venerdì 23 ottobre 2015

Tel Aviv dietro l'IS



La notizia è di qualche giorno fa.

Un colonnello israeliano è stato catturato dalla forze popolari irachene e dalle forze militari mentre dava appoggio ai miliziani dello Stato Islamico.

E' stato arrestato con vari esponenti dello Stato Islamico. Il suo nome è Yusi Oulen Shahak un colonnello della Brigata Golani dell'esercito di Tel Aviv con un codice militare, che è quello seguente: Re34356578765az231434

Ora sono stati mandati avanti degli interrogatori in merito alla sua presenza tra i miliziani e degli altri ufficiali tra le fila dell'ISIS. Molti miliziani dello Stato Islamico già precedentemente, durante i mesi del 2014, dichiararono che esponenti del centro di spionaggio israeliano, Mossad, si celavano dietro l'IS in Iraq, ma nessuno di loro fu arrestato.



Fonte: FARS News

Nel mese di marzo, 2015, consiglieri militari statunitensi e israeliani furono arrestati per aver favorito le attività dello Stato Islamico.

ADESSO È UFFICIALE, USA E ISRAELE FINANZIANO L'IS

Gli arresti avvennero durante un'operazione denominata "Puntura di Scorpione". Un certo numero di altri combattenti dell'ISIS sono stati uccisi durante l'assalto.



L’organizzazione terroristica ha anche consiglieri militari di Arabia Saudita, Qatar, Emirati Arabi Uniti e Giordania. L’Arabia Saudita ha finora fornito allo SI 30000 veicoli, mentre la Giordania 4500. Qatar ed Emirati Arabi Uniti hanno consegnato fondi per coprire le spese dello Stato islamico. Aerei appartenenti ai Paesi citati continuano ad atterrare nell’aeroporto di Mosul, fornendo aiuti militari e combattenti, soprattutto dalla Giordania.

mercoledì 21 ottobre 2015

Spencer Stone, CIA e Mossad 911, Mohammed Atta, False Flag

foto landis

Hai visto un aereo al Pentagono l'11 Settembre prima dell'esplosione ? E' passato alla tua destra o alla tua sinistra ? A nord o a sud ? Dove si è diretto ? Tra i tanti misteri che avvolgono la giornata dell'11 Settembre 2001, quello di cosa abbia colpito effettivamente il Pentagono ha sicuramente un posto di primo piano.

Perché quindi non verificare direttamente con i testimoni oculari le loro dichiarazioni, ponendo le semplici domande elencate all'inizio ed intervistandoli proprio sul luogo in cui, quella mattina, avevano visto un grosso aereo bimotore passare sopra le loro teste ?


Per abbattere i pali dell'autostrada e colpire la facciata del Pentagono nel modo descritto dalla versione ufficiale, infatti, il Boeing 757 avrebbe dovuto passare, a pochi metri d'altezza, proprio a sud della stazione di benzina Citgo, mentre i testimoni sono sicuri “al 100%” che sia transitato invece a nord della stessa, seguendo una traiettoria differente (la cosiddetta "rotta nord").




Quello che può sembrare un dettaglio di poco conto, come mostra l'immagine precedente,
rende impossibile all'aereo seguire quella traiettoria e contemporaneamente abbattere i cinque pali della luce, colpire di striscio il camion generatore e poi schiantarsi contro la facciata del Pentagono.

Che cosa ha colpito il Pentagono, quindi ? E che fine ha fatto l'aereo che hanno visto tutti ?

Il Pentagono fu colpito da un missile da crociera statunitense ? 

Come mai le circa 90 telecamere, del circuito di sicurezza, nell'aera del Pentagono furono sequestrate dalle autorità locali e dall'FBI ?



False Flag al Pentagono


Alex Skarlatos e Spencer Stone

Spencer Stone era coinvolto nell'operazione false flag in Francia sul treno.
La sparatoria in Oregon è avvenuta presso l'Umpqua Community College. 

L'eroe dell'attacco sul treno in Francia si iscrisse presso il College in Oregon, teatro della sparatoria.
Alex Skarlatos e Spencer Stone sono due marines statunitensi.

