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martedì 5 settembre 2017

La Nord Corea è il trampolino di lancio dello stato profondo verso Pechino

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Mentre le tensioni tra Kim Jong Un e il pupazzo del elite a stelle e strisce, seduto sulla sua bella poltroncina nello studio ovale di Washington Donald, continuano c'è chi annaffia il web (quello riconosciuto dalla comunità internazionale) di ipotesi, teorie o possibili scenari riguardanti la crisi diplomatica tra le due potenze aventi capacità nucleari (chi nega la capacità nucleare nordcoreana è semplicemente uno stolto), mi limito ad esporvi la mia di opinione.

Voglio però rinfrescarvi la materia grigia con un non vecchia notizia, di pochi mesi fa, riguardante una presunta operazione di controspionaggio da parte di Pechino verso l'intelligence statunitense. La notizia riportata da una nota testata mediatica francese, La tribune, riportato da me medesimo sul mio blog (tradotto ovviamente) intitolato Come Pechino ha smantellato la rete della CIA in Cina descrive le modalità con cui un gruppo di controspionaggio cinese abbia nel mese di maggio abbattuto uno dei maggior sistemi di spionaggio mondiale, volto alla distruzione dello status quo politico cinese, spina nel fianco in Asia dell'aquila atlantista.

L'articolo francese riportava: "Una delle lacune più difettose nel lavoro dell'intelligence americana degli anni passati" secondo fonti investigative del New York Times (originaria fonte della notizia), Pechino avrebbe eliminato "almeno una dozzina di agenti della CIA" tra il 2012 e il 2012, secondo il New York Times ..... l'articolo continua.... "secondo un'inchiesta della FBI, degli informatori della CIA sarebbero stati molto imprudenti, percorrendo le stesse strade per raggiungere le fonti in un ristorante addobbato di microfoni dell'intelligence cinese".

Dinanzi a tale gesta non ci resta che applaudire al dragone cinese.

Resta pur sempre il nodo da sciogliere sulla questione coreana. Con la notizia riportatavi da prima (inserendo le fonti della notizia, ovviamente notizia non riportata da nessun media occidentale) lascio in voi qualche piccolo dubbio o no ? Quanta fretta nello smantellare la Cina di Xi Jinping ? Il vero obiettivo è la Nord Corea ? Membro, ricordiamolo, dell'asse del male imposto dagli USA negli anni 2000.

Tutto questo sbraitare incessante intorno alla questione Kim non è nient'altro che la voglia incessante del Deep State (stato profondo/occulto) statunitense di abbattere le strategie di politica estera e militari della Cina. Fautore, assieme alla Russia, dello sviluppo della Banca dei Brics, della Shanghai Organizzation and Cooperation (SCO) e dei continui sviluppi quella questione africana, vedesi Angola. Donald Trump, sappiamo benissimo che è ormai divenuto il pupazzo preferito dello stato profondo statunitense, che ha spostato le sue attenzioni nell'Estremo Oriente, sapendo benissimo che il governo siriano di Bashar Al Assad abbia (fortunatamente) vinto la guerra interna. Quindi tranquilli, è solamente l'ennesimo tentativo degli ubriaconi americani di rovesciare uno governo indipendente da qualsiasi altro pupazzaro mondialista. Gli USA sanno benissimo che Pyogyang è un governo inespugnabile, ma che faccino attenzione, Kim ha ordigni capace di radere al suolo il Texas e anche la Cina può.

venerdì 13 maggio 2016

Colpo di Stato sponsorizzato da Washington in Brasile


Wikileaks ha rivelato, che il nuovo presidente del Brasile ad interim, Michel  Terem, era un informatore dell'ambasciata per l'intelligence degli Stati Uniti.

Secondo il sito web di whistleblowing, Temer ha comunicato con l'ambasciata degli Stati Uniti in Brasile tramite telegramma e tali contenuti sarebbero stati classificati "sensibili" e "per uso personale". 

Due telegrammi furono rilasciati, datati 11 gennaio 2006 e 21 giugno 2006. 

Uno mostra un documento inviato da San Paolo, Brasile agli altri destinatari del US Command Southern a Miami. In esso, Temer discute della situazione politica in Brasile durante la presidenza di Lula Da Silva




Per quanto riguarda le elezioni del 2006, quando Lula fu rieletto, Temer condivise gli scenari per le quali il suo partito (PMDB) vincerebbe le elezioni. 

