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giovedì 23 febbraio 2017

Probabili attacchi in Germania, tra il 23 febbraio e il 23 marzo 2017.


Ultime: Al fine di preparare psicologicamente i tedeschi per gli imminenti attacchi sponsorizzati dallo stato centrale accusando l'ISIS, è stato segnalato il 20 febbraio 2017, che un profugo siriano di soli 16 anni è ora sotto processo a Colonia accusato di pianificare un attacco bomba, in nome dello Jihadismo, targato ISIS.

GERMAN SWAT.jpg

Esattamente non sono noti i tipi di attacchi che verranno inflitti alla Germania, ma gli obiettivi sensibili posso rivelarsi stile 9/11 (11 settembre 2001) o attacchi bio/chimici, questi suddetti attacchi verranno eseguiti da forze speciali (terroristi professionisti). L’aeroporto di Amburgo è stato chiuso per circa un’ora a causa della fuoriuscita di un gas dall’impianto di condizionamento.

Truthernews.wordpress

domenica 10 luglio 2016

Il Presidente delle Filippine: "Gli Stati Uniti hanno importato il terrorismo in Medio Oriente"


Il nuovo Presidente filippino Rodrigo Duterte ha accusato gli Stati Uniti per i sanguinosi conflitti in Iraq e in altri paesi del Medio Oriente. "Non è che il Medio Oriente stia esportando il terrorismo, ma è l'america che sta importando il terrorismo", ha dichiarato Duterte mentre parlava davanti a centinaia di mussulmani durante la celebrazione di venerdì del Mindanao Hari Raya Eid’l Fitr. Ha detto che gli Stati Uniti hanno introdotto la guerra in Iraq per rovesciare il governo dell'ex premier Saddam Hussein nel 2003, e che il terrorismo è il risultato del popolo iracheno spinto al muro. "Guardate ora l'Iraq, guardate ciò che è accaduto in Libia, guardate quello che è accaduto in Siria" ha dichiarato alla comunità mussulmana della cittadina di Davao, ha poi aggiunto che "le persone vengono uccise anche i bambini".  Il presidente, che è noto per voler creare controversie, ha fatto queste osservazioni sulla scia di una serie di attacchi terroristici mortali in tutto il mondo.

Middle East New Agency

lunedì 18 aprile 2016

Le mosse anti-iraniane di Israele e USA ci condurranno nel baratro


"Il miglior modo per predire il futuro è inventarlo", così dichiarava Alan Kay, tecnico informatico statunitense.

Ci siamo mai chiesti, quale sia l'importanza strategica della Repubblica Islamica dell'Iran, in Medio Oriente ? L'Iran oggi riveste un ruolo prestigioso nella trasformazione "in senso positivo" della regione, interessata nell'ultimo decennio da continui stupri per mano occidentale. C'è chi osserva l'Iran come un paese con cui avviare relazioni commerciali e politici come la Siria di Bashar Al-Assad e chi invece sotto un'ottica differente (una terra da conquistare e dirigere con un regime spietato e anti-democratico), questi sono gli USA mantenuti a bada da Tel Aviv, Neocon e CIA. 

Esistono interessi nel gettare l'Iran nel caos geopolitico e conquistarne il controllo ?

Molto probabilmente si. Basti osservare i conflitti tutt'ora esistenti lungo i confini in Siria/Iraq e nello Yemen. Volti alla destabilizzazione di Teheran. 

Ecco perché:

1) Verso il 2014 membri del sistema di sicurezza informatico israeliano, Unit 8200, riuscirono a sviluppare un malware (virus) che era in grado di destabilizzare per un arco di tempo determinato le centrifughe delle centrali nucleari iraniane. Questo malware denominato "Stuxnet" rappresentò una novità assoluta nel mondo degli studi strategici e di sicurezza: fu infatti il primo vero attacco cyber studiato per generale una distruzione esterna al dominio generale. Israele utilizzò questo strumento informatico per destabilizzare la centrale nucleare di Natanz (http://www.isisnucleariran.org/sites/detail/natanz/). Gli ingegneri della stazione nucleare riuscirono dopo ore a ripristinare il normale funzionamento del sito.