Sui fatti dell'11 settembre 2001 Mohammed Atta fu certamente il dirottatore con un proprio sosia. La lista è lunga, egli si trovava in due posti diferenti nello stesso momento. Il mussulmano Mohammed Atta non avrebbe ucciso nessuno. L'impostore Mohammed Atta non sarebbe stato un mussulmano ma un agente dei servizi segreti.

"L'originale Mohammed Atta era uno studente di architettura ... nato in Egitto e visto l'ultima volta ad Amburgo, in Germania. Gli fu rubato il passaporto in Germania nel 1999. L'impostore Mohammed Atta è il tizio che interpretò negli USA. Un Mohammed Atta frequentò l'accademia militare internazionale di Montgomery, Alabama. Il Mohammed Atta negli Stati Uniti avrebbe parlato ebraico, era desideroso di ballerine e adorava le braciole di maiale."

Strano per un mussulmano. 


mohamedatta


Atta prese lezioni di volo presso Huffman Aviation dal luglio a dicembre del 2000. Collegamenti ci furono anche con le piste di elicotteri e aerei di Venice (Venezia, USA). Atta riuscì a dimostrare le sue abilità di volo presso Lantana, l'aeroporto della contea di Palm Beach. Lo stesso aeroporto fu usato per le operazioni targate CIA e Mossad.  Atta è stato avvistato presso la Base di Maxwell nell'Alabama. 

 
Maxwell, Alabama


lunedì 19 ottobre 2015

L'influenza iraniana nella regione


Le sanzioni contro l'Iran dell'UE, di tutto l'occidente e dei suoi alleati in merito alle armi nucleari, dovranno essere rimosse non appena l'Iran avrà fatto la sua parte, includendo quindi lo smantellamento e l'interruzione di impianti nucleari. Il delegato del Ministro degli Esteri e e del negoziatore sul nucleare Abbas Araqchi è convinto che l'accordo con le potenze mondiali dovrà essere firmato dopo che l'Iran avrà tutte le condizioni per smantellare e disattivare gli impianti nucleari in cambio dell'eliminazione delle sanzioni.

Abbas Araqchi ha inoltre voluto precisare che tale azione di smantellamento non è stata ancora cominciata. 

Gli USA e l'Europa hanno segnato ieri l'inizio del processo, intraprendendo le azioni legali che porteranno alla fine dell'isolamento dell'Iran. 

La Repubblica Islamica dell'Iran diventa sempre di più indipendente e rimane l'unica potenza sciita nella regione medio orientale. 

Una ferrovia di 935 km che unisce Ozen (Kazakhstan), Bereket (Turkmenistan) e Gorgan (Iran) è la meraviglia inaugurata poche giorni fa che annuncia (ultimo di molti portenti) l'alba del Secolo Asiatico in cui i paesi delle antiche Vie della Seta si apprestano a giocare un ruolo da protagonisti e chi saprà allacciare con loro per tempo rapporti sinceri e fruttuosi si garantirà un ruolo internazionale e la prosperità economica.

Grande alleato di Narendra Modi ... 


A luglio, il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha congelato fino al 31 dicembre del 2015 le sanzioni contro l'Iran in cambio di un uso pacifico e a scopo civile dell programma di energia nucleare da parte di Teheran. "Con la sospensione delle sanzioni, l'Iran sta progettando la lavorazione per la liquefazione del gas naturale." 

Una delegazioni indiana a visitato l'Iran durante il mese di luglio di quest'anno.

Si riafferma con la cooperazione bellica/economica con Pechino. 


La Cina offrirà all'aeronautica militare iraniana circa 24 (F-10 Vigorous Dragon). Il costo di un singolo aereo è stimato sui 40 milioni di dollari, il tutto circa 1 miliardo di dollari. Tutto questo sarà barattato con 20 anni di esportazioni di petrolio da Azadegan, da parte della Cina.

