Come annunciato da Le Monde, testata di informazione transalpina, il governo francese di Emmanuel Macron ha intenzione di nazionalizzare i cantieri navali di Saint-Nazaire. Quindi, le responsabilità di gestione non verranno più affidate al gruppo nostrano Fincantieri bensì a Parigi direttamente. Un cazzotto che Emmanuel ha rifilato in queste ore all'intero establishment politico italiano.
Riportato da Le Monde:
Lo stato ha scelto di nazionalizzare STX piuttosto che affidare le chiavi al gruppo italiano Fincantieri. Questa operazione "temporanea" mira a "difendere gli interessi strategici della Francia", ha dichiarato il ministro dell'economia francese.
A maggio, durante la sua elezione, ci fu chi si congratulò con lui per la grande vittoria elettorale. Oggi, miserabili agitati e presi dalle isterie più patetiche intravedono una strada senza sbocchi. Inutili idioti.
Un uomo si è lanciato questa mattina poco prima delle 8:30 contro un militare dell'operazione antiterrorismo "sentinelle", al terminal sud di Orly con altri colleghi in mimetica e con arma a tracolla.
L'assalitore avrebbe strappato l'arma al militare ma sarebbe subito stato abbattuto prima di riuscire ad utilizzarla.
"Kylian fu subito arrestato dopo che la polizia fece evacuare la scuola".
"Il dirigente scolastico e due allievi subirono ferite da arma da fuoco".
"Altre cinque persone furono sono rimaste ferite durante una fuga dopo la sparatoria".
"Kylian è il figlio del politico Franck Barbery, un consigliere eletto presso la municipalità di Grasse, che rappresenta la destra francese. https://www.rpf-france.org/
Uno studente ha descritto Kylian come un ragazzo "gentile e semplice".
"La polizia è entrata subito in gioco dopo 5 minuti"
La versione ufficiale dichiarava che non c'era più di un assalitore, la storia ufficiale è che Kylian era l'assalitore solitario.
Ciò che in queste ore sta accadendo in Francia è semplicemente spaventoso. Secondo media locali francesi, la magistratura ha definitivamente inviato alla città di Nizza un ordine che sancisce l'eliminazione materiale dei video di sorveglianza dal giorno 14 al giorno 15 luglio. Questo in basso è un articolo trascritto dal noto giornalista e scrittore italiano Maurizio Blondet, che ripropongo.
Il municipio di Nizza ha ricevuto una ingiunzione di sequestro dalla Procura di Parigi: cancelli "completamente" le 24 ore di immagini riprese da sei telecamere di sorveglianza (specificamente nominate e numerate) che hanno ripreso l'attentato del 14 luglio e anche "tutte le scene che dall'inizio dell'attentato hanno avuto luogo sulla Promenade des Anglais".
Lo denuncia il Figaro – si noti, il più mainstream del
giornali – riportando una frase pronunciata da una (anonima) fonte
del Comune di Nizza: “E’ la prima volta che ci si chiede di distruggere delle
prove”. Aggiungendo: “La città di Nizza e il centro di videosorveglianza
potrebbero essere perseguiti se lo fanno, e del resto gli agenti responsabili
del dispositivo non hanno la prerogativa di fare tali operazioni”. La
richiesta (continua ilFigaro) sembra tanto più stupefacente perché lo SDAT (Sotto-Direzione Antiterrorismo,
una specie di Digos) ha inviato da venerdì del personale allo scopo di
recuperare le 30 mila ore di videosorveglianza legata ai noti
eventi. La Procura di Parigi (il Parquet) richiesta di spiegazioni
dalFigaro, ha spiegato che la misura mira a
“evitare la diffusione non controllata e non padroneggiata di
immagini” (sic). Quanto alla polizia nazionale, ecco la sua
‘spiegazione’, se così si può chiamare: “Sulle mille telecamere istallate a
Nizza, 140 presentavano elementi d’inchiesta interessanti. La
polizia giudiziaria ha recuperato il cento per cento di queste immagini. La
Polizie e il Parquet hanno chiesto di cancellare le immagini di queste 140 per
evitarne l’utilizzo malevolo, preoccupati per la dignità delle vittime e la
ripresa di queste immagini da siti jihadisti a scopi di propaganda”.
