La difesa aerea siriana ha abbattuto un aereo da guerra israeliano, che è stato uno dei quattro aerei da guerra israeliano che ha effettuato attacchi aerei sulle posizioni militari siriane nella provincia centrale di Homs prima dell'alba di venerdì, tutto ciò è stato dichiarato in un comunicato dell'esercito siriano, aggiungendo che l'aereo militare si sia abbattuto su suolo israeliano.
Nel comunicato militare si legge che quattro aerei israeliani si sarebbero infiltrati nello spazio aereo siriano alle 2:40 di venerdì, sopra la zona Braji mirando una delle posizioni militari presso la città di Palmira, nella campagna orientale di Homs.
L'esercito siriano, nel frattempo, ha sottolineato la volontà di affrontare qualsiasi attacco futuro da parte di Israele sulle proprie posizioni, aggiungendo che la risposta sarà diretta da tutti i mezzi disponibili.
L'esercito siriano ha creato offensive schiaccianti nella campagna orientale di Homs contro lo Stato Islamico, riuscendo recentemente a riconquistare l'antica città di Palmira spostandosi in avanti verso giacimenti di gas chiave nelle campagne in quella zona.
Xinhuanet
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venerdì 17 marzo 2017
La difesa aerea siriana abbatte aereo israeliano, dopo attacchi su Homs
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venerdì 7 ottobre 2016
Saumur : i terroristi di Daesh erano in realtà militari francesi
Saint-Hilaire-des-Grottes appena fuori da Saint-Hilaire-Saint-Florent.
Ormai è una barzelletta continua, tengo a precisare che queste cose sono sempre successe, solo che prima eravamo incatenati ai media internazionali di regime e certo non ti venivano a raccontare i fatti loro. Ora invece con il web in questo come in questo caso dei giornali di provincia che tutti possono leggere pubblicano la notizia, qualcuno la legge e comincia a fare il giro del mondo, molto semplice, nessun complotto ...
Sono stati invece degli operai agricoli, in Francia, a scoprire il 22 settembre un'altra strana coincidenza. Mandati a ripulire delle erbacce un terreno incolto situato presso la chiesa di Saint Hilaire des Grottes, trovano che le chiavi che hanno ricevuto non aprono il cancello. Entrano da una apertura posteriore del recinto, e scorgono tre uomini, che vedendosi disturbati, salgono in fretta su un furgone bianco senza scritte e si allontanano velocemente. Una partenza così sospetta che i lavoratori chiamano la polizia. Questa trova, in una grotta (leggo dalla stampa locale):
"una bandiera di Daesh, materiale audio e video, un gruppo elettrogeno, giornali in lingua araba".
Una cellula terrorista che preparava attentati ? Piombano sul posto la polizia nazionale, la gendarmeria, il prefetto di Saumur, il procuratore, la scientifica; un tal dispiegamento di auto da allarmare gli abitanti.
Poco dopo il mistero è chiarito, se così vogliamo credere. Una telefonata della prefettura al generale comandante delle Scuole Militari di Saumur (EMS) riceve dal generale questa risposta:
"Il materiale è stato messo lì dai militari del Centro Interarmi della difesa NBC (nucleare, batteriologica, chimica). Utilizzano infatti le grotte come terreno di addestramento".
Ah, ecco. Solo che la polizia non ne era stata informata. Circolare, non c'è niente da vedere.
Il deputato francese Francois Asselineau, dell'UPR, non si accontenta della spiegazione, e pone alcune domande al governo:
“E’
abituale che esercitazioni militari si tengano in un ricovero troglodita
abbandonato? Come si giustifica la fuga delle tre persone nel supposto caso di
esercitazione militare? A cosa servivano precisamente i falsi stendardi di
Daesh e il giornali in arabo nel contesto di un addestramento sui metodi di
decontaminazione nucleare, radiologica, chimica e batteriologica? Da dove
provengono simili stendardi? E come se li è potuti procurare una scuola
militare? Anche altri organi di Stato dispongono di tali bandiere (di Daesh) e
a quale scopo?”.
Quest’ultima domanda dev’essere
tendenziosa. Durante la terribile giornata del 7 gennaio 2015 a Parigi, appena
sterminata la redazione di Charlie Hebdo, gli assassini, i fratelli Kouachi
(erano proprio loro: uno dei due ha dimenticato la carta d’identità in auto)
cambiarono macchina in Rue du Meaux, nel quartiere dove abita la più
grossa comunità ebraica di Francia; rapinano una Clio e scompaiono.
Lasciano la vecchia auto davanti alla pasticceria Patistory, i cui proprietari,
coniugi Bellaiche, organizzano raccolte di fondi per l’esercito israeliano.
Ebbene: anche nell’auto abbandonata dai Kouachi c’era una bandiera di Daesh.
Difficile tuttavia che il governo Valls
risponda all'interrogazione di Assselineau.
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lunedì 1 agosto 2016
Ecco come i teppisti islamisti restano in vita

L'esercito siriano ha preso un grande magazzino militare nel recentissimo quartiere liberato di Aleppo di Bani Zeyd. La maggior parte delle armi arrivano da Stati Uniti e Turchia e includono come come avanzatissimi missili anticarro e lanciatori (BGM-71 TOW). Notizia riportata da southfront