Temer ha sostituito Dilma Rousseff, che è stata sospesa dal suo incarico all'inizio di questa settimana, dopo che il Senato ha approvato l'impeachment contro di lei. 

Gli USA non vedono di buon occhio la politica estera del paese latino-americano. 

Temer è molto probabilmente un uomo della CIA, coinvolto per volere di Washington, all'interno della questione Dilma Rousseff


Sopra, le facce dei golpisti. 

martedì 29 marzo 2016

Putin: L'attacco suicida a Lahore è "barbarico"



Il Cremlino a Mosca ha emesso un comunicato stampa lunedì citando la condanna del Presidente russo Vladimir Putin per l'attacco a Lahore, in Pakistan, che ha ucciso almeno 70 persone e ferito più di 300 per l'attacco suicida.

Il comunicato stampa ha dichiarato che Putin "sostiene gli sforzi del Pakistan nella lotta contro la minaccia terroristica ... ed è interessato a rafforzare la cooperazione contro il terrorismo internazionale, a livello sia regionale che globale".

Il Presidente russo ha continuato nel dire che l'attacco a Lahore era prova della barbarie e disumanità del terrorismo, che non fa distinzione tra uomini, donne e bambini.

Funzionari di Lahore hanno dichiarato che almeno 29 bambini sono stati uccisi nell'attacco suicida in un parco divertimento improvvisato a Lahore, domenica.

Il Cremlino ha dichiarato che Putin avevo trasmesso le condoglianze del popolo russo al Presidente del pakistano Mamnoon Hussain e al Primo Ministro Nawaz Sharif.

Nel frattempo, il presidente bielorusso Alexander Lukashenko ha espresso le condoglianze del suo paese per le vittime dell'attacco suicida.

Ha dichiarato che il suo paese si trova in solidarietà con il popolo del Pakistan nella lotta al terrorismo.

Lunedì, Sharif aveva annullato una visita programmata a Washington in seguito all'attacco di Lahore.

"I terroristi sono stati privati dei propri nascondigli, campi di addestramento e infrastrutture e ora i loro resti stanno attaccando obbiettivi soffici come istituti scolastici, luoghi pubblici e aree ricreative," ha dichiarato in un discorso televisivo.

"L'azione contro i terroristi continuerà affinché saranno responsabili dell'ultima goccia di sangue", ha continuato Sharif.

THE BRICS POST

mercoledì 10 febbraio 2016

Il Club Bilderberg contro Donald Trump

Donald Trump

Il regolare redattore del ‘Financial TimesMartin Wolf sottolinea che i potenti del Club Bilderberg sono assai scontenti dallo stato attuale delle cose e, in particolare dell’elevata popolarità del miliardario e candidato repubblicano per la presidenza degli Stati Uniti Donald TrumpSecondo le informazioni del suo profilo, Wolf è “sorprendentemente ben collegato alle élite per cui scrive” ed ha molti amici tra i banchieri più influenti, indicando che sa bene di cosa parla. Nell’articolo intitolato ‘I perdenti economici in rivolta contro le élite’, Wolf scrive che i “perdenti” economici rigettano “le élite che dominano la vita economica e culturale del Paese” e che “le potenziali conseguenze sono spaventose“. Affermando che “potrebbe essere troppo tardi” fermare l’ondata populista di Trump, Wolf osserva che le élite “hanno preso le distanze da lealtà e preoccupazioni nazionali, creando invece una Supérelite globale“. I “populisti nativisti non devono vincere. Conosciamo la storia: finisce male. Nel caso degli Stati Uniti, il risultato avrà gravi conseguenze globali”. 

Perché il club Bilderberg non è felice di Donald Trump?
Le parole di Martin Wolf sembrano una minaccia al mondo per non aver obbedito alle regole del mentore onnipresente. Ma perché il Club Bilderberg non è contento di Donald Trump ? La prima ragione che può preoccupare l’élite globale sono gli accordi commerciali, come ad esempio l’accordo di partenariato economico Trans Pacifico  (TPP). Secondo varie stime, solo negli Stati Uniti, nel 2025, altri 450000 posti di lavoro spariranno, colpendo molti cittadini e l’economia degli USA, mentre i globalisti di BilderbergCouncil on Foreign Relations e Rockefeller, come evidenziato sul blog del candidato al Congresso degli Stati Uniti Jon Rappoport, contano sul TPP. “E’ uno dei loro preziosi frutti. Vogliono minare l’economia degli Stati Uniti, nell’ambito del programma per aprire la via al pianeta sotto un unico sistema di gestione. L’impero globalista”. Sembra che Donald Trump ne saboti i piani per il caos economico globale e la supremazia indiscussa della mega-società. 

