lunedì 15 giugno 2015

Vincenzo Ferraro presso IRIB, intervista

Vincenzo Ferraro all'IRIB: "accordo Cina-Ungheria sulla Via della Seta per creare una moderna cintura economica" (AUDIO).

Audio: Intervista
Link: IRIB



sabato 13 giugno 2015

La Birmania e il piombo

Venerdì la Cina ha accolto favorevolmente il cessate il fuoco nel nord-est del Myanmar.

"Speriamo che le parti in contrasto possano fermare appena possibile il conflitto" queste le dichiarazioni del portavoce del Ministro degli affari esteri Hong Lei, referente per un cessate il fuoco da parte dell'Esercito Nazionale Democratico del Myanmar. Inoltre sostenendo anche che; "La Cina sostiene che bisogna risolvere la questione sui lati del Myanmar con un negoziato, realizzando la pace e la riconciliazione nazionale ed insieme mantenere la stabilità nelle zone di frontiera. Ciò è negli interessi di entrambi i paesi". L'esercito Nazionale Democratico del Myanmar ha annunciato il cessate il fuoco entrato in vigore mercoledì.


"Un quinquennio di liberalizzazione politica non ha sopito il periodico riesplodere dei separatismi etnici. Ma la fiammata nella piccola regione orientale è anche un ostacolo alle relazioni con Pechino". di Federico Giamperoli 

Cooperazione tra Cina e Myanmar 

"China Unicom, il secondo più grande operatore di telefonia mobile del paese, ha completato la costruzione di una linea di cavo ottico, fornendo al Myanmar la trasmissione dei dati". 
Un cavo di linea che va dal sud-ovest della Cina alla costa del Myanmar, e che aumenterà in modo significativo la connettività delle reti telecom del paese asiatico. La lunga linea di cavo telefonica di ben 1500 Km, si estende dalla Provincia cinese del Yunnan arrivando sino alle porte dell'Oceano Indiano sulle coste del Myanmar e che collega le città di Yangon, Mandalay e Ruili. Il progetto, destinato a migliorare la connettività di uno dei paesi meno connessi al mondo, costerà circa 50 milioni di Dollari ed è un progetto nato nel 2011.


Fonti:
Cronache Internazionali
The Brics Post

giovedì 11 giugno 2015

BILDERBERG - News, aggiornamenti

La lista della riunione del Club Bilderberg 2015, si riuniranno da giovedì a domenica, presso Telfs-Bichen (Innsbruck) Austria.


Questa lista comprende nomi come:

"Jim Messina", l'ex consigliere di Obama che ha aiutato David Cameron a vincere le elezioni di maggio;

Il Presidente della BBC "Rona Fairhead", dove il suo compito, è quello di promuovere l'agenda dell'elite;

L'ex presidente della Commissione Europea, "Jose Manuel Barroso";

Il Segretario generale della Nato, "Jens Stoltenberg", che è collegato all'attacco "false flag" sulla Norvegia;


Il capo della compagnia aerea, Ryanair, Michael O'Leary;

La Principessa, Beatrix, dei Paesi Bassi, un paese legato agli abusi su minori;

Thomas Ahrenkiel, direttore del servizio di Intelligence danese.;

John Allen, un ex generale che si interessa allo Stato Islamico, che a quanto riferito riferito è gestito dalla CIA;

Anne Applebaum, un giornalista ebreo che cerca una linea dura contro Putin per la questione ucraina;

Henry Kissinger, uno dei criminali di guerra più importante, con collegamenti alla famiglia Rockefeller;

Richard Perle, uno dei cervelloni che opera dietro le quinte al regime di Bush:

David Petraeus, ex capo della CIA;

Eric Schmidt, il Presidente di Google, che presumibilmente lavora per la CIA;


La novità sicuramente sarà la presenza di Jeb Bush frequenterà segretamente la riunione di Telfs, dando quindi un segnale forte all'opinione pubblica. Sarà il prossimo Presidente degli Stati Uniti ?

Assistiamo anche all'arrivo di una "pattuglia italiana". Mario Monti, John Elkan, l'imprenditore Gianfelice Rocca.

Durante una riunione del Club Bilderberg, un membro francese chiese a Kissinger se gli attacchi violenti del governo degli USA all’Iran avrebbero significato l’inizio di un nuovo conflitto su scala internazionale. L’idea venne subito respinta, a causa della vastità del territorio iraniano e del numero elevato degli abitanti, per non parlare infine dei miliardi di dollari di spesa che quella operazione avrebbe comportato. 

