mercoledì 22 novembre 2017

La Corea del Sud normalizza le relazioni con Pechino, dicendo no ad un'alleanza contro di essa a guida USA

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Grandi notizie. Cina e Corea del Sud hanno ricucito le loro relazioni. Quando gli Stati Uniti cominciarono a muovere i suoi sistemi missilistici THAAD in Sud Corea, rivolti contro la Corea del Nord, la Cina impose sanzioni economiche non dichiarate a Seoul.

A margine della riunione APEC in Vietnam il 10-11 novembre le parti hanno formalizzato un accordo in cui la Cina avrebbe normalizzato le relazioni economiche con la Corea del Sud e Seoul a sua volta ha dichiarato pubblicamente che non permetterà ulteriori schieramenti missilistici statunitensi sul suo territorio e di non unirsi in un alleanza militare anti-Cina con Stati Uniti e Giappone.

Intendiamoci, queste non sono concessioni di Pechino ma concessioni pubbliche della Corea del Sud, che ha eletto Moon in prima battuta. Il sentimento anti giapponese in Corea non avrebbe permesso un'alleanza con Tokyo, in primis. Che la Corea del Sud non partecipi alle iniziative di scudo missilistico USA fu iniziativa del mentore di Moon e creatore della Sunshine Policy di impegno con Pyongyang, Kim Dae Jung. Allo stesso modo, molti sud coreani riconoscono l'inutilità del THAAD e che può solo intercettare missili con altitudine superiore ai 40 chilometri. Ciò significa che è incapace di difendere il territorio inclusa la capitale da un missile del Nord.

Particolarmente dopo il mandato di Hillary Clinton come capo della politica estera degli Stati Uniti e della sua politica di perno in Asia "Pivot Asia" gli Stati Uniti hanno fatto grandi sforzi per guidare un'alleanza anti-cinese proprio alle porte di Pechino.

Le'elezione di Moon Jaen In, pragmatica ed incline alla pace, e il successo nella normalizzazione con la Cina ha invece inferto un duro colpo a questa politica.

La Cina è il partner numero uno per la Corea del Sud e conta un terzo (157 miliardi di dollari) nelle sue esportazioni. Il suo commercio con gli Stati Uniti è inferiore alla metà di tale importo. (67 miliardi).

Inoltre, sebbene la Corea del Sud abbia il suo gruppetto di falchi anti-Pyongyang, Seoul e Pechino condividono un profondo interesse nel evitare conflitti in Asia Orientale e risolvere quindi pacificamente qualsiasi tensione nella penisola coreana, il che significa in pratica diminuire il coinvolgimento dei cowboys americani.

Idealmente la Corea del Sud si libererebbe della tutela americana (di cui non ha più bisogno dato della sua ritrovata potenza industriale e militare e legittimità politica derivante dalla democratizzazione), che ridurrebbe istantaneamente le tensioni nella penisola coreana e eliminerebbe la necessità di Pechino di opporsi ad una riunificazione coreana in stile tedesco sotto la guida di Seoul.

Il mese prossimo Moon si recherà in Cina, dove l'accordo di normalizzazione sarà probabilmente arricchito ulteriormente.

lunedì 20 novembre 2017

Incendio in un laboratorio della CIA presso il suo quartier generale a Langley


worldnewsdailyreport

LA NOTIZIA FU PUBBLICATA ORIGINARIAMENTE NEL MESE DI FEBBRAIO

Una grande esplosione si è verificata ieri sera presso la sede della Central Intelligence Agency, un incendio che ha devastato quasi totalmente una parte dell'edificio e che ha portato alla scoperta di un laboratorio di droga sospetto.

La detonazione è avvenuta intorno alle 23:30 di ieri sera. La forte esplosione si è udita anche nelle zone vicine issando una nube nera nell'aria.

I vigili del fuoco della cittadina di Langley sono stati velocemente mobilitati sul sito, dove hanno combattuto le fiamme per circa sei ore prima che il fuoco si domasse.

Durante l'ispezione della zona per mettere in sicurezza l'area, sono state rinvenute grosse quantità di materiale chimico e farmaci utilizzati per la creazione della metanfetamina.

I vigili del fuoco hanno trasmesso le informazione alla stazione centrale della Fairfax County Sherif Officer (FCSO), che ha inviato sulla zona ricercatori per l'ispezione.

Dopo aver condotto una ricerca nella zona ovest dell'edifico del George Bush Center for Intelligence, sono state rinvenute ben 2 tonnellate di pseudoefedrina, così come grandi quantità di acetone, cristalli di iodio, acido della batteria, pulitore di scarico, combustibile e antigelo.

"Le varie sostanze chimiche ritrovate sulla scena sono usate per produrre metanfetamina o fentanil!, ha dichiarato il portavoce del FCSO, Jared Matters. "Abbiamo anche trovato grandi quantità di questi materiali in un deposito vicino alla struttura ma risparmiato dalle fiamme". 

L'ufficio dello sceriffo della contea di Fairfax conferma di aver aperto un'indagine per determinare se al interno del sito ci fosse la lavorazione di droghe illegale o se si compiessero al suo interno attività illegali.

Non è la prima volta che la CIA viene accusata di produrre e trafficare droga illegale.

Mentre la CIA sponsorizzava una guerra segreta in Laos dal 1961 al 1975, fu accusata di traffico di oppio. La CIA fece le sue indagini interne al personale e dei suoi clienti in Laos per quanto riguarda il traffico di droga e ammise che piccole quantità di oppio veniva contrabbandate con un loro aereo contrattuale.

Diverse inchieste a livello locale, statale e federale hanno riguardato anche il presunto utilizzo dell'aeroporto di Mena Intermountain come punto di caduta del traffico illegale di droga dal inizio degli anni '80.

Questa è la prima volta, tuttavia, che i farmaci vengono sequestrati su una struttura ufficiale della CIA e l'incidente potrebbe aver gravi conseguenze per l'intera organizzazione, in contrasto già con il presidente americano.

Ne la Casa Bianca ne la CIA, non hanno ancora ufficialmente reagito, ma molti analisti si aspettano che Donald Trump utilizzi questa indagine come pretesto per tagliare i fondi all'agenzia. 

mercoledì 15 novembre 2017

Il non colpo di stato nello Zimbabwe

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moonofalabama

Il colpo di stato di ieri nello Zimbabwe è di interesse globale. Il paese è uno dei pochi che ha resistito a lungo ai tentativi coloniali "occidentali" di controllo sulle sue ricchezze minerali e agricole. Tali colpi di stato sono spesso guidati dalla CIA o altri "servizi". Ma non c'è ancora nessuna prova in merito. La rivalità popolare al momento è la più plausibile.

Dal 1980, quando lo Zimbabwe ottenne l'indipendenza dalla Gran Bretagna, il paese è governato da Robert Mugabe. Ha gestito una politica anti-coloniale e socialista. Purtroppo le sue politiche economiche, insieme con le sanzioni occidentali e le manipolazioni valutarie, hanno devastato l'economia del paese. Nel 2000 Mugabe spodestò circa 4000 agricoltori bianchi che avevano posseduto grosse proprietà. In una radicale riforma fondiaria gli appezzamenti vennero suddivisi e redistribuiti alla popolazione locale. La produttività non si è più alzata da allora. Ne seguì una forte crisi e una forte disoccupazione.

Mugabe ha 93 anni e apparentemente fragile. C'è stata una lunga lotta di successione. La moglie di Mugabe, "Gucci" Grace Mugabe ed i suoi figli sono ben noti per essere eccezionalmente corrotti quando si tratta di affari personali. Il 5 novembre Grace Mugabe chiese al marito di succedergli.

Il 6 novembre, il Vice Presidente Emmerson Mnangagwa, un avvocato di 73 anni e veterano della guerra di liberazione, fu estromesso dopo un conflitto con Grace Mugabe. Mnangagwa avrà presumibilmente programmato uno lungo governo di coalizione con l'opposizione e riportare alcuni contadini bianchi. Si pensa che abbia il sostegno britannico e che Stati Uniti ed Unione Europea fossero contrari.

Il G40, l'ala giovanile del partito dell'Unione africana nazionale dello Zimbabwe, appoggia Grace Mugabe mentre i veterani del partito la disprezzano.


