Sono passati trentotto minuti prima che l’Unità di crisi delle Hawaii riuscisse ad avvisare la popolazione del fatto che non c’era alcun attacco nucleare imminente, disinnescando il panico causato da un primo messaggio di allarme inviato per errore il 13 gennaio scorso. L’allert aveva paralizzato il piccolo arcipelago del Pacifico, e sollevato un vespaio di polemiche. La parlamentare hawaiana Tulsi Gabbard ha detto alla Cnn: “Quello che mi rende furiosa è che il vero tema è il perché i cittadini delle Hawaii e degli Stati Uniti dovrebbero temere un attacco nucleare da parte della Corea del Nord. Cosa sta facendo Trump ?”. M: La cosa del dollaro dello Zimbabwe è una truffa. Ciò che le mie fonti dicono è che l'India, la Russia, la Cina, l'Indonesia, così come la Svizzera e il Regno Unito sostengono almeno una nuova valuta con l'oro. Trilioni di dollari non appariranno magicamente su pezzi di carta. Non ho una conoscenza diretta della cosa delle Hawaii, ma un tentativo israeliano abortito di far sembrare che la Corea del Nord abbia tentato un attacco alle Hawaii , ha più senso. -BF
15 gennaio 2018
Ciao Ben, non ho idea se questa sia una vera spiegazione, ma ho pensato di mandartela. Ma è sicuro che sta facendo pensare molto su quanto sta succedendo. M.
Ieri la cabala ha tentato di nucleare alle Hawaii? RV dice che l'allarme missilistico governativo era reale!
Oggi, 13 gennaio, la cabala ha tentato di attaccare le isole hawaiane per dare la colpa alla Corea del Nord.
(Le fonti hanno confermato che il falso allarme alle Hawaii era una storia di copertura. L'attacco era reale. I media avevano la loro storia da raccontare: "Corea del Nord attacca le isole hawaiane" pronte in modo preventivo. La cabala è colta dal panico quando l'attacco è fallito. Ha inventato che l'attacco è stato un falso allarme. Il sistema di trasmissione di emergenza non mente. Non accade mai che qualcuno abbia semplicemente premuto il pulsante "sbagliato". Questo è stato un altro tentativo della cabala per far deragliare il processo di transizione dando inizio a una guerra.) Lanciamissili sono stati rilevati nell'Oceano Pacifico al largo delle coste delle Hawaii.
I lanci sono nati dalla stessa anomalia rilevata ieri, 12 gennaio.
I missili sono stati immediatamente intercettati e distrutti.
L'anomalia si è rivelata essere un sottomarino stealth nucleare.
Il sottomarino stealth nucleare è stato localizzato e distrutto poco dopo il tentativo di attacco.
Le scansioni planetarie non hanno rilevato alcuna anomalia due giorni prima l'11gennaio.
L'Alleanza crede che il sottomarino sia originario di un'altra DUMB (Deep Underground Military Base) situata da qualche parte nel Pacifico.
L'Alleanza ora sta attivamente cercando il DUMB
Tutti i documenti legali riguardanti il rendez vous / GCR / GESARA sono firmati e secratati.
Un articolo delGuardianrivela che il presidente era su un campo da golf della Florida quando il messaggio “Un missile balistico si sta dirigendo verso le Hawaii, mettersi immediatamente al riparo. Questa non è un’esercitazione”, è comparso sugli smartphone degli abitanti delle isole. Ma la tensione tra gli Stati Uniti e la Corea del Nord, che trova il suo apice nello scambio di minacce nel quale Trump ha fatto sapere con untweetche il suo “Bottone nucleare” è più grande di quello di Kim Jong Un, è una partita giocata a Washington. Ben più lontana da Pyongyang di quanto non sia Maui. “Abbiamo iniziato le esercitazioni antinucleari qualche mese fa -ha spiegato Gabbard- dicendo alle persone che da quando arriva l’avviso hanno quindici minuti per trovare riparo”. Le Hawaii si trovano tra l’America e l’Asia, rendendo questo piccolo arcipelago il confine statunitense più vicino alla Corea del Nord: “Questo episodio è inaccettabile, ma evidenzia la dura realtà che stiamo fronteggiando”.
Grandi notizie. Cina e Corea del Sud hanno ricucito le loro relazioni. Quando gli Stati Uniti cominciarono a muovere i suoi sistemi missilistici THAAD in Sud Corea, rivolti contro la Corea del Nord, la Cina impose sanzioni economiche non dichiarate a Seoul.
