Visualizzazione post con etichetta Al-Qaeda. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Al-Qaeda. Mostra tutti i post

domenica 9 aprile 2017

Attacco a Stoccolma

Risultati immagini per Stoccolma Attack

Stoccolma, 7 aprile 2017. Il 7 aprile 2017, la CIA di Trump e altre risorse sembra che abbiano effettuato un'operazione sotto falsa bandiera in Svezia ? In connessione con l'attacco, la polizia ha arrestato un uzbeko di 39 anni che, in linea, aveva presumibilmente espresso sostegno all'ISIS (la CIA). dailymail

Durante la campagna elettorale negli Stati Uniti, Trump evidenziò gli effetti negativi dell'immigrazione di massa in Svezia.

Esercitazioni anti terrorismo furono portate avanti poco prima dell'attacco a Stoccolma il 7 aprile 2017.

Esercitazioni anti terrorismo in Svezia, prima dell'attacco.

2017-04-06

Swedish Police, Armed Forces and Security Service for two days conducted a joint exercise.

La Fratellanza Mussulmana e la Svezia.

Il Primo Ministro svedese è Kjell Stefan Löfven. Lofven fu spedito in orfanotrofio dopo subito 10 mesi di vita. Lofven fu poi curato da una famiglia affidataria. Lofven eseguì il servizio militare obbligatorio presso la Swedish Air Force. Controllo mentale ?


Stoccolma, 7 aprile 2017

Presumibilmente, la Svezia è governata da persone di destra favorevoli alla pedofilia.

Il film "Call Girl" include scene che descrive chiaramente l'ex primo ministro svedese Olof Palme svolgere, sotto pagamento, scene sessuali con una ragazza di appena 14 anni.

Famiglia, Svezia e Primo Ministro svedese.

Nell'ottobre 2011, in Svezia, 23 donne furono condannate per atti pedo pornografici. Ragazzi e ragazze di tutte le età, bambini ed adolescenti compresi.

Scandalo pedo pornografico in Svezia, arrestate ben 23 donne.



Alcuni svedesi sa cosa sta succedendo.

l'Associazione medica svedese ha dichiarato che i caschi bianchi uccidono bambini.



Controllo mentale, MK-ULTRA.

La Svezia è un'importante base per la CIA.

Nel 1951, l'agente della CIA William Colby, stanziandosi in una base di addestramento in Svezia. Esercitazioni in Svezia, tipologia Gladio.

Durante la Seconda Guerra mondiale, molti svedesi collaborarono con Hitler e le SS (Servizi di Sicurezza Speciali).

Il padre della Regina Silvia di Svezia secondo quanto riferito ebbe collegamenti con i nazisti.

Risultati immagini per Gustav V
Gustav V di Svezia

Nel 1940 Gustav V si innamorò del suo compagno di giochi di nome Kurt Haijby.

Secondo le autorità Haijby su esiliato e poi messo in prigionia.

La Svezia assieme a Norvegia, Finlandia e Danimarca rappresenta il famosissimo modello nordico, scandinavo.

La Finlandia, come la Svezia sono ambienti feritili per Langley.



Langley nel quadro nordico.

Nel 1994, il fondatore di IKEA Ingvar Kamprad ha confessato di aver avuto un'amicizia di nove anni con Per Engdahl, leader filo-nazista del Movimento Neo Svedese.

L'amicizia tra Kamprad e Per Engdahl.


Per Engdahl 

La Svezia ha nazisti e abusi sessuali. Stieg Larsson, noto giornalista e scrittore svedese, pubblicò la Trilogia di romanzi polizieschi. Stieg Larsson elaborò l'esistenza di un collegamento tra i servizi di sicurezza svedesi e l'ala destra favorevole al traffico sessuale di bambini.


Stieg Larsson

Nel 2004, a 50 anni, Larsson morì in circostanze misteriose, durante l'anniversario della notte dei cristalli.

domenica 29 maggio 2016

La stampa saudita accusa il governo USA nella demolizione delle Twin Towers


In risposta al voto unanime  del Senato degli Stati Uniti per consentire alle famiglie delle vittime dell'11 settembre di citare in giudizio l'Arabia Saudita in una corte federale, un rapporto pubblicato dal Al-Hayat Daily  con base a Londra, dall'esperto di faccende legali dell'Arabia Saudita esperto Katib Al-Shammari, sostiene che gli Stati Uniti abbiano architettato gli attacchi terroristici come mezzo per creare un menico oscuro per raccogliere il sostegno pubblico per una guerra globale contro il terrorismo.

Il rapporto da Al-Shammari, tradotto dal Middle East Media Research Institute (MEMRI), sostiene che la politica americana di lunga data è “costruita sul principio della pianificazione anticipata e sulle probabilità future”, che gli Stati Uniti hanno ora rivolto verso il regime saudita dopo essere stato impiegato con successo prima contro i talebani e Al-Qaeda, poi Saddam Hussein e il suo Iraq a controllo Baathist.

Al-Shammari sostiene le recenti minacce degli Stati Uniti di “esporre” documenti riguardanti il governo saudita sono semplicemente la continuazione di una politica degli Stati Uniti, che chiama “la vittoria per mezzo di archivio”. Egli mette in evidenza che durante l’invasione iniziale dell’Iraq, sotto George HW Bush, Saddam Hussein è stato lasciato vivo e al potere per essere utilizzato come “merce di scambio” ma, quando in seguito, ha deciso che non era “più il suo asso nella manica” Washington ha deciso a rovesciare il suo governo e installare un partito di governo appoggiato dagli Stati Uniti.