Ieri i militari si trasferirono nella capitale Harare. Alle 4 di questa mattina il Generale Maggiore Moyo è apparso in TV e e ha annunciato il totale controllo. Nega che il colpo di stato sia avvenuto. In una dichiarazione il comandante "ha garantito" la sicurezza di Mugabe e ha detto che è solamente una mira verso i "criminali" attorno a lui. Mugabe e la sua famiglia sono stati messi agli arresti domiciliari. Non c'è stata finora nessuna lotta e nessuna opposizione pubblica al "colpo di stato-non colpo di stato". Il traffico e la vita attorno al parlamento sembrano svolgersi regolarmente.

martedì 14 novembre 2017

Colpo di Stato nello Zimbabwe


Lo Zimbabwe è nel bel mezzo di una speculazione in merito ad un colpo di stato militare in corso, con carri armati visti fuori dalla capitale il giorno dopo che il comandante ha dichiarato minacciando di "entrare" per calmare le tensioni politiche interne. Associated Press ha dichiarato di aver visto tre carri armati con parecchi soldati in un convoglio su una strada diretta verso una caserma dell'esercito appena fuori dalla capitale, Harare, mentre reuters ha riferito di quattro carri armati visti dirigersi verso la capitale.


https://twitter.com/News_Executive/status/930443478974259200/photo/1

Secondo Reuters, altri due carri armati sono stati incrociati sul lato della strada principale da Harare a Chinhoyi, 20km dalla città. Testimoni oculari hanno visto veicoli militari che bloccavano strade principali della città.


martedì 7 novembre 2017

In piena crisi elitaria

Risultati immagini per trump e guerra

Augurato, con sommo dispiacere, il peggior male e le maggiori catastrofi per l'intero regno saudita. Tutto ciò sta avvenendo ed anche rapidamente. La mafia saudita governata dalle lobby israeliane assetate di sangue e voglia di conflitto sta crollando vertiginosamente. Come riportato da vari articoli, su http://www.zerohedge.com/, l'Arabia Saudita in queste ore sta attraversando una tempesta di arresti di massa e confische di beni come gioielli, yatch ed altro. Primo o poi il loro regno doveva frantumarsi come il vetro fa su di una superficie solida. Disperazione e pianti biblici devastano Ryad.

Le riserve saudite sono diminuite con il picco avuto nel 2014 a causa della riduzione di circa il 50% dei prezzi del gas negli ultimi 3 anni. Basti osservare il grafico sottostante.



Come descrive Bloomberg, la serie di arresti stupefacenti ha coinvolto tre dei più ricchi del paese, tra cui il principe Alwaleed Bin Talal, che risulta il numero 50 nella classifica Bloomberg dei 500 più ricchi al mondo con i suoi 19 miliardi di dollari. Tutto ciò ha investito anche il fratello di Osama Bin Laden, naturalmente.

 
Zerohedge-Saudi Arabia confisc

Dalla serie guarda come dondolo ...



Un'atmosfera tutta nonché piacevole.

La famiglia reale saudita ha eliminato la maggior parte dei suoi oppositori. Morale della favola. C'è una pulizia in corso in terra straniera e che adesso coinvolgerà anche l'Europa. Non dimentichiamoci che la famiglia reale saudita ha stretti legami con il sionista Jared Kushner. Il legame, quello lucroso, è in un certo qual modo invincibile. Anche adesso ?

Trump è in visita in Asia, è al sicuro. Guarda caso mentre scorrazza i corridoi d'estremo oriente tutto questo caos si innalza. C'è una parte di NSA e di FBI/CIA fedele al presidente e lontano quindi dai tentacoli del "deep state".

La pulizia ha avuto inizio. Dalle stanze della CIA (durante la riunione dei generali e personaggi di spicco della difesa USA) durante il 5 ottobre presso la Casa Bianca espressero il pieno appoggio al presidente Trump, contro la cabala e il potere occulto. "Meglio scattare una fotografia" replicò una fonte della CIA.

Il conflitto nello Yemen, le centinaia di vittime di tale conflitto, le costeranno care. Nelle ultime ore vari ministri ed ex funzionari collusi con la mafia sionista saudita sono stati arrestati nell'ambito di un'operazione di anti-corruzione. L'Arabia Saudita in questo momento si trova in una fase di svalutazione. Probabilmente il successore al trono saudita, Mohammed Bin Salman sarà l'artefice dela caos che a breve piomberà sull'intera regione mediorientale.

Intanto in Siria ... la pagliacciata dei servizi di intelligence USA (fedeli alla cabala e ai neocon) continua. Hanno trasferito in queste ore i comandanti di Daesh dalla città di Al-Mayadeen, prima che l'offensiva siriana iniziasse. Diverse fonti hanno riferito ciò all'emittente mediatica russa Ria Novosti. La fonte è questa. almasdarnewsMentre su ria novosti

La crisi diplomatica che in queste ore sta investendo l'Arabia Saudita, l'apparato cinematografico/propagandistico di Hollywood, reparti governativi ed a breve il continente europeo è paragonabile ad un fulmine a ciel sereno. Quasi dimenticavo, in Vietnam il 10 e 11 novembre si terrà un vertice importantissimo, vi sarà anche Trump. 

lunedì 6 novembre 2017

La sparatoria in Texas e l'oro di Putin

Risultati immagini per Texas Church Shooting

Si consuma l'ennesimo massacro di massa negli Stati Uniti, condotto dal solito lupo solitario (versione ufficiale) che, preso da un odio profondo verso il prossimo, ha scaraventato tutta la sua rabbia e la sua ferocia su civili inermi cristiani, i soliti della domenica. Il massacro si è svolto vicino Sant'Antonio (un piccolo sobborgo) all'interno di una chiesa e che porta alla mente le gesta sanguinarie di Charleston, dove una giovane recluta dei servizi di intelligence di nome Dylan Roff aprì il fuoco in una chiesa. La false flag di Charleston

Come ho descritto nel precedente articolo di pochi giorni fa le pressione politiche sull'amministrazione vigente statunitense sono un sacco. Le intimidazioni penso non termineranno, per il momento. Non dimentichiamoci che Trump è in visita in Asia in queste ore e che per puro caso si trovi ora in Giappone. Un avvertimento,l'ennesimo, che Trump non prende sotto gamba. I segnali di inizio di una nuova era sono cominciati (da un bel però) e si riescono ad udire in tutto il globo.

PREMESSA: LA FONTE (SITO WEB) NON E' (AD PERSONAM) ATTENDIBILE IN MOLTI CASI E ARGOMENTI, LA NOTIZIA DA ME PUBBLICATA E' RIPRESA PER LA SOLA VERIDICITA' DELLA QUESTIONE PRESA IN MERITO SULLE VARIE ARGOMENTAZIONI TRATTATE DA ME. 

La fonte è la seguente: ufosightingshotspot.blogspot.com


Stracci di video (immagini) delle riprese dei suoni. Indonesia e Canada.

Le trombe dell'apocalisse risuonano nei cieli in Canada e Indonesia. Qualcosa sta per raggiungerci, qualcosa di grosso sta per arrivare. I sigilli dell'apocalisse biblica stanno per aprirsi. Il male che albeggia nei covi di Israele (terra promessa) e tra le zampe dell'aquila d'oltre oceano sta per essere scaraventato sull'umanità. Il black out del sistema finanziario è vicinissimo, Cina e Russia aumentano vertiginosamente le riserve auree nelle proprie casse di stato. Vi do un dato importantissimo. Nel mese di settembre di quest anno la Federazione Russa ha acquistato ben 34 tonnellate di once d'oro. La notizia è riportata originariamente qui. goldcore la Russia acquista 34 tonnellate di oro.

La Russia grazie a questa mossa riesce ad assicurarsi il sesto posto al mondo per riserve auree, dietro di lei solo la Cina.

"La Russia aggiunge 1,1 milioni di once di oro nella propria riserva ed è in via di diversificazione dal USD (dollaro USA). L'aggiunta delle 34 tonnellate di oro della Banca di Russia porta ad una cifra pari a 1,779 tonnellate di oro presente in essa. Le riserve auree hanno raggiunto l'apice più alto nei 17 anni di governance di Putin. La Russia riconosce l'utilità dell'oro definendo rifugio sicuro".

mercoledì 1 novembre 2017

L'attacco di terrore a New York il giorno di Halloween e il suo ultimatum

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Molto probabilmente l'attacco di terrore a New York di queste ore è un avvertimento all'amministrazione Trump e ad egli stesso. C'è chi tra l'amministrazione degli USA sta operando in un modo un po ambiguo rispetto ai copioni teatrali forniti dal circolo geopolitico con marchio di fabbrica israeliano. Nella notte dei mostri, delle leggende metropolitane riguardanti vampiri e spiriti vaganti un sospettato di origine uzbeka avrebbe intrapreso una folle corsa su di una delle strade più trafficate di New York, grazie ad un pickup, terminandola su una pista ciclabile uccidendo circa 8 persone e ferendone più di 15. L'uzbeko dopo aver terminato la corsa si sarebbe dimostrato duro e tenace, continuando l'atto di terrore terminato poi con una pallottola nella natica che avrebbe arrestato la sua opera. Il terrorista durante l'assalto avrebbe anche urlato "Allah Ukbar", secondo testimoni oculari. Originario dell'Uzbekistan, Sayfullo Saipov entrò negli Stati Uniti nel 2010. Non è chiaro se avesse il permesso di residenza negli Stati Uniti.


Secondo indiscrezioni dei media e delle indagini preliminari l'attentatore uzbeko avrebbe avuto accesso ad una patente di guida in Florida. Sarebbe vissuto anche nel New Jersey. Full report via Canadian Press.