2) Nel mese di settembre del 2015, durante le celebrazioni del pellegrinaggio alla Mecca, oltre mille persone sono decedute durante l'enorme calca che quotidianamente si crea in Arabia Saudita. Furono circa 1090 i corpi individuati. Secondo rapporti mediatici il "massacro" fu opera di agenti dell'intelligence israeliana riuscendo a sequestrare membri della politica iraniana. Come l'ex ambasciatore di istanza in Libano, Ghazanfar Roknabadi. Notizie trapelarono anche da Bruxelles, dove funzionari dell'amministrazione europea riuscirono a mantenere calme le acque. Anche i russi fecero la loro parte, riuscendo a catturare informazioni circa l'accaduto. Il fine ultimo, secondo fonti arabe come Nahrin Net (http://awdnews.com/top-news/report-mossad-and-saudi%E2%80%99s-pre-coordinated-the-mina-stampede-to-abduct-key-members-of-the-iranian-revolutionary-guards-corps-irgc) era, una volta sequestrate le persone interessate, tentare di estrapolare informazioni in merito a documenti riservati riguardanti testate missilistiche iraniane.

3) Infine, nel mese di gennaio di quest'anno, presso le coste iraniane furono fermate ben due navi che battevano bandiera statunitense. Dove 10 membri dell'equipaggio ben attrezzati militarmente furono bloccati dai Guardiani della Rivoluzione iraniana, con l'accusa di essere entrati in acque iraniane. Secondo le prime notizie, le due imbarcazioni ebbero guasti al motore che le avrebbero spinte verso le coste arabe. Una messa in scena ovvio. Possibile che ben due imbarcazioni militari avrebbero avuto contemporaneamente problemi ai motori ? Perché, allora, avvicinarsi alle coste armati fin sopra l'ultimo capello ? Tutto ciò puzza letteralmente di marcio.


Un prossima attacco è alle porte e sarà gran lunga peggiore del primo. 

sabato 5 marzo 2016

Marco Rubio, GAY (LGBT), Donald Trump

    "Marco Rubio"

Paul Singer guida il team che finanzia la campagna elettorale di Marco Rubio.

Come è prevedibile in questo periodo, i nemici di tutti gli americani hanno cominciato a consolidare le proprie risorse per il finale contro il candidato del popolo Donald Trump.

Di conseguenza, uno non dovrebbe essere troppo sorpreso di quelli che eseguono la campagna presidenziale dell'omosessuale Marco Rubio come Paul Singer, una mossa che spera di attirare milioni di dollari necessaria per puntellare un verme cubano che l'unica missione nella sua vita è stata quella di ingannare gli uomini e le donne con la promessa di un "conservatorismo" che non si sarebbe mai realizzato.

Per coloro che sono interessati, Singer ha promesso di cancellare la resistenza nel partito repubblicano in flagranza di omosessualità ed è conosciuto per aver istigato elementi dissidenti in altri paesi che si sono rifiutati di legalizzare il matrimonio gay.

    "Marco Rubio" 

Una mossa che inevitabilmente causerà profonda preoccupazione tra gli elettori conservatori, è stato riferito che il miliardario Paul Singer sarà nominato presidente per i finanziamenti della campagna elettorale di Marco Rubio. 

Singer è noto tra i conservatori per il finanziamento di iniziative pro-gay a livello statale e internazionale. 

Paul Singer è stato il leader di un gruppo di uomini super-ricchi per il ribaltamento delle leggi sul matrimonio tradizionale prima dell'imposizione alla Corte Suprema.

Smoloko

I neocons dichiarano guerra a Donald Trump

Max Bott, un grande sostenitore della guerra in Iraq ha scritto a Weeklystandard che "una presidenza di Trump avrebbe rappresentato la campana di morte dell'America come grande potenza. 

Nel tentativo di prendere il mantello di Bush, Rubio, ha schierato una flotta dei neo-conservatori finanziatori che vanno dal miliardario pro-Israele Paul Singer a Norman Braman, un commerciante di auto e che crea fondi per gli insediamenti in Cisgiordania.

venerdì 4 marzo 2016

I Neoconservatori dichiarano guerra a Donald Trump

    "Marco Rubio è un grande sostenitore di Israele"

Il successo di Donald Trump alle primarie del GOP finora sta provocando campanelli di allarme tra i neo-conservatori che sono preoccupati, lui non perseguirà la stessa politica estera bellicosa che ha predominato il contesto repubblicano per decenni.

