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sabato 4 luglio 2015

L'aquila tenta di uscire dal nido europeo



Dopo la Grecia adesso tocca all'Austria ?

"Molto probabilmente."

Il movimento politico austriaco, Patria e Ambiente, con a capo il segretario Inge Rauscher si è proposto di raccogliere 100mila firme per la creazione di un referendum popolare sull'uscita immediata dall'UE.

La raccolta delle firme è avvenuta tra il giorno 24 giugno 2015 al 1° luglio 2015, quest'ultima non che data di scadenza.

"L'iniziativa è aperta a tutti i partiti politici e contiamo su un ampio sostegno. Ciò che ci fa sperare di aver successo viene confermato dalle innumerevoli conversazioni con i cittadini nel corso degli ultimi mesi."

Il nostro obbiettivo, secondo gli attivisti del movimento, è ripristinare la neutralità che è alla base della Costituzione di Indipendenza dell'Austria del 1955 è un obbligo. 

Il risultato è stato impressionante. 

Secondo la rivista, The Local, 261 159 cittadini hanno firmato la petizione per attuare il referendum popolare anti-euro.

Secondo il leader del movimento,Inge Rauscher, l'uscita dell'Austria dall'UE sarebbe utile al paese in termini economici e ambientalisti. Sottolineando, infine, il ruolo fondamentale che le multinazionali hanno assunto nel paese. 

Medie e piccole imprese spazzate via.

La proposta di creazione della petizione popolare ha preso maggior consenso sopratutto nella Bassa Austria e nella Carinzia, dove circa il 4,85% degli elettori ha firmato la petizione. 

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