Precedentemente il 15 febbraio 2016, pubblicai questo articolo: Arabia Saudita e Turchia arriveranno ad attuare una false flag per invadere la Siria ? collegandolo a Attacco false flag ad Ankara dove descrivevo il coinvolgimento del Presidente turco Tayyip Erdogan nell'affare sporco del petrolio assieme allo SIIL e Al-Qaeda. Il coinvolgimento (finanziamento alle milizie islamiche) dei paesi della NATO non è solo militare dunque.
La foto (sopra) mostra un carico sequestrato nell'aeroporto di Beirut, in Libano, di anfetamina destinata, dalle indagini svolte, ai membri dello Stato Islamico (SIIL, Al-Qaeda e ribelli "moderati"). Il carico, trasportato su di uno jet privato saudita, fu quindi sequestrato.
Stupiti ? Non lo siate. La notizia era: "Un principe saudita è stato fermato presso l'aeroporto di Beirut, in Libano, per la detenzione di circa due tonnellate di anfetamina nel suo jet privato destinato ai ribelli siriani. Il principe Abdel Mohsen Bin Walid Bin Abdulaziz ed altri quattro uomini sono stati fermati."
Alt ! Vi siete dimenticati di un popolo che non dorme, da un po di anni, sogni tranquilli. Quello libico. Povero Gheddafi, si starà rivoltando nella tomba, quello che gli amichetti occidentali ed europeisti definivano "macellaio". Anche sulle coste libiche arrivano i rifornimenti bellici da parte della Turchia ai teppisti addestrati da Langley.
Nel settembre 2015, la Guardia Costiera ellenica (greca) fermò al largo delle proprie coste una nave proveniente da Iskenderun (territorio occupato illegittimamente dagli ottomani) che navigava verso Misurata, porto libico, in mano ai terroristi. A bordo furono trovati 5000 fucili, mezzo milioni di cartucce e armi. (il video in basso)
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domenica 29 maggio 2016
Armi e jihadisti di Al-Nusra scorrono tutti i giorni dalla Turchia alla Siria
Mentre legete questo rapporto abbiate bene in mente che la Turchia è un membro della NATO. Il Tenente Generale russo Sergey Rudskoy ha pubblicato un rapporto che condanna affermando esplicitamente che il sostegno materiale al gruppo terroristico Al-Nusra e Al-Qaeda, arrivi direttamente dalla Turchia quotidianamente: Il flusso senza fine di grandi camion che trasportano armi dalla Turchia e munizioni attraverso il confino turco-siriano. Questo constante avenzamento di armi permette ai terroristi di Al-Nusra di continuare la loro provocazione contro il governo nazionale siriano; tutti sanno, e i nostri partner americani ammettono che i punti caldi delle operazioni militari attive si trovano in quelle parti della Repubblica siriana dove i terroristi di Al-Qaeda affiliati ad Al-Nusra corrono dilaganti. E' molto chiaro che il gruppo terroristico di Al-Nusra, attivo nella regione di Aleppo e Idlib, è il principale ostacolo per espandere il cessate il fuoco nelle zone settentrionali della Siria. La situazione sarebbe molto diversa se questo constante flusso di armi e jihadisti non sarebbe permesso nell'attraversamento della Turchia. Perché l'Occidente non fa nulla per fermare l'aperto sostegno della Turchia al terrorismo ?
http://www.globalresearch.ca/weapons-and-jihadists-for-al-nusra-flowing-daily-from-turkey-into-syria/5527591
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sabato 9 aprile 2016
Il petrolio dell'ISIL brucia ancora
L'impegno dell'Aviazione russa nell'est siriano continua con intensità, causando sempre più danni alla logistica del cosiddetto "califfato" del Mossad e della CIA (e dei loro manutengoli turchi e sauditi). Siamo in grado (http://palaestinafelix.blogspot.it/) di confermare che un'autocolonna di cisterne cariche di greggio rubato a giacimenti siriani è stata individuata, bombardata e incendiata nei pressi di Sukhanah da cacciabombardieri russi.
Il rapporto sull'azione segnala come questo convoglio lungi dall'essere composto di 40 o 50 veicoli come succedeva in passato non superava la decina, di cui sei sono andati immediatamente distrutti, segno che gli jihadisti cercano di disperdere i loro trasporti sperando che divengano meno individuabili.
Chissà come mai quando li "bombardava" l'USAF che dispone tra le basi NATO, saudite, qatariote, barheini e giordane di centinaia di apparecchi in tutto il Medio Oriente le autobotti dell'IS giravano in processione a gruppi di cinquanta a cento alla volta.
Come mai ?
almasdarnews
di "Maurizio Blondet"
Questa carta Raffigura la strada che collega Mossul – conquistata dal Califfo nel 2012, sorprendendo gli americani – alla raffineria di Batman in Turchia. Sono 344 chilometri, non pochi. Ebbene: per questa trafficatissima strada passa, su un gran traffico di camion, il greggio che Daesh succhia dai pozzi iracheni in suo possesso. Almeno 20 mila barili al giorno, il 10 per cento della produzione irachena, che vengono convogliati alla raffineria turca per la raffinazione. L’arteria che garantisce l’autonomia finanziaria, anzi la prosperità del Califfo.
http://www.maurizioblondet.it/modesta-proposta-per-vincere-lisis/
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venerdì 8 aprile 2016
CIA/Mossad e false flag a Bruxelles/Aggiornamenti
Un'azienda che riesce ad inscenare momenti di terrore e di catastrofi (di una realtà inimmaginabile).

La solita farsa ?