La Russia non cede al Club Bilderberg
La seconda tendenza che può infastidire i potenti del mondo è la sua posizione verso la Russia e il Presidente Putin. Il miliardario ha ribadito a più riprese che supporta le azioni della Russia in Siria e ha detto che l’opposizione armata siriana, sostenuta da Washington, sarà peggiore per il Paese e il Mondo. Inoltre, in una conferenza stampa del 17 dicembre, il Presidente russo Vladimir Putin ha detto che Trump è “un uomo di talento e brillante”, ed è anche “il leader assoluto della corsa presidenziale negli Stati Uniti“; a ciò Donald Trump ha risposto definendolo un “grande onore”. La vittoria in Trump può aprire una nuova fase nelle relazioni tra Stati Uniti e Russia, non redditizia per il Club Bilderberg che non vuole un candidato presidenziale fuori dal suo controllo. Chiaramente, grazie a ricchezza e possibilità il club Bilderberg non si fermerà davanti a nulla per raggiungere i suoi obiettivi e far vincere un suo candidato, ad esempio Hillary Clinton, come se fosse la ghigliottina mondiale. Ma lo stato attuale delle cose dimostra che il mondo è in fase di transizione e si risveglia dal letargo imposto dalla élite globale. Mi auguro che il senso comune del mondo multipolare e le giuste relazioni prevalgano.


Contrainjerencia

mercoledì 20 gennaio 2016

La Russia punta in Qatar



Il Presidente russo Vladimir Putin lunedì ha incontrato l'emiro del Qatar per discutere in merito alla crisi siriana, ad una probabile cooperazione energetica (sopratutto sul gas) e infine di come creare investimenti in ambo i paesi, queste le parole del Cremlino.

Descrivendo il Qatar come "uno dei giocatori più importanti in Medio Oriente e nel Golfo Persico".

L'emiro del Qatar ha lodato il premier russo per la stabilità globale.

"La Russia svolge oggi un ruolo fondamentale nella stabilità globale e abbiamo molta speranza di sviluppare le relazioni con la Russia e di trovare una soluzione ad una serie di problemi in alcuni paesi della nostra Regione" queste le parole di Sheikh Tamim Bin Hamad Al-Thani .

Le relazioni commerciali tra Russia e Qatar nel 2014 ammontavano a circa 501 milioni di dollari.

"Abbiamo interessi comuni nel settore dell'energia, nel settore del gas e la Russia come il Qatar è membro del GECF (Gas Exporting Countries Forum), sono state le parole pronunciate dall'emiro del Qatar.

The Brics Post

Sembra che il Qatar sia uno dei primi finanziatori del terrorismo islamico.

Secondo Robert Mendick , giornalista del Telegraph, il coinvolgimento del Qatar nel finanziamento del terrorismo internazionale non data dalla famosa e fuorviante “primavera araba” ma risale all’11 settembre 2001. Il giornalista inglese sui legami tra Qatar e Al-Qaeda non ha alcun dubbio.

Qatar e Al-Qaeda

mercoledì 11 novembre 2015

La Cina e gli FDI

Investment from the Asian bloc, ASEAN, European Union, Hong Kong, and Macao continued to grow fast, while that from Japan, the United States and Taiwan dropped significantly [Xinhua]

Gli investimenti diretti esteri (FDI) nella zona geografica cinese sono aumentati del 4,5% nel mese di ottobre in un anno a circa 8,77 miliardi di dollari, le voci arrivano direttamente dal Ministro dell'economia cinese.

La crescita è rallentata dal 7,1% del mese di settembre.

Investimenti dal blocco asiatico, dall'ASEAN, dall'UE, da Hong Kong e da Macao continuano a crescere molto velocemente, mentre con il Giappone, Taiwan e Stati Uniti sono caduti significativamente.

L'anno scorso la Repubblica Popolare Cinese ha raggiunto circa i 119,6 miliardi di dollari negli investimenti diretti esteri.

The Brics Post

Una vera e propria guerra monetaria è in atto contro l'egemonia a stelle e strisce.

