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mercoledì 10 febbraio 2016

Il Club Bilderberg contro Donald Trump

Donald Trump

Il regolare redattore del ‘Financial Times‘ Martin Wolf sottolinea che i potenti del Club Bilderberg sono assai scontenti dallo stato attuale delle cose e, in particolare dell’elevata popolarità del miliardario e candidato repubblicano per la presidenza degli Stati Uniti Donald Trump. Secondo le informazioni del suo profilo, Wolf è “sorprendentemente ben collegato alle élite per cui scrive” ed ha molti amici tra i banchieri più influenti, indicando che sa bene di cosa parla. Nell’articolo intitolato ‘I perdenti economici in rivolta contro le élite’, Wolf scrive che i “perdenti” economici rigettano “le élite che dominano la vita economica e culturale del Paese” e che “le potenziali conseguenze sono spaventose“. Affermando che “potrebbe essere troppo tardi” fermare l’ondata populista di Trump, Wolf osserva che le élite “hanno preso le distanze da lealtà e preoccupazioni nazionali, creando invece una Supérelite globale“. I “populisti nativisti non devono vincere. Conosciamo la storia: finisce male. Nel caso degli Stati Uniti, il risultato avrà gravi conseguenze globali”. 

Perché il club Bilderberg non è felice di Donald Trump?
Le parole di Martin Wolf sembrano una minaccia al mondo per non aver obbedito alle regole del mentore onnipresente. Ma perché il Club Bilderberg non è contento di Donald Trump ? La prima ragione che può preoccupare l’élite globale sono gli accordi commerciali, come ad esempio l’accordo di partenariato economico Trans Pacifico  (TPP). Secondo varie stime, solo negli Stati Uniti, nel 2025, altri 450000 posti di lavoro spariranno, colpendo molti cittadini e l’economia degli USA, mentre i globalisti di Bilderberg, Council on Foreign Relations e Rockefeller, come evidenziato sul blog del candidato al Congresso degli Stati Uniti Jon Rappoport, contano sul TPP. “E’ uno dei loro preziosi frutti. Vogliono minare l’economia degli Stati Uniti, nell’ambito del programma per aprire la via al pianeta sotto un unico sistema di gestione. L’impero globalista”. Sembra che Donald Trump ne saboti i piani per il caos economico globale e la supremazia indiscussa della mega-società. 

La Russia non cede al Club Bilderberg
La seconda tendenza che può infastidire i potenti del mondo è la sua posizione verso la Russia e il Presidente Putin. Il miliardario ha ribadito a più riprese che supporta le azioni della Russia in Siria e ha detto che l’opposizione armata siriana, sostenuta da Washington, sarà peggiore per il Paese e il Mondo. Inoltre, in una conferenza stampa del 17 dicembre, il Presidente russo Vladimir Putin ha detto che Trump è “un uomo di talento e brillante”, ed è anche “il leader assoluto della corsa presidenziale negli Stati Uniti“; a ciò Donald Trump ha risposto definendolo un “grande onore”. La vittoria in Trump può aprire una nuova fase nelle relazioni tra Stati Uniti e Russia, non redditizia per il Club Bilderberg che non vuole un candidato presidenziale fuori dal suo controllo. Chiaramente, grazie a ricchezza e possibilità il club Bilderberg non si fermerà davanti a nulla per raggiungere i suoi obiettivi e far vincere un suo candidato, ad esempio Hillary Clinton, come se fosse la ghigliottina mondiale. Ma lo stato attuale delle cose dimostra che il mondo è in fase di transizione e si risveglia dal letargo imposto dalla élite globale. Mi auguro che il senso comune del mondo multipolare e le giuste relazioni prevalgano.


Contrainjerencia

mercoledì 11 novembre 2015

La Cina e gli FDI

Investment from the Asian bloc, ASEAN, European Union, Hong Kong, and Macao continued to grow fast, while that from Japan, the United States and Taiwan dropped significantly [Xinhua]

Gli investimenti diretti esteri (FDI) nella zona geografica cinese sono aumentati del 4,5% nel mese di ottobre in un anno a circa 8,77 miliardi di dollari, le voci arrivano direttamente dal Ministro dell'economia cinese.

La crescita è rallentata dal 7,1% del mese di settembre.

Investimenti dal blocco asiatico, dall'ASEAN, dall'UE, da Hong Kong e da Macao continuano a crescere molto velocemente, mentre con il Giappone, Taiwan e Stati Uniti sono caduti significativamente.

L'anno scorso la Repubblica Popolare Cinese ha raggiunto circa i 119,6 miliardi di dollari negli investimenti diretti esteri.

The Brics Post

Una vera e propria guerra monetaria è in atto contro l'egemonia a stelle e strisce.

"La Russia e la Cina intendono aumentare la quantità di commercio con lo Yuan". 

Queste le dichiarazioni di Vladimir Putin. Osservazioni accolte favorevolmente dagli alti dirigenti cinesi che vogliono la propria valuta allargata ampiamente nel quadro globale. Inoltre la Cina e la Russia hanno sostenuto la diminuzione del dollaro nel commercio internazionale.

La de-dollarizzazione avanza


martedì 3 novembre 2015

La tecnologia del dragone avanza ininterrottamente

China's first homemade large passenger aircraft, at a plant of Commercial Aircraft Corporation of China, Ltd. (COMAC), in Shanghai, east China on 2 November 2015 [Xinhua]

Mentre il primo aereo passeggeri fabbricato dalla Cina, un C919, è fuoriuscito dalla catena di montaggio lunedì il Presidente cinese Xi Jinping ha fatto le sue congratulazioni agli sviluppatori di tale progetto ed ha richiesto un'attenta preparazione per un primo volo.

"Xi ha ribadito che devono essere una priorità la sicurezza e la qualità degli aerei e l'attenzione per un primo volo previsto per l'anno prossimo," queste le dichiarazioni della testata mediatica cinese Xinhua.

Il jet cinese possiede un'autonomia di circa 5.555 Km (3.444 miglia) e potrebbe sfidare anche i colossi internazionali come Airbus e Boeing.

Il C919 può trasportare circa 168 passeggeri e fabbricato dall'azienda cinese COMAC.

La società ha già 517 nuovi ordini su tale aereo, secondo fonti del COMAC.

Secondo il Presidente del COMAC, Jin Zhuanglong: "La costruzione di questi primi aerei C919 segna una pietra miliare significativa per lo sviluppo dei primi aerei nazionali della Cina."





Il COMAC inoltre sta progettando un C929 con la "Russia's United Aircraft Corp.", agienza di tecnologia aeronautica russa.