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giovedì 4 settembre 2014

I Balcani come zona di reclutamento per l'ISIS.















Le autorità di Pristina negli ultimi giorni hanno eseguito una maxi operazione anti-terrorismo a Pristina, capitale kosovara. Un’operazione che ha comportato all’arresto di ben 40-60 circa persone sopratutto di giovane età, sospettata di collaborare con lo Stato Islamico dell’Iraq e del Levante, ISIS. Un fenomeno quello in Kosovo della radicalizzazione della religione islamica formatosi subito dopo l’indipendenza conquistata e proclamata nel 2008 come stato autonomo da quello che rimase della penisola jugoslava. Questa operazione delle istituzioni kosovare ha portato in Parlamento la nascita di un nuovo decreto legge, in merito all’arresto dei radicali islamici e di altri cittadini pericolosi, sospettati di collaborare in modo diretto con l’ISIS, custodire armi di grosso calibro, proiettili e altre forniture belliche. Con il nuovo decreto legge saranno 15 gli anni che le persone coinvolte dovranno scontare. Il Kosovo sorto dalle ceneri del (purtroppo) ex Stato Socialista di Jugoslavia, raccoglie varie comunità etniche basate sui propri concetti di vita e di costumi. Comunità etniche in Kosovo sono presenti prevalentemente nella capitale, Pristina. Vi troviamo Bosniaci musulmani, protestanti… Un insieme di etnie rappresenta il Kosovo, etnie che secondo un dato del Governo Centrale Kosovaro del 2013, presentano ancora un odio sopito, sopratutto religioso. Il dialogo di civiltà è utopia quindi in quella zona. Una zona che si lascia alle spalle un’industria basata sopratutto sulla metalmeccanica e sulla siderurgia, dove nel Socialismo non c’era spazio per la disoccupazione. Ma tale filosofia sociale muore dopo la caduta del blocco Jugoslavo negli anni ’90 e con la fine politica di Milosevic. “Il Kosovo non sarà un covo di terroristi”, queste le parole rilasciate dal Presidente Kosovaro Atitefe Jahjaga. Lo stesso Capo della Comunità Islamica Kosovara ad un’intervista a Voice of America, rilasciò dichiarazioni in merito alla cattiva diffusione del concetto di Islam o del vero significato del Corano. Come può quindi diffondersi tale dottrina nelle menti di giovani e di persone adulte in tutto il mondo? L’incoraggiamento ad unirsi al Jihad salafita si diffonde tramite i maggiori Social Network, come Facebook, Twitter o YouTube. Questo reclutamento di giovani kosovari, come fonti istituzionali kosovare stesse fanno capire, è il sintomo di quello che succede quando un Paese viene artificialmente istituito dai centri di potere nordamericani. Il Kosovo, creazione artificiale di quella “comunità internazionale” a guida-USA è diventato un campo di addestramento di terroristi per l’ISIS, dopo esserlo stato per l’UCK. I Balcani sono stati protagonisti di una vera e propria violenza politica e sopratutto economica negli anni ’90 nel conflitto Jugoslavo, una violenza creata da chi oggi ha generato distruzione e caos in Medio Oriente, stessa targa di matricola e stessa mano organizzatrice: l’Imperialismo USA-UE. Oggi gli abitanti dei Balcani ne subiscono dopo anni ancora le conseguenze tra terrorismo e povertà sociale. Dove l’imperialismo mette le mani, crea disordine, morte, distruzione, povertà sociale e fanatismo.

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