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sabato 8 luglio 2017

Putin e Trump - Letture



Il presidente russo Vladimir Putin ha affermato di aver discusso sulle crisi in Ucraina e Siria, la lotta al terrorismo e ai cyber crimini insieme alla sicurezza informatica nei suoi colloqui con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

"Ho avuto una lunga conversazione con il presidente americano. Molte domande sono state accumulate tra l'Ucraina e la Siria insieme ad altre questioni, anche questioni bilaterali", ha dichiarato Putin durante il suo incontro con il primo ministro Shinzo Abe. "Siamo tornati a discutere della lotta contro il terrorismo e la sicurezza informatica".

Putin si scusa con Abe per averlo fatto attendere circa un'ora.

"Io e lui (il presidente degli Stati Uniti) ti dobbiamo una scusa", ha dichiarato.

La riunione di 135 minuti si è svolta al margine del vertice del vertice dei venti ad Amburgo, Germania. Fino ad oggi i due leader avevano avuto solo conversazioni telefoniche.

All'inizio dei colloqui Putin e Trump si sono espressi in favore del dialogo. L'incontro è stato tenuto dietro le porte chiuse dove ne hanno preso parte solo i migliori diplomatici dei due paesi.

Tass/Russia News Agency

I migliori diplomatici russi commentano il primo incontro tra Vladimir Putin e Donald Trump.

La conversazione tra il presidente russo e statunitense Vladimir Putin e Donald Trump è stata molto specifica, ha dichiarato il ministro degli esteri russo Sergey Lavrov a seguito dell'incontro tra il presidente russo e quello statunitense.

"Questa è stata una conversazione molto lunga e specifica" ha dichiarato il primo diplomatico russo. "La mia impressione è che entrambi i presidenti, quello russo e statunitense, siano guidati dagli interessi dei due paesi".

"(Il Segretario di stato USA) Rex Tillerson ed io siamo stati incaricati di continuare la cooperazione tra i nostri ministri, sia direttamente e sia al Consiglio delle Nazioni Unite, sull'intero quadro dell'agenda internazionale, inclusa la penisola coreana", ha dichiarato.

"E' stato concordato di accelerare le procedure necessarie per le nomine dei nuovi ambasciatori, l'ambasciatore statunitense a Mosca e l'ambasciatore russo negli Stati Uniti", ha dichiarato il diplomatico maggiore.

"La situazione in Siria, Ucraina, nella penisola coreana, i problemi inerenti alla sicurezza informatica e una serie di altre questioni sono state discusse in dettaglio", ha dichiarato, aggiungendo che i due leader "hanno concordato su una serie di cose concrete".

Tass/Russia News Agency

lunedì 21 dicembre 2015

L'Asia si eleva ai massimi livelli

india_japan_0

La visita di tre giorni del Primo Ministro nipponico Shinzo Abe (dall'11 al 13 dicembre) in India è stata rafforzata su entrambi i lati per migliorare i loro legami militari-strategici ed economici, in vista dell'avanzamento dei loro interessi reciproci attraverso la più grande regione Indo-Pacifica e in particolare, della grande influenza cinese. Entrambi i paesi sono visti da Washington come colonne della sua aggressività per isolare e quindi circondare la Cina, il cosiddetto "Pivot asiatico".

Lungamente l'alleato asiatico più importante degli Stati Uniti, il Giappone, con il supporto di Washington, è stato recentemente spazzato fuori dai vincoli restanti sullo dispiegamento delle sue vendite di armi a paesi d'oltremare.

L'India, particolarmente da quando Narendra Modi e Bharatiya Janata Party (il suo partito politico) sono saliti al potere nel maggio del 2014, non si è mai più integrata profondamente nell'offensiva anti-cinese voluta dagli USA.

Durante la sua visita Shinzo Abe ha incontrato Modi e Pranab Mukherjee ed ha firmato circa 16 accordi bilaterali in merito alla difesa militare, cooperazione strategica, energia, ferrovie, questione fiscale e sanità.

Fonte: World Socialist Web Site
Riportato di seguito da: Global Research


"Modi e Abe"

martedì 3 novembre 2015

La tecnologia del dragone avanza ininterrottamente

China's first homemade large passenger aircraft, at a plant of Commercial Aircraft Corporation of China, Ltd. (COMAC), in Shanghai, east China on 2 November 2015 [Xinhua]

Mentre il primo aereo passeggeri fabbricato dalla Cina, un C919, è fuoriuscito dalla catena di montaggio lunedì il Presidente cinese Xi Jinping ha fatto le sue congratulazioni agli sviluppatori di tale progetto ed ha richiesto un'attenta preparazione per un primo volo.