Come riferito precedentemente, nell'articolo, Donald Trump è entrato nella fase di impeachment dalla sua presidenza. L'attacco di terrore di New York è uno dei segnali iniziali di sradicamento dalla poltrona del ufficio della White House. Secondo un professore, che avrebbe inoltro previsto la vittoria shock di Donald Trump, pensa che molto probabilmente il Presidente in carica sarà incriminato nei prossimi mesi. C'entra il caso Russiagate ? Paul Manafort, il suo ex manager per la campagna elettorale e Richard Gates, un socio in affari, sono stati incriminati lunedì. Trump nega fermamente di una probabile collusione e ingerenza russa nelle ultime elezioni presidenziali.

L'attacco nei pressi del World Trade Center di New York è un forte avvertimento quindi alla governance Trump. Il caso Impeachment adesso è molto reale. Come riporta anche il professore Allan Lichtman dell'Università di Washington DC. 

venerdì 27 ottobre 2017

Gli amici del Mossad di Oswald


A New Orleans, Lee Harvey Oswald aveva un amico di scuola chiamato Efraim O'Sullivan. Efraim viveva nella stessa strada di Lee e Efraim sedette accanto a lui in classe a scuola. L'amico di infanzia di Oswald lavorava per il Mossad. Nella High School, Efraim ha cercato di reclutare Lee nel team di esercitazione della Civil Air Patrol. David Ferrie della CIA incontrò Lee Oswald nel 1955, quando Lee si unì nel team di New Orleans. Efraim era anche vicino a David Ferrie.



Nel giugno del 1961, Efraim O'Sullivan fu anche agente di polizia a New Orleans. Efraim divenne un detective della polizia presso il distretto di New Orleans. Nel 1967 divenne ufficialmente ebreo. Si trasferì con la sua famiglia in Israele nel 1973. Ha combattuto per Israele durante la guerra dello Yom Kippur del 1973. Efraim divenne un poliziotto a Gerusalemme. Possedeva una licenza di guida libanese con la sua foto, ma con un nome diverso. Egli ha lavorato per il Mossad. Ritornò negli Stati Uniti e lì divenne capo della polizia nel Mississippi.


Efraim e Lee

Sia Lee Oswald che Efraim O'Sullivan conobbero David Ferrie, l'uomo di New Orleans legato all'assassinio di JFK. A New Orleans, David Ferrie fu istruttore di cadetta aerei. Uno dei suoi studenti aveva 15 anni ed era Lee Harvey Oswald. Un altro fu Barry Seal. Nel corso degli anni David Ferrie, lavorando con diversi squadroni di cadetti, sviluppò relazioni improprie con ragazzi di età compresa tra i 14 ed i 18 anni. O'Sullivan incontrò per la prima volta Ferrie durante i suoi giorni nella Air Patrol, dove Ferrie era come un capo scout per il gruppo. Efraim O'Sullivan andò ad esaminare il piano di Ferrie subito dopo l'assassinio di JFK.
Le persone seguenti legate alla morte di Kennedy sono riconducibili ad ambienti gay.

Jack Ruby, Lee Harvey Oswald, David Ferrie, J.D.Tippit, Clyde Tolson. Omosessualità nel delitto Kennedy.

L'assassinio di Kennedy è collegato a gruppi di nazisti, al Bilderberg, alla Mafia e ai vari oligarchi fascisti, tutti legati alla CIA e al Mossad. L'avvocato Jim Garrison giunse alla conclusione che i plotoni erano gruppi di destra collegati alla CIA. Questi includevano David Ferrie.

Altro sulla morte di Kennedy e la connessione con New Orleans. "David Ferrie era un pilota in dotazione alla CIA ... e che era anche coinvolto nel traffico di droga e armi. "Una volta Barry Seal era sul suo libro paga ... Ferrie studiò per diventare sacerdote". Insegnò presso l'aviazione della St.Benedict High School. Conobbe Lee Harvey Oswald nel 1955, quando Oswald si unì al suo squadrone di cadetti a New Orleans. Jack Martin, un amico di Ferrie, ipotizzò che Ferrie riuscisse ad ipnotizzare Lee Oswlad in qualche modo. "La CIA mise in opera la funzione di ipnotismo sperimentando il controllo mentale. MK-Ultra.

Clay Shaw era direttore del "Centro Commerciale Mondiale", che era composto da ex fascisti italiani, elementi di destra, CIA  e Dipartimento della Difesa e rappresentanti di elementi paramilitari europei.

Ferenc Nagy era un regista e collaborava per la CIA. Una volta divenne presidente della Permindex, un'organizzazione commerciale, mantenuta dalla CIA. Clay Shaw ne era membro. Nagy ha fornito il denaro all'Organizzazione Segreta dell'Esercito incaricata ad assassinare Charles De Gaulle. "Nagy fu avvistato anche durante la parata a Dallas, sul manto erboso, il 22 novembre 1963". L'azionista principale della Permindex era la Banca di Ginevra, fondata da Tibor Rosenbaum. La banca era un fronte del Mossad e Rosenbaum acquistò armi a nome del Mossad. Questa banca è stata una lavanderia per vari gangster statunitensi come Giuseppe Bonano e Meyer Lansky e tutti legati alla Permindex.

Con la Permindex sono coinvolti persone come il mentore di Donald Trump, Roy Chon, un ex generale tedesco Walter Dohrnberger ... Permindex e CMC hanno probabilmente goduto di enormi profitti per trasportare l'eroina in Europa e probabilmente avranno lavorato per molti servizi di intelligence. Permindx fu finanziata anche da compagne petrolifere e dalla Halliburton.

Permindex a collaborato a presso contatto con il capo della Mafia di New Orleans Carlos Marcello. "L'ex agente del MI6 John Coleman teorizzò che la Permindex operò per l'assassinio di Kennedy, sostenendo di aver utilizzato un team utilizzata con il solo scopo di assassinare". "Persone legate all'intelligence francese hanno rintracciato i veri finanziamenti verso la Permindex e la CMC". Nel libro note di Shaw c'erano nomi di persone e gruppi neo-nazisti e persone legate al Gruppo Bilderberg".

Garrison si convinse che un gruppo di destra, tra cui Ferrie, Banister e Clay Shaw fossero coinvolti, assieme ad elementi della CIA, nell'assassinio dei Kennedy. Garrison avrebbe infine affermato che il motivo dell'assassinio di Kennedy fu per le decisioni prese da Kennedy nel stabilire la pace a Cuba e i Vietnam. Garrison pensò che Ferrie e Shaw intrapresero la destabilizzazione psicologica di Oswald utilizzandolo come un'idiota nell'assassinio di Kennedy. Il 22 febbraio del 1967, meno di una settimana dopo la pubblicazione dei resoconti di Garrison, Ferrie fu trovato morto nel suo appartamento. Egli, si pensa, che collaborasse con la CIA.



Efraim O'Sullivan soldato di Israele nella guerra dello Yom Kippur.

Aanirfan

martedì 24 ottobre 2017

Trump sta per rilasciare i file classificati di JFK


Trattenete gli applausi. Non aspettatevi l'incriminazione della CIA o altro o l'uscita di Lee Oswald, convenientemente ucciso da Jack Ruby prima che potesse spiegare la sua innocenza. Gli uomini morti non parlano. L'atto legislativo di JFK dell'ottobre del 1992 ha diretto l'amministrazione nazionale degli archivi e delle registrazioni (NARA) per istituire Il John F. Kennedy Assassination Act. Comprende tutti i documenti del governo americano relativi all'assassinio del novembre 1963. La legislazione ha richiesto che tutti i documenti raccolti venissero divulgati solamente dopo 25 anni dopo l'entrata in vigore della legge del 26 novembre 1992-meno di una settimana da adesso. Permette al presidente di rinviare il rilascio se la sicurezza nazionale, la difesa, l'intelligence, le forze dell'ordine o le relazioni esterne vengano danneggiate o se il cosiddetto danno individuale supera l'interesse pubblico mediante la divulgazione. Nel giugno del 1995 il Registro Federale ha definito i "documenti di assassinio" come materiale compreso ma ... non limitato a tutti i documenti che siano pubblici o privati, indipendentemente da come etichettati o identificati, che documentano o descrivono o interpretano le attività, persone o eventi ragionevolmente correlati all'assassinio del presidente John F. Kennedy o di indagini sull'assassinio. Il consiglio di revisione dell'atto (ARRB) ha affermato che le agenzie governative non potevano opporsi alla divulgazione "solo per motivi di non rilevanza". La sola autorità è autorizzata a determinare la pertinenza. I materiali raccolti dal 1992 sono stati prodotti nella sua relazione del 1998. La sua funzione era solo di raccogliere documenti pubblici e non determinare chi fosse il vero responsabile dell'assassinio del presidente. Lee Harvey Oswald era solo uno zimbello conveniente, non implicato in quello che successe, un assassinio sponsorizzato dal governo, la CIA e le mani sporche dei servizi di sicurezza probabilmente responsabili. Ucciderli, RFK e MLK era importante. JFK si trasformò da guerriero a uomo di pace. Ordinò il ritiro delle forze americane dal Vietnam, 1000, nel dicembre del 1963, la maggior parte degli altri nel 1965, le forze residue rimasero solamente per fini di approvvigionamento senza il coinvolgimento degli Stati Uniti nella guerra. Questa era la politica dell'amministrazione il giorno in cui è deceduto, il motivo principale per cui venne assassinato. Lyndon Johnson invertì la sua politica, facilitata dalla flase flag del Golfo del Tonchino il 2 agosto del 1964. Il 7 agosto, il Congresso approvò la risoluzione del Tonchino trasformata in legge da Jonhson come mantenimento della pace e della sicurezza nel sud-est asiatico. Linguaggio orwelliano per l'aggressione nuda verso un paese sovrano, Washington oggi opera contro più paesi, minacciando gli altri, rischiando l'impensabile conflitto nucleare. Sabato Trump twittò: "Fatta eccezione di ulteriori informazioni, io permetterò, come Presidente, di aprire i lunghi documenti classificati di JFK Files. La CIA vuole che restassero chiusi per altri 25 anni, anche se ciò che verrà rilasciato sarà probabilmente fortemente redatto, documenti importanti tenuti segreti e nessuna informazione in merito al coinvolgimento dell'assassinio di JFK pubblicato apertamente - il segreto aperto non divulgato.