Le forze popolari curde che combattono in Siria hanno oggi [24 Marzo] catturato un alto funzionario dei Servizi Segreti turchi che, “sottoposto ad interrogatorio”, ha coinvolto il PresidenteErdogan.
A Veterans Today è stato dato accesso alle confessioni registrate che hanno rivelato il ruolo delMIT [Milli Istihbarat Teskilati, Servizi Segreti turchi] nelle esplosioni di Bruxelles ed i piani per effettuare ulteriori attacchi in Europa.
Il “funzionario sospetto” ha confessato il suo ruolo nella pianificazione – a Raqqah – dell’attacco di Bruxelles, in collaborazione con l’ISIS.
L’informazione che ha portato alla sua cattura deriva da un’intercettazione effettuata dai russi. Ci è stato detto che questi ultimi non sono stati coinvolti nella cattura, ma che una squadra diSpetsnaz [corpi speciali russi] potrebbe essere stata messa a disposizione come supporto.
I Servizi Segreti turchi gestiscono un centro di pianificazione operativa posto in un complesso sotterraneo di Raqqah, secondo il nostro riluttante informatore [il funzionario catturato]. Il centro, costruito al di sotto di un impianto di atletica, contiene scorte di armi chimiche e biologiche, tra le quali il gas sarin, il virus per l’influenza suina e tonnellate di materiali per la produzione di altri tipi di gas.
Gli Stati Uniti, coordinandosi con l’unità siriana “Tigre”, colpirono quel complesso nell'Ottobre del 2014, nell'ambito di una di quella mezza dozzina di operazioni altamente segrete effettuate congiuntamente. L’operazione portò alla cattura di alcuni ufficiali del Qatar, dell’Arabia Sauditae della Turchia.
Il Presidente Erdogan, secondo la nostra fonte, ha introdotto le cellule terroristiche addestrate dal MIT nascondendole all’interno del flusso di profughi, attentamente orchestrato, per poi indirizzarle presso le comunità della criminalità turca, con sede in Germania, Belgio ed Olanda.
Fonti dell'Intelligence statunitense hanno notato che da oltre un decennio la criminalità organizzata turca è centrata a Monaco di Baviera, che è il “ground zero” per gli attacchi terroristici che dovrebbero colpire gli Stati Uniti alla vigilia delle prossime elezioni presidenziali.
di Tommix
Dailymail
Sopra vediamo degli attori, durante un'esercitazione.

Il 9 aprile 2016 dovevano svolgersi presso la stazione della metro di Bruxelles delle esercitazioni che avrebbero coinvolto circa 200 persone.
http://www.lesoir.be/1052641/article/actualite/fil-info/fil-info-belgique/2015-11-24/menace-terroriste-report-mise-en-service-du-tunnel-schuman-josap
Anche nel mese di febbraio, durante ore notturne, c'erano state delle esercitazioni per testare la sicurezza del tunnel.
https://www.rtbf.be/info/regions/bruxelles/detail_environ-300-personnes-ont-participe-a-l-exercice-de-securite-du-tunnel-schuman-josaphat?id=9223980
Le immagini di Bruxelles sono false.
NB: Nessuno ha mai dichiarato e nessuno sta dichiarando che in realtà non sia successo nulla martedì 22 marzo 2016 a Bruxelles, ma tale video (sopra) è stato creato al solo scopo di diffondere una piccola parte di verità, in un mare di sterco mediatico internazionale.
Possiamo fidarci dei media internazionali mainstream in merito agli attacchi terroristici di Bruxelles ?
http://www.globalresearch.ca/more-fake-video-reports-of-the-brussels-terror-attacks/5516074
Sopra, le immagini dell'attacco alla stazione della metro di Maelbeek, Bruxelles, martedì 22 marzo 2016.
Adesso confrontiamole con quest'altre immagini dell'attacco a Minsk, Bielorussia, nel 2011.
Ancora ...
http://www.globalresearch- Prof Michel Chossudovsky

Il 22 marzo 2016 il ministro degli esteri palestinese, Riad Al-Malki doveva comparire dinanzi alla Commissione per gli Affari Esteri a Bruxelles per cercare di rinviare il processo di pace in Medio Oriente.
Programma del Parlamento Europeo questa settimana.
Così, il 22 marzo è stata un'ottima giornata per il Mossad nel colpire Bruxelles ?
I presunti aggressori di Bruxelles del 22 marzo 2016, sono i fratelli Khalid e Brahim El-Bakraoui e Najim Laachraoui, sono creduti per essere risorse dei servizi di sicurezza.
Khalid e Brahim El-Bakraoui si pensa che siano stati reclutati dai servizi di sicurezza qualche tempo fa mentre erano in carcere per reati non connessi al terrorismo.
Khalid e Brahim El-Bakraoui furono nuovamente arrestati pochi giorni prima degli attacchi del 22 marzo 2016, secondo il Centro per la Sicurezza Politica.
Najim Laachraoui lavorava per la CIA e i suoi amici in Siria.

"L'uomo in bianco è il sospettato per la polizia."
Il 22 marzo 2016, almeno 30 persone sono rimaste uccise negli attacchi STILE-GLADIO all'Aeroporto di Bruxelles e nella metrò nell'ora di punta a Bruxelles.

L'ISIS ha rivendicato la responsabilità degli attacchi.
L'ISIS creduto per essere gestito dalla CIA, dal Mossad e i loro amici.
Il 18 marzo 2016, il presidente turco Tayyip Erdogan predisse l'attacco terroristico.
Erdogan disse: “Non vi è alcun motivo per cui la bomba esplosa ad Ankara non possa esplodere a Bruxelles, o qualsiasi altra città europea“.

