mercoledì 7 giugno 2017

La tanto temuta e aspettata operazione in Iran è cominciata

L'esplosione vicino al mausoleo a Teheran.

La tanto temuta e "impossibile" operazione "Principe Nero" (sovversiva/militare) contro l'Iran di Hassan Rouhani, guidata dalle Intelligence straniere con a capo la CIA è iniziata stamane, mercoledì 7 giugno 2017 alle 11:00 circa (ora iraniana). Dalle agenzie di stampa riportiamo: "Teheran, spari all'interno del parlamento e un kamikaze si fa saltare al mausoleo di Khomeini: almeno un morto, feriti e ostaggi".

Lo Stato Islamico ha rivendicato l'azione. Lo stesso New York Times, cinque giorni fa, pubblicò il programma di destabilizzazione della CIA sul suo sito web ufficiale. C.I.A. Names the ‘Dark Prince’ to Run Iran Operations



Molteplici saranno gli ulteriori attacchi per mano occidentale verso Teheran. Mesi fa scrissi, su questo blog, un articolo inerente ad una probabile offensiva dell'elite israeliana, con collegamenti a Washington, verso l'Iran. Quest'ultima spina nel fianco di Tel Aviv. Le mosse anti-iraniane ci condurranno nel baratro.

Perché l'Iran è considerata la spina nel fianco dello stato ebraico di Israele e a parte dell'establishment politico statunitense ? Alcune considerazioni.

Una ferrovia di 935 Km che unisce Ozen (Kazakistan), Bereket (Turkmenistan) e Gorgan (Iran) è la meraviglia inaugurata circa due anni fa che annunciò l'inizio del secolo asiatico in cui i paesi della vecchia Via della Seta si apprestano a giocare un ruolo importante, da protagonisti, garantendo rapporti sinceri e fruttuosi. Anche la Cina stringe accordi economici con Teheran. La Cina offrirà all'aeronautica militare iraniana circa 24 F-10 Dragon, barattato con circa 20 anni di rifornimento di petrolio dal giacimento di Azadegan.

Daniel Estulin scrittore spagnolo in un suo reportage, riguardante poteri forti, elite e Club Bilderberg, scriveva:

"Durante una riunione del Club Bildeberg, un membro francese chiese a Kissinger se gli attacchi violenti del governo degli USA all'Iran avrebbero significato l'inizio di un nuovo conflitto su scala internazionale. L'idea venne subito respinta, a causa della vastità del territorio iraniano e del numero elevato degli abitanti, per non parlare infine dei miliardi di dollari di spesa che quella operazione avrebbe comportato. Anche perché l'esercito statunitense non era attratto da altre campagne belliche contro nazioni economicamente più forti, oltre che meglio preparate e organizzate. Un ipotetico attacco all'Iran contro i siti nucleari si sarebbe rivelato controproducente. (In merito qualcosa dietro l'angolo si celava, presso il sito nucleare di Natanz.) Proprio perché il contrattacco di Teheran avrebbe aumentato il terrorismo e promosso l'instabilità in Iraq, Afghanistan e Arabia Saudita, facendo aumentare notevolmente il prezzo del petrolio e, con esso, la crisi globale.

Ci si domandava quale fosse la strategia migliore per uno smantellamento della sovranità iraniana. La risposta non si fece attendere. Un membro svizzero del Club, probabilmente Pascal Couchepin, capo del Dipartimento degli Affari Interni, replicò che tale invasione si sarebbe svolta soltanto con il sollevarsi delle masse popolari contro il "regime" iraniano, ma con tale risposta si capì che questo era un traguardo utopistico. In delle fonti interne alla CIA e all'Unità Speciale dell'Esercito, impegnate nel servizio di sicurezza della delegazione degli USA a Rottach-Egern, sia la CIA che l'FBI si palesavano in aperto conflitto tra loro contro le politiche dell'allora amministrazione Bush in merito ad un probabile attacco ai siti nucleari della Repubblica Islamica di Iran con armi nucleari. Mettendo quindi in serio rischio l'intera zona mediorientale.

martedì 6 giugno 2017

La false flag di Londra



Il terzo terrorista di London Bridge è stato nominato come Youssef Zaghba, di 22 anni figlio di madre italiana.