Gli attacchi terroristici dell’11 Settembre sono ora l’ “asso nella manica” del governo degli Stati Uniti, secondo Al-Shammari.

 “L’11 Settembre è una delle carte vincenti negli archivi americani, perché tutte le persone sagge in tutto il mondo, esperte in materia di politica americana e che analizzano le immagini ed i video [dell’11/09] concordano all’unanimità che quello che è successo nelle [twin] Towers fosse un’azione americana, pianificata ed eseguita dall’interno. A prova di questo ci è la sequenza di esplosioni continue che drammaticamente fuoriuscivano attraverso entrambi gli edifici … ingegneri strutturali le hanno demolite con esplosivi, mentre gli aerei che si sono schiantati [su di loro] dato solo il semaforo verde per la detonazione – non erano la causa del crollo. Ma gli Stati Uniti hanno rivolto la colpa in tutte le direzioni. [Questa politica] può essere nominata ‘vittoria per mezzo di archivi. “

L’impeto dietro gli attacchi, scrive Al-Shammari, era quello di creare “un oscuro nemico – il terrorismo – che è diventato quello cui i presidenti americani danno la colpa di tutti i loro errori” e che avrebbe fornito una giustificazione per qualsiasi “operazione sporca” in qualsiasi nazione.

Secondo il rapporto di al-Shammari in Al-Hayat:

 “L’11 settembre, gli Stati Uniti hanno raggiunto numerose vittorie, allo stesso tempo, tanto che [anche] [i falchi che erano in quel momento] alla Casa Bianca non potevano immaginare. Alcuni di essi possono essere elencati di seguito:
1. Gli Stati Uniti hanno creato, nell’opinione pubblica, un nemico oscuro – il terrorismo – che è diventato quello che i presidenti americani accusano di tutti i loro errori, esso è divenuto anche il pretesto per qualsiasi operazione sporca che i politici americani e le figure militari desiderano svolgere in qualsiasi paese. L’etichetta di terroristi è stata applicata ai musulmani, e in particolare all’Arabia Saudita.
2. Utilizzando questo incidente (11/09), gli Stati Uniti hanno lanciato una nuova era di armamento globale. Tutti volevano di acquisire tutti i tipi di armi per difendersi e allo stesso tempo battere il nemico oscuro, il terrorismo – [anche se] fino a questo momento non sappiamo l’essenza di questo terrorismo di cui gli Stati Uniti parlano, tranne che è islamico …
3. Gli Stati Uniti hanno costretto il popolo americano a scegliere tra due opzioni: o vivere in pace [ma] rimanere esposti al pericolo di morte [dal terrorismo] in qualsiasi momento, o morire di fame in sicurezza, perché [bilancio del paese sarà speso per l’invio] in operazioni militari in qualunque luogo, anche su Marte se necessario per difenderli.

La stampa saudita è frenetica dopo il voto unanime del Senato che consente che la Casa di Saud sia ritenuta responsabile dalla corte federale degli Stati Unti per gli attacchi dell’11/09; gli Stati Uniti vengono ora accusati di essere alleati con l’Iran (…).

Al-Shammari rende estremamente chiaro che egli vede il problema nella macchina imperiale degli Stati Uniti e afferma:

“la natura degli Stati Uniti è che non possono esistere senza un nemico.”
La natura degli Stati Uniti è che non possono esistere senza un nemico … [Per esempio,] dopo un periodo durante il quale non hanno combattuto nessuno [cioè dopo la seconda guerra mondiale], gli Stati Uniti hanno creato un nuovo tipo di guerra – la guerra fredda … Poi, quando l’era sovietica fu conclusa e dopo che noi musulmani abbiamo aiutato le religioni e combattuto il comunismo per loro [degli americani] conto, hanno cominciato a vedere nei musulmani il loro nuovo nemico! Gli Stati Uniti ha visto la necessità di creare un nuovo nemico – e pianificato, organizzato e realizzato tutto questo [hanno cioè accusato i musulmani di terrorismo]. Questo non finirà mai finché non [gli Stati Uniti] non realizzeranno gli scopi che si sono prefissati.

Mentre sembra che combattere il terrorismo islamico sia importante per aumentare la paura e la propaganda di Stato destinata a spingere la popolazione ad accettare passivamente la perdita della libertà per promesse di una maggiore sicurezza, il complesso militare-industriale ha bisogno di un nemico più grande per giustificare il proprio budget da 600 miliardi di dollari all’anno, inizia così il passaggio all’etichettatura Russia / Cina come “aggressivi” nel tentativo di cominciare a passare da un uomo nero all’altro, più redditizio.