La CIA e i suoi amici hanno attacco il Belgio molte volte in passato.
"Nel 1984, un gruppo di marines statunitensi fu paracadutata in Belgio, furono accolti da un gruppo dell'intelligence militare belga."
(Tutto ciò fa parte della Strategia della Tensione)
"Si nascosero per una quindicina di giorni prima di assaltare una stazione di polizia a Vielsalm. Armi e munizioni furono rubate. Un'agente di polizia rimase ucciso."
Meno di una settimana prima degli attacchi terroristici a Bruxelles, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan avvertiva di possibili attentati in città europee, tra cui Bruxelles. “Non vi è alcun motivo per cui la bomba esplosa ad Ankara non possa esplodere a Bruxelles, o qualsiasi altra città europea“. Aveva dichiarato Erdogan nella cerimonia di commemorazione del 101.mo anniversario della battaglia di Gallipoli, nella città costiera di Canakkale, il 18 marzo. Va notato che la dichiarazione di Erdogan seguiva l’attentato mortale del 13 marzo, quando un’autobomba esplose a una fermata degli autobus presso piazza Kizilay al centro di Ankara, provocando 37 morti e oltre 120 feriti. Il capo di Stato turco accusava i radicali curdi dell’attacco e rimproverava i capi europei del rifiuto di riconoscere certe organizzazioni curde come gruppi terroristici. “I serpenti dormienti possono mordervi in qualsiasi momento“, aggiunse Erdogan. Il 22 marzo, Bruxelles, capitale del Belgio e centro amministrativo di NATO e UE, veniva colpita da una serie di esplosioni, tra cui due esplosioni nell’aeroporto di Zaventem, causando 13 morti e oltre 35 feriti. Altre 15 persone furono uccise in un’esplosione presso la stazione della metropolitana di Maalbeek, nel centro di Bruxelles, secondo i media locali. Sputnik
Le immagini che i media ci hanno mostrato sugli attacchi a Bruxelles non è nient'altro che un vecchio attacco terroristico del 2011 in Russia.
In Belgio tra il 1982 e il 1985, operò una misteriosa organizzazione, cosiddetta "Banda del Brabante" alla quale furono attribuite ben 16 azioni terroristiche, che provocarono ventotto morti e venticinque feriti. Degno di rilievo che il Parlamento belga abbia, a suo tempo, istituito una commissione parlamentare d'inchieste e che il suo presidente [...] abbia affermato che le stragi del Brabante sarebbero state "opera di servizi segreti stranieri", un terrorismo volto a destabilizzare una società democratica.
Lo SIIL è un’operazione di Gladio della CIA che interessa terrorismo e controllo mentale. Il Parlamento italiano dichiarò: “Quei massacri, quelle bombe, quelle azioni militari furono organizzate o promosse o sostenute da uomini delle istituzioni dello Stato italiano e, come è stato scoperto ultimamente, da uomini legati alle strutture dell’intelligence degli Stati Uniti”.

Israele chiese all'Unione Europea a Bruxelles, di cambiare le politiche in materia di etichettatura dei prodotti israeliani. http://www.thetower.org/article/the-eus-israel-problem-goes-far-beyond-labels/
Il Belgio ha voluto riconoscere lo stato di Palestina, potrebbe essere stato questo il motivo ? Il Belgio riconosce la Palestina.
Smoloko.
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lunedì 14 marzo 2016
Attacco "false flag" ad Ankara