La distruzione deve essere ‘completa’ perché, ecco completata la
spiegazione, è impossibile procedere a distruzione parziale di questo tipo di
materiali.
Fin da sabato l’Eliseo (ossia Hollande)
aveva chiesto di avere le copie delle immagini
dell’attentato, che gli sono state recapitate in CD. La polizia
giudiziaria era stata precipitata già poche ore dopo per fare “una
recensione delle telecamere in presa diretta con gli eventi”. “Bisognerà cancellare anche quel CD?”, dice sarcastica una fonte a
Nizza. La
cosa più stupefacente è che siano dei media mainstream a non accettare
le “versione ufficiale”. L’altro ieri è stata Libérationa rivelare quel che i nostri
lettori sapevano già da un giorno, ossia che la Promenade, quella sera,
“non era protetta dalla polizia nazionale” ma solo da una piccola transenna dei
vigili urbani – perché la polizia, che fino a poche ore prima aveva sbarrato il
lungomare con due furgoni messi di traverso durante la parata militare,
se n’era andata. Incredibile la reazione contro il giornale dellagauche-caviardel ministro dell’Interno:
“Complottisti!”. Valls ha fatto l’offeso: “Intollerabile che si dubiti della parola del governo. Siamo trasparenti”.
Adesso
è la volta del Figaro. (che sta con Sarkozy). Vedremo
gli sviluppi nelle prossime ore. Probabilmente Hollande invidia in queste ore
Erdogan, che in nome della lotta al terrorismo islamico sbatte in galera i
giornalisti e li sostituisce con i suoi servi. Ma anche questa pretesa, di
cancellare elementi di prova, dimostra due cose: che Hollande ha qualcosa da
nascondere, ovvio; ma soprattutto, che in un paese europeo, e in quello
in cui è nata la ‘democrazia’, al potere si covino pulsioni
dispotiche. Impunite.
Il
governo ancora non ha spiegato quello strano video preso da qualcuno subito
dopo che il camion bianco s’è fermato crivellato di colpi, in cui degli
agenti armati (o con la divisa di agenti) buttano a terra un
individuo, lo picchiano e lo portano via. Eppure si poteva ammettere: nella
tensione e confusione del momento, i nostri agenti hanno commesso un
errore di persona, hanno pestato uno che non c’entrava.
Se
volete sapere come mai il vostro modesto cronista ha denunciato prima di Libé
che quella sera la polizia aveva rimosso gli sbarramenti poche ore prima
dell’attentato, la risposta è facile: leggendo su Panamza, il
sito del giornalista blogger Hicham Hamza (francesissimo d’origine maghrebina),
che per le sue rivelazioni è perseguito da non so se sei o sette denunce dal
governo Valls. Se visitate il sito anche oggi, vedrete altri video
interessanti. Panamza sito web
Quello
dove un sopravvissuto alla strage, un turista russo di nome Bai Parchoev, dal lettino del pronto soccorso, testimonia: “Non capisco perché si
continui a parlare di ‘un’ terrorista. Erano due! Uno guidava, e l’altro
sul sedile passeggeri – quello che ha sparato” ( Mohamed Lahouaiej
Bouhlel ha sparato con la sua pistola 7.65 ad un agente che ha
cercato di affiancarlo. Come si ricorderà, un giudice ha ammesso che il
cadavere del LGBT-radicalizzato-improvvisamente era sul sedile passeggeri, non
alla guida) la testimonianza di Bai Parchoev.
C’è
anche la testimonianza in video di una ragazzina, presente alla strage, che ha
visto “un uomo armato uscire dal camion”…ma non vorrete credere a una
bambinetta. Credete ad Hollande .
C’è
anche la storia di Richard Gutjahr, strana figura attore-e-giornalista
tedesco, che era lì e ‘’per caso’ ed ha filmato la corsa stragista
del camion, gridando subito (si sente nel suo video) “Attentato
terroristico!”: aveva già capito tutto. Come mai? Forse perché questo
Gutjahr è sposato con l’isrealiana a Einat Wilf; che non è solo
un’israeliana, ma anche una ex deputata della Knesset, del partito di
Netanyahu, e uscita dai servizi d’intelligence militari. Richard Gutjahr a Nizza.