Activist Post 

https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEitcw6Lth38GOBkWnEhXDcVn3J_veDi4dCNM4rH4qwYvctL4LMzOFnmnxV0eoPzYF8GCc_dCVXc-sbSAHBTDKURmqELzxNop5lLjCTbrI6d1RtU1ryFrsNHoiYq-TgFm3sgz0ZIKV7VOx-m/s1600/NEWS_231876.jpg

Armi e jihadisti di Al-Nusra scorrono tutti i giorni dalla Turchia alla Siria

 

Mentre legete questo rapporto abbiate bene in mente che la Turchia è un membro della NATO. Il Tenente Generale russo Sergey Rudskoy ha pubblicato un rapporto che condanna affermando esplicitamente che il sostegno materiale al gruppo terroristico Al-Nusra e Al-Qaeda, arrivi direttamente dalla Turchia quotidianamente: Il flusso senza fine di grandi camion che trasportano armi dalla Turchia e munizioni attraverso il confino turco-siriano. Questo constante avenzamento di armi permette ai terroristi di Al-Nusra di continuare la loro provocazione contro il governo nazionale siriano; tutti sanno, e i nostri partner americani ammettono che i punti caldi delle operazioni militari attive si trovano in quelle parti della Repubblica siriana dove i terroristi di Al-Qaeda affiliati ad Al-Nusra corrono dilaganti. E' molto chiaro che il gruppo terroristico di Al-Nusra, attivo nella regione di Aleppo e Idlib, è il principale ostacolo per espandere il cessate il fuoco nelle zone settentrionali della Siria. La situazione sarebbe molto diversa se questo constante flusso di armi e jihadisti non sarebbe permesso nell'attraversamento della Turchia. Perché l'Occidente non fa nulla per fermare l'aperto sostegno della Turchia al terrorismo ?

http://www.globalresearch.ca/weapons-and-jihadists-for-al-nusra-flowing-daily-from-turkey-into-syria/5527591 

Risolto il mistero delle Toyota in dotazione allo Stato Islamico

martedì 29 marzo 2016

False Flag-Inside Job a Lahore



Il 27 marzo 2016, circa 72 persone sono rimaste uccise quando un'ordigno ha colpito il parcheggio di un parco di Lahore, dove i cristiani pakistani stavano festeggiando la domenica di Pasqua.

La maggior parte delle vittime erano mussulmane.

Jamaat-ul-Ahrar, una fazione dei talebani pakistani, ha rivendicato la responsabilità degli attacchi ...

Jamaat-ul-Ahrar è supportata da CIA, Mossad e amici.

Attacco terroristico a Lahore, Pakistan.

Il 16 settembre 2010, Wayne Madsen, al "Giornale On-Line" scrisse che cellule dei Blackwater hanno condotto attacchi terroristici sotto falsa bandiera in Pakistan.

In merito, navigando sul web (inserendo nel motore di ricerca Blackwater) fuoriescono queste informazioni:


La Blackwater dispone, presso la sua sede di Moyock in Carolina del Nord, di un'enorme area addestrativa (attrezzata con numerosi poligoni e strutture speciali di allenamento) di 7.000 acri, dove ogni anno vengono addestrati o perfezionati circa 35.000 operatori di sicurezza (contractors, militari, agenti di polizia di numerosi Stati degli USA). Le attività addestrative sono ritenute di altissimo livello professionale, e sono caratterizzate dall'estremo realismo degli scenari esercitativi [2].

La fonte dell'immagine sopra è questa: https://it.wikipedia.org/wiki/Academi

Adesso trovando la parola (contractors) riusciamo a trovare:


Generalmente utilizzato per professionisti privati che forniscono dei servizi di sicurezza senza partecipare attivamente ai conflitti, in esso rientrano Private  Military Companies, Private Security Companies, società dell’industria della sicurezza ed i Contractors veri e propri (grandi colossi dell’industria della sicurezza  che operano a supporto di un governo).

Ancora ...

In tutti ciò, ci trovo qualcosa di particolarmente inquietante.

La fonte delle foto è questa: Analisi di Difesa

Quindi dobbiamo dubitare di moltissime versioni ufficiali di determinati attacchi terroristici ?

Gli USA assieme ad altri paesi (alleati) addestrano mercenari e contractors per conflitti esteri ?

Molto probabilmente si.



La politica estera statunitense ha assistito Al-Qaeda, una creazione della CIA per più di 35 anni, con il supporto dei servizi segreti del Pakistan e dei servizi segreti arabo sauditi. Affinché non si dimentichi che Osama Bin Laden fu reclutato dalla CIA nel 1979 all'inizio della guerra sovietica in Afghanistan.

Una rete complessa delle organizzazioni affiliate ad Al-Qaeda sorvegliata dagli USA e dalle agenzie di spionaggio alleate. Dal Medio Oriente, Nord Africa, Africa Subsahariana, Asia centrale, Cina occidentale e Sud est asiatico.



Il Califfato Islamico (SI) è una creazione dell'Intelligence statunitense.

Oggi Al-Qaeda, la maggior parte degli affiliati, l'ISIS (Stato Islamico di Iraq e Levante) situato a Raqqa, Nord della Siria, sono finanziati da paesi come Turchia, Israele e paesi del Golfo Persico.

In senso ironico, il progetto del califfato come strumento di propaganda, è stato disegnato su di un tavolo dall'Intelligence statunitense da più di dieci anni. La stessa vecchia amministrazione governativa statunitense, Bush, dichiarò che un nuovo assetto geopolitico si sarebbe sviluppato entro il 2020 in Medio Oriente.

Il rapporto della National Intelligence Council (NIC) del 2004 è ridicolo.