"La Russia e la Cina intendono aumentare la quantità di commercio con lo Yuan". 

Queste le dichiarazioni di Vladimir Putin. Osservazioni accolte favorevolmente dagli alti dirigenti cinesi che vogliono la propria valuta allargata ampiamente nel quadro globale. Inoltre la Cina e la Russia hanno sostenuto la diminuzione del dollaro nel commercio internazionale.

La de-dollarizzazione avanza


venerdì 7 agosto 2015

Caso Mistral ? Adesso l'Asia ne diventa la protagonista



L'India ha espresso il desiderio di acquistare una nave "Mistral" e costruirne tre di questi tipi nei propri cantieri navali. India, Brasile e Vietnam sono i potenziali acquirenti di queste navi francesi, che lo stesso Francois Hollande ha rifiutato di consegnare alla Russia. Il Presidente Vladimir Putin e il suo omologo francese mercoledì realizzarono l'accordo per la consegna delle Mistral, concluso nell'estate del 2011. Il Cremlino ha dichiarato poi, che la Russia offrirà un compenso in denaro mentre la Francia restituirà il materiale e le attrezzature al suo legittimo proprietario. Il Ministro della Difesa francese, Jean-Yves le Drian, ha detto che ci sono altri paesi interessati alle navi Mistral.



"Il primo paese è l'India, che ha espresso il suo desiderio di comprare una nave e costruirne tre identiche." 

"La stessa cosa riguarda il Vietnam. Un paese dove la crescita economica è osservata." Queste le dichiarazioni del portavoce del Cremlino Pushkov.

Il Brasile invece è il terzo.

La marina francese non ha soldi sufficienti per queste navi. Il comandante della marina ha già rilasciato queste dichiarazioni e di non aver più bisogno delle Mistral.



Link:
Aurora
Aurora
Russia and India Report

Fonte principale:
Tass

La Cina offrirà tecnologia aeronautica in cambio di petrolio dall'Iran


La Repubblica Islamica dell'Iran succederà come secondo utente alla società industriale di aeronautica cinese di Chengdu per i J-10 senza sborsare un dollaro alla Cina firmando un contratto che permette a Pechino di sfruttare uno dei più grandi giacimenti di petrolio su suolo iraniano nei prossimi 20 anni, secondo Want Daily.

La Cina offrirà all'aeronautica militare iraniana circa 24 (F-10 Vigorous Dragon). Il costo di un singolo aereo è stimato sui 40 milioni di dollari, il tutto circa 1 miliardo di dollari. Tutto questo sarà barattato con 20 anni di esportazioni di petrolio da Azadegan, da parte della Cina.

azadegan oil field
"Azadegan"

I piloti saranno in grado di difendere lo spazio aereo iraniano e dell'intero Golfo Persico.

Molti analisti militari cinesi credono che agli USA non renderà felice questo affare e dove la stessa Cina affronterà la pressione internazionale contro gli alleati degli USA nella regione. Altri nel frattempo hanno voluto precisare che 24 aerei da combattimento non svolgeranno una notevole differenza strategica in Medio Oriente.

E' stata adottata, notizia poi immediatamente smentita, la tecnologia di Israele per fabbricare gli J-10. Davvero ironico questo caso, come può divenire possibile che il nemico numero uno di Tel Aviv, l'Iran, possa godere della propria tecnologia ?

Il Pakistan è il primo cliente in fattore di aeronautica verso Pechino. Nel 2009, la Cina con un contratto di 1,4 miliardi di dollari, ha esportato ad Islamabad circa 36 aerei militari FC-20. L'aereo è destinato ad essere fornito di missili SD-10A, oltre a quelli aria-aria. Tuttavia, ancora nessun'aereo è stato consegnato al Pakistan.

Link:
Defence.pk
China Aero-Technology Import & Export Corporation

[​IMG]
"SD-10A"



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Iran e Cina cooperazione
...............................

Link:
Want China Times

giovedì 6 agosto 2015

La Moldavia cerca di aggrapparsi a Mosca


"Valeriu Strelet"

"La Russia è un partner importante per il nostro paese ma oggi stiamo mancando della comprensione reciproca," queste le parole di Valeriu Strelet.

Il Neo Primo Ministro moldavo, Valeriu Strelet, ha chiesto una risistemazione delle relazioni con Russia, dichiarazioni espresse dallo stesso PM alla tv nazionale.