Domenica 13 marzo 2016, circa 34 persone sono rimaste uccise in un'esplosione "falsa bandiera" ad Ankara. Un'informatore, Fuat Avni, che ha documenti attendibili su delle operazioni della polizia turca, sostiene che l'agenzia di spionaggio turca sta progettando attacchi in aree affollate.
L'agenzia di spionaggio turca sta progettando attacchi "sotto falsa bandiera" in aree affollate.
I recenti atti di terrore potrebbero essere opera del regime di Erdogan e degli alleati, per giustificare il bombardamento dei curdi e per iniziare un'operazione di terra in Siria.
Una serie di esplosione ad Ankara.
Arabia Saudita e Turchia arriveranno ad attuare una false flag per invadere la Siria ?
"Secondo i seguenti rapporti, l'Arabia Saudita ha creato un quartiere generale con la Turchia, in preparazione all'assalto congiunto in Siria. Il rapporto inoltre sostiene che gli aerei degli Emirati Arabi Uniti sono stazionati alla base aerea di Incirlik in Turchia ... la stessa base dove sono stati dispiegati ultimamente i jet sauditi. Jet sauditi in Turchia. Il rapporto, indipendente non è stato verificato, è coerente e trasparente in merito ad una probabile invasione."
Dal 1982 la Turchia è bagnata dal sangue.
Un militante dello SIIL (ISIS, ISIL o IS) ha dichiarato, all'agenzia di stampa internazionale, Sputnik, che la Turchia è compresa nell'affare sporco del petrolio con i gruppi Jihadisti.
Il petrolio estratto da Deir Ez-Zor e dall'Iraq è sotto continuo controllo da parte delle milizie islamiche, che lo vendono per pochi dollari al barile, a solo 25 dollari.
To ! Guarda un po chi lavora con SIIL.
Attacco a Suruc
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lunedì 15 febbraio 2016
Arabia Saudita e Turchia arriveranno ad attuare una false flag per invadere la Siria ?
I sauditi aumentano la loro retorica mentre la Turchia bombarda in Siria per il secondo giorno consecutivo. Secondo i seguenti rapporti, l'Arabia Saudita ha creato un quartiere generale con la Turchia, in preparazione all'assalto congiunto in Siria. Il rapporto inoltre sostiene che gli aerei degli Emirati Arabi Uniti sono stazionati alla base aerea di Incirlik in Turchia ... la stessa base dove sono stati dispiegati ultimamente i jet sauditi. Jet sauditi in Turchia. Il rapporto, indipendente non è stato verificato, è coerente e trasparente in merito ad una probabile invasione. Invasione in Siria. La Turchia ha già iniziato l'offensiva. Per il secondo giorno consecutio la Turchia ha bombardato le postazioni dell'aviazione siriana e le postazioni curde. Ci sono rapporti che dichiarano che la Turchia abbia iniziato una seria di bombardamenti contro le posizioni curde nel Nord della Siria, molto probabilmente dal loro spazio aereo per evitare rappresaglie da parte della Federazione Russa. I sauditi ancora devono unirsi all'offensiva ma hanno le idee ben chiare in merito. Secondo una corrispondente dell'emittente araba mediatica di Al-Jazeera. E' poco chiara l'idea di come l'Arabia Saudita e la Turchia lanceranno la probabile invasione. Probabilmente attendono che la Russia, l'Iran o persino la Siria lanci la prima mina, dando così alla Turchia il diritto di esercitare l'articolo numero 5 della Nato. Abbastanza interessante è la decisione del governo arabo di Giordania, che non interverrà, in una guerra diretta contro la Siria a meno che ci sia un mandato delle Nazioni Unite con gli Stati Uniti e la Gran Bretagna. Un funzionario del governo giordano ha dichiarato esplicitamente che non parteciperà ad alcuna invasione in Siria a meno che non si siano operazioni coordinate dall'ONU, con le forze occidentali e Russia.
Russia Insider
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domenica 14 febbraio 2016
L'ambasciata USA dietro le tonnellate di esplosivo a Tunisi
Il Generale di Brigata doganale tunisina ha lanciato l'allarme nel corso di una trasmissione televisiva, dopo la scoperta all'aeroporto di Tunisi, di 1500 kg di esplosivo, pentole a pressione riempite di chiodi e bulloni, detonatori, cinghie di esplosivi e di granate in un carico proveniente dagli Stati Uniti d'America verso la Tunisia. Il Generale, Mohamed Bazina, ha denunciato il black-out delle autorità e delle pratiche "irresponsabili, sopratutto in pieno stato di emergenza".
Questi ordigni esplosivi, in realtà, erano destinati ad esercitazioni di sicurezza e sono stati scoperti casualmente all'aeroporto di Roissy-Charles De Gaulle il 22 gennaio scorso da lavoratori della Fedex. Verso le 22:00 di venerdì 22 gennaio 2016, i dipendenti della società statunitense, trattano un trasporto proveniente dagli Stati Uniti e diretto in Tunisia quando uno degli scatoloni si apre, rivelando una pentola a pressione riempita di chiodi e bulloni.
I dipendenti si rendono conto che un'altro scatolo contiene dispositivi simili, accompagnati da ciò che sembrano somigliare a detonatori, racconta Frederic Petit, rappresentate del personale della società. Allertano quindi la direzione. I responsabili delle indagini arrivati sul posto hanno in seguito verificato tutto, passando le scatole tra i raggi x ed utilizzando i cani d'individuazione. "I pacchi erano destinati all'ambasciata a Tunisi e destinati per addestramenti ... indica una fonte della sicurezza aeroportuale. "Questo genere di transito non è frequente ma a volte si svolge ... spiega. "E' semplicemente la prima volta che uno dei pacchi si apre".
Tunis Tribune
Adesso l'ambasciata USA dia riposte in merito all'accaduto.
Il Mossad, la CIA e i suoi amici stanno lavorando in Nord Africa. La Tunisia impone il coprifuoco mentre si creano agitazioni per mancanza di occupazione lavorativa. C'è malcontento sociale crescente in Marocco e in Tunisia. Lo Stato Islamico tenta di rovesciare i governi di Marocco e Tunisia. L'ISIS ha lanciato un nuovo appello ai mussulmani in Tunisia e Marocco. Israele e la CIA vogliono l'indebolimento di tutti i paesi mussulmani. Israele reagì male quando gli elettori in Tunisia cacciarono il governo della Fratellanza Mussulmana.
Lo Stato Islamico, come la Fratellanza Mussulmana, viene azionato dalla CIA, dal Mossad e dai loro amici. L'ISIS sta minacciando i turisti in Marocco e i Tunisia. Nel 2015, un'attacco stile "Operazione Gladio", ha ucciso circa 35 turisti in Tunisia. Terrorismo in Tunisia.
Attacco sotto falsa bandiera a Sousse/Tunisia. Attacco terroristico in Tunisia.
Nel 2011, due cecchini di nazionalità svedese, con nomi ebrei furono arrestati. I cecchini stavano sparando, secondo fonti tunisine, dai tetti degli appartamenti. Un piano per screditare il governo tunisino.
Nel 2011 la Tunisia era uno dei paesi pilastro della stabilizzazione geopolitica del "mondo arabo". Soltanto dopo il vento rivoluzionario della "Primavera Araba" sponsorizzata da CIA e lo stesso Mossad, la Tunisia è covo di, taglia gole.
Venti di Primavera Araba in Tunisia e Marocco
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martedì 5 gennaio 2016
To ! Guarda un po chi lavora assieme a SIIL ?!
Un militante dello SIIL (ISIS, ISIL o IS) ha dichiarato, all'agenzia di stampa internazionale, Sputnik, che la Turchia è compresa nell'affare sporco del petrolio con i gruppi Jihadisti. Mahmud Ghazi Tatar di 24 anni, ha percepito l'addestramento al confine con la Siria. Ha partecipato alla guerra civile in Siria fu catturato dalle milizie curde nel mese di giugno 2015 ed ora è ricercato. Nelle parole pronunciate da Ghazi Tatar molto petrolio è stato venduto a uomini d'affare i quali nomi non sono stati rivelati.
Il commercio del petrolio: grado per grado.
Il petrolio estratto da Deir Ez-Zor e dall'Iraq è sotto continuo controllo da parte delle milizie islamiche, che lo vendono per pochi dollari al barile, a solo 25 dollari. Venduto ai commercianti indipendenti siriani e iracheni che fanno un proprio uso personale dei camion che lo trasportano. Il petrolio viene anche venduto alle raffinerie vicine per essere trasformato in petrolio o versato sul mercato del petrolio locale. Eppure la capacità dei compratori locali è limitata.
RT - Turkey and SI
sabato 2 gennaio 2016
Israele "sotto falso" attacco
Fonti di polizia hanno dichiarato che l'assalitore di Tel Aviv è un arabo-israeliano di 29 anni, residente a Wadi Ara nel nord di Israele. La stessa polizia dichiara che il padre dell'attentatore aveva riconosciuto il figlio nel cortometraggio dei sistemi di sicurezza di un super mercato e avrebbe chiamato la polizia.
La polizia ha dichiarato che una copia del "Corano" è stata ritrovata nello zaino dell'assalitore. 2 morti, nella sparatoria di Tel Aviv.
Secondo un testimone, Sami Melhem, l'assalitore era instabile psicologicamente e non simpatizzava per lo Stato Islamico.
Il sospettato è stato riconosciuto dalle forze di sicurezza. L'11 dicembre 2015, Rami Adeeb Milhem, fu arrestato dai militari israeliani. Soldati Israeliani arrestano 8 palestinesi.
Tra gli arrestati spunta anche Rami Adeeb Milhem.