Ma, osservando bene, l'Iran avrebbe potuto anche farne a meno di tale accordo sul nucleare con l'Occidente, da quelle zone, non arriva nulla di buono. Tutto sommato l'iran non è isolata, anzi, vanta di grandi partner nella regione dall'India di Narendra Modi alla Cina di Xi Jinping. Per Washington la potenza sciita è fondamentale, per un controllo geopolitico in Medio Oriente. 

Si ringraziano quindi i neocon per la perla di destabilizzazione che oggi incombe sull'intera regione. "Le guerre dei "neocon" servono per scopi diversi: la destabilizzazione di qualsiasi organizzazione dell'opposizione, soprattutto nel Medio Oriente; il supporto alle industrie militari nazionali, le industrie stanno crescendo negli Stati Uniti oggi; e insieme al controllo di quest'ultimo, di altre regioni per sostenere l'uso della moneta USA il Dollaro come valuta globale regnante".

Osama Bin Laden CIA agent ? 

mercoledì 14 ottobre 2015

Il potere è ebraico



Gli ebrei sono stati accusati di infiltrazione in tutto, dal Vaticano ai militari USA fino ad arrivare all'aristocrazia britannica.

Ma non dimentichiamoci che la maggior parte dei Papi erano di matrice ebraica.

Giovanni Paolo II

La mafia è principalmente ebraica.

Tutti i terroristi, la gran parte, sembrano essere ebrei.

SIMON ELLIOT IS A MOSSAD AGENT



In realtà Obama non sta bombardando lo Stato Islamico. 

Secondo un articolo, la Chiesa cattolica non controlla realmente il mondo. Perché ...

1). Ci sono meno sacerdoti e suore come mai prima ...

2). La chiesa perde di credibilità per i continui casi di pedofilia ...

3). Le chiese sparse nel mondo molto lentamente stanno perdendo i flussi di credenti ...

La Chiesa cristiana ha avuto, in casi storici, una maggior influenza nel contesto europeo intorno al 1200 A.C. che poi con il passare dei secoli si è andata ad affievolire.

Secondo tale articolo:

"Solamente Israele hanno un controllo totale sui media internazionali".

Il potere ebraico attacco anche Roma e l'intera Italia.



 "Strage di Bologna, il 2 agosto del 1980, firmata CIA e Mossad"

Il Mossad dietro le destabilizzazioni

Diversi amici di Israele hanno aumentato la loro influenza all'interno del Pentagono e nel governo degli USA ? 

1). Paul Wolfowitz

2). Bill Clinton

3). Dick Cheney

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martedì 13 ottobre 2015

Aggiornamenti dal fronte siriano


Almeno mille miliziani iracheni e duecento volontari della battaglia di Al-Zabadani (provenienti da Hezbollah libanese) sarebbero arrivati ad Aleppo (Siria) per cooperare a una prossima operazione militare.

Per il Corpo della Guardia Rivoluzionaria Iraniana, Hezbollah e iracheni il prossimo obbiettivo è la liberazione di due villaggi intorno ad Aleppo, Nubbul e Zahraa, che da anni resistono al fondamentalismo islamico.

Si può immaginare che la mobilitazione di forze tanto specifiche e tutte appartenenti alla stessa corrente religiosa, sciita, possa essere stata decisa proprio in vista di questo obiettivo che avrebbe un grande valore tanto operativo quanto propagandistico.

Palaestina Felix

I bombardamenti della Federazione russa hanno incluso obiettivi come quelli di comando del SIIL, di strutture dove al loro interno veniamo fabbricati gli esplosivi e siti di stoccaggio delle armi, tutto questo riportato da un portavoce del Ministero della Difesa russo martedì.

I russi hanno effettuato ben 88 missioni in circa 24 ore.


Completate 88 missioni su ben 86 obiettivi in mano ai terroristi dell'IS nelle regioni di Raqqa, Hama, Latakia, Idlib e Aleppo.

Russian warplanes at an airfield near Latakia

Veterans Today

Intanto in Israele ...

Una probabile Intifada si cela dietro l'angolo ?