Privo di senso, per non parlare poi dell'analisi storica e geopolitica.

Possiede le caratteristiche di una costruzione interna di propaganda progettata per sensibilizzare i funzionari del governo. Il solo obbiettivo è quello di fornire una valida giustificazione alla guerra globale statunitense al terrorismo.



Perché supportare il terrorismo islamico ?

Anche il continente africano è punto dallo scorpione del terrorismo, finanziato dagli USA & C.

"Secondo l’ex-agente del Mossad Victor Ostravsky, il Mossad armò i Fratelli musulmani egiziani con le armi dei mujahadin afghani nel 1986. “Il Mossad indicò anche ai terroristi della Jihad islamica gli obiettivi da colpire… Nell’ottobre 1991, irritato alla volontà dell’amministrazione di Bush sr. di mediare i colloqui di pace a Madrid tra Israele e i palestinesi, secondo Ostrovsky, il Mossad usò tre estremisti di Hamas nel tentativo di assassinare Bush a Madrid...”



"Morten Storm è l’agente danese usato dalla CIA per finanziare l'attacco al centro commerciale in Kenya"



Anche lo Yemen nel mirino della destabilizzazione politica. 

"Lo scopo è quello di creare, grazie ad un conflitto, un sacco di soldi".

Lo stesso Giulietto Chiesa durante un video girato per conto del suo sito di informazione sugli scenari geopolitici internazionali, Pandora.tv, dichiara:
  1. Che un probabile attacco all'Iran, USA e CIA avrebbero un maggior controllo geopolitico verso la Cina, prima potenza mondiale economica;
  2. Controllo geopolitico dell'intera regione;

giovedì 24 marzo 2016

La sicurezza all'aeroporto di Bruxelles



L'aviazione e la ditta di servizi per la sicurezza generale ICTS che gestisce le operazioni di sicurezza all'aeroporto di Bruxelles, la scena di un'attacco bomba martedì mattina. 

ICTS fu fondata nel 1982 da ex membri di Shin Bet, agenzia di sicurezza interna per Israele e agenti della sicurezza della compagnia aerea El Al e ha una forte presenza nel mondo nella sicurezza aeroportuale, comprese operazioni in Olanda, Germania, Spagna, Portogallo, Italia, Giappone e Russia. ICTS utilizza il sistema di sicurezza impiegato in Israele, per  cui i passeggeri vengono delineati per valutare il grado di una potenziale minaccia sulla base di una serie di indicatori, età, nome, origine e comportamento durante l'interrogatorio.

Il Presidente del Consiglio di sorveglianza alla ICTS è Menachem Atzmon nonché ex membro del partito israeliano Likud che è stato incriminato e condannato nel 1996 in un caso di frode e appropriazione indebita relativa per l'appropriazione di determinati fondi raccolti da enti di beneficenza. Menachem Atzmon è anche il CEO dell'autorità portuale di Rostock in Germania.

Tuttavia non sarà la prima volta che ICTS si trovi sotto esame per falle nella sicurezza "per un'attacco terroristico mussulmano".

Sott.net

lunedì 14 marzo 2016

Attacco "false flag" ad Ankara



Domenica 13 marzo 2016, circa 34 persone sono rimaste uccise in un'esplosione "falsa bandiera" ad Ankara. Un'informatore, Fuat Avni, che ha documenti attendibili su delle operazioni della polizia turca, sostiene che l'agenzia di spionaggio turca sta progettando attacchi in aree affollate.

L'agenzia di spionaggio turca sta progettando attacchi "sotto falsa bandiera" in aree affollate.

I recenti atti di terrore potrebbero essere opera del regime di Erdogan e degli alleati, per giustificare il bombardamento dei curdi e per iniziare un'operazione di terra in Siria.

Una serie di esplosione ad Ankara.

Arabia Saudita e Turchia arriveranno ad attuare una false flag per invadere la Siria ?

"Secondo i seguenti rapporti, l'Arabia Saudita ha creato un quartiere generale con la Turchia, in preparazione all'assalto congiunto in Siria. Il rapporto inoltre sostiene che gli aerei degli Emirati Arabi Uniti sono stazionati alla base aerea di Incirlik in Turchia ... la stessa base dove sono stati dispiegati ultimamente i jet sauditi. Jet sauditi in Turchia. Il rapporto, indipendente non è stato verificato, è coerente e trasparente in merito ad una probabile invasione."

"Sequestrate armi di produzione israeliana."

Dal 1982 la Turchia è bagnata dal sangue.

Un militante dello SIIL (ISIS, ISIL o IS) ha dichiarato, all'agenzia di stampa internazionale, Sputnik, che la Turchia è compresa nell'affare sporco del petrolio con i gruppi Jihadisti.

Il petrolio estratto da Deir Ez-Zor e dall'Iraq è sotto continuo controllo da parte delle milizie islamiche, che lo vendono per pochi dollari al barile, a solo 25 dollari. 

To ! Guarda un po chi lavora con SIIL.