"Xi ha ribadito che devono essere una priorità la sicurezza e la qualità degli aerei e l'attenzione per un primo volo previsto per l'anno prossimo," queste le dichiarazioni della testata mediatica cinese Xinhua.

Il jet cinese possiede un'autonomia di circa 5.555 Km (3.444 miglia) e potrebbe sfidare anche i colossi internazionali come Airbus e Boeing.

Il C919 può trasportare circa 168 passeggeri e fabbricato dall'azienda cinese COMAC.

La società ha già 517 nuovi ordini su tale aereo, secondo fonti del COMAC.

Secondo il Presidente del COMAC, Jin Zhuanglong: "La costruzione di questi primi aerei C919 segna una pietra miliare significativa per lo sviluppo dei primi aerei nazionali della Cina."





Il COMAC inoltre sta progettando un C929 con la "Russia's United Aircraft Corp.", agienza di tecnologia aeronautica russa. 


lunedì 21 settembre 2015

Intanto Mosca ...



Purtroppo i media internazionali cercano in tutti i costi di eliminare l'attenzione dell'opinione pubblica sulla veridicità della vicenda Siria-Russia dichiarando, che questi ultimi, siano i veri responsabili della crisi politica interna siriana contribuendo inoltre alla rottura degli equilibri geopolitici in Medio Oriente. Tutto ciò è tremendamente falso. Possediamo i nomi dei soliti noti, protagonisti di tale vilipendio verso Vladimir Putin e Bashar Al-Assad. 

Nel silenzio mediatico più assoluto, la Federazione Russa ha installato un campo profughi nella città siriana di Hama. Campo che riesce ad ospitare circa 500 persone in 25 tende. Durante la cerimonia di apertura del campo, il governatore di Hama, Hassan Omar Halaf, ha ringraziato la Russia per il materiale necessario consegnato alla Repubblica di Siria, per contrastare tale lacerazione morale dovuta al conflitto contro i miliziani dello Stato Islamico. Una città, quella di Hama, piegata dal conflitto.

Il conflitto in Medio Oriente ha ingrandito i rapporti bilaterali, la cooperazione, tra Russia e Siria. L'Occidente intanto elabora altre menzogne da aggiungere a quelle precedenti.

La Russia ha consegnato circa 15 tonnellate di cibo e utensili monouso.

La strategia di Mosca in Medio Oriente ? Essa è troppo fastidiosa per Washington. O sbaglio ?

"Israele e la Russia hanno interessi comuni"

Russia Insider

venerdì 7 agosto 2015

Caso Mistral ? Adesso l'Asia ne diventa la protagonista



L'India ha espresso il desiderio di acquistare una nave "Mistral" e costruirne tre di questi tipi nei propri cantieri navali. India, Brasile e Vietnam sono i potenziali acquirenti di queste navi francesi, che lo stesso Francois Hollande ha rifiutato di consegnare alla Russia. Il Presidente Vladimir Putin e il suo omologo francese mercoledì realizzarono l'accordo per la consegna delle Mistral, concluso nell'estate del 2011. Il Cremlino ha dichiarato poi, che la Russia offrirà un compenso in denaro mentre la Francia restituirà il materiale e le attrezzature al suo legittimo proprietario. Il Ministro della Difesa francese, Jean-Yves le Drian, ha detto che ci sono altri paesi interessati alle navi Mistral.



"Il primo paese è l'India, che ha espresso il suo desiderio di comprare una nave e costruirne tre identiche." 

"La stessa cosa riguarda il Vietnam. Un paese dove la crescita economica è osservata." Queste le dichiarazioni del portavoce del Cremlino Pushkov.

Il Brasile invece è il terzo.

La marina francese non ha soldi sufficienti per queste navi. Il comandante della marina ha già rilasciato queste dichiarazioni e di non aver più bisogno delle Mistral.



Link:
Aurora
Aurora
Russia and India Report

Fonte principale:
Tass

La Cina offrirà tecnologia aeronautica in cambio di petrolio dall'Iran


La Repubblica Islamica dell'Iran succederà come secondo utente alla società industriale di aeronautica cinese di Chengdu per i J-10 senza sborsare un dollaro alla Cina firmando un contratto che permette a Pechino di sfruttare uno dei più grandi giacimenti di petrolio su suolo iraniano nei prossimi 20 anni, secondo Want Daily.