Sopra la scena del crimine di Venerdì 1 gennaio 2016.
Il 31 dicembre un tweet avverti di un probabile attacco a Tel Aviv. Dailymail
L'assalitore è stato descritto, da un testimone, come un uomo ragionevolmente piccolo di statura e con carnagione bianca e che maneggiava un M16.
Alon Bakal, una delle persone uccise durante l'attacco a Tel Aviv.
Il movente è ancora ignoto, come spiega Yehuda Dahan, capo della polizia di Tel Aviv: “Mi piacerebbe poter affermare qualcosa con certezza. In questo momento vengono esaminate tutte le piste. Per ora non abbiamo certezze, non sappiamo se l’atto sia legato a un contesto terroristico o criminale”. Caccia all'attentatore di Tel Aviv
La scena dell'attacco a Tel Aviv.
Questo attacco è arrivato durante le feste di Capodanno. Israele deve trovare il pretesto per confermare all'opinione pubblica mondiale che il Mossad non centra nulla con lo Stato Islamico.
Quindi iniziare un'offensiva in Iraq e Siria molto più grande ?
Gettare fumo negli occhi all'opinione pubblica internazionale in merito al vero coinvolgimento di Israele nel conflitto in Siria e Iraq.
domenica 22 novembre 2015
ISIS = Israel Secret Intelligence Services
Ken O'Keefe è un ex-Marine degli Stati Uniti, di origine irlandese-palestinese, che ha rinunciato alla cittadinanza americana nel 2001.
Sean Pean: "Ringrazio Dick Cheney per aver creato l'Isis"
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Venerdì 13
domenica 15 novembre 2015
Caos a Parigi - Aggiornamenti

“Un cittadino danese descrive uno degli aggressori in un caffè di Parigi come ultra-professionista, vestito completamente di nero con AK-47 e molto ben addestrato“.
Oriental Review

E' accaduto venerdì 13 (commemorando il massacro dei Templari Illuminati) nell'undicesimo mese, undicesimo distretto di Parigi. Numerologia massonica o coincidenza ?
di Kevin Barrett ...
Ho lasciato Parigi venerdì verso mezzogiorno. Mentre il mio aereo è atterrato a Chicago verso le 15:15 (3:15) p.m. (ore 9:15 p.m. a Parigi) i media stavano annunciando "terroristi uccidono una dozzina di persone nel centro di Parigi, ci sono degli ostaggi." Assomiglia ad una situazione simile a quella di Charlie Hebdo, soltanto più grande e sanguinosa.
Ennesimo attacco sotto falsa bandiera ?
L'attacco sotto false bandiera è legato all'Operazione Gladio.
Gladio, la CIA dietro le destabilizzazioni