Attacco a Suruc

domenica 14 febbraio 2016

L'ambasciata USA dietro le tonnellate di esplosivo a Tunisi



Il Generale di Brigata doganale tunisina ha lanciato l'allarme nel corso di una trasmissione televisiva, dopo la scoperta all'aeroporto di Tunisi, di 1500 kg di esplosivo, pentole a pressione riempite di chiodi e bulloni, detonatori, cinghie di esplosivi e di granate in un carico proveniente dagli Stati Uniti d'America verso la Tunisia. Il Generale, Mohamed Bazina, ha denunciato il black-out delle autorità e delle pratiche "irresponsabili, sopratutto in pieno stato di emergenza".

Questi ordigni esplosivi, in realtà, erano destinati ad esercitazioni di sicurezza e sono stati scoperti casualmente all'aeroporto di Roissy-Charles De Gaulle il 22 gennaio scorso da lavoratori della Fedex. Verso le 22:00 di venerdì 22 gennaio 2016, i dipendenti della società statunitense, trattano un trasporto proveniente dagli Stati Uniti e diretto in Tunisia quando uno degli scatoloni si apre, rivelando una pentola a pressione riempita di chiodi e bulloni.

I dipendenti si rendono conto che un'altro scatolo contiene dispositivi simili, accompagnati da ciò che sembrano somigliare a detonatori, racconta Frederic Petit, rappresentate del personale della società. Allertano quindi la direzione. I responsabili delle indagini arrivati sul posto hanno in seguito verificato tutto, passando le scatole tra i raggi x ed utilizzando i cani d'individuazione. "I pacchi erano destinati all'ambasciata a Tunisi e destinati per addestramenti ... indica una fonte della sicurezza aeroportuale. "Questo genere di transito non è frequente ma a volte si svolge ... spiega. "E' semplicemente la prima volta che uno dei pacchi si apre".

Tunis Tribune

Adesso l'ambasciata USA dia riposte in merito all'accaduto.

Il Mossad, la CIA e i suoi amici stanno lavorando in Nord Africa. La Tunisia impone il coprifuoco mentre si creano agitazioni per mancanza di occupazione lavorativa. C'è malcontento sociale crescente in Marocco e in Tunisia. Lo Stato Islamico tenta di rovesciare i governi di Marocco e Tunisia. L'ISIS ha lanciato un nuovo appello ai mussulmani in Tunisia e Marocco. Israele e la CIA vogliono l'indebolimento di tutti i paesi mussulmani. Israele reagì male quando gli elettori in Tunisia cacciarono il governo della Fratellanza Mussulmana. 

Lo Stato Islamico, come la Fratellanza Mussulmana, viene azionato dalla CIA, dal Mossad e dai loro amici. L'ISIS sta minacciando i turisti in Marocco e i Tunisia. Nel 2015, un'attacco stile "Operazione Gladio", ha ucciso circa 35 turisti in Tunisia. Terrorismo in Tunisia. 

Attacco sotto falsa bandiera a Sousse/Tunisia.  Attacco terroristico in Tunisia. 

Nel 2011, due cecchini di nazionalità svedese, con nomi ebrei furono arrestati. I cecchini stavano sparando, secondo fonti tunisine, dai tetti degli appartamenti. Un piano per screditare il governo tunisino.



Nel 2011 la Tunisia era uno dei paesi pilastro della stabilizzazione geopolitica del "mondo arabo". Soltanto dopo il vento rivoluzionario della "Primavera Araba" sponsorizzata da CIA e lo stesso Mossad, la Tunisia è covo di, taglia gole. 

Venti di Primavera Araba in Tunisia e Marocco

mercoledì 27 gennaio 2016

Cosa succede realmente al petrolio ?



Se c’è un prezzo unico di una merce che determina crescita o rallentamento della nostra economia, è il prezzo del petrolio greggio. Troppe cose non si calcolano oggi riguardo il drammatico calo del prezzo mondiale del petrolio. Nel giugno 2014 il petrolio veniva scambiato a 103 dollari al barile. Avendo esperienza della geopolitica dei mercati del petrolio, sentivo una grande puzza. Vorrei condividere alcune cose che a me non dicono altro. Il 15 gennaio il punto di riferimento del prezzo commerciale del petrolio degli Stati Uniti, WTI (West Texas Intermediate),chiuse a 29 dollari, il più basso dal 2004. È vero, c’è eccesso di almeno qualche milione di barili di sovrapproduzione al giorno nel mondo, ed è così da più di un anno. È vero, la revoca delle sanzioni all'Iran porterà altro petrolio in un mercato saturo, aggiungendosi alla pressione al ribasso sui prezzi del mercato attuale. Tuttavia, alcuni giorni prima che le sanzioni USA e UE contro l’Iran venissero revocate, il 17 gennaio, Seyed Mohsen Ghamsari, capo degli affari internazionali della National Iranian Oil Company dichiarava che l’Iran “...tenterà di entrare nel mercato in modo da assicurarsi che l’aumento della produzione non causi un calo ulteriore dei prezzi… produrremo tanto quanto il mercato può assorbire“. Non è vero neanche che la domanda di petrolio dalla Cina sia crollata con il presunto crollo dell’economia cinese. Nel novembre 2015, la Cina ha importato di più, molto di più, l’8,9% in più, anno dopo anno, arrivando a 6,6 milioni di barili al giorno e divenendo il maggiore importatore di petrolio del mondo. Si aggiunga al calderone bollente del mercato mondiale del petrolio di oggi il rischio politico aumentato drammaticamente dal settembre 2015 con la decisione russa di rispondere alla richiesta del legittimo presidente siriano Bashar Assad con i formidabili attacchi aerei alle infrastrutture terroristiche. Si aggiunga anche la drammatica rottura delle relazioni tra la Turchia di Recep Tayyip Erdogan e Mosca poiché la Turchia, membro della NATO, interveniva sfacciatamente nella guerra abbattendo un jet da combattimento russo nello spazio aereo siriano. Tutto ciò avrebbe suggerito che i prezzi del petrolio salissero, e non si abbassassero. 