Abbiamo
già raccontato del turista Damien Zamon che ha detto al Telegraph: non
sono andato a vedere i fuochi d’artificio, perché mio padre – Israel Zamon – mi
ha supplicato di non andare sulla Promenade, ché ci sarebbe stato un attentato.
Israel Zamon. Damien Zamon.
"Nel corso di una diretta di Sky News (Esempio, attacco in Tunisia) dopo gli attentati di Parigi,uno dei presunti nefasti terroristi oggetto di una massiccia caccia all'uomo, Abdasalaman Ben Salah, passeggiava casualmente davanti alla telecamera sorridendo. Salah Abdasalam finisce in video
E' possibile che sia un sosia che opera per il Mossad ?
Salah Abdasalam fu arrestato ben tre volte e poi sempre rilasciato.Ora si ritiene che sia in fuga verso l'Europa. Nel 2010, ferroviere tirocinante, Salah finì in carcere per rapina a mano armato. Il suo complice era Abdalhamid al-Baud (Abu Umar al-Balgiqi). Ora sospettato di essere la mente degli attacchi di venerdì 13 a Parigi. Un mese prima degli attacchi a Parigi il sindaco di Molenbeek, Bruxelless, diede una lista di possibili agitatori in cui c'erano i nomi di Salah Addeslam e Abdelamid Abaaoud. Brahim e Salah vissero in un'appartamento molto vicino all'ufficio del sindaco.
In alcune recenti operazioni sotto falsa bandiera i terroristi sono stati uomini di carnagione bianca, addestrati da militari. Negli attacchi a Parigi della sera del 13 novembre 2015, uno degli obbiettivi era il caffè "La Belle Equipe." Un testimone, Admon, 26 anni, ha descritto l'assalitore.
"Era bianco e con capelli neri ordinati."
"Vestito totalmente di nero con una sciarpa rossa."
"L'assalitore sui 35 anni era inoltre palestrato ... "
"L'autista possedeva ... una mitragliatrice su tetto dell'automobile."
Un gruppo di amici stava festeggiando in questo bar. Undici di questi amici sono stati uccisi nel momento dell'agguato al caffè "La Belle Equipe"
Houda Saadi è un tunisino ...
In quel momento si trovava nel bar assieme ai suoi due fratelli, Khaled e Bashir e con sua sorella Halima. Sia Houda e Halima sono morti durante la sparatoria. La maggior parte delle vittime nel caffè era li per la festa di compleanno.
"Le commemorazioni dei giorni dopo, lacrime e dolore ma anche tanta rabbia"
Un dottore, Mark Colclough, un cittadino con doppia nazionalità britannica e danese di 43 anni, er con un collega ed è stato uno dei testimoni a quella sparatoria nel caffè.
"L'assalitore possedeva un'uniforme militare nera, pantaloni neri, scarpe o stivali neri ed una mitragliatrice ... "
“Un cittadino danese descrive uno degli aggressori in un caffè di Parigi come ultra-professionista, vestito completamente di nero con AK-47 e molto ben addestrato“. Ennesimo attacco sotto falsa bandiera ?
L'attacco sotto false bandiera è legato all'Operazione Gladio. Piccola riflessione sui fatti di Parigi:
Per tutti quelli che: Mussulmani disturbati psicologicamente e ISIS pagato da Mosca, Putin e compagnia bella ...
I fatti di Parigi sono l'ennesima dimostrazione di come l'Europa è chinata al volere di grandi organizzazioni come il tris CIA, MI6 (Intelligence britannica) e Israele (queste ultime grandi finanziatrici dei Mussulmani disturbati psicologicamente). Venerdì le autorità francesi ci hanno mostrato l'ennesima operazione organizzata a tavolino, includendo i soliti passaporti (come al solito taroccati). Gli assalitori ? Nient'altro che mercenari addestrati da corpi speciali militari esteri. Statunitensi, israeliani, britannici etc ... Il letargo di tutta l'opinione pubblica è durato fin troppo tempo. Charlie Hebdo prima - Bataclan e Stade de France dopo.