Youssef visse a Bologna in Italia con sua madre poco dopo la separazione dei genitori.

Youssef Zaghba ha un padre marocchino, di Fes.

Youssef fu arrestato dalla polizia nel 2016, all'aeroporto di Bologna.

Nel marzo 2016 Youssef fu accusato per terrorismo internazionale, ma la pratica fu successivamente scartata.

Youssef avrebbe lavorato per la CIA, la cui Italia ne è base.

Il Marocco è terra di reclutamento per la CIA.

Venti di Primavera Araba in Marocco.

Marocco e gli ebrei.



Il 3 giugno 2017, Khuram Butt condusse presumibilmente l'attacco a Londra. (sopra)



Il video sopra suggerisce una probabile collaborazione tra polizia e terroristi ?

Attacco a London Bridge/Borough Market



La polizia dopo gli attacchi a London Bridge e Borough Market. La polizia di Londra è famosa per proteggere "Elm Guest House". Il suo capo è un'idiota, secondo quanto riferito.

Heavily armed officers equipped with ballistic armour descended on Borough Market this morning to carry out searches of the area. Metropoliton Police Commissioner, Cressida Dick, said the situation was a 'very complex and confused' series of events

1) Come tutte le operazioni sotto falsa bandiera, c'era stata un'esercitazione antiterrorismo prima dell'evento. Un'unità delle SAS, la squadra Blue Thunder, aveva testato per mesi scenari terroristici, incluso l'eliminazione di lupi solitari e altri jihadisti. Dailymail



Le forze di Osama Bin Laden furono addestrate dalle SAS nelle colline intorno Criffel, a Dumfries e GallowayBBC

Le SAS ebbero un ruolo importante nell'operazione Gladio, uccidendo civili in atti di terrorismo sotto falsa bandiera. Gladio / Bologna 1980

Le SAS addestrarono i Khmer Rossi.

2) Come nei precedenti attentati false flag, gli attentatori vengono identificati come mussulmani. la banda avrebbe urlato "Questo è per Allah".



3) Perché la polizia non si occupò degli attentatori ? Tre uomini armati di coltelli ferivano numerose persone prima che la polizia agisse.



4) Gli attentatori sono stati descritti "di origine mediterranea", il che potrebbe significare che fossero del Mossad.

5) Perché un attentato sotto falsa bandiera avvantaggerebbe "un nuovo potere" ? I conservatori della prima ministra Theresa May hanno un vantaggio di un solo punto percentuale sul partito laburista d'opposizione, prima delle elezioni dell'8 giugno, secondo un sondaggio condotto dal Mail On Sunday.


Sopra vediamo dei due presunti attentatori di Londra, il 3 giugno.

6) L'attacco a Borough Market è stato collegato a Barking a Londra. Barking è legata a Margaret Hodge, a gruppi di abusi sui minori e criminalità.



Jordan Horner, sopra, è uno dei mussulmani pazzi di Barking.

Jordan Horner, Jamaal Uddin, era membro del gruppo islamista di Anjem Choudary

Aanirfan

lunedì 5 giugno 2017

Cammelieri discordanti

Saudi King Salman, left, talks to Qatari Emir Hamad bin Khalifa Al Thani in this undated photo. Riyadh took the lead on Monday to sever relations with Doha.