Anche perché l’esercito Statunitense non era attratto da altre campagne belliche contro nazioni economicamente più forti, oltre che meglio preparate e organizzate. Un ipotetico attacco all’Iran contro i siti nucleari si sarebbe rivelato controproducente, perché il contrattacco di Teheran avrebbe aumentato il terrorismo e promosso l’instabilità in Iraq, Afghanistan e Arabia Saudita, facendo aumentare notevolmente il prezzo del petrolio e, con esso, la crisi globale. 

Era evidente già allora che l’Unione Russia-Cina-Iran stava cambiando lo scenario geopolitico dell’area. In un documento degli Stati Uniti furono citati a tale proposito veri e propri scambi militari, mentre il valore dei beni non militari commerciali era salito a circa il 100%, da quando era cominciata la presidenza Bush. Anatoly Sharansky, ex Ministro israeliano per Gerusalemme, durante il ricevimento del venerdì sera, affermò categoricamente che, per opporsi all’asse Mosca-Pechino-Teheran bisognava rinforzare al massimo l’asse Washington-Tel Aviv-Ankara. Si capì però che l’economia russa era diventata molto più forte rispetto a cinque anni prima, grazie all’aumento della produzione a dell’esportazione di armi e di petrolio, all’aumento notevole dei salari, dei fondi pensionistici e di conseguenza anche dei consumi privati.Un’invasione dell’Iran diveniva quindi necessaria. 

Ci si domandava quale fosse la strategia migliore per uno smantellamento della sovranità iraniana. La risposta non si fece attendere. Un membro svizzero del Club, probabilmente Pascal Couchepin, capo del potente Dipartimento degli Affari Interni, replicò che tale invasione si sarebbe svolta soltanto con il sollevarsi delle masse popolari contro il “regime” iraniano, ma con tale risposta si capì che questo era un traguardo utopistico. In delle fonti interne alla CIA e all’Unità Speciale dell’Esercito, impegnate nel servizio di sicurezza della delegazione degli USA a Rottach-Egern, sia la CIA che l’FBI si palesavano in aperta rivolta contro le politiche dell’amministrazione Bush. Era evidente che un attacco con armi nucleari da parte di Washington ai siti nucleari iraniani sarebbe stato una catastrofe non solo per le quantità di scorie radioattive che si sarebbero diffuse nell’area, ma per l’eventuale contaminazione anche dell’intera zona geografica del Medio Oriente. 

Durante il meeting quindi varie domande furono poste all’amministrazione statunitense in merito a tale programma bellico contro il potere regionale iraniano, ma le risposte furono evasive.Per concludere, l’egemonia occidentale ha seminato, e sta seminando, attraverso USA, Israele e UE, devastazione economica e sociale in tutte quelle nazioni indipendenti attraverso vere e proprie sovversioni manipolate e eterodirette. Un esempio di tale sollevazione a noi più vicino è quello di Piazza Maidan a Kiev. 

Come ai tempi delle rivolte interne scatenate in Iran a seguito della strategia del Bilderberg, l’unico obbiettivo di tale politica estera degli USA è quella di destabilizzare l’economia russa e la stessa politica interna russa. Sono anni, fin dalla dissoluzione dell’URSS nel 1991 ad oggi, che i padroni del mondo cercano di porre fine ad una nuova prospettiva economica e politica alternativa a quella mondialista. 

Ne abbiamo avuto esempi lampanti con le stesse rivolte arabe. 

Oggi la Russia del Presidente Vladimir Putin è nel mirino di un cecchino freddo e preciso che nonostante la sua fretta nel sanzionare aziende e istituzioni politiche russe, non riesce minimamente a concepire che la Russia non è isolata.
Anzi mese dopo mese consolida la sua posizione multipolare. 



BILDERBERG SCANDAL


Fonte: "Aangirfan"

NEWS SUMMIT;

Link:
bilderberg 2015;
Bilderberg-members-2015

                                         


mercoledì 10 giugno 2015

Cina e Russia nuove protagoniste nel quadro geopolitico globale

Sono due gli argomenti che adesso, osservando il quadro geopolitico mondiale bisogna constatare. Il crollo del Petrodollaro e il concetto egemonico della moneta nazionale cinese, lo Yuan.