Stephen Lendman

lunedì 23 ottobre 2017

Gli israeliani dietro l'amministrazione Trump tenteranno una false flag contro la Nord Corea


L'impero cementificato è in pericolo. Appare sul Daily Mail una notizia di un probabile lasso di tempo, prestabilito, da parte della Difesa a stelle e strisce che avrebbe alzato il livello, massimale, di pericolo di deterrente nucleare vedendosi difronte l'inarrestabile sistema monetario, adesso criptato, russo e la Corea Democratica di Kim.

Probabilmente il pericolo è fondato oppure è da dedurre che è prevista l'ennesima operazione farsa portata avanti dal Pentagono e la CIA, con l'intera complicità dei media. L'allerta è giunta anche si nostri media nazionali. Vedesi Ansa.it

La forza aerea statunitense metterà la sua vecchia flotta di Bombardieri B-52 in grado di soddisfare un'allerta nucleare nelle prossime 24 ore per la prima volta dalla fine della guerra fredda, secondo il suo capo di stato.

Tra le tensione sorgenti con la Nord Corea e il condottiero della Russia Putin, il numero uno della difesa, il Generale David Goldfein ha dichiarato che la forza dei bombardieri è pronta nell'arco di un giorno dopo 26 anni.

Adattato alla realtà della situazione globale, l'ordine del Generale Goldfein vedrebbe il B-52 a Barksdale, base dell'aeronautica militare statunitense in Lousiana, armato con armi nucleari, qualcosa mai visto prima del 1991.

La notizia è stata riportata anche dal sito web statunitense di Alex Jones, Info Wars

Vecchi pezzi di regime, dicono che un conflitto nucleare con la Nord Corea è impensabile per l'amministrazione Trump. Le parole riportate dall'ex direttore dell'intelligence USA David Petraeus domenica scorsa sono piombate sulla testata giornalistica sud coreana Yonhap News.

Come riportato nell'articolo: Davide Petraeus, che ha servito nell'amministrazione di Barack Obama dal 2011-2012, ha dichiarato che quella dell'amministrazione Trump è una grossa retorica non verso Pyongyang ma bensì verso la leadership della Cina. Petraeus ha dichiarato in un'intervista alla ABC News che "si tratta di ottenere attenzione dal Presidente Xi ... in modo che la Cina si blocchi sul cavo ombelicale attraverso cui il 90% del suo commercio è attribuito al transito in Nord Corea".

"La Cina è in grado di portare la Corea del Nord ai suoi livelli", ha aggiunto, alludendo Pechino come una leva e come principale alleato e benefattore di Pyongyang.

Molto probabilmente gli Stati Uniti si stanno preparando ad un'offensiva indiretta, scaraventando nuovamente il mondo nel panico nucleare. Il Pentagono attuerà una false flag per poi chiedere l'intervento militare nella penisola coreana. Il pericolo di operazione interna è elevatissimo, molto probabilmente mai raggiunto prima dell'11 settembre del 2001. 

venerdì 20 ottobre 2017

La situazione coreana, Cina e Russia non permetteranno che il vaso di pandora si apra


Washington deve essere pronta a prepararsi per un eventuale lancio missilistico sugli Stati Uniti, lo riferisce  il segretario della CIA, Michael PompeoWashington Examiner. Crede che la probabilità dell'attacco è aumentata e continuerà ad aumentare a causa della mancata pressione internazionale su Pyongyang. "Non resta che pensare a come impedire l'ultimo atto", ha dichiarato Pompeo. Il direttore della CIA ha sottolineato che il presidente Donald Trump intende usare le forze armate per prevenire l'attacco, ma risulta difficile capire quando si dovrà attuare tale misura. Il confronto tra Pyongyang e Washington si è intensificato dopo le esercitazioni militari tra gli USA e la Sud Corea per elaborare un lancio missilistico contro la Nord Corea. La Corea del Nord teme la minaccia statunitense e aumenta le sue capacità nucleari e missilistiche. In precedenza, la Russia e la Cina hanno offerto alla Corea del Nord una moratoria sui test nucleari e missilistici mentre a Stati Uniti e Corea del Sud di astenersi da compiere manovre congiunte che portino destabilizzazione nella penisola, ma Washington ha ignorato questa iniziativa.

Ria Novosti

Sul web c'è chi immette futili (forse) rumori in merito ad una probabile invasione cinese a Pyongyang. Tipo il sito web South Front. Riporto il testo completo (tradotto ovviamente) di tale notizia. L'articolo è apparso sul sito web originariamente martedì 17 ottobre 2017. Il reportage compiuta da Daily Star deve essere preso con le pinze, definendo l'azione cinese come atto di vera e propria aggressione.

Secondo Daily Star, la Cina sta costruendo un autostrada a sei corsie nel nord-est verso la Corea Del Nord, ciò significato di una preparazione per l'impiego di carri armati e truppe al confine con la Nord Corea. Le foto ottenute da Daily Star mostrano operai cinesi in fase di costruzione che svano tunnel attraverso le montagne e grosse gru che costruiscono ponti sui fiumi. Davvero un atto di aggressione senza precedenti.

Media Fuels Rumors About China’s Possible Invasion To North Korea

Media Fuels Rumors About China’s Possible Invasion To North Korea

Con l'aumentare delle tensione nella penisola coreana, esperti statunitensi non esistano a gettare fuoco desiderosi d'altronde, pensando così che Pechino possa sostenere USA e Sud Corea se il conflitto dovesse ampliarsi ancora di più.

Scott Snyder, membro degli Studi di Corea e direttore del programma sulle politiche USA-Corea del Sud nel Consiglio delle relazioni estere ha dichiarato che la provincia cinese di Jilin a pagato per il miglioramento infrastrutturale stradale all'interno o di alcune sue parti in Corea del Nord da diversi anni. Senza dubbio per migliorare l'accesso logistico nel porto di Rason in Corea del Nord.

Questa isteria per quanto riguarda il coinvolgimento militare cinese in merito non è limitato agli Stati Uniti. L'agenzia di stampa sud coreana Chosun ha segnalato che nel mese di aprile la Cina ha stanziato circa 150 000 truppe presso il confine nord coreano in due gruppi per preparasi a circostanze impreviste.

Non dimentichiamoci delle esercitazioni in Gibuti di settimane scorse da parte della difesa cinese. Un probabile conflitto forse è alle porte, Kurdistan, Israele, Corea del Nord, USA e Cina.

Daen Cheng, esperto di sicurezza in Asia presso la Heritage Foundation, un think thank di Washington, ha dichiarato che Pechino avrebbe una "vasta gamma" di piani che coinvolgono opzioni militari per prelevarsi le armi nucleari di Kim Jong Un. E' proprio la settimana scorsa la RAND Corporation ha dichiarato che qualsiasi conflitto tra Nord Corea e Sud Corea e Stati Uniti porterebbe ad una successiva guerra globale. Se questo fosse il caso, allora le truppe cinesi e statunitensi correranno nel impossessarsi degli ordigni nucleari e delle attrezzature missilistiche.

La Cina sta ospitando molti nord coreani del nord. Se avvenisse un'ennesimo conflitto nucleare nella penisola coreana, la Cina sarebbe molto preoccupata proprio per i tentativi di tantissimi nord coreani che andrebbero a oltrepassare i confini.

Molto probabilmente l'isteria mediatica osservata è solo una piccola parte della campagna propagandistica in corso finalizzata a dimostrare che la Cina può mettere un occhio all'intervento militare statunitense in Corea del Nord o addirittura sostenerlo.

Tuttavia, la leadership cinese non vede la Nord Corea come una minaccia. A sua volta, l'esercito cinese prepara attivamente una situazione di stallo con gli USA nella regione dell'Asia Pacifico.