Questa è la Democrazia targata "CIA/Mossad/Filo-Wall Street" che in queste ore aggredisce le masse popolari palestinesi, le risposte però non si fanno attendere.


venerdì 9 ottobre 2015

911 Mossad Job ?


Il ruolo d’Israele negli eventi dell’11 settembre 2001, che hanno determinato il XXI.mo secolo, è oggetto di aspre polemiche, o piuttosto di un vero tabù, anche nel “movimento per la verità sull’11 settembre” (9/11 Truth Movement), ignorando l’autore che ne ha suscitato lo scandalo: Thierry Meyssan. La maggior parte dei gruppi militanti, mobilitatisi sotto lo slogan “l’11/9 è stato un lavoro  interno” resta scettica di fronte alle prove che accusano i servizi segreti dello Stato ebraico. Laurent Guyenot fa il punto su dati incontestabili ma sconosciuti, e analizza il meccanismo della negazione. 

Mentre il ruolo d’Israele nella destabilizzazione mondiale dopo l’11 settembre diventa sempre più evidente, l’idea che una fazione di Likudnik, aiutata dai suoi alleati infiltrati nell’apparato statale statunitense, sia responsabile dell’operazione false flag dell’11 settembre è sempre più difficile da respingere, e alcuni personaggi hanno avuto il coraggio di dichiararlo pubblicamente. 

Gli argomenti a favore dell’ipotesi Mossad non si basano solo sulla reputazione del servizio segreto più potente del mondo. Un rapporto dell’US Army School for Advanced Military Studies (citato dal Washington Times, alla vigilia dell’11 settembre), lo descrive “Sornione, spietato e scaltro. In grado di effettuare un attentato contro le forze americane e di camuffarlo da attentato commesso dai palestinesi/arabi.” Il coinvolgimento del Mossad, associato ad altre unità d’elite israeliane, è reso evidente da un certo numero di fatti poco noti.

Si sa, per esempio, che le sole persone arrestate quello stesso giorno, in relazione agli attentati terroristici dell’11 settembre, sono israeliane ? 

Subito dopo il primo impatto sulla torre Nord, tre individui furono visti da diversi testimoni sul tetto di un furgone parcheggiato al Liberty State Park di Jersey City, “esultando”, “saltando di gioia” e fotografandosi con le torri gemelle sullo sfondo. In seguito si spostarono con il loro furgone in un altro parcheggio di Jersey City, dove altri testimoni li videro dedicarsi alle medesime ostentate esultanze. 

Veicolo possibilmente correlato all’attentato terroristico a New York. Un furgone Chevrolet 2000 bianco con targa del New Jersey e la scritta ‘Urban Moving Systems’ sul retro, è stato visto al Liberty State Park, Jersey City, NJ, al momento del primo impatto dell’aereo di linea sul WTC. Tre individui nel furgone sono stati visti esultare dopo il primo impatto e la conseguente esplosione"

Il furgone venne fermato dalla polizia poche ore dopo, con a bordo cinque giovani israeliani: Sivan e Paul Kurzberg, Yaron Shmuel, Oded Ellner e Omer Marmari. Costretti con la forza ad uscire dal veicolo e stesi a terra, l’autista Sivan Kurzberg disse questa strana frase: “Siamo israeliani. Non siamo noi il vostro problema. I vostri problemi sono i nostri problemi. I palestinesi sono il problema" 

Sono stati poi ritrovati vari passaporti di diversa nazionalità e quasi 6000 dollari in contanti e biglietti aerei in bianco per l’estero.  I fratelli Kurzberg furono formalmente identificati quali agenti del Mossad. I cinque israeliani lavoravano ufficialmente per una società di traslochi denominata Urban Moving Systems, i cui dipendenti erano soprattutto israeliani.