"Il Petrodollaro è morto e nessuno se ne rende conto". Il link qui: The petrodollar is died.


Due anni fa si incominciò a discutere in toni inizialmente strettamente silenziosi, poi subito dopo in modi rumorosi, il mondo finanziario cominciò a discutere dell'utilità delle riserve del dollaro statunitense e dei paesi esportatori di petrolio che avrebbero riciclato il dollaro che ricevettero in cambio delle loro esportazioni di petrolio, fortificando il valore di valuta delle riserve stabilendo i prezzi dei beni patrimoniali e degli acquisti.

L'articolo originale: Petrodollar VS Yuan.

I prezzi del greggio in caduta servi ad accelerare il crollo del petrodollaro e nel 2014 le nazioni dell'OPEC eliminarono per la prima volta la liquidità dai mercati.

Spostandoci sull'idea di egemonia dello Yuan la Cina punta a fortificare la Via della Seta e l'AIIB. Il fondo investito per la Via della Seta è di 40 milioni di dollari circa appoggiato sulle riserve della Cina che servirà ad ampliare i progetti sulle infrastrutture attraverso i paesi in via di sviluppo. Infine troviamo i 50 milioni di dollari, della Banca Asiatica degli Investimenti e delle Infrastrutture AIIB, depositati dai 57 stati membri, escludendo Giappone e USA.

Un Ministro degli esteri cinese ha dichiarato che, l'Ungheria ha siglato un accordo con la Cina per entrare ufficialmente nel contesto economico della Via della Seta di Pechino.

L'Ungheria quindi è il primo paese europeo ad aver aderito al progetto cinese "Una cintura, una strada." Alleati UE e Cina. L'accordo sulla via della seta è stato firmato sabato dal ministro degli esteri cinese Wang Yi e il suo omologo ungherese Peter Szijjarto.


"La Cina collaborerà con l'Ungheria intensificando l'ammodernamento della ferrovia Budapest-Belgrado e la costruzione della linea express tra Cina-Europa e altri progetti di grandi infrastrutture." La Cina sta aiutando a costruire un fondo per una ferrovia che collegherà Ungheria e Serbia. Link: Ungheria e Cina.

"Lo Yuan ha travolto anche il Nord America, un fenomeno sconosciuto fino ad'adesso, precisamente è il Canada ad adottare questo modello di pagamento". Lo ha dichiarato "Astrid Thorsen" giornalista per The Business Intelligence.

"La Russia e la Cina intendono aumentare la quantità di commercio con lo Yuan". Queste le dichiarazioni di Vladimir Putin. Osservazioni accolte favorevolmente dagli alti dirigenti cinesi che vogliono la propria valuta allargata ampiamente nel quadro globale. Inoltre la Cina e la Russia hanno sostenuto la diminuzione del dollaro nel commercio internazionale.
Qui l'articolo completo: Reuters.

"Componente della nostra cooperazione (la Cina), intendiamo utilizzare le valute nazionali nelle cooperazioni reciproche. Gli affari con il Rublo e lo Yuan sono appena iniziati. Voglio far notare che siamo pronti ad ampliare queste opportunità nelle nostre risorse energetiche". Queste altre dichiarazioni di Vladimir Putin.

La stessa azienda russa in campo energetico Gazprom ha dichiarato che dall'inizio dell'anno, tutte le vendite di gas e petrolio in Cina sono state sistemate in Yuan.

Qui i dati annuali di importazione del greggio di Cina e Russia e delle nazioni scelte dall'OPEC in milioni di tonnellate. (Sotto).


Fonti e articoli collegati:

lunedì 8 giugno 2015

L'Ungheria apre le porte alla saggezza economica orientale

Un Ministro degli esteri cinese ha dichiarato che, l'Ungheria ha siglato un accordo con la Cina per entrare ufficialmente nel contesto economico della Via della Seta di Pechino.

L'Ungheria quindi è il primo paese europeo ad aver aderito al progetto cinese "Una cintura, una strada." Alleati UE e Cina. L'accordo sulla via della seta è stato firmato sabato dal ministro degli esteri cinese Wang Yi e il suo omologo ungherese Peter Szijjarto.

"La Cina collaborerà con l'Ungheria intensificando l'ammodernamento della ferrovia Budapest-Belgrado e la costruzione della linea express tra Cina-Europa e altri progetti di grandi infrastrutture." La Cina sta aiutando a costruire un fondo per una ferrovia che collegherà Ungheria e Serbia.