Media Fuels Rumors About China’s Possible Invasion To North Korea

giovedì 19 ottobre 2017

Le forze armate siriane hanno scovato un laboratorio chimico dello SI ad est di Homs

image-Chemical material found in eastern Homs

ADESSO I MEDIA OCCIDENTALI E I SUPPORTES DEI TAGLIAGOLE FAVOREVOLI ALLA GLOBALIZZAZIONE DELLA JIHAD SI FICCASSERO UN DITO NEL DERETANO.

Venerdì 13 ottobre 2017, unità dell'esercito arabo siriano che stava eseguendo un giro di routine nel villaggio di Al-Rabia ha scoperto un laboratorio chimico lasciato dai miliziani dell'ISIS subito dopo la fuga.

Immagine esposta (sopra) raffigura del materiale chimico rinvenuto ad Homs Orientale (Fonte:Syria News).

Sama TV, canale televisivo a base siriana, ha scoperto che unità delle SAA nelle campagna orientali della provincia di Homs hanno rinvenuto materiale chimico e trasmesso questa notizia.

Sana TV ecco il rapporto della trasmissione:

La precisa rastrellatura degli eroi dell'esercito arabo siriano e delle squadre di ingegneria nelle campagne orientali di Homs continua dopo l'ultima pulizia verso l'organizzazione terroristica dell'ISIS nelle campagne. 

Durante le operazioni di rastrellamento, le autorità hanno scovato un laboratorio nel villaggio di Al-Rabia una delle fortezze terroristiche. Essa conteneva più di 100 tipi di agenti chimici primari utilizzati dai terroristi nelle loro operazioni criminali. 

Durante il rastrellamento dell'area ad est di Jib Al-Jarrah, è stato rinvenuto un grande laboratorio contenente materiale chimico primario nel villaggio di Al-Rabia all'interno di uno dei forti dei terroristi che venivano utilizzati per la fabbricazione di pericolosi materiali che di conseguenza veniva utilizzati contro i civili e sulle forze dell'esercito arabo siriano che operavano in quella zona. 

Oltre ad una vasta gamma di materiali e attrezzature per la fabbricazione e l'uso di questi materiali. 

I materiali chimici più importanti rinvenuti sono il cloro d'acqua concentrato, acido solforico concentrato del 97%, acido fosforico, soluzioni di ammoniaca e fertilizzante. 

Vale la pena ricordare che queste sostanze e queste attrezzature possono essere utilizzati solamente da esperti di alto livello. 

Macchine, attrezzature e laboratori presenti all'interno di questa roccaforte possono solamente essere utilizzati esclusivamente da specialisti di queste sostanze a causa del grande rischio causato dagli agenti. 

Le forti operazioni militari e precise hanno portato l'eliminazione di questi gruppi terroristici e al pieno controllo di questi materiali da parte delle autorità competenti. 

Siamo sicuri che i media occidentali non esitano ad accusare lo stato siriano di utilizzare le armi chimiche, resta però una domanda: come questi ribelli occidentali e sauditi possedevano questi materiali chimici ? Gli occidentali e i loro paesi alleati forniscono ad Al Nusra ed agli altri gruppi terroristici armi e munizioni.

Syria News

martedì 17 ottobre 2017

Attaccato un convoglio FBI vicino Las Vegas, 3 morti e secondo Wikileaks la "bomba" sta per esplodere



Un nuovo servizio dell'intelligence straniera che circola nel Cremlino afferma che durante le ore della tarda serata del 14 ottobre, un convoglio dell'FBI è stato attaccato vicino Las Vegas lasciando, almeno 3 morti e che gli analisti di intelligence stanno collegando ad una notizia bomba, attesa da Wikileaks.

Secondo questo rapporto, alle 08:58 del 15 ottobre (10:58 ore locali di Las Vegas del 14 ottobre), gli analisti della sorveglianza elettronica della SVR hanno segnalato un improvviso aumento massiccio delle comunicazioni radio FBI provenienti dal Henderson, Nevada città situata a circa 26 chilometri da Las Vegas e subito dopo almeno 37 poliziotti, ambulanze e veicoli inviati presso l'incrocio tra Stephanie Street e di Russell Road e che avviarono un blocco di mezzo miglio evacuando la zona interessata.

Nell'arco di 7 minuti dopo l'incidente che si verificò, continua il rapporto, ci furono ulteriori intercettazioni di sorveglianza elettronica e che hanno registrato anche un aumento massiccio di comunicazioni radio criptate tra le strutture dell'FBI di Denver, Los Angeles e Washington DC.

Sparatoria/incidente con almeno 3 morti a Henderson, Las Vegas, Nevada.

"Tre persone sono rimaste uccise sabato sera in un incidente ad Henderson. In una dichiarazione, la polizia di Henderson ha detto che hanno risposto al fuoco dei cittadini verso le 11:00 a dei veicoli vicino all'incrocio tra Stephanie Street e Russell Road. La strada fu chiusa per circa sei ore per favorire le indagini della polizia". 

Nel tentativo di scoprire i probabili retroscena dell'accaduto/incidente, gli analisti hanno iniziato ad accedere alle fotografie satellitari di Kosmos-2410 prese in quella zona confermando che vi erano numerosi veicoli, ma che misteriosamente come mostrato la maggior concentrazione di FBI e di funzionari vi era non nella zona dell'incidente ma a circa 100 metri di distanza in una zona denominata U-Haul Moving & Storage e Russell Rd.

Queste fotografie satellitari di Kosmos-2410, inoltre, continua questo rapporto, ha documentato un'altra grande presenza di FBI in quel momento in un'altra zona di Henderson a 16 chilometri di distanza dalla scena dell'incidente e identificata come 10001 South Estearn Avenue dove si trova la sede dell'ufficio medico privato del dottore che possedeva Stephen Paddock in cura, identificato precedentemente come Steven Winkler.

Ed esattamente come seguì l'episodio dell'assassinio di Kennedy pubblicamente nel 1963, continua il rapporto, così anche oggi la CIA elimina i testimoni del massacro di Las Vegas, e la cui vittima è Chad Nishimura, che era il cameriere del Mandalay Bay Hotel. Chad durante tutto il corso delle indagini ha rivelato varie bugie alla CIA e proprio per questo, continua il rapporto, il ragazzo è scomparso definitivamente dalla vita personale e anche dai social network e delle varie notizie ed informazioni che trapelano su di lui, riportate anche da una testa giornalistica delle Hawaii dove lui è residente. articolo purtroppo eliminato dalla testata.



Whatdoesitmean

venerdì 13 ottobre 2017

Le politiche americane verso l'accordo sul nucleare porteranno caos globale


Il portavoce del Parlamento iraniano ha dichiarato che, le politiche americane verso l'accordo sul nucleare con l'Iran del 2015 e delle sanzioni verso Mosca e Teheran getteranno caos nella comunità internazionale. "Sembri che gli Stati Uniti abbiano avviato un'azione che, a sua volta, porti ad un disordine nel quadro mondiale", ha dichiarato il portavoce del parlamento iraniano Ali Larjiani riunitosi venerdì con l'omologo russo della Duma, Vyacheslav Volodin. Ha aggiunto, "un esempio è quello delle sanzioni imposte alla Russia e all'Iran, nonché alle misure che hanno cominciato a prendere in considerazione sull'accordo nucleare firmato con l'Iran. Se Washington non rispetterà le disposizioni sull'accordo nucleare esso crollerà. Infine Ali Larjiani ha dichiarato, "negli ultimi mesi, gli americani hanno ripetutamente violato l'accordo nucleare"

Russia Today///RT.COM

mercoledì 11 ottobre 2017

Le inquietudini della rivoluzione colorata in Kirghizistan, immaginate o imminenti ?


Il servizio di sicurezza interno del Kyrghizistan ha arrestato Kanatber Isayev, sostenitore del candidato dell'opposizione Omurbek Babanov, poche settimane prima delle elezioni presidenziali del prossimo 15 ottobre, per il fatto che stava coordinando con gruppi criminali nella pianificazione di una rivolta, una rivoluzione colorata e che essenzialmente lavorava per un colpo di stato contro il governo. Ciò non significa che l'opposizione stessa voglia farlo, ma solo che potrebbe essere un semplice individuo che lo fa per propria iniziativa, o per ordine, utile idiota, di qualche agenzia di intelligence estera come la CIA. E' importante trattare questo incidente delicatamente a causa della sensibilità della situazione nel paese dell'Asia centrale. Il Kyrghizistan ha già vissuto due violente rivoluzioni colorate, l'ultima c'è stata nel 2010 con una violenza etnico-interna tra i nativi kirghizi e gli uzbechi nella Valle della Fergana, nel sud del paese.