La Cina offrirà all'aeronautica militare iraniana circa 24 (F-10 Vigorous Dragon). Il costo di un singolo aereo è stimato sui 40 milioni di dollari, il tutto circa 1 miliardo di dollari. Tutto questo sarà barattato con 20 anni di esportazioni di petrolio da Azadegan, da parte della Cina.

azadegan oil field
"Azadegan"

I piloti saranno in grado di difendere lo spazio aereo iraniano e dell'intero Golfo Persico.

Molti analisti militari cinesi credono che agli USA non renderà felice questo affare e dove la stessa Cina affronterà la pressione internazionale contro gli alleati degli USA nella regione. Altri nel frattempo hanno voluto precisare che 24 aerei da combattimento non svolgeranno una notevole differenza strategica in Medio Oriente.

E' stata adottata, notizia poi immediatamente smentita, la tecnologia di Israele per fabbricare gli J-10. Davvero ironico questo caso, come può divenire possibile che il nemico numero uno di Tel Aviv, l'Iran, possa godere della propria tecnologia ?

Il Pakistan è il primo cliente in fattore di aeronautica verso Pechino. Nel 2009, la Cina con un contratto di 1,4 miliardi di dollari, ha esportato ad Islamabad circa 36 aerei militari FC-20. L'aereo è destinato ad essere fornito di missili SD-10A, oltre a quelli aria-aria. Tuttavia, ancora nessun'aereo è stato consegnato al Pakistan.

Link:
Defence.pk
China Aero-Technology Import & Export Corporation

[​IMG]
"SD-10A"



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Iran e Cina cooperazione
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Link:
Want China Times

giovedì 6 agosto 2015

La Moldavia cerca di aggrapparsi a Mosca


"Valeriu Strelet"

"La Russia è un partner importante per il nostro paese ma oggi stiamo mancando della comprensione reciproca," queste le parole di Valeriu Strelet.

Il Neo Primo Ministro moldavo, Valeriu Strelet, ha chiesto una risistemazione delle relazioni con Russia, dichiarazioni espresse dallo stesso PM alla tv nazionale.

"Dobbiamo colmare questa lacuna, sedendoci al tavolo delle trattative, risistemando le nostre relazioni."

Lo stesso Strelet ha espresso che il "Trattato di cooperazione e amicizia" tra le ex Repubbliche Sovietiche non sta funzionando in pratica.

"Le nostre relazioni si possono definire strategiche," ha poi dichiarato in conclusione Strelet.

Le esportazioni di merci moldave in Russia sono diminuite nel 2014 dopo che il paese moldavo a concluso l'accordo di associazione con l'Unione Europea. La Moldavia ha eliminato i diritti doganali per merci come il vino, la carne, il grano, le verdure e la frutta.

I rifornimenti di frutta moldavi sono stati vietati temporaneamente.

Il cane da guardia russo nel campo agricolo, Rosselkhoznadzor, ha invitato una piccola delegazione moldava per sbloccare le consegne.


Link:
Tass
Russia Insider
Rosselkhoznadzor

lunedì 27 luglio 2015

Washington piazza i suoi burattini in Asia Centrale ?


Il Primo Ministro Kirgiko, Temir Sariyev, martedì ha firmato un decreto governativo che pone fine all'accordo di assistenza con gli Stati Uniti del 1993.

Questa decisione è una ritorsione per il premio che la scorsa settimana il Dipartimento USA ha assegnato all'attivista politico Azimjan Askarov.

Askarov premiato da Washington

Un accordo firmato nel lontano 1993.

Questo accordo prevedeva l'arrivo di beni esenti da dazio doganale.

L'attivista politico di origini uzbeke, Azimjan Askarov, è un prigioniero politico, tenuto in ergastolo per aver influenzato le manifestazioni nel sud del Kirgyzstan nel giugno del 2010.

Si contarono circa 400 vittime e 1000 feriti durante gli scontri.

Le stesse autorità governative Kirgike hanno ritenuto i loro omologhi colleghi statunitensi poco amichevoli, ed hanno minacciato di denunciare l'accordo di assistenza.

(Il Kirgyzstan annulla l'accordo del 1993)


I rapporti con la Federazione Russa di Vincenzo Ferraro

La Russia continua ad intensificare i rapporti geopolitici ed economici con le periferie post-Sovietiche. rapporti economici e politici che la Federazione Russa riesce ad ottenere grazie ai colossi energetici come l'Azienda Gazprom e Rosneft, due aziende che hanno investito molto negli ultimi anni in Kirghizistan. 