A margine della riunione APEC in Vietnam il 10-11 novembre le parti hanno formalizzato un accordo in cui la Cina avrebbe normalizzato le relazioni economiche con la Corea del Sud e Seoul a sua volta ha dichiarato pubblicamente che non permetterà ulteriori schieramenti missilistici statunitensi sul suo territorio e di non unirsi in un alleanza militare anti-Cina con Stati Uniti e Giappone.
Intendiamoci, queste non sono concessioni di Pechino ma concessioni pubbliche della Corea del Sud, che ha eletto Moon in prima battuta. Il sentimento anti giapponese in Corea non avrebbe permesso un'alleanza con Tokyo, in primis. Che la Corea del Sud non partecipi alle iniziative di scudo missilistico USA fu iniziativa del mentore di Moon e creatore della Sunshine Policy di impegno con Pyongyang, Kim Dae Jung. Allo stesso modo, molti sud coreani riconoscono l'inutilità del THAAD e che può solo intercettare missili con altitudine superiore ai 40 chilometri. Ciò significa che è incapace di difendere il territorio inclusa la capitale da un missile del Nord.
Particolarmente dopo il mandato di Hillary Clinton come capo della politica estera degli Stati Uniti e della sua politica di perno in Asia "Pivot Asia" gli Stati Uniti hanno fatto grandi sforzi per guidare un'alleanza anti-cinese proprio alle porte di Pechino.
Le'elezione di Moon Jaen In, pragmatica ed incline alla pace, e il successo nella normalizzazione con la Cina ha invece inferto un duro colpo a questa politica.
La Cina è il partner numero uno per la Corea del Sud e conta un terzo (157 miliardi di dollari) nelle sue esportazioni. Il suo commercio con gli Stati Uniti è inferiore alla metà di tale importo. (67 miliardi).
Inoltre, sebbene la Corea del Sud abbia il suo gruppetto di falchi anti-Pyongyang, Seoul e Pechino condividono un profondo interesse nel evitare conflitti in Asia Orientale e risolvere quindi pacificamente qualsiasi tensione nella penisola coreana, il che significa in pratica diminuire il coinvolgimento dei cowboys americani.
Idealmente la Corea del Sud si libererebbe della tutela americana (di cui non ha più bisogno dato della sua ritrovata potenza industriale e militare e legittimità politica derivante dalla democratizzazione), che ridurrebbe istantaneamente le tensioni nella penisola coreana e eliminerebbe la necessità di Pechino di opporsi ad una riunificazione coreana in stile tedesco sotto la guida di Seoul.
Il mese prossimo Moon si recherà in Cina, dove l'accordo di normalizzazione sarà probabilmente arricchito ulteriormente.
L'impero cementificato è in pericolo. Appare sul Daily Mail una notizia di un probabile lasso di tempo, prestabilito, da parte della Difesa a stelle e strisce che avrebbe alzato il livello, massimale, di pericolo di deterrente nucleare vedendosi difronte l'inarrestabile sistema monetario, adesso criptato, russo e la Corea Democratica di Kim.
Probabilmente il pericolo è fondato oppure è da dedurre che è prevista l'ennesima operazione farsa portata avanti dal Pentagono e la CIA, con l'intera complicità dei media. L'allerta è giunta anche si nostri media nazionali. Vedesi Ansa.it
La forza aerea statunitense metterà la sua vecchia flotta di Bombardieri B-52 in grado di soddisfare un'allerta nucleare nelle prossime 24 ore per la prima volta dalla fine della guerra fredda, secondo il suo capo di stato.
Tra le tensione sorgenti con la Nord Corea e il condottiero della Russia Putin, il numero uno della difesa, il Generale David Goldfein ha dichiarato che la forza dei bombardieri è pronta nell'arco di un giorno dopo 26 anni.
Adattato alla realtà della situazione globale, l'ordine del Generale Goldfein vedrebbe il B-52 a Barksdale, base dell'aeronautica militare statunitense in Lousiana, armato con armi nucleari, qualcosa mai visto prima del 1991.
La notizia è stata riportata anche dal sito web statunitense di Alex Jones, Info Wars
Vecchi pezzi di regime, dicono che un conflitto nucleare con la Nord Corea è impensabile per l'amministrazione Trump. Le parole riportate dall'ex direttore dell'intelligence USA David Petraeus domenica scorsa sono piombate sulla testata giornalistica sud coreana Yonhap News.