Dobbiamo, infine, menzionare un dettaglio essenziale di questo caso, che può fornire forse una spiegazione aggiuntiva al comportamento esuberante di quei giovani israeliani: certi testimoni precisavano, nelle loro telefonate alla polizia, che gli individui visti esultare di gioia sul tetto del loro furgone sembravano “arabi” o “palestinesi”. In particolare, poco dopo il crollo delle torri, una telefonata anonima alla polizia di Jersey City, riferita quello stesso giorno dalla NBC News, parlava di “un furgone bianco con due o tre persone dentro, che sembravano palestinesi, che girava intorno ad un edificio“; uno di loro “rovistava cose, e aveva questa tenuta da ‘sceicco’. […] Era vestito come un arabo.” Tutto porta a credere che questi individui fossero proprio i cinque israeliani arrestati più tardi. Due ipotesi vengono in mente: o questi falsi traslocatori erano effettivamente impegnati in una messa in scena per sembrare arabi/palestinesi, o il testimone o i testimoni che li descrissero tali, erano dei complici. In un caso come nell’altro, è chiaro che il loro obiettivo era avviare la voce mediatica che fossero stati avvistati dei musulmani non solo gioire per gli attentati, ma che ne fossero a conoscenza già  prima. Ma l’importante è questo: se gli israeliani non fossero stati fermati nel tardo pomeriggio, la storia probabilmente sarebbe finita sui giornali, con il titolo ‘Gli Arabi Danzanti’. Invece, fu totalmente ignorata e circolò confidenzialmente come gli ‘Israeliani danzanti’ o i ‘cinque danzatori’.

Nessuno poi sa che un rapporto elencava 140 israeliani arrestati dal marzo 2001. Di età compresa tra i 20 e i 30 anni e organizzati in squadre di 4-8 membri, avevano visitato almeno “36 siti sensibili del dipartimento della Difesa”. Molti di loro furono identificati come membri del Mossad e di Aman (l’intelligence militare israeliana), e sei erano in possesso di telefoni comprati da un ex funzionario israeliano. Sessanta furono arrestati dopo l’11 settembre, portando a 200 il numero di spie israeliane catturate. Furono tutte poi rilasciate.


Fonti: Voltaire.Net

Cliccando sul sito web, sopra citato, si possono trovare molto tranquillamente le fonti delle varie dichiarazioni riportate ...

Il Mossad nelle questioni interne

martedì 6 ottobre 2015

Le operazioni congiunte dell'asse Iran-Russia-Iraq-Siria nel conflitto in Medio Oriente



L’accordo tra Russia, Siria, Iran e Iraq sulla creazione di un centro d’informazione per coordinare la lotta contro lo SIIL a Baghdad ha ricevuto ampia copertura mediatica in Iraq. Numerosi esponenti politici iracheni ed esperti hanno già espresso approvazione su questa fase dato che il centro presiederà raccolta ed analisi delle informazioni sullo stato della lotta allo SIIL fornendo ai quattro Stati succitati informazioni il più accurate possibili. 

Il presidente della commissione Difesa e Sicurezza del Parlamento ritiene inoltre che i quattro Stati potranno finirla con lo SIIL più velocemente della “fallita coalizione internazionale guidata dagli Stati Uniti”, dichiarando che crede nella Russia come partner e soggetto politico capace di continuare a sostenere l’Iraq. Secondo il giornale elettronico Sawt al-Iraq, questo accordo dei quattro Paesi aiuterà Baghdad nella lotta al terrorismo e al SIIL. Secondo il media lo sforzo comune comporterebbe un salto di qualità nel rafforzamento dell’Iraq e nella stabilizzazione del Medio Oriente.

La Federazione russa è tra gli Stati che creano il centro informazioni di Baghdad. Gli Stati fondatori, tranne l’Iraq, non fanno parte della coalizione degli Stati Uniti, quindi, l’Iraq può svolgere un ruolo di collegamento tra Oriente e occidente nella lotta agli islamisti. 