La via della seta è "uno dei concetti più significativi del commercio mondiale", secondo il ministro degli esteri ungherese Szijjarto. Oltre agli sforzi commerciali, la Cina sta cercando di aumentare la sua influenza globale registrando determinati paesi alla sua "banca asiatica di investimento infrastruttura" (AIIB). L'Ungheria ne è un membro della banca. La AIIB è una vera e propria opposizione agli Stati Uniti. Il capitale della AIIB è di 100 miliardi di dollari e il capitale sottoscritto iniziale dovrebbe essere di circa 50 miliardi. Il rapporto versato sarà circa del 20%. Sotto la cosiddetta iniziativa "Una cintura, Una strada", la Cina mira a creare una moderna cintura economica e una via della seta marittima del XXI secolo per stimolare il commercio ed estendere la sua influenza globale.

Il Ministro del commercio Gao Hucheng della Cina aveva detto in precedenza che più di 50 paesi avevano mostrato interesse all'iniziativa.

Pechino accoglie più paesi europei per guardare verso est e rafforzare la cooperazione con la Cina e altri paesi asiatici e partecipare nel progetto "Una cintura, Una strada" in vari modi, ha dichiarato Wang Yi. 

La via della seta collegava Cina ed Europa intorno al 100 A.C. La strada di 4.000 miglia collegava antiche civiltà tra cui quella cinese, indiana, babilonese, arabo, greco e romano.

Una nuova mappa svelata da Xinhua, indica i piani cinesi per la via della seta che attraversa la Cina centrale a Xinjiang settentrionale da dove viaggia attraverso l'Asia centrale entrando in Kazakistan in Iraq, Iran, Siria e poi Istanbul in Turchia, da dove si corre attraverso l'Europa in Germania, Olanda e Italia. La via della seta marittima comincia nel Fujian in Cina e finisce a Venezia.
La rete dovrebbe includere costruzione di ferrovie, strade, oleodotti e gasdotti, reti elettriche, reti Internet, collegamenti marittimi e altre infrastrutture.

Cina, con circa 4 trilioni di dollari in valuta estera di riserva, spinge per la crescita dei propri enti multilaterali, tra cui la AIIB, la Banca BRICS e una banca per l'organizzazione di cooperazione di Shanghai SCO, ma anche cercando di rafforzare la sua voce presso la Banca mondiale e FMI.

Fonte: 

domenica 7 giugno 2015

La Russia fornirà l'Iran di sistemi S-300

La vendita di uno dei sistemi di difesa aerea più avanzati del mondo, i missili S-300 all'Iran, posso potenzialmente alterare l'equilibrio delle forze in Medio Oriente.

L'accordo darà all'Iran un duplice vantaggio. Sarà in grado di controllare lo spazio aereo ben oltre i suoi confini e allo stesso tempo sarà in grado di proteggere i suoi impianti nucleari contro potenziali attacchi. È finora sconosciuto il modello di S-300 che Mosca venderà a Teheran.

                                                 S-300

La Federazione Russa aveva in precedenza accettato di vendere all'Iran il sistema "S-300 PMU1" nel 2007. Questo modello di lancio può sparare a bersagli multipli e può gettare giù aerei che sorvolano oltre i 90.000 piedi.

Inoltre, i satelliti connessi con il S-300 possono monitorare obiettivi aerei fino a 150 miglia di distanza.

Teheran potrebbe rilevare rapidamente aerei targati USA o veicoli alleati a questi ultimi che decollano dalle basi locali.

Oltre a questo il sistema S-300 consentirebbe di avere delle capacità di monitoraggio anche oltre il suo spazio aereo.


Sistemi russi aiuteranno l'Iran a proteggere in modo affidabile i suoi impianti nucleari. Allo stesso tempo, "il sistema di difesa aerea iraniana sarà praticamente immune a tutti i tipi di aerei statunitensi.
La consegna del sistema farebbe attenuare la minaccia di un'azione militare contro Teheran in caso di violazioni nell'accordo nucleare.

In definitiva, l'esistenza del sistema missilistico renderebbe qualsiasi azione militare contro l'Iran, molto difficile e costosa — anche per gli USA. 

venerdì 5 giugno 2015

Massimiliano Greco, CIA, Operazione Ajax, BRICS, Iran

"Massimiliano Greco": Redattore prima con la rivista on-line di Stato e Potenza ed oggi scrive per Opinione Pubblica.