Salah Abdeslam, 26enne nato a Bruxelles: l’uomo sarebbe sfuggito ad un controllo alla frontiera franco-belga nella giornata di sabato ed è ora ricercato, in quanto potrebbe essere l’ottavo kamikaze del commando.
Salah ha vissuto nel sobborgo di Bruxelles di Molenbeek, a casa di Abdalqdir Baliraj. Abdalqadir Baliraj è un terrorista che lavorava per la CIA e i servizi di sicurezza francesi e belgi.
Another French False Flag ?
Quello di ieri sera è il terzo attacco terroristico su suolo francese. Nel mese di gennaio presso la redazione di Charlie Hebdo, tra giugno e luglio presso la zona industriale vicino Parigi e adesso in ben quattro località nel cuore di Parigi. E' arrivato il santo momento di prendere a calci nel sedere Francois Hollande assieme ai suoi cagnolini dei servizi segreti (protagonisti dell'primo e ultimo attacco terroristico ?) infine (cosa non meno importante) prendere a schiaffi definitivamente Netanyahu.
Ecco cosa dice il Corriere:
“«Erano bianchi, erano giovani sui 25 anni». E ancora: «Sembravano soldati delle forze speciali». A poco meno di dodici ore si hanno ancora informazioni scarne sull’identità degli attentatori di Parigi. Dalle informazioni confermate, per il momento dalla polizia, è noto che 8 di loro sono morti, 6 si sono fatti esplodere dopo aver innescato le cinture esplosive, 2 sono stati uccisi dagli agenti speciali intervenuti. Non è escluso che anche altri siano fuggiti e che la polizia li stia cercando. In alcune testimonianze raccolte da Le Monde si parla di due auto nere, con alla guida 18-20enni, di cui una immatricolata in Belgio che sarebbe stata ritrovata. Ma si tratta di notizie che non hanno ancora trovato conferma. Così come non è confermata la notizia che sarebbe stato trovato un passaporto siriano sul corpo di uno dei kamikaze morti allo Stade de France. Europe 1 riferisce anche dell’identificazione di un secondo attentatore: si tratterebbe di un cittadino francese.”
Altre fonti parlano di un’auto con quattro uomini armati a bordo che pare si stia dirigendo verso Parigi, dopo aver forzato un posto di blocco. Suggeriamo di prenderla con le molle: è illogico che i terroristi si dirigano proprio verso il luogo da cui i loro compagni sono fuggiti e dove ormai l’allerta è massima.
In ogni caso, cambia poco: il terrorismo, esportato in Siria, Libia e Iraq, si è rivoltato contro chi l’ha foraggiato e sostenuto, come predetto da Assad: il terrorismo non è un’arma che si possa usare per poi mettere da parte come se niente fosse.

Secondo What does it mean
Gli attacchi di venerdì sera a Parigi sono paragonabili a un massacro rituale orchestrato/diretto da una cabala segreta dei massoni ai vertici della Central Intelligence Agency (CIA), Direzione generale francese per la sicurezza estera, Secret Intelligence Service Inglese (MI6), Direzione dell'Intelligence di Israele e il Vaticano.
La fonte è quella di un rapporto pubblicato dal Ministero della Difesa (MoD).
"Lo scopo evidente di questo straordinario incontro dei capi dell’intelligence occidentale, la relazione continua, era la discussione pubblica di un evento chiamato GW CIA Intelligence Conference: comitato sulla Missione internazionale condivisa del 21° secolo dove il futuro del Medio Oriente (almeno dal punto di vista occidentale) veniva deciso." A parte il fattore vendetta in gioco nella strage di Parigi di venerdì 13, la presente relazione continua, può anche fungere da trampolino di lancio dell’obiettivo finale dei gesuiti-massoni nel causare la Terza Guerra Mondiale. Su come ciò sarà realizzato, secondo il rapporto, almeno i mandanti sperano sia la Francia che dichiari il massacro di ieri venerdì 13 atto di guerra, così attivando immediatamente l’articolo 5 del Trattato dell’Organizzazione del Nord Atlantico (NATO) cui la nazione francese ha aderito nel 2009 dopo 43 anni di assenza. L’articolo 5 del trattato NATO, la relazione spiega, dice che la risposta ad un attacco contro un membro può comprendere la forza armata, ma non approfondisce. Tutto ciò che la NATO promette realmente è prendere “le misure che ritiene necessarie” per ripristinare e mantenere la sicurezza. L’unica volta che l’articolo 5 del trattato NATO venne invocato, afferma la relazione, fu il 12 settembre 2001 dopo gli attacchi agli Stati Uniti, in vigore fino ad oggi; ma per la Francia, al momento non essendo membro, necessiterebbe una seconda invocazione, in modo che la Francia possa legalmente (almeno agli occhi dell’occidente) impegnarsi in una guerra totale globale con i suoi alleati.
Altre informazioni in merito: CIA-Director-Brennan-Met-French-Security-Chief-Paris-Attacks-Report
Il franco-israeliano Jonathan Simon Sellem dichiara che la stessa comunità ebraica francese era stata avvertita di un'imminente attacco terroristico.
Times of Israel