Come riportato nell'articolo: Davide Petraeus, che ha servito nell'amministrazione di Barack Obama dal 2011-2012, ha dichiarato che quella dell'amministrazione Trump è una grossa retorica non verso Pyongyang ma bensì verso la leadership della Cina. Petraeus ha dichiarato in un'intervista alla ABC News che "si tratta di ottenere attenzione dal Presidente Xi ... in modo che la Cina si blocchi sul cavo ombelicale attraverso cui il 90% del suo commercio è attribuito al transito in Nord Corea".
"La Cina è in grado di portare la Corea del Nord ai suoi livelli", ha aggiunto, alludendo Pechino come una leva e come principale alleato e benefattore di Pyongyang.
Molto probabilmente gli Stati Uniti si stanno preparando ad un'offensiva indiretta, scaraventando nuovamente il mondo nel panico nucleare. Il Pentagono attuerà una false flag per poi chiedere l'intervento militare nella penisola coreana. Il pericolo di operazione interna è elevatissimo, molto probabilmente mai raggiunto prima dell'11 settembre del 2001.
Washington deve essere pronta a prepararsi per un eventuale lancio missilistico sugli Stati Uniti, lo riferisce il segretario della CIA, Michael Pompeo a Washington Examiner. Crede che la probabilità dell'attacco è aumentata e continuerà ad aumentare a causa della mancata pressione internazionale su Pyongyang. "Non resta che pensare a come impedire l'ultimo atto", ha dichiarato Pompeo. Il direttore della CIA ha sottolineato che il presidente Donald Trump intende usare le forze armate per prevenire l'attacco, ma risulta difficile capire quando si dovrà attuare tale misura. Il confronto tra Pyongyang e Washington si è intensificato dopo le esercitazioni militari tra gli USA e la Sud Corea per elaborare un lancio missilistico contro la Nord Corea. La Corea del Nord teme la minaccia statunitense e aumenta le sue capacità nucleari e missilistiche. In precedenza, la Russia e la Cina hanno offerto alla Corea del Nord una moratoria sui test nucleari e missilistici mentre a Stati Uniti e Corea del Sud di astenersi da compiere manovre congiunte che portino destabilizzazione nella penisola, ma Washington ha ignorato questa iniziativa.
Sul web c'è chi immette futili (forse) rumori in merito ad una probabile invasione cinese a Pyongyang. Tipo il sito web South Front. Riporto il testo completo (tradotto ovviamente) di tale notizia. L'articolo è apparso sul sito web originariamente martedì 17 ottobre 2017. Il reportage compiuta da Daily Star deve essere preso con le pinze, definendo l'azione cinese come atto di vera e propria aggressione.
Secondo Daily Star, la Cina sta costruendo un autostrada a sei corsie nel nord-est verso la Corea Del Nord, ciò significato di una preparazione per l'impiego di carri armati e truppe al confine con la Nord Corea. Le foto ottenute da Daily Star mostrano operai cinesi in fase di costruzione che svano tunnel attraverso le montagne e grosse gru che costruiscono ponti sui fiumi. Davvero un atto di aggressione senza precedenti.
Con l'aumentare delle tensione nella penisola coreana, esperti statunitensi non esistano a gettare fuoco desiderosi d'altronde, pensando così che Pechino possa sostenere USA e Sud Corea se il conflitto dovesse ampliarsi ancora di più.
Scott Snyder, membro degli Studi di Corea e direttore del programma sulle politiche USA-Corea del Sud nel Consiglio delle relazioni estere ha dichiarato che la provincia cinese di Jilin a pagato per il miglioramento infrastrutturale stradale all'interno o di alcune sue parti in Corea del Nord da diversi anni. Senza dubbio per migliorare l'accesso logistico nel porto di Rason in Corea del Nord.
Questa isteria per quanto riguarda il coinvolgimento militare cinese in merito non è limitato agli Stati Uniti. L'agenzia di stampa sud coreana Chosun ha segnalato che nel mese di aprile la Cina ha stanziato circa 150 000 truppe presso il confine nord coreano in due gruppi per preparasi a circostanze impreviste.
Daen Cheng, esperto di sicurezza in Asia presso la Heritage Foundation, un think thank di Washington, ha dichiarato che Pechino avrebbe una "vasta gamma" di piani che coinvolgono opzioni militari per prelevarsi le armi nucleari di Kim Jong Un. E' proprio la settimana scorsa la RAND Corporation ha dichiarato che qualsiasi conflitto tra Nord Corea e Sud Corea e Stati Uniti porterebbe ad una successiva guerra globale. Se questo fosse il caso, allora le truppe cinesi e statunitensi correranno nel impossessarsi degli ordigni nucleari e delle attrezzature missilistiche.