Intervista. Parliamo di cooperazione;

1). Si prospetta all'orizzonte una trasformazione del quadro geopolitico globale. Cina e Russia hanno accantonato, in materia di cooperazione estera,  la valuta USA e sostituita immediatamente con quelle rispettive nazionali. Cosa dobbiamo aspettarci ?

Un ridimensionamento graduale, lungo un periodo di 20-30 anni, del potere americano. Una redistribuzione del potere. «La natura ha orrore del vuoto.» Questa massima è particolarmente valida quando si parla di politica. Il vuoto americano verrà colmato almeno in parte dai BRICS, dalla SCO e da altre entità multipolari. Anche l'Europa verrà ridimensionata, forse in maniera più brutale, a meno che non molli la nave che affonda e si agganci al treno sino-russo-indiano che al momento sta accelerando la corsa verso un mondo il cui asse non è più imperniato su Washington.


2). Parliamo della Repubblica Islamica dell'Iran, grande partner strategico di Russia e Cina. Da diversi anni sta sviluppando un'economia nazionale, interna, da fare invidia al mondo occidentale. Ha riconquistato la sovranità economica, persa anni fa con l'idea di rivoluzione colorata supportata da Langley, con l'operazione Ajax, cosa rimane di quella macchia d'olio ?

Credo di poter dire che, alla fine, le manovre angloamericane si siano rivolte contro loro stessi. Hanno sovvertito il governo democratico di "Mossadeq", ma poi dopo circa un quarto di secolo si ritrovarono Khomeini al potere. E, adesso, hanno comunque di fronte un Iran forte, patriottico, disposto a combattere al fianco della Siria e vicino ai russi. La dimostrazione che se un popolo non è corrotto dall'american way of life, i colpi di stato non hanno mai effetti davvero duraturi. Pensiamo anche al duo (Gorbacev-Eltsin) in Russia. Dopo qualche anno di sottomissione, la Russia è ritornata alla ribalta, più forte che ma, con Vladimir Putin. Pertanto credo che l'Iran di oggi sia uscito rafforzato da tutto ciò.


3). Poche righe sullo scandalo Fifa ?

È uno scandalo a orologeria. La violenza con cui gli USA hanno agito, arrogandosi il diritto di imporre a vari Paesi di estradare funzionari coinvolti nello scandalo, tradisce tutta la frustrazione dei loro dirigenti. Gli americani accettarono che i mondiali del 2018 si svolgessero in Russia, in cambio della promessa che a loro sarebbero toccati quelli del 2022. Poi il Qatar riuscì a strappare l'assegnazione di questi ultimi, con metodi poco puliti, e agli americani, che nel frattempo hanno incassato varie batoste ben più serie (Siria, Crimea, Donbass, oltre al crescente numero di Paesi che ha aderito alla SCO, per non parlare di quelli che si sono infilati nella nuova banca cinese, compresi fedelissimi alleati USA come l'Inghilterra e l'Australia)  pare siano saltati i nervi. Vogliono farsi assegnare il mondiale, certo, ma vogliono sopratutto danneggiare la Russia, isolandola, dal momento che non riescono a piegarla al loro volere.  Difficile però dire dove termini la rabbia genuina e dove cominci il calcolo. Infatti difficilmente riusciranno a piegare  la Russia attraverso il calcio, quando sono fallite la guerra contro il rublo e quella contro il petrolio.

giovedì 4 giugno 2015

Le conseguenze della crisi del '73 ed oggi

Nell'era del denaro elettronico, è emersa una nuova forma di guerra: quella finanziaria.

Recentemente, gli Stati Uniti hanno approvato sanzioni su paesi come la Siria, il Venezuela e la Corea del Nord, ma la maggior parte delle relative sanzioni sono state indirizzate all'Iran e alla Russia.


Circa il 68% delle entrate pubbliche della Russia è derivato dalle esportazioni di petrolio e gas, mentre l'80% delle entrate dell'Iran deriva dalle esportazioni di petrolio.

Per capire perché la guerra finanziaria è così banale, si deve capire come è veramente nata e quando si realizza.