Sembra barcollare, il già molto fragile, equilibrio geopolitico nella zona del Golfo Persico tra le varie potenze battenti titolo di maggior produttore ed esportatore di oro nero al mondo. Sembra una vera e propria congiura quella che si abbattuta sul Qatar. Paesi come Arabia Saudita, Maldive, Egitto, Bahrayn, Emirati Arabi Uniti (EAU), Kuwait e Libia hanno in queste ore interrotto letteralmente i rapporti, di qualsiasi genere, con il piccolo ma influente stato del Golfo. Quell'equilibrio che si pensava fosse eterno  e secolare tra gli stati, primi fautori dei finanziamenti alle note sigle terroristiche islamiche, si sta ormai dissolvendo come grano gettato al vento. In primis Al Qaeda, la cui fornitura logistica, economica e militare è da anni ossigeno vitale per i taglia-gola filo-occidentali. Supportati d'altronde, e lo si sa benissimo, dai paladini delle democrazie europee, di oltre oceano e mediterranee (Tel Aviv). Operazioni, quelle dei taglia-gola, supportate fino ad adesso nello Yemen, dall'Arabia Saudita che si è schierata apertamente contro la nazione del golfo e a sostegno dei miliziani islamici. Nel calderone dello Yemen, anche EAU e Arabia Saudita.

Molto lentamente i pezzi di una delle macchine di propaganda e di conflitto più grande al mondo, la NATO, si stanno lentamente sparpagliando su e giù per il globo. L'alleanza tra l'Impero del male e i mercanti di cammelli oggi come mai è fragilissima e penzola su di una lama affilatissima. Accuse reciproche sul coinvolgimento diretto di determinate nazioni, sopra citate, nel conflitto nello Yemen, in Libia e Siria. Accusate di supportare sigle terroristiche con fini, già rinomati precedentemente. Chiuse le frontiere con il Qatar. Cittadini dei paesi interessati non dovranno, in nessuno modo e per nessuna ragione, entrare nel paese detentore della discordia. Il redattore arabo Abdel Bari Atwan, sottolinea che la frattura con Doha sarebbe il preludio di un'aggressione militare verso il Qatar. "Il prossimo passo potrebbe essere l'intervento militare per il cambio di regime in Qatar, perché la guerra è pianificata da mesi" ribadendo che la fine dei legami diplomatici e la chiusura dei confini serve ad isolare Doha

Tutto ciò potrebbe interessare allo stato coloniale di Israele, per una politica estera espansiva. Assolutismi come quello del Qatar e dell'Arabia Saudita possono essere di intralcio per la realizzazione di progetti a lungo termine. Come l'abbattimento del governo di Bashar Al Assad, che in questo momento se la ride a crepapelle osservando l'ultima vicenda che riguarda i vicini di casa, ostili ad ogni piano di cessate il fuoco nel conflitto siriano/iracheno negli ultimi anni e ad ogni progetto di pace. Il seme della discordia inizia a germogliare le prime foglie, che probabilmente condurranno ad un conflitto armato e il tramonto delle petromonarchie. 

venerdì 2 giugno 2017

Gli stupidi prima o poi si prenderanno a schiaffi

Donald Trump © EPA

Tutto questo sbraitare proveniente dalle camere del potere decennale e sovranazionale europeista esprime il vero carattere che per anni si è annichilito, riducendo l'Unione Europea in una polveriera geopolitica con a capo alti membri dell'apparato elitario che da secoli controlla l'opinione pubblica, circa il 95% dei governi (europei ed extraeuropei) e i maggiori media internazionali. Tutto ciò enormemente in contrapposizione con i "teorici della coincidenza" (che amo terribile, in senso ironico ovviamente, per le loro incongruenze di pensiero e che spesso e volentieri tiro in ballo, non per mio piacimento, ma perché in dovere di calpestare per la loro pochezza nelle argomentazioni). Sfido chiunque a dichiarare il contrario.

Il buon Malcolm X pronunciava: "Se non presterete attenzione i media vi faranno odiare le persone oppresse e amare quelle che opprimono". Profetico, vi pare ? Uno scenario che stiamo vivendo sulle nostre pelli e che ci condurrà in un dirupo senza che si possa fare più ritorno.