Proprio con quest'ultimo paese la Russia ha intensificato i rapporti economici e Geopolitici. 

Nel quadro finanziario ed economico la Federazione Russa ha stanziato, per la regione interessata il Kirghizistan, ben 500 milioni di dollari, per accelerare l'ingresso del Governo centrale nel Blocco Euro-Asiatico.



Link: "Il Kirgyzstan nel quadro economico e geopolitico globale"

mercoledì 15 luglio 2015

La "De-Dollarizzazione" avanza


Il dollaro statunitense è stato un grande sostenitore del commercio nell'ultimo secolo.

Il dollaro arrivò ad una percentuale di circa il 71% di riserve valutarie estere. (Insieme di attività finanziarie espresse soprattutto in oro (v.) e valute estere (v.), detenute dalla Banca centrale (v.) di un paese allo scopo di garantire prestiti esteri e saldare eventuali deficit della bilancia dei pagamenti (v.). )

La sua percentuale poi è crollata, arrivando al 62%, nel 2014. 

Il dollaro quindi sta perdendo il suo status di valuta di riserva estera.
Infatti, in ogni secolo, dal Rinascimento ad oggi la valuta di riserva mondiale cambia.

Portogallo, Spagna, Paesi Bassi, Francia e UK hanno avuto la propria valuta globale di riserva dominante in periodi diversi.

Il grafico mostra come il commercio si stia spostando. (Sotto)


Sempre più paesi non pagano più con il dollaro US. Tagliando quindi la sua egemonia. La stessa Repubblica Popolare Cinese sta tagliando le riserve valutarie del dollaro statunitense che si trovano nella propria struttura. Il grafico mostra la cooperazione commerciale tra i paesi che hanno attuato la politica di de-dollarizzazione.

Il culmine di questa politica economica è stata la creazione della AIIB, la Banca degli Investimenti e delle Infrastrutture Asiatica, fondata da Pechino, che includono 57 paesi mondiali con un capitale di 100 miliardi di dollari. 

Le altre recenti attività commerciali della Cina riguardano: 30 anni di cooperazione energetica con la Russia a partire dal 2018 con un cifra pari a 400 miliardi di dollari, una seconda in campo della benzina di circa 284 miliardi e di una quota di circa l'85% delle esportazioni con l'Australia.

Ricordiamo che Cina e Russia si sono unite nel pagare in moneta nazionale, proprio per aggirare il dollaro USA.

Un rapporto del 2010 da parte delle Nazioni Unite ha posto l'abbandono del dollaro statunitense come valuta di riserva estera.

Lo stesso Consiglio del Golfo ha espresso dei desideri per una valuta di riserva indipendente.

Pechino quindi sta tentando di portare alla internazionalizzazione della sua valuta nazionale, il Yuan. Facendo crollare l'egemonia di Washington.

"La Russia e la Cina intendono aumentare la quantità di commercio con lo Yuan". Queste le dichiarazioni di Vladimir Putin. Osservazioni accolte favorevolmente dagli alti dirigenti cinesi che vogliono la propria valuta allargata ampiamente nel quadro globale. Inoltre la Cina e la Russia hanno sostenuto la diminuzione del dollaro nel commercio internazionale.
Qui l'articolo completo: Reuters.

Fonte:
Zero Hedge
Simone Editori

giovedì 9 luglio 2015

Summit BRICS-SCO, aggiornamenti LIVE

Collegamento permanente dell'immagine integrata
Summit BRICS-SCO a Ufa, Russia. 

From left : Brazilian President Dilma Rousseff, Indian Prime Minister Narendra Modi, Russian President Vladimir Putin, Chinese president Xi Jinping, South African President Jacob Zuma at the BRICS Business Council meet in Ufa Russia on 9 July [PPIO]



    "Aggiornamenti in diretta del summit BRICS"


Il parlamento cinese ha ratificato la creazione della Banca di Sviluppo BRICS. La nuova Banca di Sviluppo fu concepita come un'alternativa alle istituzioni finanziarie occidentali come la Banca Mondiale. 

La nuova banca offrirà soldi per infrastrutture e proietterà sviluppo nei paesi aderenti al BRICS che sono, Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa. Ogni singolo paese avrà un uguale gestione della banca. 

Ogni membro BRICS concederà un'azione uguale per stabilire un capitale iniziale di circa 50 miliardi di dollari, con una meta da raggiungere che supera i 100 miliardi

I BRICS depositeranno il denaro a Shanghai, con l'India che sarà a capo della presidenza per il primo anno. 