Secondo il politico e giornalista "Muhammad Abdul Jabar al-Shabut" è convinto che la Russia si muova molto più velocemente degli Stati Uniti, e dato che si ritiene in Iraq che la coalizione internazionale di Washington combatta lo SIIL in modo letargico, i quattro Stati hanno la possibilità di “dare l’esempio”. Gli eventi nella regione nelle ultime settimane, secondo l’esperto iracheno, si sviluppano più velocemente di prima, mentre sempre più capi occidentali cambiano posizione sul ruolo che il presidente siriano Bashar al-Assad può svolgere in futuro. Il giornalista iracheno ha recentemente notato che c’è crescente consapevolezza sul pericolo terrorista nel mondo, e un riavvicinamento iraniano-russo-statunitense può salvare il mondo dalla nuova minaccia nazista che si nasconde sotto la maschera della lotta per l’Islam.

Fonte:Journal Neo

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ULTIME NEWS: Scontri a fuoco ad Al-Zabadani

lunedì 5 ottobre 2015

Operazioni militari e notizie nel conflitto in Siria/Iraq


A tutti coloro che "La Russia sta bombardando l'opposizione parlamentare siriana e i civili siriani" ...

Tutto ciò è estremamente falso. La Federazione russa assieme a Iran, Iraq e (probabilmente a breve se c'è ne sarà bisogno la Cina) sono le uniche nazioni che realmente stanno cambiando le sorti del conflitto in Siria/Iraq. Sono le uniche nazioni che in questo momento collaborano per riconquistare la sovranità siriana ormai persa. Sono le uniche nazioni che hanno realmente bombardato le postazioni dell'ISIS, di Al-Nusra e di altri avamposti di Al-Qaeda in Medio Oriente.

Mentre la NATO è impegnata alla distruzione di ospedali e Israele a bombardare le postazioni militari siriane nel Golan, Mosca fa sul serio. Mosca sta ripulendo intere zone dai ratti islamici. La Siria sta vincendo.

Da Palaestina Felix:


Il video che includiamo qui sotto arriva da Homs dove, circondate da zone sotto totale controllo governativo fin dal 2013 si trovano ancora due 'sacche' di presenza terroristica; la necessità di difendere i confini esterni finora ha impedito di affrontare seriamente la questione della loro "riduzione", ma ora col massiccio intervento militare russo ...



    "Haider Abadi"

Il Premier irakeno Haider Abadi ha dichiarato che il suo Governo é pronto a condividere ogni informazione sull'ISIS con la Russia, la Siria e l'Iran nel quadro della lotta regionale contro il famigerato gruppo islamico. 

Abadi ha inoltre ricordato come l'aiuto russo e iraniano finora si sia rivelato fondamentale nell'infliggere importanti sconfitte ai terroristi del 'califfato', augurandosi una più intensa collaborazione nel prossimo futuro.


Dopo la collaborazione mediatica e informatica ... 

Intanto tre convogli di veicoli con oltre venticinque camioncini, pickup e fuoristrada sono stati intercettati e distrutti tra il confine turco e la periferia Nord di Aleppo.


L'Aviazione Russa martella le posizione dell'ISIS nell'Est di Hama




sabato 3 ottobre 2015

Sparatoria in Oregon e probabile controllo mentale



L'autore dell'attacco al college in Oregon, Chris Harper Mercer, ha svolto addestramenti nell'esercito statunitense. Nel 2008, Chris, era in servizio a Fort Jackson, in Sud Carolina.

Oregon Shooter

Durante l'addestramento nel 2008-2009, conobbe uno dei suoi istruttori, Chris Mintz, lo stesso che volle fermare la sparatoria al college pochi giorni fa.

Strano, vero ?

Mercer's training

Durante l'addestramento, Chris Mercer, ebbe un totale controllo mentale ?


"Formazione di base a Fort Jackson."

Nel 2015, negli USA, sono avvenute circa 30 sparatorie con circa 10.000 vittime.

Il 48% degli americani si oppongono al controllo sulle armi.

La CIA controlla e gestisce le menti di milioni di persone, sopratutto in tenera età.


Circa 2 milioni di persone negli USA sono protagonisti diretti di tale progetto (Made in Langley) ... 

Nel Regno Unito, negli USA e in Australia le malattie mentali sono aumentate dagli anni '80 ad oggi. 

Più di 145 000 bambini di New York sono affetti da malattie che colpiscono la mente. 