Una delle caratteristiche di Street View è quella di mostrare tutto anche le stradine più oscure di Parigi come il Saint Pierre Amelot di Parigi la strada dietro alla quale è posizionato il Bataclan di Parigi.
Secondo Google, il loro driver/fotografo ha documentato il passaggio a giugno di quest'anno appena cinque mesi prima dell'attacco terroristico.
Ecco che grazie a determinate foto riusciamo così a capire come ci fosse un'ulteriore porta di ingresso o uscita dal Bataclan ma che le stesse riprese dei media non ci mostrano.
"La magica porta" ... illusione ottica o copertura ?
"Nel corso di una diretta di Sky News (Esempio, attacco in Tunisia) dopo gli attentati di Parigi,uno dei presunti nefasti terroristi oggetto di una massiccia caccia all'uomo, Abdasalaman Ben Salah, passeggiava casualmente davanti alla telecamera sorridendo. Salah Abdasalam finisce in video
E' possibile che sia un sosia che opera per il Mossad ?
Salah Abdasalam fu arrestato ben tre volte e poi sempre rilasciato.Ora si ritiene che sia in fuga verso l'Europa. Nel 2010, ferroviere tirocinante, Salah finì in carcere per rapina a mano armato. Il suo complice era Abdalhamid al-Baud (Abu Umar al-Balgiqi). Ora sospettato di essere la mente degli attacchi di venerdì 13 a Parigi.
Un mese prima degli attacchi a Parigi il sindaco di Molenbeek, Bruxelless, diede una lista di possibili agitatori in cui c'erano i nomi di Salah Addeslam e Abdelamid Abaaoud. Brahim e Salah vissero in un'appartamento molto vicino all'ufficio del sindaco.
1) Gli attacchi terroristici, attribuiti a islamici, prendono di mira solamente su persone, civili, comuni e non sopra le elite di potere che opprimono i musulmani.
Non c'è mai stato un singolo attacco alla vita dei neocon.
“Un cittadino danese descrive uno degli aggressori in un caffè di Parigi come ultra-professionista, vestito completamente di nero con AK-47 e molto ben addestrato“. Oriental Review
E' accaduto venerdì 13 (commemorando il massacro dei Templari Illuminati) nell'undicesimo mese, undicesimo distretto di Parigi. Numerologia massonica o coincidenza ?
di Kevin Barrett ...
Ho lasciato Parigi venerdì verso mezzogiorno. Mentre il mio aereo è atterrato a Chicago verso le 15:15 (3:15) p.m. (ore 9:15 p.m. a Parigi) i media stavano annunciando "terroristi uccidono una dozzina di persone nel centro di Parigi, ci sono degli ostaggi." Assomiglia ad una situazione simile a quella di Charlie Hebdo, soltanto più grande e sanguinosa.
Ennesimo attacco sotto falsa bandiera ?
L'attacco sotto false bandiera è legato all'Operazione Gladio.
Salah Abdeslam, 26enne nato a Bruxelles: l’uomo sarebbe sfuggito ad un controllo alla frontiera franco-belga nella giornata di sabato ed è ora ricercato, in quanto potrebbe essere l’ottavo kamikaze del commando. Salah ha vissuto nel sobborgo di Bruxelles di Molenbeek, a casa di Abdalqdir Baliraj. Abdalqadir Baliraj è un terrorista che lavorava per la CIA e i servizi di sicurezza francesi e belgi.
Another French False Flag ? Quello di ieri sera è il terzo attacco terroristico su suolo francese. Nel mese di gennaio presso la redazione di Charlie Hebdo, tra giugno e luglio presso la zona industriale vicino Parigi e adesso in ben quattro località nel cuore di Parigi. E' arrivato il santo momento di prendere a calci nel sedere Francois Hollande assieme ai suoi cagnolini dei servizi segreti (protagonisti dell'primo e ultimo attacco terroristico ?) infine (cosa non meno importante) prendere a schiaffi definitivamente Netanyahu.
