti islamisti ad Aktobe all'arresto di persone influenti per tentato colpo di Stato, la situazione è particolarmente tesa in Kazakistan. Delle informazioni diffuse contemporaneamente dai media, non è possibile dire se siano correlate. 

Un gruppo di terroristi che si ritengono islamisti, attaccava la città di Aktobe, centro amministrativo occidentale


Il 5 giugno, un gruppo di individui  derubava due negozi di armi, uccidendone i proprietari e sequestrava un autobus e un’auto della polizia, per poi attaccare un edificio della Guardia Nazionale, prendendo ostaggi, e varie stazioni di polizia in tre quartieri della città, causando 6 morti, 3 civili e 3 poliziotti, e una dozzina di feriti. L’operazione antiterrorismo fu lanciata, i terroristi furono identificati, due arrestati e cinque eliminati.

Un gruppo di figure influenti del regime viene arrestata per tentato colpo di Stato

Il Comitato di Sicurezza Nazionale annunciava il 6 giugno che un gruppo di alti funzionari e militari veniva arrestato perché sospettato di aver organizzato un tentativo di rovesciare il regime. Tra costoro si segnalava la presenza del maggior-generale Doskalev, dell’ex-primo vicedirettore della regione meridionale del Ministero degli Interni Ajtbekov, dei membri del comando della regione meridionale del Dipartimento della Difesa B. Jumin e K. Pernebaev e dell’ex-viceprocuratore generale ed ex-membro del Consiglio costituzionale Ilija Bakhtibaev. E quest’ultimo è interessante perché già alcuni anni fa presiedette ad Almaty una tavola rotonda organizzata dall’ODIHR dell’OSCE, con vari personaggi statunitensi, sull'indipendenza della magistratura in Kazakhstan. Va detto che è normale in tali strutture.

Un affarista arrestato per aver tentato di costituire un governo parallelo

L’elemento finale di tale strana saga è la comparsa sui media di un uomo arrestato a fine gennaio 2016. L'affarista Tulechov che organizzò in diverse città del Kazakistan varie manifestazioni, avendo come pretesto la riforma agraria. L’obiettivo era destabilizzare il governo con manifestazioni organizzate e violenze, permettendo di creare un governo parallelo chiamato a prendere il posto del governo ufficiale delegittimato. Ogni riferimento a fatti e personaggi reali non è casuale…Qui, però, il collegamento avviene col gruppo di ufficiali e soldati arrestati il 6 giugno.

Che dire?


Sembra che diversi scenari su una “successione” vengano attuati. Una sorta di prova generale per testare la resistenza del regime del Presidente, ben lontano dall'essere anti-americano, N. Nazarbaev, vedendo quali tipi di azione siano più efficaci o come combinarli. Vedere come il regime reagisce e quali siano i suoi limiti. Tali informazioni permettono di adattare alle esigenze locali le ben collaudate tecnologie delle “grandi rivoluzioni popolari democratiche pro-europee”, di cui si conoscono i risultati disastrosi nei Paesi che hanno avuto la debolezza di accettare.

PS: Nella cerimonia del 9 maggio, il Presidente kazako Nazarbaev fu tutto il giorno a fianco del presidente russo, a non più di un metro.

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