"Per onorare il mio solenne dovere di proteggere gli Stati Uniti e i suoi cittadini, gli Stati Uniti si ritireranno dall'accordo sul clima di Parigi", così Donald Trump ha ufficialmente ritirato gli USA dall'accordo firmato nella capitale francese il 2015, qui il documento dell'accordo.

Ovviamente, le risposte dalle alte cariche europee non si sono fatte attendere. Lo stesso Presidente della Commissione Europea il lussemburghese, Jean Claude Juncker, ha dichiarato di sentirsi profondamente dispiaciuto per la decisione del Potus. Unitamente dalle voci di Angela Merkel, adesso luce di speranza per un intero continente protagonista di una nuova Europa (non più chinata al volere d'oltre oceano). Resta il fatto che la Germania ha dislocato nel proprio territorio, da anni, interi distretti militarizzati (superando le 200 unità) battendo bandiera a stelle e strisce, il che la rende vulnerabile ad ogni azione contraria, avversa da membri esteri o da terzi dispiaciuti dalle politiche non più allineate.

Elenco dei distretti militari USA nel mondo.

Raccogliamo i lati positivi della situazione, alquanto scottante, ma che molto probabilmente vedrà capovolgimenti nella leadership europea e statunitense.

1) Donald Trump se ne frega enormemente delle politiche europee, sopratutto se dettate da incompetenti come il nostro leader, Paolo Gentiloni, zerbino delle elite europee;

2) Lo Stato Profondo/Deep State è in piena crisi profonda (accompagnata a braccetto dalla CIA, la cui politica di destabilizzazione tramite atti eversivi si sta disintegrando e palesemente visibile ad occhio nudo);

3) Ringrazio Trump per il suo comportamento nei confronti dell'Unione Europea, ne vedremo a breve una dissoluzione reciproca o unilaterale.

Dopo tutto vi consiglio di congelare lo champagne, il migliore, per potervi ubriacare nella maniera più assoluta una volta che i "grandi alleati di Washington", grazie alla presidenza Trump, ne prenderanno totalmente le distanze lasciando la nazione più potente al mondo, dopo la Cina ovviamente, completamente isolata, facendoci grosse risate grasse dinanzi ai media che inesorabilmente ne dovranno dare il tristo annuncio. Grazie Donald. Fatevi un paio di domande e datevi una risposta. Ora tocca alle Filippine pagare il prezzo salato delle politiche non allineate. Le Filippine sono un'arcipelago molto vicino alla Cina, un tentativo dello Stato Profondo di abbattere Pechino ? Probabilmente si. Senza farsi trovare impreparato Pechino prepara le contromisure necessarie.

lunedì 29 maggio 2017

L'Impero del male in piena crisi politica

Risultati immagini per Angela merkel

Non penso sia stato l'effetto della birra bavarese a far pronunciare parole pensanti ad Angela Merkel subito dopo il summit dei 7 paesi, portatori della bandiera della globalizzazione, tenutosi a Taormina in Sicilia nell'ultimo fine settimana. Parole che non sono passate inosservate all'establishment politico/militare/propagandistico di oltre oceano. Una macchina sempre in funzione e in opera, la cui fine penso sia vicino. Il solito copione teatrale terroristico si presenterà in risposta a tutto ciò ?


In pieno panico e in piena isteria politica, lo SIIL attacca la parte est dell'arcipelago delle Filippine del Presidente Rodrigo Dutertesubito dopo la visita del presidente filippino a Mosca. Un'azione militare, quella dello SIIL, che arriva subito dopo all'ennesimo schiaffo di Duterte in Asia, rifilato a Washington. Stringere relazioni con Mosca è uno delle politiche principali di Duterte. Stesso vento politico anche in Sud Coreacon il neo eletto presidente Moon Jae-in. Contrario al dislocamento del sistema missilistico atlantista THAAD, al ingerenza statunitense nelle questioni interne e favorevole al dialogo con il vicino del nord.