Lo storico neo-conservatore Robert Kagan uno degli intellettuali favorevole alla guerra in Iraq e sostenitore dell'invasione in Siria ha dichiarato la settimana scorsa al Washington Post "che se Tump assicura la nomina, la sola scelta sarà votare Hillary Clinton.

Max Bott, un grande sostenitore della guerra in Iraq ha scritto a Weeklystandard che "una presidenza di Trump avrebbe rappresentato la campana di morte dell'America come grande potenza.

Trump ha fatto molto per avviare il disprezzo degli esperti dei neocons. Ha denunciato la guerra in Iraq come uno sbaglio dell'amministrazione Bush, parole dichiarate prima della vittoria nel primarie in Sud Carolina. Nel dibattito presidenziale polemico della settimana scorsa nel GOP ha difeso il concetto di neutralità nel conflitto arabo-israeliano, che è assolutamente un tabù nella destra dei neocons.


"neocons"

"Non ha scopo dire di possedere un bravo ragazzo o un cattivo ragazzo" ha dichiarato, prendendosi l'impegno di schierarsi su una posizione neutrale nelle negoziazione del conflitto. Ciò provoca il suo rivale Marco Rubio  che ha risposto "lei ha preso una posizione anti-israeliana ... perché non si può essere un mediatore onesto in una disputa fra due blocchi nei quali agisce malafede. Il Gerusalemme Post  ha suggerito che l'assalto di Rubio sulle opinioni di Trump sul Medio Oriente lo faranno vincere in Florida. Se questo è il caso, a quanto pare non funziona - nella politica chiara e reale in media nei sondaggi del GOP dello stato, Trump ha più seggi di quanti ne abbia già.

Nel tentativo di prendere il mantello di Bush, Rubio, ha schierato una flotta dei neo-conservatori finanziatori che vanno dal miliardario pro-Israele Paul Singer a Norman Braman, un commerciante di auto e che crea fondi per gli insediamenti in Cisgiordania.

La lista dei suoi consiglieri è come uno schedario dei sostenitori della guerra in Iraq, che vanno da ex alunni dell'amministrazione Bush come Elliot Abrams e Stephen Hadley, Il gruppo ha iniziato in onda un annuncio questo fine settimana contro Trump dipingendolo come un alleato di dittatori come Bashar Al-Assad, Saddam Hussein e Muammar Gheddafi.



The Intercept

lunedì 15 febbraio 2016

Arabia Saudita e Turchia arriveranno ad attuare una false flag per invadere la Siria ?



I sauditi aumentano la loro retorica mentre la Turchia bombarda in Siria per il secondo giorno consecutivo. Secondo i seguenti rapporti, l'Arabia Saudita ha creato un quartiere generale con la Turchia, in preparazione all'assalto congiunto in Siria. Il rapporto inoltre sostiene che gli aerei degli Emirati Arabi Uniti sono stazionati alla base aerea di Incirlik in Turchia ... la stessa base dove sono stati dispiegati ultimamente i jet sauditi. Jet sauditi in Turchia. Il rapporto, indipendente non è stato verificato, è coerente e trasparente in merito ad una probabile invasione. Invasione in Siria. La Turchia ha già iniziato l'offensiva. Per il secondo giorno consecutio la Turchia ha bombardato le postazioni dell'aviazione siriana e le postazioni curde. Ci sono rapporti che dichiarano che la Turchia abbia iniziato una seria di bombardamenti contro le posizioni curde nel Nord della Siria, molto probabilmente dal loro spazio aereo per evitare rappresaglie da parte della Federazione Russa. I sauditi ancora devono unirsi all'offensiva ma hanno le idee ben chiare in merito. Secondo una corrispondente dell'emittente araba mediatica di Al-Jazeera. E' poco chiara l'idea di come l'Arabia Saudita e la Turchia lanceranno la probabile invasione. Probabilmente attendono che la Russia, l'Iran o persino la Siria lanci la prima mina, dando così alla Turchia il diritto di esercitare l'articolo numero 5 della Nato. Abbastanza interessante è la decisione del governo arabo di Giordania, che non interverrà, in una guerra diretta contro la Siria a meno che ci sia un mandato delle Nazioni Unite con gli Stati Uniti e la Gran Bretagna. Un funzionario del governo giordano ha dichiarato esplicitamente che non parteciperà ad alcuna invasione in Siria a meno che non si siano operazioni coordinate dall'ONU, con le forze occidentali e Russia.