Le strategiche province orientali saudite
Poi, per buona misura, si metta la decisione follemente provocatoria del ministro della Difesa e re saudita di fatto, principe Muhamad Bin Salman, di giustiziare Nimr Baqer al-Nimr, cittadino saudita. Al-Nimr, leader religioso sciita rispettato e accusato di terrorismo nel 2011 per aver chiesto più diritti per gli sciiti sauditi. Vi sono circa 8 milioni di sauditi leali allo sciismo più che all’ultra-rigido wahabismo. Il suo crimine fu protestare per maggiori diritti per la minoranza sciita oppressa, forse il 25% della popolazione saudita. La popolazione sciita è prevalentemente concentrata nella provincia orientale del regno saudita. La provincia orientale del Regno dell’Arabia Saudita è forse la parte più preziosa sul pianeta, col doppio della superficie della Repubblica federale di Germania ma con soli 4 milioni di abitanti. La Saudi Aramco, la compagnia petrolifera statale, ha sede a Dhahran nella provincia orientale. I principali giacimenti di petrolio e gas sauditi sono per lo più nella provincia orientale, onshore e offshore, tra cui il più grande giacimento di petrolio del mondo, Ghawar. Il petrolio dai campi sauditi, tra cui Ghawar, viene spedito a decine di Paesi dal terminal petrolifero del porto di Ras Tanura, il più grande terminal per il greggio del mondo. Circa l’80% dei 10 milioni di barili di petrolio ogni giorno estratti dai sauditi va a Ras Tanura, sul Golfo Persico, dove viene caricato sulle superpetroliere in rotta per l’occidente. Anche la provincia orientale ospita dell’impianto di Abuqaiq della Saudi Aramco, la più grande raffineria di petrolio e stabilizzazione del greggio da 7 milioni di barili al giorno. E’ il luogo della lavorazione primaria del greggio Arabian extra light ed Arabian light, e tratta il greggio estratto da Ghawar. Ma anche la maggior parte degli operai dei giacimenti di petrolio e delle raffinerie nella provincia orientale sono… sciiti. Si dice anche che siano in sintonia con il religioso sciita appena giustiziato, shayq Nimr al-Nimr. Alla fine degli anni ’80 il saudita Hezbollah al-Hijaz, che attaccò diverse infrastrutture petrolifere ed uccise anche diplomatici sauditi, sarebbe stato addestrato dall’Iran. E adesso c’è un nuovo elemento destabilizzante che si cumula alle tensioni politiche tra Arabia Saudita e Turchia di Erdogan da un lato, fiancheggiate dai servili Stati del Consiglio di Cooperazione del Golfo arabo, e dall’altro Assad in Siria, l’Iraq con il 60% della popolazione sciita e il vicino Iran, attualmente supportati militarmente dalla Russia. Vi sono anche notizie confuse sul 30enne principe Bin Salman in procinto di divenire re. Il 13 gennaio, l’Istituto del Golfo, un think mediorientale, in un rapporto esclusivo ha scritto che l’80enne re saudita Salman al-Saud abbia intenzione di abdicare per mettere sul trono il figlio Muhamad. Riferisce che l’attuale re “ha visitato i fratelli cercando sostegno per la mossa, e anche per rimuovere l’attuale principe e favorito dagli statunitensi, il duro Muhamad bin Nayaf, dalla carica di principe ereditario e ministro degli Interni. Secondo fonti vicine alla casa, Salman ha detto ai fratelli che la stabilità della monarchia saudita richiede il cambio dalla successione per linee laterali o diagonali a una verticale, dove il re ha il potere di nominare il più eleggibile figlio“. Il 3 dicembre 2015, il servizio d’intelligence tedesco BND fece trapelare un memo alla stampa che avvertiva del crescente potere acquisito dal principe Salman, definito imprevedibile ed emotivo. Citando il coinvolgimento del regno in Siria, Libano, Bahrayn, Iraq e Yemen, il BND dichiarava, riferendosi al principe Salman, “la precedente cauta posizione diplomatica dei capi più anziani della famiglia reale è stata sostituita dalla nuova politica impulsiva d’intervento“. 