Risultati immagini per Filippine e ISIS

Gli USA perdono pezzi per strada. I tasselli dell'enorme puzzle geopolitico globale si disperdono mentre prende sempre più forma l'ordine multipolare. L'intero apparato politico statunitense stride i denti dinanzi a quello che per loro è la fine dell'impero detentore del titolo di guida mondiale. 

venerdì 26 maggio 2017

Come Pechino ha smantellato la rete della CIA in Cina

Risultati immagini per Controspionaggio cinese

"Una delle lacune più difettose nel lavoro dell'intelligence (americana) degli anni passati", secondo le fonti intervista dal New York Times (Reteurs). Pechino avrebbe eliminato "almeno una dozzina di agenti della CIA" tra il 2010 e il 2012, secondo il New York Times. Obiettivo: smantellare sistematicamente il personale dispiegato dai servizi segreti statunitensi.

Una scossa a Washington. Tra il 2010 e il 2012, la Cina ha riferito di aver ucciso "almeno una dozzina di agenti della CIA", riporta un sondaggio del New York Times pubblica questo fine settimana. Uno di loro sarebbe stato giustiziato nel cortile di un edificio governativo per mandare un messaggio ai suoi colleghi. Parallelamente, sarebbero state imprigionate tra le sei e le otto reclute dell'agenzia di Intelligence degli Stati Uniti. La parola d'ordine data da Pechino: smantellare la rete segreta americana di servizio su territorio cinese durante l'operazione di controspionaggio.

"Questa è una delle peggiore brecce nel lavoro dell'informazione (americana) degli ultimi decenni", confidando al quotidiano determinate informazioni. Certi era persuasi dal fatto che una talpa si trovava all'opera e che aveva tradito gli Stati Uniti quando gli altri pensavano fosse stata una pirateria del sistema informativo delle fonti cinesi. Alcuni anni più tardi il dubbio è stato sollevato, afferma il New York Times.

Una "grande vittoria" per la Cina.

Secondo un'inchiesta della FBI, degli informatori della CIA sarebbero stati molto imprudenti, prendendo sempre le stesse trade per raggiungere le fonti di informazione cinesi ... Facilitando così le spie cinesi, "alcuni ufficiali hanno incontrato le proprie fonti in un ristorante addobbato con microfoni di agenti cinesi". Anche determinati server stavano lavorando per il controspionaggio cinese. Mentre il numero di informatori in carica era in declino, l'amministrazione Obama era preoccupata per la mancanza di informazioni da Pechino.

"Se questo articolo dice la verità, vorremmo applaudire per le attività di controspionaggio della Cina", ha dichiarato un editoriale vicino al Global Times, un nazionalista vicino al partito comunista cinese. Non solo la rete di spionaggio della CIA è stata smantellata, ma Washington non ha idea di cosa sia successo. Ma può essere considerata una grande vittoria".

La Tribune

giovedì 25 maggio 2017

L’attentatore di Manchester era vicino ai servizi segreti inglesi

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Contrariamente alla stampa o ai genitori, Salman Abadi Labidi, presunto attentatore sucida di Manchester, non era un profugo, ma aveva beneficiato di uno dei tanti programmi speciali di protezione dei servizi segreti inglesi. Salman era nato da genitori libici, prima di essere reclutato dagli inglesi. La sua copertura fu bruciata accidentalmente da un parente della moglie, Samia Tabal, poco dopo il fallimento di una vasta operazione dell'esercito libico per uccidere Muammar Gheddafi. Quest'ennesima congiura contro Gheddafi innescò non solo una delle più grandi purghe nei servizi di sicurezza, ma la dissoluzione delle Forze Armate libiche, sostituite da ciò che Gheddafi chiamò "popolo in armi", concetto vagamente ispirato ai sistemi svizzeri e svedesi di difesa logistica e che si rivelerà fatale nel 2011, quando la Libia fu attaccata dalla NATO. Ufficialmente, Abadi fuggì dalla dittatura di Gheddafi rifugiandosi nel Regno Unito.

