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venerdì 1 aprile 2016

Il MIT dietro gli attacchi di Bruxelles


Articolo datato 24 marzo 2016.

Ogni cento rifugiati un terrorista ed ogni tre terroristi un attentatore suicida dell’ISIS, pronto a morire dietro comando turco

Le forze popolari curde che combattono in Siria hanno oggi [24 Marzo] catturato un alto funzionario dei Servizi Segreti turchi che, “sottoposto ad interrogatorio”, ha coinvolto il Presidente Erdogan.

A Veterans Today è stato dato accesso alle confessioni registrate che hanno rivelato il ruolo del MIT [Milli Istihbarat Teskilati, Servizi Segreti turchi] nelle esplosioni di Bruxelles ed i piani per effettuare ulteriori attacchi in Europa.


Il “funzionario sospetto” ha confessato il suo ruolo nella pianificazione – a Raqqah – dell’attacco di Bruxelles, in collaborazione con l’ISIS.

L’informazione che ha portato alla sua cattura deriva da un’intercettazione effettuata dai russi. Ci è stato detto che questi ultimi non sono stati coinvolti nella cattura, ma che una squadra di Spetsnaz [corpi speciali russi] potrebbe essere stata messa a disposizione come supporto.

I Servizi Segreti turchi gestiscono un centro di pianificazione operativa posto in un complesso sotterraneo di Raqqah, secondo il nostro riluttante informatore [il funzionario catturato]. Il centro, costruito al di sotto di un impianto di atletica, contiene scorte di armi chimiche e biologiche, tra le quali il gas sarin, il virus per l’influenza suina e tonnellate di materiali per la produzione di altri tipi di gas.

Gli Stati Uniti, coordinandosi con l’unità siriana “Tigre”, colpirono quel complesso nell'Ottobre del 2014, nell'ambito di una di quella mezza dozzina di operazioni altamente segrete effettuate congiuntamente. L’operazione portò alla cattura di alcuni ufficiali del Qatar, dell’Arabia Saudita e della Turchia.

Il Presidente Erdogan, secondo la nostra fonte, ha introdotto le cellule terroristiche addestrate dal MIT nascondendole all’interno del flusso di profughi, attentamente orchestrato, per poi indirizzarle presso le comunità della criminalità turca, con sede in Germania, Belgio ed Olanda.

In merito al flusso immigratorio. 


Fonti dell'Intelligence statunitense hanno notato che da oltre un decennio la criminalità organizzata turca è centrata a Monaco di Baviera, che è il “ground zero” per gli attacchi terroristici che dovrebbero colpire gli Stati Uniti alla vigilia delle prossime elezioni presidenziali.

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