Eppure, i prezzi del petrolio scendono?
L’elemento più inquietante in tale situazione inquietante incentrata sulle riserve mondiali di petrolio e gas naturale del Medio Oriente, è il fatto che nelle ultime settimane il prezzo del petrolio, temporaneamente stabilizzatosi sui già bassi 40 dollari a dicembre, ora crolla di un altro 25% a poco più di 29 dollari, una cupa prospettiva. Citigroup ritiene possibile il petrolio a 20 dollari. Goldman Sachs ha recentemente detto che si può considerare il minimo di 20 dollari al barile per stabilizzare i mercati petroliferi mondiali e sbarazzarsi della sovrapproduzione. Ora ho la forte sensazione che ci sarà qualcosa di grosso e assai drammatico in riserva per i mercati mondiali del petrolio, nei prossimi mesi, qualcosa che la maggior parte del mondo non si aspetta. L’ultima volta che Goldman Sachs e compari di Wall Street fecero una previsione drammatica sui prezzi del petrolio fu nell’estate 2008. All’epoca, tra crescenti pressioni sulle banche di Wall Street per l’amplificarsi del crollo immobiliare dei subprime statunitensi, poco prima del crollo di Lehman Brothers nel settembre dello stesso anno, Goldman Sachs scrisse che il petrolio volava verso i 200 dollari al barile. Raggiunse il picco massimo di 147 dollari. In quel periodo scrissi un’analisi dicendo che era probabile esattamente il contrario, essendoci l’enorme eccesso di offerta sui mercati petroliferi mondiali che, curiosamente, fu identificato solo da Lehman Brothers. Mi fu detto da una fonte cinese che le banche di Wall Street, come JP Morgan Chase, esaltavano il prezzo a 200 dollari per convincere Air China e altri grandi acquirenti cinesi di petrolio a comprarne ogni goccia a 147 dollari, prima che arrivasse ai 200 dollari, un consiglio che alimentò l’aumento dei prezzi. Poi nel dicembre 2008, il punto di riferimento del prezzo del petrolio, il Brent, scese a 47 dollari al barile. La crisi della Lehman, una deliberata decisione politica del segretario al Tesoro degli USA ed ex-presidente di Goldman Sachs Henry Poulsen, nel settembre 2008, nel frattempo sprofondò il Mondo nella crisi finanziaria e in una profonda recessione. I compari di Paulsen alla Goldman Sachs e nelle altre mega-banche chiave di Wall Street come Citigroupo JP Morgan Chase, sapevano in anticipo che Paulsen pianificava la crisi della Lehman per costringere il Congresso a dargli i poteri per salvarli con gli inauditi 700 miliardi di dollari dei fondi TARP? Nel caso sia così, Goldman Sachs e amici fecero una puntata gigantesca contro le proprie previsioni sui 200 dollari, sfruttando la leva sui derivati future dal petrolio. 

Uccidere prima il ‘cowboy’ del petrolio di scisto
Oggi l’industria del petrolio di scisto degli Stati Uniti, la più grande fonte della crescente produzione di petrolio degli Stati Uniti dal 2009, si aggrappa al bordo della scogliera dei fallimenti di serie. Negli ultimi mesi la produzione di petrolio di scisto ha appena iniziato a diminuire, di 93000 barili nel novembre 2015. Il cartello di Big Oil, ExxonMobil, Chevron, BP e Shell, due anni fa iniziò il dumping sul mercato delle azioni sullo scisto. L’industria petrolifera dello scisto negli Stati Uniti oggi è dominato da ciò che BP o Exxon chiamano “i cowboy,” le aggressive compagnie petrolifere di medie dimensioni, non dalle major. Le banche di Wall Street come JP Morgan Chase o Citigroup che storicamente finanziano Big Oil, così come lo stesso Big Oil, chiaramente non verseranno lacrime, a questo punto, sullo sboom dello scisto che li lascia ancora controllare il mercato più importante del mondo. Le istituzioni finanziarie che hanno prestato centinaia di miliardi di dollari ai “cowboy” dello scisto negli ultimi cinque anni, hanno la prossima revisione del prestito semestrale ad aprile. Con i prezzi in bilico sui 20 dollari, possiamo aspettarci una nuova, ben più grave ondata di fallimenti delle compagnie petrolifere dello scisto. Il petrolio non convenzionale, tra cui il petrolio delle sabbie bituminose dell’Alberta, in Canada, sarà presto un ricordo del passato, in caso affermativo. Ciò da solo non ripristinerà il petrolio a 70-90 dollari che i grandi operatori del petrolio e le loro banche di Wall Street troverebbero confortevole. L’eccesso mediorientale, dall’Arabia Saudita ed alleati del Golfo, si ridurrebbe drasticamente. Eppure i sauditi non mostrano alcun segno di volerlo fare. Questo è ciò che disturba il quadro. Qualcosa di molto grave avviene nel Golfo Persico e che drammaticamente innalzerà i prezzi del petrolio entro la fine dell’anno? Una vera e propria guerra diretta tra Stati petroliferi sciiti e sauditi viene preparata dai wahhabiti? Finora è stata una guerra per procura in Siria, soprattutto. Dall’esecuzione del religioso sciita e l’assalto iraniano all’ambasciata saudita a Teheran, arrivando alla rottura nei rapporti diplomatici coi sauditi e gli altri Stati sunniti del Golfo, il confronto è diventato assai più diretto. Il Dr. Husayn Asqari, ex-consulente del ministero delle Finanze saudita, ha dichiarato: “Se c’è una guerra tra Iran e Arabia Saudita, il petrolio potrebbe superare in una notte i 250 dollari, per poi declinare di nuovo fino a 100 dollari. Se attaccano i rispettivi impianti di carico, allora potremmo vedere il picco di petrolio a più di 500 dollari e rimanervi per qualche tempo a seconda dell’entità dei danni“. Tutto ciò dice che il mondo subirà un altro grande shock petrolifero. Sembra sia quasi sempre causa del petrolio. Come Henry Kissinger avrebbe detto durante l’altro shock petrolifero della metà degli anni ’70, quando Europa e Stati Uniti subirono l’embargo sul petrolio dall’OPEC e lunghe code alle pompe di benzina, “Se si controlla il petrolio, è possibile controllare intere nazioni“. Tale ossessione per il controllo sta rapidamente distruggendo la nostra civiltà. E’ il momento di concentrarsi su pace e sviluppo, non sulla competizione ad essere il più grande magnate del petrolio del pianeta.