Gli Abadi risiedettero prima a Londra, prima di trasferirsi nel sobborgo di Manchester dove risiedette per oltre un decennio. Come molti giovani delle periferie delle città europee, Salman crebbe senza riferimenti e mostro particolare entusiasmo verso la cosiddetta "Primavera Araba" al punto di voler unirsi ai ribelli libici. Ciò naturalmente attirò subito l'attenzione dei servizi segreti inglesi responsabili della perlustrazione delle periferie in cerca di candidati disposti a sacrificarsi in battaglia contro i nemici di Sua Maestà, in nome di Allah. L'attentatore suicida che ha colpito il concerto pop di Manchester causò 22 morti e 50 feriti, secondo un rapporto delle ultime ore. La polizia inglese rivelata rapidamente l'identità del presunto terrorista, suggerendo che non fosse solo conosciuto, ma supervisionato dagli agenti che seguivano l'ambiente dalla quale proveniva. Questi dettagli non sono stati trasmessi dai media europeo e probabilmente non lo saranno mai. La ragione di stato lo chiede.

Strategika51

martedì 23 maggio 2017

Ennesimo remake del terrore



Strano, ma vero. La security predisposta per il sistema di sicurezza all'esterno del botteghino alla Arena di Manchester, durante il concerto, non era presente ore prima dell'attacco che si sarebbe poi consumato poco dopo. Un episodio già visto prima. Al Bataclan di Parigi nelle stragi di novembre ? Chiunque quindi avrebbe avuto strada spianata per compiere qualsiasi offensiva, causando vittime. Stessi attori e stesse scenografie. Ma per i teorici della coincidenza è semplice paranoia.

Bataclan, Parigi

Le solite esercitazioni anti-terrorismo. 

A volte è al quanto difficile distinguere la realtà dal inverosimile o addirittura dalla finzione, da un fantoccio, da una messa in scena. Ciò che oggi i media occidentali ci pongono quotidianamente è un fazzoletto di menzogne con il solo fine del controllo sociale dell'opinione pubblica, ormai in letargo.

Loro ci offrono l'ennesima opera teatrale che agli occhi di pochi sembra evidentemente falsa. Le incongruenze con il proseguire lento delle ore sbalzeranno agli occhi dei meno abbienti a tutto ciò immediatamente, senza rendersene conto.

Ma ritornando all'attacco ...

Come ogni attacco terroristico che si rispetti è puntualmente accompagnato, precedentemente, da esercitazioni anti-terrorismo. Con l'ausilio delle rispettive organizzazioni istituzionali. Membri dei servizi di sicurezza, polizia locale, soccorsi sanitari e reparti di sicurezza competenti. Anche Manchester, teatro dell'ultimo attacco di terrore, è stato circa un'anno fa luogo di una simile esercitazione. Finto attacco, finte vittime.


I social come strumento di propaganda.

Anche Youtube nel mirino dello "spietato" Stato Islamico (o come volete chiamarlo, ISIS, ISIL, IS, SIIL). Un numero quasi indescrivibile di filmati riguardanti le atrocità condotte dai miliziani sono all'ordine del giorno reperibili da ogni utente, di ogni età ovviamente, su la maggiore piattaforma multimediale internazionale. Chiunque può navigare liberamente su Youtube, senza ostacoli di nessun genere e senza censura. Ricercare, utilizzando anche semplici parole in lingua inglese e non per forza in lingua araba, filmati propagandisti targati Stato Islamico. Ne censura ne avvisi di protezione vi compariranno sul desktop durante la visualizzazione. Un passo in avanti per il fondamentalismo "islamico" che si accinge nel proseguire la sua ininterrotta conquista del mondo occidentale. 

Anche Facebook e Twitter fanno la loro parte, Rita Katz ringrazia vivamente. 


Chi è in realtà Rita Katz.