La Cina offrirà un totale di 41 miliardi di dollari, che gli consentirà di possedere il 39,5% del diritto di votazione. 

L'accordo è stato ratificato già in Russia e India. 

Anche il continente africano avrà un proprio quartier generale, precisamente in Sud Africa. Quest'ultimo ratificherà l'accordo a Ufa durante la riunione dei membri BRICS, questo mese. 

Il lancio della banca BRICS romperà l'egemonia che il dollaro USD ha avuto sull'economia globale, appoggiato da FMI e Banca Mondiale. 

I BRICS rappresentano circa il 42% della popolazione mondiale e il 20% dell'economia globale. 

Il commercio totale tra i paesi ammonta a 6,14 miliardi di dollari, quasi il 17% mondiale. 

L'altra alternativa alle vipere occidentali e atlantiste è l'AIIB, la "Banca degli Investimenti e Infrastrutture Asiatica", creata nell'ottobre del 2014. 

Tra i 57 paesi che ne fanno parte, spiccano nazioni come Germania e Inghilterra.

BRICS New Development Bank 

Link: NDB


domenica 5 luglio 2015

Washington sta progettando un "lungo conflitto"



La nuova strategia militare è un documento fondamentale di natura globale insieme alla Strategia di Sicurezza Nazionale e alla Strategia di Cyber Sicurezza.

Gli Stati Uniti credono che la conservazione di "status-quo" economico nel mondo e di disseminazione dei così denominati, valori universali, incontrano gli interessi di sicurezza di Washington.

"Siccome l'ultima Strategia di Sicurezza Nazionale fu pubblicata nel 2011, il disturbo globale è aumentato significativamente mentre alcuni membri del nostro apparato militare ha cominciato a corrodersi," questo è quanto riportato dal Generale Dempsey Martin nell'introduzione del documento di strategia. Link

La strategia dichiara quello che oggi "sarebbe un coinvolgimento degli USA in una guerra interstellare con un potere notevole, ma con una probabilità bassa ma che sta crescendo."

"La Russia è menzionata spesso in questo contesto. La presenza marittima russa è cresciuta notevolmente in questi ultimi anni, specialmente dall'inizio della crisi in Ucraina nel 2014." Il Generale della NATO Adrian Bradshaw il primo luglio disse che avrebbe indirizzato una conferenza a Londra sul futuro navale della NATO.

Russia, potenza navale.

La strategia è a pagina 24, dove si indirizzano le nuove generazioni americane a servire il paese.

Gli sfidanti principali sono stati, strategicamente sono chiamati fuori Cina, Russia e Nord Corea come minacce aggressive alla pace globale, e gruppi non-stato in particolare organizzazioni estremiste come lo Stato Islamico e il gruppo dei Talebani.

La strategia tenta da una parte "scoraggiare e sconfiggere" gli stati dall'altra parte alle organizzazioni estremiste "le distrugge e le degrada."

Russia, Cina, Iran e Nord Corea sono stati definiti stati revisionisti. Non è ben chiaro a cosa si riferisce quando si dichiara uno stato revisionista, probabilmente gli autori vogliono dire questi stati posano una sfida al sistema dei giochi statunitensi di egemonia globale.


Il documento inoltre dichiara che la Russia ha dimostrato ripetutamente di non rispettare la sovranità dei suoi vicini ed è disposto ad usare la forza per realizzare i suoi fini.

Secondo gli autori, le azioni militari della Russia stanno mirando direttamente la sicurezza regionale procurando nuove forze.

La strategia asserisce che queste azioni violano numerosi accordi che la Russia ha firmato, inclusi gli Accordi di Helsinki.

La minaccia della Cina è descritta in più condizioni. Gli autori tentarono di evitare completamente la retorica dell'aggressione. La strategia legge le azioni compiute dalla Cina che stanno aggiungendo tensioni nella regione dell'Asia e del Pacifico. La Cina a tutta questa propaganda ha riposto con la riconquista di terre che permetteranno nuove posizioni militari e di corsie marittime vitali nel contesto internazionale.

Lo Stato Islamico conduce la lista delle minacce delle organizzazioni "non-stato". La strategia non menziona minimamente l'organizzazione di Al-Qaeda.

Sia gli Stati e si le organizzazioni non-stato si posano come minacce ibride. L'IS e gli insorti filo-russi dell'Ucraina dell'Est sono elencati dal Military Times come esempi di tale guerra.