"Dobbiamo colmare questa lacuna, sedendoci al tavolo delle trattative, risistemando le nostre relazioni."

Lo stesso Strelet ha espresso che il "Trattato di cooperazione e amicizia" tra le ex Repubbliche Sovietiche non sta funzionando in pratica.

"Le nostre relazioni si possono definire strategiche," ha poi dichiarato in conclusione Strelet.

Le esportazioni di merci moldave in Russia sono diminuite nel 2014 dopo che il paese moldavo a concluso l'accordo di associazione con l'Unione Europea. La Moldavia ha eliminato i diritti doganali per merci come il vino, la carne, il grano, le verdure e la frutta.

I rifornimenti di frutta moldavi sono stati vietati temporaneamente.

Il cane da guardia russo nel campo agricolo, Rosselkhoznadzor, ha invitato una piccola delegazione moldava per sbloccare le consegne.


Link:
Tass
Russia Insider
Rosselkhoznadzor

lunedì 27 luglio 2015

Washington piazza i suoi burattini in Asia Centrale ?


Il Primo Ministro Kirgiko, Temir Sariyev, martedì ha firmato un decreto governativo che pone fine all'accordo di assistenza con gli Stati Uniti del 1993.

Questa decisione è una ritorsione per il premio che la scorsa settimana il Dipartimento USA ha assegnato all'attivista politico Azimjan Askarov.

Askarov premiato da Washington

Un accordo firmato nel lontano 1993.

Questo accordo prevedeva l'arrivo di beni esenti da dazio doganale.

L'attivista politico di origini uzbeke, Azimjan Askarov, è un prigioniero politico, tenuto in ergastolo per aver influenzato le manifestazioni nel sud del Kirgyzstan nel giugno del 2010.

Si contarono circa 400 vittime e 1000 feriti durante gli scontri.

Le stesse autorità governative Kirgike hanno ritenuto i loro omologhi colleghi statunitensi poco amichevoli, ed hanno minacciato di denunciare l'accordo di assistenza.

(Il Kirgyzstan annulla l'accordo del 1993)


I rapporti con la Federazione Russa di Vincenzo Ferraro

La Russia continua ad intensificare i rapporti geopolitici ed economici con le periferie post-Sovietiche. rapporti economici e politici che la Federazione Russa riesce ad ottenere grazie ai colossi energetici come l'Azienda Gazprom e Rosneft, due aziende che hanno investito molto negli ultimi anni in Kirghizistan. 

Proprio con quest'ultimo paese la Russia ha intensificato i rapporti economici e Geopolitici. 

Nel quadro finanziario ed economico la Federazione Russa ha stanziato, per la regione interessata il Kirghizistan, ben 500 milioni di dollari, per accelerare l'ingresso del Governo centrale nel Blocco Euro-Asiatico.



Link: "Il Kirgyzstan nel quadro economico e geopolitico globale"

mercoledì 15 luglio 2015

La "De-Dollarizzazione" avanza


Il dollaro statunitense è stato un grande sostenitore del commercio nell'ultimo secolo.

Il dollaro arrivò ad una percentuale di circa il 71% di riserve valutarie estere. (Insieme di attività finanziarie espresse soprattutto in oro (v.) e valute estere (v.), detenute dalla Banca centrale (v.) di un paese allo scopo di garantire prestiti esteri e saldare eventuali deficit della bilancia dei pagamenti (v.). )

La sua percentuale poi è crollata, arrivando al 62%, nel 2014. 

Il dollaro quindi sta perdendo il suo status di valuta di riserva estera.
Infatti, in ogni secolo, dal Rinascimento ad oggi la valuta di riserva mondiale cambia.

Portogallo, Spagna, Paesi Bassi, Francia e UK hanno avuto la propria valuta globale di riserva dominante in periodi diversi.

Il grafico mostra come il commercio si stia spostando. (Sotto)


Sempre più paesi non pagano più con il dollaro US. Tagliando quindi la sua egemonia. La stessa Repubblica Popolare Cinese sta tagliando le riserve valutarie del dollaro statunitense che si trovano nella propria struttura. Il grafico mostra la cooperazione commerciale tra i paesi che hanno attuato la politica di de-dollarizzazione.

Il culmine di questa politica economica è stata la creazione della AIIB, la Banca degli Investimenti e delle Infrastrutture Asiatica, fondata da Pechino, che includono 57 paesi mondiali con un capitale di 100 miliardi di dollari. 