Testo originale: Neo/What’s Really Going on With Oil ?

lunedì 11 gennaio 2016

Operazione psicologica a Madaya



Ecco la propaganda mediatica occidentale.

I gruppi terroristici legati ad Al-Qaeda (CIA, Mossad) hanno usato foto vecchie, quindi riciclandole, per incolpare Hezbollah e l'esercito siriano regolare in merito alle condizioni di vita di questi civili.

Ma le foto sono vecchie.

La CIA e i suoi amici hanno usato questa foto del 2014 per un'operazione psicologica (Psy Op).



Usandola poi nuovamente quest'anno, 2016.




Global Research (Foto riutilizzate per la propaganda anti siriana)

mercoledì 28 ottobre 2015

I ribelli siriani hanno un buon palato


Il principe saudita e i suoi quattro complici.

Foto di "Palestina Felix".

So many freedom pills
"Il carico di stupefacenti saudita"

Cosa hanno in comune i piloti giapponesi dei kamikaze, gli statunitensi e i siriani ? Un amore profondo per l'anfetamina, certamente.

Ma, purtroppo, l'anfetamina non nasce sugli alberi. Invece, stranamente è capitato che, l'anfetamina arrivasse in grosse scatole di cartone spedite su un jet privato di un principe saudita. 

Stupiti ? Non lo siate. Ecco i dettagli della notizia:

"Un principe saudita è stato fermato presso l'aeroporto di Beirut, in Libano, per la detenzione di circa due tonnellate di anfetamina nel suo jet privato destinato ai ribelli siriani. Il principe Abdel Mohsen Bin Walid Bin Abdulaziz ed altri quattro uomini sono stati fermati."

A Saudi prince has been detained at Beirut airport in Lebanon after two tons of an amphetamine drug popular with Syrian rebels was found on a private jet. Prince Abdel Mohsen Bin Walid Bin Abdulaziz and four other men were held after what was described as the biggest ever drugs bust at the city’s main Rafik Hariri International Airport, according to local media and security sources.
Source: Russia Insider

L'aereo era rivolto in Arabia Saudita, ma si sa in realtà dove dovevano arrivare tali tonnellate di droga: E' la droga per i combattenti dello Stato Islamico, Al-Nusra, ISIS, Al-Qaeda.

Bisogna precisare inoltre, che durante la guerra civile in Libia, Muammar Gheddafi dichiarò che i giovani libici stavano in realtà aumentando la produzione di droghe e dei vari stupefacenti.

NCB - Gheddafi. 

Abbastanza strano. Oggi la Libia è meta preferita per i vari gruppi satelliti di Al-Qaeda. Che coincidenza.

Daily Mail


"I ribelli siriani hanno un buon palato"

L’Ucraina usa gli aiuti occidentali per sponsorizzare il terrorismo


Lo scorso fine settimana il team di "CyberBerkut" ha rivelato un'altra sconvolgente storia. Si è scoperto che alti funzionari ucraini abusano dell'assistenza militare occidentale, per riequipaggiare la Guardia Nazionale ucraina (la polizia) organizzando una rete di grossisti internazionali per riesportare tali armi in Medio Oriente, dove molto probabilmente appaiono nelle mani dei gruppi filo-sauditi che operano in Siria e altri punti caldi.

Secondo i documenti il 14 aprile 2015 il presidente dell'azienda per il commercio di armi polacca Level 11 Ltd, Pawel Krzykowski, contattava Anton Gerashenko, deputato del parlamento ucraino, Rada e consigliere del ministro degli interni ucraino Arsen Avakov, chiedendogli di fare pressione su Aleksandr Turchinov, segretario del Consiglio Nazionale della Sicurezza e Difesa ucraina.

Il catalogo allegato conteneva tra gli altri cannoni automatici antiaerei 23mm ZU-23-2, progettati in URSS e assemblati in Polonia.


Il 9 settembre 2015, il contratto per spedire in Ucraina 265 cannoni antiaerei ZU-23-2 per 14,575 milioni di euro, era pronto per la firma: (foto sotto) ... 


Tra l’altro, la storia dà ulteriore respiro al nobile appello di Gerashenko “a raccogliere informazioni sui cittadini russi coinvolti nell’operazione aerea contro lo “Stato islamico” in Siria, in modo che i militanti dello Stato Islamico e i loro amichetti in Russia e Caucaso riescano a trovarli in un secondo momento e a vendicarsi secondo la sharia“. 

I legami tra ucraini e Medio Oriente non sono a quanto pare solo verbali…

Anton Gerashenko
"Anton Gerashenko" 

Fonte: Oriental Review
Traduzione: Alessandro Lattanzio, Aurorasito