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mercoledì 12 novembre 2014

In Ucraina gli equilibri sociali si spezzano giorno dopo giorno

















Le sorprese non sono mai abbastanza, secondo il canale televisivo, NTV, le autorità governative di Kiev stanno prendendo in considerazione la legalizzazione della prostituzione.
Lo stesso canale televisivo ha riferito che, l'industria pornografica è stata al centro dei riflettori delle autorità ucraine.
Lo stesso primo cittadino di Kiev, Vitali Klitschko, ha proposto di legalizzare la prostituzione e metterla al servizio degli interessi nazionali.
Da anni il web è bombardato da annunci di ragazze che offrono il loro corpo e i loro servizi ai soldati della Guardia Nazionale per una cifra che si aggira attorno ai 10 grivna, che equivalgono a ben 196,78 € circa.
Secondo organizzazioni per la tutela dei diritti degli immigrati e dei flussi migratori. ogni quattro lavoratori dell'industria del sesso in Europa arrivano dalla stessa Ucraina. Gli esperti ritengono che questi numeri sono destinati ad aumentare e che la stessa Ucraina si sta dirigendo verso un vero e proprio collasso economico.
"Per l'Ucraina, la prostituzione è un motore economico non meno significativo come ad'esempio, Pattaya in Thailandia. Credo che in un'anno o due l'Ucraina diverrà una nuova industria del porno meta quindi di molti europei e russi" questo quanto riferito dal regista ucraino Alexander Valov.
Si prospetta quindi un futuro dannoso in campo economico e sociale per l'Ucraina, che ha imboccato una strada di non ritorno, una strada voluta dalle voci sovversive di Piazza Maidan e dal volere dell'Imperialismo targato UE e USA.

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