Le altre recenti attività commerciali della Cina riguardano: 30 anni di cooperazione energetica con la Russia a partire dal 2018 con un cifra pari a 400 miliardi di dollari, una seconda in campo della benzina di circa 284 miliardi e di una quota di circa l'85% delle esportazioni con l'Australia.

Ricordiamo che Cina e Russia si sono unite nel pagare in moneta nazionale, proprio per aggirare il dollaro USA.

Un rapporto del 2010 da parte delle Nazioni Unite ha posto l'abbandono del dollaro statunitense come valuta di riserva estera.

Lo stesso Consiglio del Golfo ha espresso dei desideri per una valuta di riserva indipendente.

Pechino quindi sta tentando di portare alla internazionalizzazione della sua valuta nazionale, il Yuan. Facendo crollare l'egemonia di Washington.

"La Russia e la Cina intendono aumentare la quantità di commercio con lo Yuan". Queste le dichiarazioni di Vladimir Putin. Osservazioni accolte favorevolmente dagli alti dirigenti cinesi che vogliono la propria valuta allargata ampiamente nel quadro globale. Inoltre la Cina e la Russia hanno sostenuto la diminuzione del dollaro nel commercio internazionale.
Qui l'articolo completo: Reuters.

Fonte:
Zero Hedge
Simone Editori

giovedì 9 luglio 2015

Summit BRICS-SCO, aggiornamenti LIVE

Collegamento permanente dell'immagine integrata
Summit BRICS-SCO a Ufa, Russia. 

From left : Brazilian President Dilma Rousseff, Indian Prime Minister Narendra Modi, Russian President Vladimir Putin, Chinese president Xi Jinping, South African President Jacob Zuma at the BRICS Business Council meet in Ufa Russia on 9 July [PPIO]



    "Aggiornamenti in diretta del summit BRICS"


Il parlamento cinese ha ratificato la creazione della Banca di Sviluppo BRICS. La nuova Banca di Sviluppo fu concepita come un'alternativa alle istituzioni finanziarie occidentali come la Banca Mondiale. 

La nuova banca offrirà soldi per infrastrutture e proietterà sviluppo nei paesi aderenti al BRICS che sono, Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa. Ogni singolo paese avrà un uguale gestione della banca. 

Ogni membro BRICS concederà un'azione uguale per stabilire un capitale iniziale di circa 50 miliardi di dollari, con una meta da raggiungere che supera i 100 miliardi

I BRICS depositeranno il denaro a Shanghai, con l'India che sarà a capo della presidenza per il primo anno. 

La Cina offrirà un totale di 41 miliardi di dollari, che gli consentirà di possedere il 39,5% del diritto di votazione. 

L'accordo è stato ratificato già in Russia e India. 

Anche il continente africano avrà un proprio quartier generale, precisamente in Sud Africa. Quest'ultimo ratificherà l'accordo a Ufa durante la riunione dei membri BRICS, questo mese. 

Il lancio della banca BRICS romperà l'egemonia che il dollaro USD ha avuto sull'economia globale, appoggiato da FMI e Banca Mondiale. 

I BRICS rappresentano circa il 42% della popolazione mondiale e il 20% dell'economia globale. 

Il commercio totale tra i paesi ammonta a 6,14 miliardi di dollari, quasi il 17% mondiale. 

L'altra alternativa alle vipere occidentali e atlantiste è l'AIIB, la "Banca degli Investimenti e Infrastrutture Asiatica", creata nell'ottobre del 2014. 

Tra i 57 paesi che ne fanno parte, spiccano nazioni come Germania e Inghilterra.

BRICS New Development Bank 

Link: NDB


lunedì 15 giugno 2015

Vincenzo Ferraro presso IRIB, intervista

Vincenzo Ferraro all'IRIB: "accordo Cina-Ungheria sulla Via della Seta per creare una moderna cintura economica" (AUDIO).

Audio: Intervista
Link: IRIB



sabato 13 giugno 2015

La Birmania e il piombo

Venerdì la Cina ha accolto favorevolmente il cessate il fuoco nel nord-est del Myanmar.