L'arma del petrolio in primo luogo è nata nel 1956, quando l'Egitto ha nazionalizzato il canale di Suez. Che cosa ha scaturito questa scelta ?

Fu una dichiarazione di guerra che arrivò da Francia, Inghilterra e Israele. L'Arabia Saudita ha deciso di vietare le esportazioni in Inghilterra e Francia. Tale embargo si è rivelato come un impatto economico minimo.

Il successivo embargo imposto ci fu nel 1967, quando gli Stati Arabi imposero un embargo su USA, Gran Bretagna e Germania Ovest.

Tale embargo è stato emanato dopo che la Gran Bretagna e gli Stati Uniti stavano fornendo copertura aerea agli aerei israeliani, dopo che Israele ha bombardato gli aeroporti militari egiziani nella guerra del 1967. L'embargo fallì per la grave crisi interna.

Ma l'incidente più famoso avvenne nel 1973.

Quando l'OPEC emanò un nuovo embargo sui paesi che fornirono aiuti militari a Israele, nella guerra dello "Yom Kippur".


Questo si è rivelato essere di maggiore impatto economico sul continente europeo e negli Stati Uniti.

L'embargo del 1973 ha condotto ad un aumento dei prezzi del carburante interno e della benzina. Inoltre, questo evento, cambiò le dinamiche della politica estera americana.

Dopo l'embargo 1973, Richard Nixon inviò il suo segretario di stato Henry Kissinger in Arabia Saudita per garantire che un embargo come questo non sarebbe mai accaduto negli Stati Uniti.

Dopo alcune revisioni, nel 1976, la casa della famiglia reale saudita e Henry Kissinger raggiunsero alla fine un accordo. L'accordo ebbe le seguenti caratteristiche:

1). dare agli USA il petrolio che desidera, per il consumo generale e per le misure di sicurezza nazionali.

2). vendere solo petrolio con la valuta nazionale USA e di reinvestire i profitti in titoli del Tesoro USA.

Gli Stati Uniti però garantì, di conseguenza:

1). la protezione del Regno Saudita;

2). la tutela dei giacimenti petroliferi sauditi;

3). protezione da una probabile invasione dello stato di Israele.

"L'Arabia accettò queste proposte perché, anche se possedevano grandi quantità di petrolio, non hanno mai avuto un esercito che poteva proteggerli dai nemici circostanti; Iran, Iraq e Israele".

Questo affare non solo garantì un rifornimento costante di petrolio negli Stati Uniti, ma garantì agli Stati Uniti un'espansione sulla scena globale.

La Cina che avanza ed il probabile tramonto USA !


Lo sviluppo constante e sempre più sorprendente del Colosso Economico-Politico Cinese ha attirato lo sguardo dell'economia internazionale.

Per riuscire a comprendere la vera trasformazione economica cinese, bisogna fare un passo indietro nel tempo, più precisamente nel 1978, con profondi cambiamenti esterni ed interni alla Cina in senso Politico e Sociale, la Cina ha abbracciato un'economia aperta ai grandi investitori Internazionali e lasciato quel concetto di Economia chiusa o di Sussistenza, che lo stesso Socialismo, reso realtà dopo la proclamazione della Repubblica Popolare Cinese da parte del Partito Comunista Cinese e Mao Tse Tung, padroneggiava nella realtà cinese. 

Questa entrata nella scena mondiale economica della Cina ha portato un'incremento annuo dal 1980 al 2012 del ben 13%. 

                                                             Deng Xiaoping

Questa Economia Internazionalizzata cinese ha portato alla creazione di vere e proprie aree strategicamente importanti per l'economia stessa, la (SEC), Special Economic Zone, che comprende oggi Metropolitane come Shenzen, Guangdong, Guangzhuo. Gli stessi imprenditori cinese riuscirono a quel tempo di trasportare gli investimenti nel campo dell'informatica e nella Tecnologia. Dopo di che furono create le (HTDZ), le High Tecnology Developed Zone, con l'intenzione di sviluppare le attività di Ricerca e Sviluppo grazie anche agli investimenti esteri.

Cooperazione militare tra Iran e Russia

"Una delle decisioni più importanti riguarda quella di sostituire il dollaro nelle cooperazioni tra Cina e Russia".