La Cina sta ospitando molti nord coreani del nord. Se avvenisse un'ennesimo conflitto nucleare nella penisola coreana, la Cina sarebbe molto preoccupata proprio per i tentativi di tantissimi nord coreani che andrebbero a oltrepassare i confini.
Molto probabilmente l'isteria mediatica osservata è solo una piccola parte della campagna propagandistica in corso finalizzata a dimostrare che la Cina può mettere un occhio all'intervento militare statunitense in Corea del Nord o addirittura sostenerlo.
Tuttavia, la leadership cinese non vede la Nord Corea come una minaccia. A sua volta, l'esercito cinese prepara attivamente una situazione di stallo con gli USA nella regione dell'Asia Pacifico.
Non penso sia stato l'effetto della birra bavarese a far pronunciare parole pensanti ad Angela Merkel subito dopo il summit dei 7 paesi, portatori della bandiera della globalizzazione, tenutosi a Taormina in Sicilia nell'ultimo fine settimana. Parole che non sono passate inosservate all'establishment politico/militare/propagandistico di oltre oceano. Una macchina sempre in funzione e in opera, la cui fine penso sia vicino. Il solito copione teatrale terroristico si presenterà in risposta a tutto ciò ?
In pieno panico e in piena isteria politica, lo SIIL attacca la parte est dell'arcipelago delle Filippine del Presidente Rodrigo Duterte, subito dopo la visita del presidente filippino a Mosca. Un'azione militare, quella dello SIIL, che arriva subito dopo all'ennesimo schiaffo di Duterte in Asia, rifilato a Washington. Stringere relazioni con Mosca è uno delle politiche principali di Duterte. Stesso vento politico anche in Sud Corea, con il neo eletto presidente Moon Jae-in. Contrario al dislocamento del sistema missilistico atlantista THAAD, al ingerenza statunitense nelle questioni interne e favorevole al dialogo con il vicino del nord.
Gli USA perdono pezzi per strada. I tasselli dell'enorme puzzle geopolitico globale si disperdono mentre prende sempre più forma l'ordine multipolare. L'intero apparato politico statunitense stride i denti dinanzi a quello che per loro è la fine dell'impero detentore del titolo di guida mondiale.
Alla luce dell'ultimo test missilistico della Corea del Nord, questo articolo mostra, come in realtà la Nord Corea sia un nemico per Israele e che quest'ultima stia spingendo gli Stati Uniti d'America ad un confronto militare contro la Corea del Nord. Perché gli Stati Uniti non si siederanno a dialogare con Kim Jong Un, come ha chiesto ripetutamente ? Tutte le strade conducono ad Israele. Israele considera la Nord Corea come un nemico micidiale proprio perché vende tecnologia nucleare alla Siria e all'Iran. Infatti, un bombardamento israeliano contro la Siria provocò la morte di circa 10 scienziati nord coreani nel 2007.
Nel 2002 l'ormai ex presidente statunitense George W. Bush definì l'asse del male quale: Iraq, Iran e Nord Corea (la Siria si aggiungerà poi). Come metà dei paesi del Medio Oriente si oppongono ad un'espansione israeliana, non è sorprendente che l'amministrazione Bush dominata da ebrei (Richard Perle, Feith, Wolfowitz ed altri ...) mirerebbe all'Iran, alla Siria e all'Iraq.
Ma perché la Nord Corea ?
Malgrado Corea del Nord e Israele, si trovino sugli estremi opposti del continente asiatico, possono considerarsi acerrimi nemici ? La Corea del Nord non riconosce lo stato di Israele per i trattamenti riservati alla popolazione palestinese.
L'aeronautica israeliana bombardò una stazione di ricerca nucleare siriana, nel 2007, uccidendo 10 scienziati nord coreani che stavano lavorando lì.
"Operazione Orchard"
L'affondamento di una nave sud coreana (la Cheonan) nel 2010 fu un'operazione sotto falsa bandiera che avvicinò la possibilità di un conflitto tra le due Coree. La Nord Corea negò la sua partecipazione. Sapevate che Israele possiede una flotta di sottomarini tedeschi che possono sorvegliare gli oceani del mondo e perfino lanciare armi nucleari ?
Una ricerca sud coreana dichiarò che il missile utilizzato per colpire la Cheonan era tedesco.
La Germania non ha mai venduto armi alla Nord Corea ma ad Israele.