Durante questo periodo, il conflitto è stato effettivamente portato a un colpo di stato e il vuoto di sicurezza che è stato creato con le proprie conseguenze ha offerto opportunità per la gente di "risolvere vecchie schegge", per così dire, e iniziare una massiccia ondata di omicidi vicino ad uno dei più grandi centri urbani kirghizi, la città di Osh. Fu solo per un colpo di fortuna e da una vera e propria autodisciplina da parte di ambi i lati, in particolare il governo uzbeko, evitando così un grosso conflitto e una cosiddetta "Primavera in Asia Centrale" precedendo quella araba che arrivò un anno e mezzo dopo, in quello che sembra curiosamente apparire come quel tentativo dell'amministrazione Bush di destabilizzazione che da tempo aveva definito Maggior Medio Oriente.

Le conseguenze di un disordine diffuso in questa regione centrale tra la Russia, la Cina, l'Iran e l'Afghanistan sarebbero un deterioramento della loro sicurezza collettiva a causa del possibile flusso di milioni, secondo il ricercatore della Ivy League, Kelly Greenhill, la diffusione di Daesh e di altri gruppi terroristici travestiti da potenziali rifugiati, una possibile operazione di mantenimento della pace della CSTO (trattato di mutua assistenza/di pace e collaborazione tra gli stati del CSI, Ex Urss) e naturalmente la fine della via della seta cinese. Tutti questi scenari inquietanti ma molto realistici proprio perché, secondo Alexei Fenenko del'istituto internazionali dei problemi sulla sicurezza nell'Accademia russa, dichiarazioni rilasciate la scorsa settimana all'agenzia mediatica Tass, gli USA potrebbero cercare di destabilizzare l'Asia centrale nel prossimo futuro per prendersi la vendetta contro la Russia per la vittoria in Siria.

Globalresearch

lunedì 9 ottobre 2017

Hezbollah vede un conflitto imminente nella regione

الأمين العام لحزب الله سماحة السيد حسن نصر الله في إحياء العاشر من محرم

Articolo pubblicato originariamente il 6 ottobre di quest'anno. 

Quando Seyyed Nasrallah consiglia ai giudei, nell’anniversario di Ashura, di abbandonare immediatamente la Palestina occupata, possiamo dire che la guerra è imminente? Quali segreti conosce il capo di Hezbollah dei quali non è a conoscenza nessun altro? Sarà in risposta alla divisione dell’Iraq e alla frammentazione della regione, o alla fuoriuscita di Trump dall’accordo nucleare?
Il discorso tenuto domenica 1 ottobre  ad una grande folla nell’anniversario del dieci di Muharram (Ashura), non era come quelli precedenti. Questo discorso contiene ammonimenti, predizioni e franche, chiare e forti posizioni, idonee secondo la nostra opinione a predire il futuro del mondo arabo e di ciò di cui esso potrebbe essere testimone, incluse guerre e grandi sfide ai suoi confini.
Per la prima volta Seyyed Nasrallah ha differenziato tra sionismo e giudaismo. Il primo è un movimento di occupazione razzista e il secondo è una religione celeste degna di rispetto. Egli ha sottolineato che la battaglia è con i sionisti e non con gli ebrei, ma ha messo in guardia gli ebrei dal non cadere vittime del progetti americani che li vogliono rendere il carburante per le future guerre nella regione.
Seyyed Nasrallah ha sempre parlato delle future guerre in tutti i suoi precedenti discorsi. Questo è ciò che ci si aspetta da un capo di un movimento di Resistenza che ha combattuto e si è impegnato in guerre, dirette e indirette, con l’entità di occupazione israeliana e i suoi agenti. Quanto vi è di nuovo in questo discorso tenuto nel giorno di Ashura – il giorno del sacrificio e della difesa degli oppressi – è che ha parlato della guerra come se iniziasse domani, o in ogni possibile momento, quando ha detto: “Il governo di Netanyahu sta progettando una guerra, e se la accendono, non sapranno dove finirà e quali aree includerà.”
Egli ha spiegato questo punto chiaramente quando ha detto: “Netanyahu ha fallito nell’impedire il raggiungimento dell’accordo nucleare [con l’Iran], e adesso sta lavorando con il Presidente Donald Trump per gettare la regione in una nuova guerra.”
Il movimento di Resistenza Hezbollah è un movimento composto da istituti di ricerca e monitoraggio. E’ più vicino all’avere una struttura di uno Stato piuttosto che di un movimento di Resistenza. Possiede una solida alleanze con una grande potenza regionale come l’Iran. Deve essere in possesso di informazioni e studi di valutazione che lo rendono capace di costruire conseguentemente le sue strategie difensive e offensive.
Quando Sayyed Nasrallah chiede agli ebrei di abbandonare la Palestina e tornare nelle nazioni dalle quali provengono (un tono nuovo che nessun altro tra i capi arabi oserebbe utilizzare in questi giorni), in modo da non trasformarsi nel carburante di una guerra nella quale l’“idiota” governo Netanyahu li sta gettando, e li avverte che per loro potrebbe non esservi tempo per lasciare la Palestina occupata e avere un posto sicuro in essa, questo non rientra all’interno del quadro di una guerra psicologica, che è comunque una guerra legittima. Rientra piuttosto all’interno dello schema di coloro che progettano di entrare in una guerra che ritengono imminente.
Le ammonizioni di Seyyed Nasrallah devono essere esaminate nel contesto della decisione presa dal Presidente americano Trump di abbandonare l’accordo nucleare sotto il pretesto che l’Iran non ne stia rispettando le condizioni. La decisione si ritiene verrà annunciata a metà ottobre durante la periodica revisione nel Congresso USA.
L’abbandono americano dell’accordo nucleare è una dichiarazione di guerra, perché ripristinerà le sanzioni economiche imposte all’Iran nella fase precedente la sua sottoscrizione. Questo porterà l’Iran a rispondere arricchendo l’uranio ad alti livelli, rendendo le prospettive di un confronto militare perfino maggiori rispetto a prima, specialmente con la fine della guerra al terrorismo.
Le stime israeliane affermano che più di 100.000 missili sono in possesso di Hezbollah unitamente a decine di migliaia di colpi di artiglieria. Per non menzionare che il numero dell’arsenale militare irano-siriano è tre o quattro volte maggiore. Gran parte di essi cadrebbero sulle comunità ebraiche nella Palestina occupata. E’ questo che Seyyed Nasrallah, che conosce bene i segreti e capacità di questi missili, intende quando esorta gli ebrei ad abbandonare la Palestina il prima possibile.
Non discutiamo affatto sull’importanza della dichiarazione di Seyyed Nasrallah secondo cui l’indipendenza del Kurdistan iracheno è un progetto americano per dividere e frammentare la regione. Questa divisione non rimarrà confinata all’Iraq ma potrebbe estendersi all’Arabia Saudita e ad altri paesi arabi e del Vicino Oriente. Noi crediamo però che la prossima guerra, in accordo alle sue parole, si svolgerà sul territorio palestinese, colpendo il progetto americano-israeliano di divisione alla sua fonte, o alla sua testa: l’entità di occupazione israeliana.
Un discorso serio da parte di un uomo che fa quello che dice e che ha trionfato in ogni guerra che ha combattuto, dalla guerra per la liberazione del Libano meridionale nel 2000 alla guerra del Luglio 2006 che ha umiliato l’esercito israeliano e la sua leadership militare e politica.
Israele sta incitando gli Stati Uniti alla guerra utilizzando due carte – l’indipendenza del nord dell’Iraq e l’accordo nucleare iraniano – come scusa e copertura. Lasciateglielo fare. Sta per commettere il peccato della sua vita, che sarà comunque breve. E la prossima guerra – se verrà scatenata – non si fermerà e sarà più feroce di tutte quelle precedenti, se non sarà veramente l’ultima guerra nella regione. Chiunque si metta al posto degli ebrei nella Palestina occupata deve leggere bene questo discorso, capendo cosa c’è tra le righe, e più di una volta.
Ripetiamo ancora una volta che questo uomo fa quello che dice e ha trionfato in ogni guerra che ha combattuto. Questa è la sua storia, che è considerata chiave nella valutazione dell’identità dei popoli e delle loro personalità in particolare in Occidente. Dobbiamo solo aspettare e vedere.

martedì 3 ottobre 2017

Il vero responsabile del massacro di Las Vegas è da cercare altrove

Risultati immagini per Las Vegas shooting

Un bianco di mezza età a Las Vegas, durante un concerto presso il Mandalay Bay Casinò, ha aperto il fuoco causando più di 50 morti e circa 500 feriti (secondo la versione del governo federale). Una vera e propria carneficina che macchia nuovamente il paese dei grattacieli e dello scontro tra suprematisti bianchi e antifa/comunità afroamericana e tra the Donald e Deep State (eterno scontro al vertice). Il Deep State sta utilizzando il pupazzo Trump a proprio piacimento in politica estera. Basta osservare questo ultimo accanimento verso Kim e il continuo piagnisteo verso la sconfitta perpetrata in Siria. Ma ritorniamo a casa. Molto di più di quanto si pensa, si sospetti o si possa immaginare siamo vicino ad un'escalation di disordini/guerra civile negli USA.. Tutto ciò interesserà una bella fetta di popolazione (e non opinione pubblica perché essa è in letargo). I precedenti fatti di Charlotsville hanno lanciato un chiaro messaggio all'amministrazione Trump. Il massacro di domenica sera a Las Vegas è un chiaro segnale del malfunzionamento della governace e che lo stato profondo gli invia. In tutto questo, il vice presidente Mike Pence tace. D'altronde egli tace su tutto (anche Siria e Corea). Il silenzio assordante di Pence lascia riflettere sul suo prossimo futuro, forse imminente, in merito alle sue funzioni nella Casa Bianca. Parlare di successione in poltrona penso sia al quanto poco credibile ma non impossibile, osservando le utile vicende in strategia militare e sullo scandalo montato dall'intelligence e dalla famiglia Clinton sul Russiagate che pare voglia riaffiorare dopo un po di tempo.