Hanno inoltre stipulato un contratto riguardante l'uso delle monete Nazionali, Rublo e Yuan nelle trattative economiche di entrambi i paesi.

mercoledì 3 giugno 2015

Tagikistan, CIA, ISIS



Anonimo scrive:


"La Federazione Russa viene destabilizzata dalla regione del Caucaso, grazie al terrorismo islamico, manovrato dagli USA dietro le quinte".

Un tipico esempio delle manovre geopolitiche statunitensi:


1). Nella foto (sopra, al centro), Gulmurond Khalimov, capo delle forze armate del Tajikistan.


2). Addestrato dalle forze speciali USA e non solo, è stato spesso protagonista in persona di viaggi negli Stati Uniti. 

3). Da qualche settimana si è arruolato nello Stato Islamico. 

Casualmente tutto pare allinearsi in modo perfetto;

I). Una persona con un legame diretto a Washington si arruola con le forze Jihadiste e diventa uno dei capi operativi.

II). Il paese da cui proviene, Tajikistan, è una nazione che è strategicamente importante per CIA e Mossad in chiave di destabilizzazione geopolitica. 



I Balcani come zona di reclutamento per l'ISIS



Articoli collegati: I Balcani e lo Stato Islamico

Il Presidente Bush diede il permesso alla CIA nel creare un'unità superiore segreta per trovare ed uccidere Al Qaeda. 

Il programma è stato mantenuto dal Congresso per sette anni. 


"Le guerre dei "neocon" servono per scopi diversi: la destabilizzazione di qualsiasi organizzazione dell'opposizione, soprattutto nel Medio Oriente; il supporto alle industrie militari nazionali, le industrie sta crescendo negli Stati Uniti oggi; e insieme al controllo di quest'ultimo, di altre regioni per sostenere l'uso della moneta USA il Dollaro come valuta globale regnante".

YES, WE CAN, Podemos

Asad Ismi scrive in merito all'ascesa in Spagna di Podemos di Pablo Iglesias.

                                   Pablo Iglesias

1) Se è stata un'elezione nazionale che si tenne in Spagna, oggi la sinistra-centrista di Podemos quasi certamente avrebbe formato il governo.

Podemos è apparentemente diventato centrista, ne di destra né di sinistra.

2) Secondo un recente sondaggio:

Podemos ha soltanto il 22% del consenso popolare.

Il Partito Spagnolo Socialista dei Lavoratori (PSOE), che è neoliberista, piuttosto che socialista, ha il 20%.

La sentenza destra Partito Popolare (PP) ha il 19%.

Il nuovo partito di destra Ciudadanos ha invece il 18%.

3) Il PSOE e il PP sono controllati da oligarchi, banche e dalla classe medio-alta.

La Spagna è stata gestita da questo gruppo ben ristretto, dopo la morte del generale Francisco Franco, il famosissimo dittatore fascista.

                                                              Franco

Le più grandi imprese iberiche difficilmente pagano le eventuali tasse.

4) Podemos dice che vuole:

La fine della dittatura delle elitè.

(Prendere il potere lontano da oligarchi e dare più potere ai villaggi e cittadine. La Svizzera dà la maggior parte dei poteri ai cantoni/contee, piuttosto che al governo centrale. Nell'antica Grecia, gli oligarchi presero il potere quando i villaggi e le città persero i loro poteri.)

Ristrutturare il debito pubblico. Uno dei punti fondamentali del programma politico.

Podemos non è anti-capitalista.

Podemos, come il partito di Syriza in Grecia, non vuole lasciare la zona euro.

Podemos sostiene di essere centrista.

In Spagna, la disoccupazione giovanile ha raggiunto il 56% nel 2013.

C'è stato un calo del 10% negli stipendi. 

Il 44% delle famiglie sono ora in una situazione economicamente precaria.

Più di 400.000 famiglie sono state sfrattate dalle loro case

Governo del primo ministro Mariano Rajoy PP ha smantellato lo stato sociale.

                                                       Mariano Rajoy

Podemos apparentemente sbucato dal nulla ha catturato circa 1,2 milioni di voti e cinque seggi nelle elezioni europee.

Vuole l'aumento dei salari minimi e un reddito minimo garantito.

Vuole abolire i paradisi fiscali e i controlli di frontiera dell'Unione europea.

Nazionalizzare le banche.

"YES, WE CAN".

Fonte: Aangirfan

E in merito all'atto terroristico a Madrid nel 2004 ?

THE NATO LINK TO THE MADRID BOMBINGS OF 2004

Link: Madrid 2004