In modo tempestivo i maggiori social al mondo riescono, anche essi senza opporre censura, nella diffusione di materiale inerente all'ultima strage che si consumerà dopo qualche ora nel cuore della cittadina britannica di Manchester, coinvolgendo più di 100 persone, contando 22 decessi e più di 70 feriti, qualcuno grave. Messaggi di utenti, raffiguranti simboli inneggianti alla distruzione della razza occidentale o della scalata alla vittoria dello Stato Islamico nel quadro occidentale, riempiono le bacheche degli utenti del social, ignari dinanzi a tutto ciò o a quello che accadrà poche ore dopo.



Chi controlla loro, ha inesorabilmente il controllo sui maggiori social e media mondiali. Dettando leggi ben precise ognuno svolge il proprio ruolo. Quanta rabbia nel pensare che cose del genere potrebbero gettare nel baratro del terrore la quotidiana opinione pubblica politicamente analfabeta e cieca dinanzi all'ennesimo remake del terrore.

domenica 21 maggio 2017

Il censore ragazzino, premiato dal regime

Risultati immagini per Vaccini dannosi

Vaccini insicuri (e i vaccini non sono sicuri e non sono testati almeno nella forma combinata con cui vengono somministrati ai nostri bambini) uccidono o danneggiano per sempre, è successo e continua a succedere come provano inequivocabilmente i programmi di risarcimento (inadeguati, e a seguito di farmacovigilanza passiva ed ostacolata) previsti per legge, la stessa che vorrebbe imporre trattamento sanitario obbligatorio per tutti contravvenendo al Codice di Norimberga.

Informasalus.it

mercoledì 17 maggio 2017

Mi sono perso qualcosa ?


Scherzano con il fuoco, si faranno del male. Sono quelle cose, quelle notizie, da prendere con le pinze perché forse rappresentano solamente semplice propaganda o perché il solito cartello mediatico le piazza dinanzi ai nostro occhi rendendole credibili o meno. Ma tutti abbiamo capito una cosa. I media di mezzo mondo hanno il coltello dalla parte del manico. Quel senso di onnipotenza li rende i sovrani della libera informazione, etichettando quella piccola parte, di cui io medesimo penso di farne parte, come fautori del sistema disinformativo che predomina le menti di una parte (quella piccola parte) dell'opinione pubblica. Navigo sul deep web (ironicamente) e leggo svariate cose. Una in particolare mi salta immediatamente agli occhi. Spero, come riporta anche Maurizio Blondet, sia solo un futile allarmismo di qualche scrittore. Una probabile mira nucleare è pronta sulla Russia.

Ecco alcune fonti di notizia:

America’s Top Scientists Confirm: U.S. Goal Now Is to Conquer Russia (notizia del 4 maggio 2017);

How US nuclear force modernization is undermining strategic stability: The burst-height compensating super-fuze (notizia del 1 marzo 2017).

Esistono davvero menti contorte brave a partorire queste tremende idee ? Purtroppo si. E Mordor (la terra del male nella trilogia di Tolkien) è rappresentato da Washington. Unico protagonista nella tempesta di caos che predomina lo scenario internazionale. Ovviamente con osservanza dello stato di Israele, leader supremo nel controllo globale. Questa schizofrenia politica occidentale non condurrà da nessun parte se non ad un baratro infuocato. Calmate gli animi, placate le vostre voglie di riscatto ideologico, la nostra probabilmente, lo spero, sarà la solita paranoia e con questo mi rivolgo ai teorici della coincidenza. Intanto l'attacco statunitense alla penisola nord coreana si è rivelato un bluff ben architettato dai pochi fedelissimi dell'amministrazione Trump (e pensare che la CIA ci sia rimasta molto male ha un che di piacevole). Ovviamente le risposte dei servizi di sicurezza non si fanno attendere, riemerge lo scandalo Russiagate e gli entusiasmi della classe politica occidentale europea si sono nuovamente scagliati contro di lui, dispiaciuta da tutto ciò. Poverini, vero ?