Ecco cosa dice il Corriere:
“«Erano bianchi, erano giovani sui 25 anni». E ancora: «Sembravano soldati delle forze speciali». A poco meno di dodici ore si hanno ancora informazioni scarne sull’identità degli attentatori di Parigi. Dalle informazioni confermate, per il momento dalla polizia, è noto che 8 di loro sono morti, 6 si sono fatti esplodere dopo aver innescato le cinture esplosive, 2 sono stati uccisi dagli agenti speciali intervenuti. Non è escluso che anche altri siano fuggiti e che la polizia li stia cercando. In alcune testimonianze raccolte da Le Monde si parla di due auto nere, con alla guida 18-20enni, di cui una immatricolata in Belgio che sarebbe stata ritrovata. Ma si tratta di notizie che non hanno ancora trovato conferma. Così come non è confermata la notizia che sarebbe stato trovato un passaporto siriano sul corpo di uno dei kamikaze morti allo Stade de France. Europe 1 riferisce anche dell’identificazione di un secondo attentatore: si tratterebbe di un cittadino francese.”
Altre fonti parlano di un’auto con quattro uomini armati a bordo che pare si stia dirigendo verso Parigi, dopo aver forzato un posto di blocco. Suggeriamo di prenderla con le molle: è illogico che i terroristi si dirigano proprio verso il luogo da cui i loro compagni sono fuggiti e dove ormai l’allerta è massima.
In ogni caso, cambia poco: il terrorismo, esportato in Siria, Libia e Iraq, si è rivoltato contro chi l’ha foraggiato e sostenuto, come predetto da Assad: il terrorismo non è un’arma che si possa usare per poi mettere da parte come se niente fosse.
Gli attacchi di venerdì sera a Parigi sono paragonabili a un massacro rituale orchestrato/diretto da una cabala segreta dei massoni ai vertici della Central Intelligence Agency (CIA), Direzione generale francese per la sicurezza estera, Secret Intelligence Service Inglese (MI6), Direzione dell'Intelligence di Israele e il Vaticano.
La fonte è quella di un rapporto pubblicato dal Ministero della Difesa (MoD).
"Lo scopo evidente di questo straordinario incontro dei capi dell’intelligence occidentale, la relazione continua, era la discussione pubblica di un evento chiamato GW CIA Intelligence Conference: comitato sulla Missione internazionale condivisa del 21° secolo dove il futuro del Medio Oriente (almeno dal punto di vista occidentale) veniva deciso." A parte il fattore vendetta in gioco nella strage di Parigi di venerdì 13, la presente relazione continua, può anche fungere da trampolino di lancio dell’obiettivo finale dei gesuiti-massoni nel causare la Terza Guerra Mondiale. Su come ciò sarà realizzato, secondo il rapporto, almeno i mandanti sperano sia la Francia che dichiari il massacro di ieri venerdì 13 atto di guerra, così attivando immediatamente l’articolo 5 del Trattato dell’Organizzazione del Nord Atlantico (NATO) cui la nazione francese ha aderito nel 2009 dopo 43 anni di assenza. L’articolo 5 del trattato NATO, la relazione spiega, dice che la risposta ad un attacco contro un membro può comprendere la forza armata, ma non approfondisce. Tutto ciò che la NATO promette realmente è prendere “le misure che ritiene necessarie” per ripristinare e mantenere la sicurezza. L’unica volta che l’articolo 5 del trattato NATO venne invocato, afferma la relazione, fu il 12 settembre 2001 dopo gli attacchi agli Stati Uniti, in vigore fino ad oggi; ma per la Francia, al momento non essendo membro, necessiterebbe una seconda invocazione, in modo che la Francia possa legalmente (almeno agli occhi dell’occidente) impegnarsi in una guerra totale globale con i suoi alleati. Altre informazioni in merito: CIA-Director-Brennan-Met-French-Security-Chief-Paris-Attacks-Report Il franco-israeliano Jonathan Simon Sellem dichiara che la stessa comunità ebraica francese era stata avvertita di un'imminente attacco terroristico. Times of Israel