La strategia della tensione targata CIA prevede attacchi terroristici.

Aanirfan

venerdì 2 ottobre 2015

Cosa si muove a Riyad ?

    "Ghazanfar Roknabadi"

Sparatoria in Oregon

di Aanirfan

In Arabia Saudita oltre mille persone sono decedute calpestate dalla calca durante il pellegrinaggio mussulmano alla Mecca il 24 settembre. Circa 1090 corpi sono stati recuperati.

Ci sono rapporti, dove il Mossad ha convinto un principe saudita ad organizzare tutto ciò, in modo che determinate persone di nazionalità iraniana, sarebbero scomparse tramite sequestri.

"Dalle notizie riportate da "Nahrin Net" per conto di determinati funzionari politici che lavorano nell'Unione Europea si pensa che ci siano bisbigli nei cerchi diplomatici di Bruxelles che, tutto ciò che è accaduto alla Mecca, era il risultato di un'operazione di intelligence israeliana e saudita contro l'esercito iraniano e funzionari politici iraniani ..."

"Secondo la stessa agenzia di stampa citata sopra, secondo un rapporto di un'agenzia di spionaggio europea, poi confermata da funzionari di Bruxelles, indica che il Mossad ha adoperato tale evento, quello della calca precipitosa, per sequestrare funzionari di alto livello iraniani."

I funzionari rapiti dall'intelligence israeliana con collaborazione saudita sono persone molto vicine al Corpo Militare della Guardia Rivoluzionaria, esercito iraniano. Inoltre l'ex ambasciatore iraniano di istanza in Libano, Ghazanfar Roknabadi è stato rapito durante il rito alla Mecca.

"Il Sig. Roknabadi è molto vicino a personale che detiene segreti in merito agli armamenti missilistici di Hezbollah (il Partito di Dio libanese) da Teheran. Attualmente, molti diplomatici dell'UE non hanno preso in considerazione tali informazioni, addirittura i russi si pensa che siano stati in grado di estrapolare tali notizie dall'intelligence occidentale. Gli israeliani sono curiosi di scoprire i segreti dell'industria missilistica iraniana.

Washington ha iniziato un riposizionamento delle sue truppe, dall’Europa occidentale e dal Medio Oriente verso l’Estremo Oriente. Questo non significa che vada ad abbandonare queste regioni, ma che desidera garantire in altro modo la loro sicurezza.

Tel Aviv sta conducendo negoziati segreti con l’Arabia Saudita. Delle delegazioni ad alto livello si sono incontrate cinque volte in India, in Italia e in Repubblica Ceca.


Israele e l’Arabia Saudita hanno finito per accordarsi su diversi obiettivi.
Sul piano politico:
- "Democratizzare" gli Stati del Golfo, ossia coinvolgere i popoli nella gestione dei propri rispettivi paesi, affermando nel contempo l’intangibilità della monarchia;
- Cambiare il sistema politico in Iran (e non più fare la guerra all’Iran);
- Creare un Kurdistan indipendente al fine di indebolire l’Iran, la Turchia (per quanto a lungo costituisse un alleato di Israele) e l’Iraq (ma non la Siria, che è già indebolita durevolmente).
Sul piano economico:
- Sfruttare il campo petrolifero Rub’al Khali e organizzare una federazione tra l’Arabia Saudita, lo Yemen o l’Oman e gli Emirati Arabi Uniti;
- Sfruttare i campi petroliferi dell’Ogaden, sotto controllo etiope, mettere in sicurezza il porto di Aden nello Yemen, e costruire un ponte che colleghi Gibuti allo Yemen.
In altre parole, se Tel Aviv e Riad fanno «buon viso a cattivo gioco» e ammettono che i due terzi dell’Iraq, la Siria e la metà del Libano siano controllati dall’Iran, intendono:
- Assicurarsi che l’Iran rinunci a esportare la sua rivoluzione;
- Controllare il resto della regione, escludendo la Turchia che è succeduta all’Arabia Saudita nella supervisione del terrorismo internazionale e ha appena perso in Siria.