Secondo What does it mean
Gli attacchi di venerdì sera a Parigi sono paragonabili a un massacro rituale orchestrato/diretto da una cabala segreta dei massoni ai vertici della Central Intelligence Agency (CIA), Direzione generale francese per la sicurezza estera, Secret Intelligence Service Inglese (MI6), Direzione dell'Intelligence di Israele e il Vaticano.
La fonte è quella di un rapporto pubblicato dal Ministero della Difesa (MoD).
"Lo scopo evidente di questo straordinario incontro dei capi dell’intelligence occidentale, la relazione continua, era la discussione pubblica di un evento chiamato GW CIA Intelligence Conference: comitato sulla Missione internazionale condivisa del 21° secolo dove il futuro del Medio Oriente (almeno dal punto di vista occidentale) veniva deciso." A parte il fattore vendetta in gioco nella strage di Parigi di venerdì 13, la presente relazione continua, può anche fungere da trampolino di lancio dell’obiettivo finale dei gesuiti-massoni nel causare la Terza Guerra Mondiale. Su come ciò sarà realizzato, secondo il rapporto, almeno i mandanti sperano sia la Francia che dichiari il massacro di ieri venerdì 13 atto di guerra, così attivando immediatamente l’articolo 5 del Trattato dell’Organizzazione del Nord Atlantico (NATO) cui la nazione francese ha aderito nel 2009 dopo 43 anni di assenza. L’articolo 5 del trattato NATO, la relazione spiega, dice che la risposta ad un attacco contro un membro può comprendere la forza armata, ma non approfondisce. Tutto ciò che la NATO promette realmente è prendere “le misure che ritiene necessarie” per ripristinare e mantenere la sicurezza. L’unica volta che l’articolo 5 del trattato NATO venne invocato, afferma la relazione, fu il 12 settembre 2001 dopo gli attacchi agli Stati Uniti, in vigore fino ad oggi; ma per la Francia, al momento non essendo membro, necessiterebbe una seconda invocazione, in modo che la Francia possa legalmente (almeno agli occhi dell’occidente) impegnarsi in una guerra totale globale con i suoi alleati.
Altre informazioni in merito: CIA-Director-Brennan-Met-French-Security-Chief-Paris-Attacks-Report
Il franco-israeliano Jonathan Simon Sellem dichiara che la stessa comunità ebraica francese era stata avvertita di un'imminente attacco terroristico.
Times of Israel
mercoledì 28 ottobre 2015
I ribelli siriani hanno un buon palato
Il principe saudita e i suoi quattro complici.
Foto di "Palestina Felix".
"Il carico di stupefacenti saudita"
Cosa hanno in comune i piloti giapponesi dei kamikaze, gli statunitensi e i siriani ? Un amore profondo per l'anfetamina, certamente.
Ma, purtroppo, l'anfetamina non nasce sugli alberi. Invece, stranamente è capitato che, l'anfetamina arrivasse in grosse scatole di cartone spedite su un jet privato di un principe saudita.
Stupiti ? Non lo siate. Ecco i dettagli della notizia:
"Un principe saudita è stato fermato presso l'aeroporto di Beirut, in Libano, per la detenzione di circa due tonnellate di anfetamina nel suo jet privato destinato ai ribelli siriani. Il principe Abdel Mohsen Bin Walid Bin Abdulaziz ed altri quattro uomini sono stati fermati."
A Saudi prince has been detained at Beirut airport in Lebanon after two tons of an amphetamine drug popular with Syrian rebels was found on a private jet. Prince Abdel Mohsen Bin Walid Bin Abdulaziz and four other men were held after what was described as the biggest ever drugs bust at the city’s main Rafik Hariri International Airport, according to local media and security sources.
Source: Russia Insider
L'aereo era rivolto in Arabia Saudita, ma si sa in realtà dove dovevano arrivare tali tonnellate di droga: E' la droga per i combattenti dello Stato Islamico, Al-Nusra, ISIS, Al-Qaeda.
Bisogna precisare inoltre, che durante la guerra civile in Libia, Muammar Gheddafi dichiarò che i giovani libici stavano in realtà aumentando la produzione di droghe e dei vari stupefacenti.
NCB - Gheddafi.
Abbastanza strano. Oggi la Libia è meta preferita per i vari gruppi satelliti di Al-Qaeda. Che coincidenza.
Daily Mail
"I ribelli siriani hanno un buon palato"
L’Ucraina usa gli aiuti occidentali per sponsorizzare il terrorismo
Lo scorso fine settimana il team di "CyberBerkut" ha rivelato un'altra sconvolgente storia. Si è scoperto che alti funzionari ucraini abusano dell'assistenza militare occidentale, per riequipaggiare la Guardia Nazionale ucraina (la polizia) organizzando una rete di grossisti internazionali per riesportare tali armi in Medio Oriente, dove molto probabilmente appaiono nelle mani dei gruppi filo-sauditi che operano in Siria e altri punti caldi.
Secondo i documenti il 14 aprile 2015 il presidente dell'azienda per il commercio di armi polacca Level 11 Ltd, Pawel Krzykowski, contattava Anton Gerashenko, deputato del parlamento ucraino, Rada e consigliere del ministro degli interni ucraino Arsen Avakov, chiedendogli di fare pressione su Aleksandr Turchinov, segretario del Consiglio Nazionale della Sicurezza e Difesa ucraina.
Il catalogo allegato conteneva tra gli altri cannoni automatici antiaerei 23mm ZU-23-2, progettati in URSS e assemblati in Polonia.
Il 9 settembre 2015, il contratto per spedire in Ucraina 265 cannoni antiaerei ZU-23-2 per 14,575 milioni di euro, era pronto per la firma: (foto sotto) ...
Tra l’altro, la storia dà ulteriore respiro al nobile appello di Gerashenko “a raccogliere informazioni sui cittadini russi coinvolti nell’operazione aerea contro lo “Stato islamico” in Siria, in modo che i militanti dello Stato Islamico e i loro amichetti in Russia e Caucaso riescano a trovarli in un secondo momento e a vendicarsi secondo la sharia“.
I legami tra ucraini e Medio Oriente non sono a quanto pare solo verbali…

"Anton Gerashenko"
Fonte: Oriental Review
Traduzione: Alessandro Lattanzio, Aurorasito
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