Russia Insider

domenica 22 novembre 2015

ISIS = Israel Secret Intelligence Services


Ken O'Keefe è un ex-Marine degli Stati Uniti, di origine irlandese-palestinese, che ha rinunciato alla cittadinanza americana nel 2001.



Sean Pean: "Ringrazio Dick Cheney per aver creato l'Isis"

mercoledì 28 ottobre 2015

I ribelli siriani hanno un buon palato


Il principe saudita e i suoi quattro complici.

Foto di "Palestina Felix".

So many freedom pills
"Il carico di stupefacenti saudita"

Cosa hanno in comune i piloti giapponesi dei kamikaze, gli statunitensi e i siriani ? Un amore profondo per l'anfetamina, certamente.

Ma, purtroppo, l'anfetamina non nasce sugli alberi. Invece, stranamente è capitato che, l'anfetamina arrivasse in grosse scatole di cartone spedite su un jet privato di un principe saudita. 

Stupiti ? Non lo siate. Ecco i dettagli della notizia:

"Un principe saudita è stato fermato presso l'aeroporto di Beirut, in Libano, per la detenzione di circa due tonnellate di anfetamina nel suo jet privato destinato ai ribelli siriani. Il principe Abdel Mohsen Bin Walid Bin Abdulaziz ed altri quattro uomini sono stati fermati."

A Saudi prince has been detained at Beirut airport in Lebanon after two tons of an amphetamine drug popular with Syrian rebels was found on a private jet. Prince Abdel Mohsen Bin Walid Bin Abdulaziz and four other men were held after what was described as the biggest ever drugs bust at the city’s main Rafik Hariri International Airport, according to local media and security sources.
Source: Russia Insider

L'aereo era rivolto in Arabia Saudita, ma si sa in realtà dove dovevano arrivare tali tonnellate di droga: E' la droga per i combattenti dello Stato Islamico, Al-Nusra, ISIS, Al-Qaeda.

Bisogna precisare inoltre, che durante la guerra civile in Libia, Muammar Gheddafi dichiarò che i giovani libici stavano in realtà aumentando la produzione di droghe e dei vari stupefacenti.

NCB - Gheddafi. 

Abbastanza strano. Oggi la Libia è meta preferita per i vari gruppi satelliti di Al-Qaeda. Che coincidenza.

Daily Mail


"I ribelli siriani hanno un buon palato"

L’Ucraina usa gli aiuti occidentali per sponsorizzare il terrorismo


Lo scorso fine settimana il team di "CyberBerkut" ha rivelato un'altra sconvolgente storia. Si è scoperto che alti funzionari ucraini abusano dell'assistenza militare occidentale, per riequipaggiare la Guardia Nazionale ucraina (la polizia) organizzando una rete di grossisti internazionali per riesportare tali armi in Medio Oriente, dove molto probabilmente appaiono nelle mani dei gruppi filo-sauditi che operano in Siria e altri punti caldi.

Secondo i documenti il 14 aprile 2015 il presidente dell'azienda per il commercio di armi polacca Level 11 Ltd, Pawel Krzykowski, contattava Anton Gerashenko, deputato del parlamento ucraino, Rada e consigliere del ministro degli interni ucraino Arsen Avakov, chiedendogli di fare pressione su Aleksandr Turchinov, segretario del Consiglio Nazionale della Sicurezza e Difesa ucraina.

Il catalogo allegato conteneva tra gli altri cannoni automatici antiaerei 23mm ZU-23-2, progettati in URSS e assemblati in Polonia.


Il 9 settembre 2015, il contratto per spedire in Ucraina 265 cannoni antiaerei ZU-23-2 per 14,575 milioni di euro, era pronto per la firma: (foto sotto) ... 


Tra l’altro, la storia dà ulteriore respiro al nobile appello di Gerashenko “a raccogliere informazioni sui cittadini russi coinvolti nell’operazione aerea contro lo “Stato islamico” in Siria, in modo che i militanti dello Stato Islamico e i loro amichetti in Russia e Caucaso riescano a trovarli in un secondo momento e a vendicarsi secondo la sharia“. 

I legami tra ucraini e Medio Oriente non sono a quanto pare solo verbali…

Anton Gerashenko
"Anton Gerashenko" 

Fonte: Oriental Review
Traduzione: Alessandro Lattanzio, Aurorasito