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venerdì 5 settembre 2014

Con Renzi mai più precari a scuola ?

Milioni di studenti tra giorni si apprestano a varcare, dopo le meritate vacanze estive, le porte delle loro aule, ad aspettarli nuovi argomenti e una NUOVA scuola. Una formazione Istituzionale che renderà la scuola accessibile a tutti, eliminando i Docenti Precari a milioni presenti nella società e infine nuovi incrementi in fase di finanziamenti alla scuola pubblica.
Una boccata di ossigeno ci attende quindi dal Governo Renzi in materia scolastica, una scuola rinnovata si può dire, e dove i Sindacati Autonomi e le tre sigle principali iniziano ad ammonire ed usate toni alti. Il nostro caro Premier Matteo Renzi, dovrà quindi capire le esigenze degli italiani non solo in materia scolastica, ma nel lavoro e in quella fascia di società pensionistica, per poi attraversare Imprese Medie e Piccole dal Nord al Sud Italia, in questi 1000 giorni si darà da fare usando tutti i mezzi al governo disponibili, un cantiere aperto quindi, affrontando anche uno dei problemi maggiori del Bel Paese la Disoccupazione Giovanile che ancora oggi è ferma al 43%, con una maggioranza al Sud.

Ritorniamo in materia scolastica. Un manuale, se cosi volgiamo chiamarlo, composto da ben 136 pagine è la soluzione per il recupero dei veri valori scolastici e del significato della scuola stessa. Verifichiamo i temi principali di questo manuale SALVA ITALIA;
1) Stop alle supplenze. Grazie ad una squadra di docenti mai più cattedre vuote, durante le normali ore di lezioni, incrementando cosi una continua didattica;

2) Aumenti agli insegnati sul merito. Ogni 3 anni, 2 docenti su 3 riceveranno nella loro normale busta paga ben 60 euro in più, per il famosissimo concetto di Meritocrazia e non più per anzianità;

3) Dal 2015 On-Line un registro per i Docenti facilitando quindi il loro lavoro e infine trasportare sui registri On-Line (Budget, valutazioni, finanziamenti per attività didattiche etc....);

4) Nella Primavera del 2015, nuovi bandi per concorsi saranno creati e messi in atto per un numero di posti creati pari a 4 000 docenti, per coprire il triennio che va dal 2016 al 2019;

5) Stabilizzare il famoso Fondo per il Miglioramento dell'Offerta Formativa, renderlo realtà e utilizzarlo per incentivi e finanziamenti pubblici all'Istruzione (qui il link), http://www.flcgil.it/universita/afam/afam-fondo-per-il-miglioramento-dell-offerta-formativa-2013.flc 

6) Rafforzare i programmi didattici con l'introduzione delle lingue straniere, sopratutto l'inglese, da primi 6 anni in poi, incrementare e questo riguarda le scuole Secondarie i programmi con l'introduzione dei concetti e delle basi economiche in tutti gli indirizzi di studio, trascinare lo sport e la musica nella scuola primaria e Storia dell'Arte in quella secondaria e cosi via;


Sono decine e decine i punti formativi della Nuova scuola di Matteo Renzi, una scuola però che grandi analisti del settore e non solo, vedono come una trasformazione al negativo di una scuola sempre più di classe, trascinando quello che ne rimane pubblico in privato, rendere cosi la scuola dalle fondamenta una vera e propria azienda. I Sindacati quindi si mobiliteranno nei prossimi giorni, il Sindacato Studentesco (Uds) ha dichiarato di scendere nelle piazze italiane il 10 Ottobre di quest'anno, alzando la voce ad una politica sorda e cieca che si trova al giogo di interessi Sovranazionali. Sarà davvero una rivoluzione, quella del Governo Renziano in merito di materia scolastica ? Per una risposta concreta dobbiamo solo attendere. 



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