In merito all'attentatore di cui poco si sa della sua vita privata e sociale ? Bene, Stephen Paddock aveva 64 anni, possedeva due aerei, viveva nel Nevada e ogni tanto andava a Las Vegas per divertirsi nel gioco del casinò. Immediatamente dopo la sua morte, suicida, la piattaforma SITE di Rita Kazt riportava del suo arruolamento e della sua conversione verso il fondamentalismo islamico. Ma attenzione, le autorità investigative statunitensi esclusero il movente terrorismo, portando dopo ore dall'accaduto tale tesi ancora avanti. Le autorità statunitensi in merito non si smuovono troppo. La notizia del coinvolgimento di Paddock nel fondamentalismo islamico venne immediatamente riportata da Rita Kazt sul suo profilo twitter. siteintelgroup



Il massacro di Las Vegas è riconducibile ad un sacrificio umano portato avanti da gruppi di potere sovranazionali, elite al potere in combutta con i neoconservatori presenti da decenni nell'establishment politico e militare di oltreoceano a guida israeliana. La strategia è la stessa, la tensione aumenta e il governo deve dare risposte concrete. Il più grande massacro nella storia degli incidenti di fuoco in america. Un paese sotto scacco dall'apparato bellico industriale. Non penso sia obbligatorio ripetere per l'ennesima volta il divieto di libera vendita delle armi negli USA. Chiunque può liberamente acquistare armi e munizioni anche solo granzie ad un documento di riconoscimento (sai quante vittime causa tutto questo libero mercato) Nei primi 9 mesi del 2017 contiamo: 11572 morti per arma da fuoco, 23365 feriti per arma da fuoco, 271 sparatoria di massa, 1508 feriti non intenzionati e infine 2971 ragazzi/adolescenti coinvolti in incidenti. Numeri impressionanti per una delle prime democrazie al mondo e dati alla mano (in basso). I dati sono riportati originariamente qui. Tutto addobbato dal sistema di intelligence. Le maschere a Las Vegas sono cadute definitivamente.

mercoledì 27 settembre 2017

Il Kurdistan aiuterà Israele in un lungo nuovo conflitto


Il conflitto in Siria ha incoronato vincitori le strategie militari condotte da Assad e Putin su di una delle scacchiere più importanti nella geopolitica internazionale. Adesso però Tel Aviv dovrà riscattare ciò che ha perso durante il conflitto a Damasco. Come ? Semplice. Aprire un nuovo fronte, ma questa volta che duri un pochino in più. Contando sempre sull'appoggio incondizionato di NATO, USA e Arabia Saudita, forse la Turchia. Erdogan sta rimescolando le carte sul tavolo, rimasto in disordine dalle precedenti azioni fatte e dalle parole dette. Sia Erdogan e sia Netanyahu hanno ottimi rapporti con forze curde (presenti anche in suolo siriano durante il conflitto) ma sopratutto con un certo Masoud Barzani, governatore da anni del Kurdistan. Come il buon Maurizio Blondet pochi giorni fa ha riportato, "l'odore dei soldi li affratella". Erdogan sta per tradire nuovamente ?

Un qualcosa fa sospettare grossi movimenti dietro le quinte, i burattinai muovono i fili per innescare l'ennesima opera teatrale, tutto a spese dei contribuenti americani, europei ( di tutti gli occidentali). Questa volta però l'esca è l'Iran. Che in collaborazione con Mosca ha dato man forte a Bashar Al Assad per sbarazzarsi del fondamentalismo propugnato da Daesh con il totale appoggio strategico, militare e finanziario delle camere e degli uffici del Pentagono. I mezzi a disposizione di Israele sono scarsi o nulla per agire indisturbato. Ecco però che ad un certo punto della storia dell'umanità spunta fuori l'indipendenza tanto voluta dagli amichetti a stelle e strisce del Kurdistan.

Questo accomunamento reciproco tra Erdogan e Masoud, come riportato precedentemente, sta per svanire ? Erdogan è davvero così fuori di testa nel rimanere i curdi iracheni senza viveri ? Lo ha dichiarato realmente. "Sarà finita quando chiuderemo i rubinetti di petrolio, tutti i loro ricavi scompariranno e non potranno trovare cibo quando i nostri autocarri non transiteranno per l'Iraq settentrionale". Secondo Erdogan, continua l'articolo, Israele non fa abbastanza pressione sulla comunità internazionale. Erdogan, Israele e i curdi.

Erdogan sta per far svanire il sogno erotico che accomuna molte menti sovversive e molti culi che da Washington si estendono nell'Europa dei gessetti. O forse no ? Su questo staremo a vedere, è inutile tirare conclusioni affrettate che potrebbero rivelarsi poi errate. Sappiamo però con certezza che Tayip Erdogan riesce a partorire idee molto bizzarre. Vedesi il golpe nel luglio del 2016, poi smontato nell'arco di poche ore.

Ricapitolando. Il Kurdistan adesso è in tutti i modi e in tutti i sensi una vera e propria roccaforte per Israele. D'altronde Netanyahu schiererà a disposizione di Masoud circa duecentomila israeliani a servizio del Kurdistan, come riportato da Thierry Meyssan, è sin dall'inizio degli anni '60 che gli ebrei hanno regolarmente un piede nel Kurdistan. Per Tel Aviv il Kurdistan è una base strategica e di una importanza fondamentale per dirigere il nuovo conflitto che a breve si aprirà nelle vicinanze. Verso l'Iran, il cui piano sul nucleare è in fase di decadenza. Cosa che irrita le menti di Langley. Le pressioni sull'Iran diventano sempre più grosse giorno dopo giorno. Intanto però, sulla costa est africana, la Repubblica Popolare Cinese avvia esercitazioni militari in Gibuti.



Qualcosa di grosso si prepara ad esplodere, immediatamente. Se tutto ciò avverrà la risposta internazionale di Cina e Russia non si farà attendere. Blondet pone una domanda: "Pechino sa qualcosa che noi ignoriamo ( o sospettiamo)".

martedì 5 settembre 2017

La Nord Corea è il trampolino di lancio dello stato profondo verso Pechino

Immagine correlata

Mentre le tensioni tra Kim Jong Un e il pupazzo del elite a stelle e strisce, seduto sulla sua bella poltroncina nello studio ovale di Washington Donald, continuano c'è chi annaffia il web (quello riconosciuto dalla comunità internazionale) di ipotesi, teorie o possibili scenari riguardanti la crisi diplomatica tra le due potenze aventi capacità nucleari (chi nega la capacità nucleare nordcoreana è semplicemente uno stolto), mi limito ad esporvi la mia di opinione.

Voglio però rinfrescarvi la materia grigia con un non vecchia notizia, di pochi mesi fa, riguardante una presunta operazione di controspionaggio da parte di Pechino verso l'intelligence statunitense. La notizia riportata da una nota testata mediatica francese, La tribune, riportato da me medesimo sul mio blog (tradotto ovviamente) intitolato Come Pechino ha smantellato la rete della CIA in Cina descrive le modalità con cui un gruppo di controspionaggio cinese abbia nel mese di maggio abbattuto uno dei maggior sistemi di spionaggio mondiale, volto alla distruzione dello status quo politico cinese, spina nel fianco in Asia dell'aquila atlantista.

L'articolo francese riportava: "Una delle lacune più difettose nel lavoro dell'intelligence americana degli anni passati" secondo fonti investigative del New York Times (originaria fonte della notizia), Pechino avrebbe eliminato "almeno una dozzina di agenti della CIA" tra il 2012 e il 2012, secondo il New York Times ..... l'articolo continua.... "secondo un'inchiesta della FBI, degli informatori della CIA sarebbero stati molto imprudenti, percorrendo le stesse strade per raggiungere le fonti in un ristorante addobbato di microfoni dell'intelligence cinese".

Dinanzi a tale gesta non ci resta che applaudire al dragone cinese.

Resta pur sempre il nodo da sciogliere sulla questione coreana. Con la notizia riportatavi da prima (inserendo le fonti della notizia, ovviamente notizia non riportata da nessun media occidentale) lascio in voi qualche piccolo dubbio o no ? Quanta fretta nello smantellare la Cina di Xi Jinping ? Il vero obiettivo è la Nord Corea ? Membro, ricordiamolo, dell'asse del male imposto dagli USA negli anni 2000.