"Speriamo che le parti in contrasto possano fermare appena possibile il conflitto" queste le dichiarazioni del portavoce del Ministro degli affari esteri Hong Lei, referente per un cessate il fuoco da parte dell'Esercito Nazionale Democratico del Myanmar. Inoltre sostenendo anche che; "La Cina sostiene che bisogna risolvere la questione sui lati del Myanmar con un negoziato, realizzando la pace e la riconciliazione nazionale ed insieme mantenere la stabilità nelle zone di frontiera. Ciò è negli interessi di entrambi i paesi". L'esercito Nazionale Democratico del Myanmar ha annunciato il cessate il fuoco entrato in vigore mercoledì.


"Un quinquennio di liberalizzazione politica non ha sopito il periodico riesplodere dei separatismi etnici. Ma la fiammata nella piccola regione orientale è anche un ostacolo alle relazioni con Pechino". di Federico Giamperoli 

Cooperazione tra Cina e Myanmar 

"China Unicom, il secondo più grande operatore di telefonia mobile del paese, ha completato la costruzione di una linea di cavo ottico, fornendo al Myanmar la trasmissione dei dati". 
Un cavo di linea che va dal sud-ovest della Cina alla costa del Myanmar, e che aumenterà in modo significativo la connettività delle reti telecom del paese asiatico. La lunga linea di cavo telefonica di ben 1500 Km, si estende dalla Provincia cinese del Yunnan arrivando sino alle porte dell'Oceano Indiano sulle coste del Myanmar e che collega le città di Yangon, Mandalay e Ruili. Il progetto, destinato a migliorare la connettività di uno dei paesi meno connessi al mondo, costerà circa 50 milioni di Dollari ed è un progetto nato nel 2011.


Fonti:
Cronache Internazionali
The Brics Post

sabato 13 settembre 2014

La Mongolia sulla scena Anti-Imperialista.

















Arriva dal Presidente cinese Xi Jinping, l'idea di creare un corridoio economico che colleghi i tre paesi, Cina, Russia e Mongolia. Durante i colloqui, che si sono svolti in Tajikistan a margine del 14°esimo summit del Shanghai Cooperation Organization (SCO), il Presidente cinese, Xi Jinping ha ribadito che il summit è importantissimo per per approfondire la fiducia reciproca e portare avanti le cooperazione tra i paesi interessati nell'Area Asiatica.
"Naturalmente, la vicinanza geografica di Mongolia, Cina e Russia aiuta a realizzare vantaggiosi progetti a lungo termine infrastrutturali, energetici e minerali. Abbiamo cose da discutere e troviamo importante, fattibile e utile stabilire un dialogo regolare", ha detto il Presidente Russo Vladimir Putin durante l'incontro.

Vedrà cosi, la Mongolia, la nazione che collegherà realmente Cina e Russia, per una vera e propria realtà economica. Bisogna rafforzare i flussi delle merci tra i tre paesi interessati e creare un progetto che renda realtà una rete elettrica Trasnazionale, ha detto il Premier Cinese Xi Jinping.
Ottimi rapporti vigono tra Cina e Mongolia. Questo farà si, ha detto il Premier cinese, che Washington elimini totalmente gli occhi e gli interessi di grandi Aziende USA sul volto economico della Mongolia. Ritenendo quindi la Cina il maggior partner economico della Mongolia nella relaltà Geopolitica dell'intera Regione Asiatica.

Infine, durante il Summit, lo stesso Premier Cinese ha voluto ribadire che i tre paesi devono, "Salvaguardare congiuntamente le norme fondamentali che regolano le relazioni Internazionali, sostenere il nuovo concetto di sicurezza con fiducia reciproca, uguaglianza e collaborazione, promuovendo la soluzione politica Internazionale e questioni scottanti".

Nella conclusione del Summit, Xi Jinping e Vladimir Putin hanno invitato il Premier Mongolo, a commemorare, l'anno prossimo (2015), il 70°esimo anniversario della Resistenza Antifascista nel Secondo Conflitto Mondiale e della Resistenza durante il Conflitto Cinese contro il Giappone.

Rafforzare quindi, il concetto di Multipolarismo. Esso è una realtà vera e propria, che in questo periodo, il Blocco Euro-Asiatico sta creando. La Mongolia ha chiudo parzialmente la sua economia nazionale alle Aziende USA, offrendo vantaggi a Cina e Russia. Putin e Xi Jinping stanno giocando le carte giuste, nel momento storico giusto. Riusciranno quindi a schiacciare, l'Imperialismo e le sue vipere Occidentali grazie a dei progetti economici fondati su basi reali, creando progresso e benessere per un futuro che si prospetta all'orizzonte fiorente.