Così la Federazione Russa è dipinta come un paese che posa simultaneamente due minacce: come un paese ostile e un attore che intraprende una guerra ibrida.

Il sito di difesa statunitense ha colpito il chiodo sulla testa con l'istruzione finale di Dempsey al Pentagono: "Ci sono preparazioni per una lunga guerra."

Considerando tutto questo, la nuova strategia non offre niente di nuovo. Si propaga tra le masse statunitensi l'idea della necessità di conservare la dominazione globale degli USA.

Nota fondamentale:


  • La Guerra ‘Ibrida’, è una strategia militare che riunisce guerra convenzionale, guerra irregolare compreso l’uso di armi di distruzione di massa, e guerra informatica e dell’informazione in una forma importante del conflitto internazionale di oggi. Lo Stato Maggiore delle forze armate russe ha accusato gli Stati Uniti di condurre tale guerra contro la Russia. RIR ha scoperto il significato di “guerre ibride” e se la Russia può contrastarle.

sabato 4 luglio 2015

L'aquila tenta di uscire dal nido europeo



Dopo la Grecia adesso tocca all'Austria ?

"Molto probabilmente."

Il movimento politico austriaco, Patria e Ambiente, con a capo il segretario Inge Rauscher si è proposto di raccogliere 100mila firme per la creazione di un referendum popolare sull'uscita immediata dall'UE.

La raccolta delle firme è avvenuta tra il giorno 24 giugno 2015 al 1° luglio 2015, quest'ultima non che data di scadenza.

"L'iniziativa è aperta a tutti i partiti politici e contiamo su un ampio sostegno. Ciò che ci fa sperare di aver successo viene confermato dalle innumerevoli conversazioni con i cittadini nel corso degli ultimi mesi."

Il nostro obbiettivo, secondo gli attivisti del movimento, è ripristinare la neutralità che è alla base della Costituzione di Indipendenza dell'Austria del 1955 è un obbligo. 

Il risultato è stato impressionante. 

Secondo la rivista, The Local, 261 159 cittadini hanno firmato la petizione per attuare il referendum popolare anti-euro.

Secondo il leader del movimento,Inge Rauscher, l'uscita dell'Austria dall'UE sarebbe utile al paese in termini economici e ambientalisti. Sottolineando, infine, il ruolo fondamentale che le multinazionali hanno assunto nel paese. 

Medie e piccole imprese spazzate via.

La proposta di creazione della petizione popolare ha preso maggior consenso sopratutto nella Bassa Austria e nella Carinzia, dove circa il 4,85% degli elettori ha firmato la petizione. 

Link:

sabato 13 giugno 2015

La Birmania e il piombo

Venerdì la Cina ha accolto favorevolmente il cessate il fuoco nel nord-est del Myanmar.

"Speriamo che le parti in contrasto possano fermare appena possibile il conflitto" queste le dichiarazioni del portavoce del Ministro degli affari esteri Hong Lei, referente per un cessate il fuoco da parte dell'Esercito Nazionale Democratico del Myanmar. Inoltre sostenendo anche che; "La Cina sostiene che bisogna risolvere la questione sui lati del Myanmar con un negoziato, realizzando la pace e la riconciliazione nazionale ed insieme mantenere la stabilità nelle zone di frontiera. Ciò è negli interessi di entrambi i paesi". L'esercito Nazionale Democratico del Myanmar ha annunciato il cessate il fuoco entrato in vigore mercoledì.


"Un quinquennio di liberalizzazione politica non ha sopito il periodico riesplodere dei separatismi etnici. Ma la fiammata nella piccola regione orientale è anche un ostacolo alle relazioni con Pechino". di Federico Giamperoli 

Cooperazione tra Cina e Myanmar 

"China Unicom, il secondo più grande operatore di telefonia mobile del paese, ha completato la costruzione di una linea di cavo ottico, fornendo al Myanmar la trasmissione dei dati". 
Un cavo di linea che va dal sud-ovest della Cina alla costa del Myanmar, e che aumenterà in modo significativo la connettività delle reti telecom del paese asiatico. La lunga linea di cavo telefonica di ben 1500 Km, si estende dalla Provincia cinese del Yunnan arrivando sino alle porte dell'Oceano Indiano sulle coste del Myanmar e che collega le città di Yangon, Mandalay e Ruili. Il progetto, destinato a migliorare la connettività di uno dei paesi meno connessi al mondo, costerà circa 50 milioni di Dollari ed è un progetto nato nel 2011.


Fonti:
Cronache Internazionali
The Brics Post