Tutto questo sbraitare incessante intorno alla questione Kim non è nient'altro che la voglia incessante del Deep State (stato profondo/occulto) statunitense di abbattere le strategie di politica estera e militari della Cina. Fautore, assieme alla Russia, dello sviluppo della Banca dei Brics, della Shanghai Organizzation and Cooperation (SCO) e dei continui sviluppi quella questione africana, vedesi Angola. Donald Trump, sappiamo benissimo che è ormai divenuto il pupazzo preferito dello stato profondo statunitense, che ha spostato le sue attenzioni nell'Estremo Oriente, sapendo benissimo che il governo siriano di Bashar Al Assad abbia (fortunatamente) vinto la guerra interna. Quindi tranquilli, è solamente l'ennesimo tentativo degli ubriaconi americani di rovesciare uno governo indipendente da qualsiasi altro pupazzaro mondialista. Gli USA sanno benissimo che Pyogyang è un governo inespugnabile, ma che faccino attenzione, Kim ha ordigni capace di radere al suolo il Texas e anche la Cina può.

domenica 3 settembre 2017

Deir Ez Zour liberata nelle prossime 24 ore ?

Le notizie, se pur scarse, arrivano con tempestivo anticipo rispetto ai classici media internazionali portatori di fake news. Dalle prime ricostruzioni e notizie che dalla Siria ci giungono, le truppe regoli siriane sono a pochi chilometri dalla città (occupata precedentemente dai miliziani dello Stato Islamico) di Deir Ez Zour.

Le notizie in merito all'avanzata di truppe militari siriane arriva da questo profilo twitter, https://twitter.com/IvanSidorenko1, che da prima riportava l'entusiasmo che si respira nelle strade della cittadina.

Da notizie riportate anche da questo profilo social in lingua nostrana, https://www.facebook.com/federicopieraccini, qualcosa si muove in quelle zone. Festeggiamenti imperversano per le strade. Le truppe, secondo l'account, distano a solo 10 chilometri dalla città siriana.


La foto riportata sopra è tratta dall'account arabo di Tartus News. Come possiamo ben notare i festeggiamenti, citati dai vari account social, sono iniziati. Le truppe quindi sono molto vicine a Deir Ez Zour. Molto probabilmente irromperanno in città nelle prime ore della giornata di domani. 

Cito l'account social di Federico Pierracini ed le sue seguenti parole. https://www.facebook.com/federicopieraccini/////posts 

Un'altra parte di Siria viene liberata in queste ore. Come dichiarato poc'anzi, la città verrà liberata dalla morsa dei ratti fedeli al dollaro nelle prossime ore. Che Dio benedica i seminatori di pax. 

mercoledì 30 agosto 2017

Il Kazakhistan può prevenire la guerra nucleare

Un impianto di stoccaggio nucleare in Kazakihstan è un richiamo tempestivo a Russia e Stati Uniti che devono collaborare sul palcoscenico internazionale.

Questo martedì, un evento si è svolto nel Kazakhistan orientale che non ha fatto il giro delle principali testate giornalistiche e mediatiche internazionali. Tuttavia, il significato dell'evento non dovrebbe essere sottovalutato.

Il 29 agosto, l'Agenzia Internazionale sull'Energia Atomica apre ufficialmente presso l'impianto metallurgico Ulba di Ust-Kamenogorsk. La data non era casuale. Lo stesso giorno del 1991, il sito sperimentale nucleare dell'Unione Sovietica, il sito di Semipalatinsk, fu chiuso e l'ONU ha successivamente dichiarato quella data come giorno contro i test nucleari. L'idea di stabilire centri per lo stoccaggio del nucleare risale ad almeno 20 anni fa. Qual'è il modo migliore per creare un meccanismo che garantisca l'approvvigionamento di uranio a paesi che rispettano il regime della non proliferazione nucleare, ma per ragioni politiche, non hanno accesso ai mercati globali di uranio ?

Otto anni fa, la Russia presentò una proposta nell'istituire una riserva di uranio a basso arricchimento in Angarsk conservando fino al 2010 l'intera quantità di combustibile nucleare (oltre 120 tonnellate).

Il presidente del Kazakhistan Nusultan Nazarbayev è uno degli avversari più coerenti e persistente alle arme nucleari. Va notato anche il ruolo svolto dall'ex senatore statunitense Sam Nunn. Da decenni è stato all'avanguardia nel combattere la minaccia della guerra nucleare.

The Moscow Times

mercoledì 23 agosto 2017

Il vecchio che avanza e l'eclissi

Il Pakistan definisce la nuova strategia annunciata dal Presidente degli Stati Uniti sull'Afghanistan e il Pakistan "deludente", dichiarando che le affermazioni di Trump ignorano gli enormi sacrifici portati avanti dal Pakistan in guerra contro il terrorismo. Il ministro degli esteri del Pakistan ha dichiarato che nessun paese al mondo ha fatto più del Pakistan per contrastare la minaccia del terrorismo.

"Nessun paese nel mondo ha sofferto più del Pakistan nel flagello del terrorismo. E' quindi deludente che la dichiarazione politica statunitense ignori gli enormi sacrifici della nazione pakistana in questo atto", dichiarazioni rilasciate mercoledì. In precedenza Trump annunciando la nuova politica statunitense sull'Afghanistan e nell'Asia meridionale, dichiarò che il Pakistan contiene e terroristi. Per quanto riguarda, il Pakistan non consente l'uso del suo territorio contro nessun paese, queste le dichiarazioni del ministro degli esteri pakistano.

L'ambasciatore USA in Pakistan, David Hale

Iranian News Agency

Nella campagna elettorale, Donald Trump dichiarò che gli USA, nel conflitto in Afghanistan, persero molte forze (tra uomini e denaro). Mesi dopo lui stesso è pronto ad una nuova (ma vecchia) strategia, che vedrà impegnati (congiuntamente) mercenari e solati regolari.

Gli USA in Pakistan hanno basi di reclusione e addestramento per jihadisti. Il Pakistan è una nazione tartassata da continui attacchi di matrice islamica. L'attacco false flag a Lahore.

Secondo Claudio Bertolotti, analista strategico ed ex capo del contro-spionaggio della NATO in Afghanistan: "il paese produce circa il 90-92 per cento dell'oppio mondiale e questo contribuisce ad alimentare uno stato di guerra. Tanto più oppio si possiede e si riesce ad immettere nel mercato del narcotraffico, tanto più denaro per acquistare armi si riesce ad ottenere: un armamento ricco significa maggior controllo del territorio".

L'eclissi solare dell'Oregon segna una nuova era, un nuovo (vecchio capitolo) si ripropone alla comunità internazionale.


Da notare la bandiera sul muro. Un film del 2008.

venerdì 18 agosto 2017

Il solito copione di una scena teatrale rivista più volte.



Riporto di seguito (ovviamente tradotto) un articolo in spagnolo di RT.

La CIA avvertì due mesi fa la polizia catalana di un probabile attacco terroristico a Barcellona.

Secondo "El Periodico de Catalunya", la Central Intelligence Agency degli Stati Uniti avvertì di attacchi terroristici sulla Rambla, questo 17 agosto costato la vita ad una dozzina di persone.

Secondo quanto riferito dal quotidiano "El periodico de Catalunya" nella versione digitale, la Mossos d'Esquadra (la polizia catalana) fu avvertita due mesi fa per un probabile attacco. "La città era nel mirino degli Jihadisti dice il rapporto, con particolare attenzione al centro della Rambla.

Secondo quanto riportato da "El periodico", la popolarità di Barcellona, una delle più importanti mete turistiche al mondo, hanno trasformato la città in un bersaglio attraente per i terroristi che cercano di ottenere il massimo impatto internazionale con le loro azioni.

Lo scorso maggio, la polizia spagnola ha negato che le informazioni riguardanti attacchi terroristici imminenti abbiano avuto approvazione da un rapporto della polizia.

Actualidad RT Espana.

La notizia è stata riportata anche dalla testa mediatica britannica Dailymail.

La CIA avvertì la polizia locale che la Rambla, Barcellona, poteva divenire la scena di un attacco terroristico. dailymail.

Il 17 agosto 2017, un van bianco, presumibilmente preso in affitto, ha ripetutamente investito pedoni su una delle strade più trafficate di Barcellona.

Il conducente terminava la sua corsa, mentre altri due uomini armati si dirigevano verso un ristorante turco, questo è ciò che i media locali hanno dichiarato. I due uomini armati radunarono ostaggi all'interno del ristorante turco.


Il van bianco utilizzato dall'attentatore.

Israele ha validi motivi per non vedere di buon occhio la Spagna.

Molte municipalità boicottano Israele.

Israele recluta nord africani in terra spagnola. Nel 2010 tre agenti israeliani furono assassinati in Spagna. La notizia fu riportata da el pais.

Barcellona è un nido di spie.

Stufi ma sempre sugli attenti nel rivelarvi notizie che rendano evidente la falsa.

La polizia locale dichiara di aver percepito su di un sedile del van il passaporto del conducente/attentatore.